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23. Non escogitare nuovi stratagemmi quando servi Dio

di Heyi, provincia del Liaoning

Non molto tempo fa sono stata eletta leader della Chiesa dai miei fratelli e sorelle. Ero molto grata e ho pensato: “Devo adempiere bene al mio dovere per ripagare la grazia di Dio”. Ho visto che il lavoro evangelico della Chiesa non stava dando buoni risultati, così i miei fratelli e sorelle e io ci siamo consultati per risolvere la questione. Dopo un periodo di grande impegno, tuttavia, il lavoro evangelico della Chiesa continuava a essere poco brillante e i miei fratelli e sorelle del gruppo evangelico vivevano nelle prove. Di fronte a questa situazione non sono più riuscita a frenare i miei sentimenti. Come avrei mai potuto dare nuova vita al lavoro evangelico? Dopo essermi scervellata, finalmente ho trovato una soluzione valida: se avessi organizzato una cerimonia mensile di premiazione per il gruppo evangelico e selezionato gli individui eccezionali e i predicatori modello, chiunque avesse conquistato più anime per Dio sarebbe stato ricompensato e chiunque ne avesse conquistate meno sarebbe stato ammonito. Ciò non avrebbe soltanto stimolato il loro entusiasmo, ma avrebbe anche tirato su il morale ai fratelli e alle sorelle pessimisti e deboli. Quando ci ho pensato, sono stata molto entusiasta di questa mia mossa intelligente. Mi sono detta: “Questa volta stupirò davvero tutti”.

Sono andata dal gruppo evangelico e ho esposto la mia idea. Tutti erano molto soddisfatti e disposti a collaborare. Emozionata, ho aspettato che desse i suoi frutti. Qualche giorno dopo, però, alcuni fratelli e sorelle erano ancora più abbattuti e avevano certe opinioni sui miei metodi, perché non avevano conquistato alcuna anima nella loro predicazione evangelica. Volevano addirittura lasciare il gruppo evangelico. Vedendo tutto questo, sono rimasta sbalordita. Non sapevo cosa fare. Dopo averlo scoperto, il mio leader si è affrettato a fare una condivisione con me e si è occupato della mia condizione leggendo le parole di Dio e la disposizione lavorativa: “Qual è il più grande tabù nel servizio dell’uomo verso Dio? Lo sai? Coloro tra di voi che prestano servizio come leader, pretendono sempre di essere più ingegnosi, di essere una spanna sopra agli altri, di trovare nuovi trucchi così che Dio possa vedere quanto siano veramente capaci. Tuttavia, non si focalizzano sul comprendere la verità e sull’entrare nella realtà della parola di Dio. Vogliono sempre mettersi in mostra; non è proprio questa la manifestazione di una natura arrogante? Qualcuno dice persino: ‘Facendo così sono sicuro che Dio sarà molto contento; lo apprezzerà sicuramente. Questa volta Gli farò vedere, Gli preparerò una bella sorpresa’. Come risultato di tanta ostentazione, perderanno l’opera dello Spirito Santo e saranno eliminati da Dio. Non fare avventatamente qualsiasi cosa ti venga in mente. Come potrebbe andar bene se non consideri le conseguenze delle tue azioni? […] Se non sei onesto, devoto o prudente nel servire Dio, presto o tardi offenderai i Suoi decreti amministrativi” (“Senza la verità è facile offendere Dio” in “Registrazione dei discorsi di Cristo”). “Una persona che sta facendo un servizio a Dio deve comprendere la Sua volontà in tutte le cose. Quando incontrano un problema, gli uomini dovrebbero cercare la verità e tutto l’operato deve fondarsi sulla parola di Dio. Solo in questo modo possono essere sicuri che le loro azioni saranno conformi alla Sua volontà” (“I principi che devono essere compresi per servire Dio” in “Selezione di annali sulle disposizioni per attività della Chiesa di Dio Onnipotente”). Queste parole mi hanno dato un brusco scossone e un profondo sentimento di paura e trepidazione. Mi sono resa conto che la “cerimonia di premiazione” su cui mi ero scervellata equivaleva semplicemente a trovare un nuovo inganno ingegnoso. Era una cosa che suscitava in Dio il massimo disgusto e odio. Servire Dio significa principalmente guidare gli altri affinché conoscano la Sua opera, imparino a praticare e a sperimentare le Sue parole e raggiungano la comprensione della verità e di Dio, e infine portare le persone dinanzi a Lui. Qualunque lavoro svolga, una persona deve dunque avere un cuore pieno di reverenza per Dio e fare le cose rigorosamente secondo le disposizioni lavorative e i principi del servizio. Quando incappa in una questione disorientante, deve cercare la verità e trovare qualcuno che la comprenda per fare una condivisione, nonché imparare a seguire la leadership e la guida di Dio. Solo così può essere certa che le sue azioni siano conformi alla volontà di Dio. Ora, Egli mi aveva incaricata di adempiere al mio dovere di leader. Quando il lavoro evangelico non stava dando frutti e i miei fratelli e sorelle erano nelle prove, sarei dovuta venire dinanzi a Lui per cercare la Sua volontà, per individuare la causa del problema, e poi trovare la verità corrispondente nelle Sue parole per risolvere le condizioni e i problemi dei miei fratelli e sorelle. Allora avrebbero potuto trarre fede e motivazione dal loro ingresso nella verità. Invece, quando mi ero trovata davanti alle difficoltà non avevo affatto cercato i principi della verità; mi ero limitata a prendere un’iniziativa fine a sé stessa e avevo fatto tante storie per i metodi superficiali. Mi ero affidata alla mia modesta bravura; mi ero ispirata alle tecniche terrene di gestione delle fabbriche, progettando di organizzare una cerimonia di premiazione per selezionare le persone eccezionali. Di conseguenza, non solo il lavoro evangelico non aveva dato alcun frutto, ma le condizioni dei miei fratelli e sorelle non si erano risolte e, a causa dei miei metodi, essi erano diventati ancora più pessimisti, al punto di voler lasciare il gruppo evangelico. Come poteva quello essere l’adempimento del mio dovere? Come poteva guidare le persone verso la comprensione della verità e portarle dinanzi a Dio? Equivaleva soltanto ad andare per la mia strada e a ostacolare le normali operazioni del lavoro della Chiesa, perturbando l’opera di salvezza dell’umanità da parte di Dio. Come potevo essere degna di fare la leader? Se avessi continuato a guidare i miei fratelli e sorelle in quel modo, li avrei traviati e alla fine, attraverso il mio servizio entusiastico, avrei offeso i decreti amministrativi di Dio e subito la Sua punizione.

Solo dopo il giudizio e lo smascheramento da parte di Dio ho compreso che servirLo significa svolgere il lavoro del Suo incarico e che ciò va fatto secondo le Sue prescrizioni e i principi della verità per soddisfare la Sua volontà. Se ti limiti a fare le cose secondo i tuoi capricci, molto probabilmente farai qualcosa che offende la Sua indole. Ho capito che la mia natura è arrogante e sconsiderata e che nel mio cuore non c’è la minima reverenza per Dio. Quando Lo servo, mi affido al mio pensiero e alle mie fantasie, il che può soltanto interrompere e perturbare la Sua opera e portare al Suo disgusto e odio. Da oggi in poi sono disposta a tenere a mente questo insegnamento e a fare del mio meglio per cercare la verità allo scopo di cambiare la mia natura satanica arrogante. In tutte le cose cercherò la verità, i principi di tutte le azioni, e avrò un cuore pieno di reverenza per Dio. Adempirò al mio dovere al meglio delle mie capacità e soddisferò la Sua volontà con la massima onestà e obbedienza.

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