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Perché Dio operò tramite lo Spirito durante l’Età della Legge?

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Dio operò tramite lo Spirito

L’opera iniziale delle tre fasi dell’opera di Dio è stata compiuta direttamente dallo Spirito e non dalla carne. L’opera finale delle tre fasi dell’opera di Dio, tuttavia, è compiuta dal Dio incarnato, e non direttamente dallo Spirito. Anche l’opera di redenzione della fase intermedia fu compiuta da Dio nella carne. Durante l’intera opera di gestione, l’opera più importante è la salvezza dell’uomo dall’influenza di Satana. L’opera chiave è la conquista completa dell’uomo corrotto, ripristinando così l’originario timore di Dio nel cuore dell’uomo conquistato, e permettendogli così di raggiungere una vita normale, vale a dire, la vita normale di una creatura di Dio. Questa opera è cruciale ed è il fulcro dell’opera di gestione. Nelle tre fasi dell’opera di salvezza, la prima fase dell’opera della legge era lontana dal fulcro dell’opera di gestione; aveva solo una lievissima apparenza dell’opera di salvezza e non è stato l’inizio dell’opera di Dio di salvazione dell’uomo dal dominio di Satana. La prima fase dell’opera è stata fatta direttamente dallo Spirito, poiché, secondo la legge, l’uomo sapeva solo rispettare la legge e non possedeva più verità, e poiché l’opera nell’Età della Legge comprendeva cambiamenti nell’indole dell’uomo, tanto meno interessava l’opera di come salvare l’uomo dal dominio di Satana. Così lo Spirito di Dio ha completato questa fase estremamente semplice dell’opera, che non riguardava l’indole corrotta dell’uomo. Questa fase dell’opera aveva poco a che fare con il fulcro della gestione e non aveva grande relazione con l’opera ufficiale della salvezza dell’uomo, e quindi non necessitava l’incarnazione di Dio, affinché Egli potesse personalmente compiere la Sua opera.

da “L’umanità corrotta ha maggiormente bisogno della salvezza del Dio incarnato”

Nell’Età della Legge, Dio era Uno che non poteva essere né visto né toccato dall’uomo. Semplicemente, guidava gli uomini inizialmente corrotti da Satana ed era lì per istruirli e pascerli, perciò le parole da Lui pronunciate riguardavano soltanto statuti, ordinanze e concetti comuni su come vivere la vita umana, e niente affatto le verità che provvedono alla vita dell’uomo. Sotto la Sua guida, gli israeliti non erano profondamente corrotti da Satana. La Sua opera di legislazione fu soltanto la primissima fase dell’opera di salvezza, solo l’inizio dell’opera di salvezza, e praticamente non aveva nulla a che vedere con la trasformazione dell’indole di vita dell’uomo. Pertanto, al principio dell’opera di salvezza, non vi era necessità che Egli Si facesse carne per la Sua opera in Israele. Per questo motivo era necessario un mezzo, ossia uno strumento, con cui entrare in contatto con l’uomo. Così, fra gli esseri creati, emersero coloro che parlavano e operavano in nome di Jahvè, e fu in questo modo che i figli dell’uomo e i profeti giunsero a operare tra gli uomini. I figli dell’uomo operarono tra gli esseri umani in nome di Jahvè. Il fatto che fossero da Lui così definiti significa che essi enunciavano le leggi in nome di Jahvè ed erano anche sacerdoti fra il popolo di Israele; tali uomini erano sacerdoti sorvegliati e protetti da Jahvè e avevano in sé l’opera del Suo Spirito; erano i capi del popolo, al servizio diretto di Jahvè. I profeti, d’altro canto, erano coloro che si dedicavano a parlare in nome di Jahvè agli uomini di tutti i paesi e di tutte le tribù. Erano anche coloro che profetizzavano l’opera di Jahvè. Che si trattasse dei figli dell’uomo o dei profeti, tutti erano innalzati dallo Spirito di Jahvè Stesso e possedevano in sé l’opera di Jahvè. Tra il popolo, erano i diretti rappresentanti di Jahvè; operavano solo perché erano stati innalzati da Lui e non perché costituissero l’incarnazione dello Spirito Santo Stesso. Pertanto, anche se allo stesso modo parlavano e operavano in nome di Dio, questi figli dell’uomo e profeti dell’Età della Legge non erano l’incarnazione di Dio.

da “La differenza tra il ministero del Dio incarnato e il dovere dell’uomo”

Nell’epoca dell’Antico Testamento, i numerosi profeti suscitati da Jahvè pronunciarono profezie per Lui, fornirono istruzioni alle varie tribù e nazioni e predissero l’opera che Jahvè avrebbe compiuto. Queste persone, che vennero innalzate e ricevettero tutte lo Spirito della profezia da Jahvè, furono in grado di vedere le visioni tramite Lui e di udire la Sua voce, e furono, dunque, ispirate da Lui a scrivere profezie. L’attività che svolsero era la manifestazione della voce di Jahvè, l’opera della profezia che compirono in Suo nome, e tale azione, all’epoca, era semplicemente una guida per le persone utilizzando lo Spirito; Jahvè non divenne carne e l’umanità non vide il Suo volto. Per svolgere il Suo operato Egli, dunque, innalzò molti profeti e donò loro oracoli che essi trasmisero a ogni tribù e gruppo di Israele. Il loro compito era quello di profetizzare e alcuni di loro trascrissero le indicazioni ricevute da Jahvè per mostrarle agli altri. Egli innalzò queste persone per raccontare profezie, predire l’opera del futuro o il lavoro ancora da realizzare in quel periodo, in modo che gli individui potessero contemplare la Sua meraviglia e la Sua saggezza.

da “In merito alla Bibbia (1)”

Nell’Età della Legge, Jahvè svolse parte dell’opera di Dio, dopodiché proferì alcune parole e compì l’opera tramite i profeti. Ciò accadde perché l’uomo poté assumersi l’opera di Jahvè e i veggenti poterono prevedere cose e interpretare alcuni sogni per Suo conto. L’opera compiuta in principio non ambiva a modificare direttamente l’indole dell’uomo e non era correlata al suo peccato, e all’uomo si chiedeva solo di osservare la legge. Dunque Jahvè non Si incarnò né rivelò Se Stesso all’uomo; invece, parlò direttamente a Mosè e agli altri, li fece parlare e agire per Suo conto e li indusse a operare direttamente fra gli uomini. La prima fase dell’opera di Dio fu la guida dell’uomo. Fu l’inizio della battaglia con Satana, che peraltro doveva ancora cominciare ufficialmente. La guerra solenne con il Maligno ebbe inizio con la prima incarnazione di Dio ed è appunto proseguita fino a oggi. Il primo esempio della lotta fu la crocifissione di Dio incarnato, che sconfisse Satana e fu la prima fase vittoriosa della guerra. L’inizio ufficiale dell’opera di riconquista dell’uomo avviene quando Dio incarnato comincia a forgiare direttamente la vita dell’uomo, poiché tale è l’opera di modifica della vecchia indole dell’uomo, tale la lotta contro Satana. La fase dell’opera compiuta in principio da Jahvè fu soltanto la guida della vita dell’uomo sulla terra; fu il principio dell’opera di Dio e, sebbene non dovesse ancora riferirsi alcuna battaglia o nessuna opera significativa, gettò le fondamenta per quella futura.

da “Ridare una vita normale all’uomo e condurlo a un destino meraviglioso”

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