Invitiamo tutti i ricercatori di verità a mettersi in contatto con noi

3. Bisogna riconoscere la differenza tra la via del pentimento nell’Età della Grazia e la via della vita eterna negli ultimi giorni.

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Versetti biblici di riferimento:

E se uno ode le mie parole e non le osserva, io non lo giudico; perché io non son venuto a giudicare il mondo, ma a salvare il mondo. Chi mi respinge e non accetta le mie parole, ha chi lo giudica: la parola che ho annunziata è quella che lo giudicherà nell’ultimo giorno (Giovanni 12:47-48).

Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è ne’ cieli (Matteo 7:21).

Parole di Dio attinenti:

Benché Gesù compia molte cose tra gli uomini, ha soltanto completato la redenzione di tutta l’umanità, Si è sacrificato per il peccato dell’uomo e non ha liberato l’uomo dalla sua indole corrotta. Salvare completamente l’uomo dall’influenza di Satana non solo ha comportato il fatto che Gesù Si facesse carico dei peccati dell’uomo come sacrificio per i peccati, ma ha anche richiesto che Dio compisse un’opera maggiore per liberare completamente l’uomo dalla sua indole corrotta da Satana. E perciò, dopo che all’uomo sono stati perdonati i peccati, Dio Si è nuovamente incarnato per condurlo verso l’età nuova, e ha iniziato l’opera di castigo e giudizio, e quest’opera ha introdotto l’uomo in un regno più elevato. Tutti coloro che ubbidiscono al Suo dominio godranno di una verità superiore e riceveranno maggiori benedizioni. Vivranno realmente nella luce e guadagneranno la verità, la via e la vita.

da Introduzione in La Parola appare nella carne

Nell’Età della Grazia, Gesù svolse gran parte di quell’opera, per esempio guarendo le malattie, scacciando i demoni, imponendo le mani sull’uomo per pregare per lui e benedicendolo. Oggi, tuttavia, continuare a farlo non servirebbe a nulla. All’epoca lo Spirito Santo operò in quel modo perché era l’Età della Grazia, e all’uomo fu mostrata una grazia sufficiente perché ne beneficiasse. L’uomo non doveva pagare alcun prezzo e poteva ricevere la grazia purché avesse fede. Tutti venivano trattati con molta grazia. Ora l’epoca è cambiata e l’opera di Dio è progredita ulteriormente; attraverso il Suo castigo e giudizio, l’insubordinazione dell’uomo e le cose impure nell’uomo verranno rigettate. Poiché era la fase della redenzione, Dio dovette svolgere quest’opera, mostrando all’uomo grazia sufficiente perché egli ne beneficiasse, cosicché potesse essere redento dal peccato e, attraverso la grazia, perdonato per i suoi peccati. Questa fase si compie per rivelare le iniquità nell’uomo attraverso il castigo, il giudizio, i colpi delle parole, nonché la disciplina e la rivelazione delle parole, cosicché egli possa poi essere salvato. Questa è un’opera più approfondita della redenzione. Nell’Età della Grazia l’uomo beneficiò di grazia sufficiente e ha già sperimentato questa grazia, perciò essa non è più destinata a essere goduta dall’uomo. Tale opera è ormai obsoleta e non va più svolta. Ora l’uomo viene salvato attraverso il giudizio tramite la parola. Dopo che egli è stato giudicato, castigato e raffinato, la sua indole viene così modificata. Questo non è grazie alle parole che ho pronunciato? Ciascuna fase dell’opera si compie in armonia con il progresso di tutta l’umanità e con l’epoca. Tutta l’opera ha un suo significato; si compie per la salvezza finale, perché l’umanità abbia una buona destinazione in futuro e perché alla fine gli uomini siano suddivisi secondo la specie.

da “Il mistero dell’incarnazione (4)” in La Parola appare nella carne

Quando Gesù stava compiendo la Sua opera, la Sua conoscenza da parte dell’uomo era ancora vaga e poco chiara. L’uomo ha sempre creduto che fosse il figlio di Davide e Lo proclamò un grande profeta e il Signore benevolo che redimeva i peccati dell’uomo. Alcuni, grazie alla fede, guarivano semplicemente toccando l’orlo della Sua veste; i ciechi riuscivano a vedere e persino i morti potevano essere resuscitati. Tuttavia, l’uomo non era in grado di scoprire l’indole satanica corrotta profondamente radicata dentro di sé e non sapeva nemmeno come rigettarla. L’uomo ricevette molta grazia, come la pace e la felicità della carne, la benedizione dell’intera famiglia grazie alla fede di uno solo, la guarigione dalle malattie e così via. Il resto consisteva nelle buone azioni dell’uomo e nella sua apparenza devota; se egli riusciva a vivere in base a ciò, era considerato un buon credente. Solo tali credenti potevano entrare in cielo dopo la morte, il che significa che venivano salvati. Nel corso dell’esistenza, però, non comprendevano affatto la via della vita. Semplicemente commettevano dei peccati, poi si confessavano in un ciclo costante, senza alcun cammino verso un’indole trasformata; tale era la condizione dell’uomo nell’Età della Grazia. Egli ha ricevuto la completa salvezza? No! Dopo che quella fase è giunta a compimento, dunque, c’è ancora l’opera del giudizio e del castigo. Questa fase rende l’uomo puro attraverso la parola per dargli un cammino da seguire. Questa fase non sarebbe fruttuosa o significativa se continuasse con la cacciata dei demoni, perché la natura peccaminosa dell’uomo non verrebbe rigettata ed egli si fermerebbe solo al perdono dei peccati. Attraverso il sacrificio per il peccato, l’uomo è stato perdonato per i suoi peccati, poiché l’opera della crocifissione è già giunta al termine e Dio ha prevalso su Satana. Però, l’indole corrotta dell’uomo rimane ancora dentro di lui ed egli può ancora peccare e resistere a Dio; Dio non ha guadagnato l’umanità. Ecco perché, in questa fase dell’opera, usa la parola per rivelare l’indole corrotta dell’uomo e chiede all’uomo di praticare in conformità al cammino giusto. Questa fase è più significativa della precedente e anche più fruttuosa, perché ora è la parola a provvedere direttamente alla vita dell’uomo e a permettere che la sua indole sia completamente rinnovata; è una fase più accurata dell’opera. Pertanto, l’incarnazione negli ultimi giorni ha completato il significato dell’incarnazione di Dio e ultimato completamente il piano di gestione di Dio per la salvezza dell’uomo.

da “Il mistero dell’incarnazione (4)” in La Parola appare nella carne

Nell’opera degli ultimi giorni, la parola è più potente della manifestazione di segni e prodigi e l’autorità della parola supera quella dei segni e dei prodigi. La parola rivela tutta l’indole corrotta nel cuore dell’uomo. Tu non sei in grado di riconoscerla da solo. Quando ti verrà rivelata attraverso la parola, arriverai spontaneamente alla consapevolezza; non sarai in grado di negarla e sarai totalmente convinto. Non è questa l’autorità della parola? Questo è il risultato ottenuto dall’attuale opera della parola. L’uomo, pertanto, non può essere salvato pienamente dai suoi peccati tramite la guarigione delle malattie e la cacciata dei demoni e non può essere reso pienamente completo tramite la manifestazione di segni e prodigi. L’autorità di guarire le malattie e di scacciare i demoni dà all’uomo soltanto la grazia, ma la sua carne appartiene ancora a Satana e l’indole satanica corrotta rimane ancora in lui. In altre parole, ciò che non è stato reso puro appartiene ancora al peccato e al sudiciume. Solo dopo essere stato reso puro attraverso le parole, l’uomo può essere guadagnato da Dio e santificato. Se non si fa nient’altro, oltre a scacciare i demoni nell’uomo e a redimerlo, ci si limita a prenderlo dalle mani di Satana e a restituirlo a Dio. Tuttavia non è stato reso puro né trasformato da Dio e rimane corrotto. Nell’uomo esistono ancora sudiciume, opposizione e insubordinazione; egli è ritornato a Dio solo attraverso la redenzione, ma non ha alcuna conoscenza di Lui e Gli resiste ancora e Lo tradisce. Prima che l’uomo fosse redento, molti dei veleni di Satana si erano già insinuati in lui. Dopo millenni di corruzione satanica, l’uomo ha già dentro di sé una natura che resiste a Dio. Quando egli è stato redento, dunque, questa non è altro che redenzione, in cui l’uomo viene comprato a caro prezzo, ma la natura velenosa dentro di lui non è stata eliminata. Un uomo così contaminato deve subire un cambiamento prima di essere degno di servire Dio. Attraverso quest’opera di giudizio e di castigo, l’uomo arriverà a conoscere appieno la sostanza sudicia e corrotta dentro di sé e sarà in grado di cambiare completamente e di diventare puro. Solo in questo modo egli può essere degno di tornare davanti al trono di Dio. Tutta l’opera compiuta in questo giorno serve a rendere puro e a cambiare l’uomo; attraverso il giudizio e il castigo tramite la parola, e attraverso il raffinamento, egli può rigettare la propria corruzione ed essere reso puro. Anziché considerare questa fase dell’opera quella della salvezza, sarebbe più appropriato dire che è l’opera della purificazione. In verità, questa fase è quella della conquista nonché la seconda fase della salvezza.

da “Il mistero dell’incarnazione (4)” in La Parola appare nella carne

Nell’Età della Grazia, infatti, i demoni si allontanavano dall’uomo con l’imposizione delle mani e con la preghiera, ma l’indole corrotta rimaneva ancora nell’uomo. Egli veniva guarito dalla malattia e perdonato per i suoi peccati, ma l’opera per rigettare l’indole satanica corrotta nell’uomo non si compiva dentro di lui. Egli fu salvato e perdonato per i suoi peccati solo grazie alla fede, ma la sua natura peccaminosa non fu rimossa e restò ancora dentro di lui. I peccati dell’uomo furono perdonati attraverso Dio incarnato, ma ciò non significa che egli non abbia alcun peccato dentro di sé. I peccati dell’uomo poterono essere perdonati attraverso il sacrificio per il peccato, ma l’uomo non è riuscito a risolvere il problema di come non peccare più e di come la sua natura peccaminosa possa essere rigettata completamente e trasformata. I peccati dell’uomo furono perdonati grazie all’opera della crocifissione di Dio, ma l’uomo continuò a vivere nella vecchia indole satanica corrotta. Egli, dunque, deve essere completamente salvato dall’indole satanica corrotta cosicché la sua natura peccaminosa venga rigettata completamente e non si sviluppi mai più, permettendo così di cambiare l’indole dell’uomo. Ciò richiede che egli comprenda il cammino della crescita nella vita, la via della vita e il modo di cambiare la propria indole. Impone anche che egli agisca in conformità a questo cammino cosicché l’indole dell’uomo possa cambiare gradualmente ed egli possa vivere sotto lo splendore della luce e fare tutte le cose in conformità alla volontà di Dio, rigettare l’indole satanica corrotta e liberarsi dall’influenza satanica delle tenebre, emergendo così pienamente dal peccato. Solo allora l’uomo riceverà la salvezza completa.

da “Il mistero dell’incarnazione (4)” in La Parola appare nella carne

A quel tempo, Gesù compiva molte cose incomprensibili per i Suoi discepoli, e diceva molte cose che la gente non capiva. Questo perché, in quel periodo, Egli non dava nessuna spiegazione. … Gesù non era venuto per perfezionare e per guadagnare l’uomo, bensì per svolgere una fase del lavoro: portare alla luce il Vangelo del Regno dei Cieli e completare l’opera della crocifissione – e, dunque, una volta che Gesù venne crocifisso, il Suo lavoro fu definitivamente compiuto. Tuttavia, nella fase attuale – l’opera di conquista – ci sono ulteriori parole da dire, ulteriore lavoro da svolgere e numerosi processi da portare a compimento. Allo stesso modo, quindi, anche i misteri dell’opera portata avanti da Gesù e da Jahvè dovranno essere rivelati, per permettere a tutte le persone di ricevere comprensione e chiarezza nella loro fede; questo, infatti, è il lavoro degli ultimi giorni, e gli ultimi giorni sono la conclusione dell’opera di Dio, il tempo della conclusione di tale opera. Questa fase del lavoro ti chiarirà la legge di Jahvè e la redenzione di Gesù. È principalmente così che puoi comprendere tutta l’opera del piano di gestione di Dio di 6.000 anni, apprezzare tutto il significato e la sostanza di questo piano di gestione di Dio di 6.000 anni, e capire lo scopo di tutta l’opera di Gesù e delle Sue parole e persino del cieco credito che dai alla Bibbia e dell’adorazione che nutri per la Scrittura. Ciò ti permetterà di comprendere tutto questo. Potrai capire appieno sia l’opera svolta da Gesù, che l’opera di Dio attuale; comprenderai e vedrai tutta la verità, la vita e la via da seguire. Nella fase dell’opera di Gesù, per quale motivo Egli è andato via senza concludere l’opera di Dio? Perché la fase del lavoro di Gesù non era l’opera conclusiva. Quando fu inchiodato alla croce, le parole che aveva pronunciato giunsero alla conclusione. Pertanto, con la Sua crocifissione, terminò anche il Suo lavoro. La fase attuale è diversa: dopo che tutte le parole saranno state proferite e dopo che il piano di Dio sarà interamente portato a termine, ebbene solo allora il Suo lavoro sarà definitivamente concluso. Durante la fase dell’opera di Gesù, molte parole non furono dette o non furono completamente rivelate. Eppure a Gesù non importava quello che Egli doveva dire o non dire, perché il Suo ministero non era un ministero di parole; per questo motivo, dopo la Sua crocifissione Egli Se ne andò. Quella fase dell’opera era principalmente incentrata sulla crocifissione ed è molto diversa da quella che si svolge ai giorni nostri. Questa fase dell’opera, infatti, è principalmente incentrata sul lavoro di completamento e di ripulitura, per portare tutto il lavoro a una conclusione. Se le parole non vengono proferite nella loro totale completezza, non sarà in alcun modo possibile concludere questo lavoro, perché in questa fase tutto il lavoro viene portato a termine e realizzato esclusivamente attraverso le parole. A quell’epoca, Gesù svolse un’opera incomprensibile per l’uomo. Egli Se ne andò in silenzio e ancora oggi ci sono molte persone che non capiscono le Sue parole, che ne hanno una comprensione erronea, e che tuttavia continuano a crederci senza sapere che si sbagliano. Questa fase attuale, dunque, porterà l’opera di Dio a una fine completa e ne scandirà la conclusione ultima. Tutti verranno a conoscenza del piano di gestione di Dio. Tutti i pensieri dell’uomo, le sue intenzioni, la sua comprensione errata, le sue concezioni per quanto riguarda l’opera di Jahvè e di Gesù, le sue opinioni circa i Gentili, e tutte le sue deviazioni e i suoi errori saranno finalmente corretti. L’uomo conoscerà tutti i sentieri giusti della vita, e tutto il lavoro svolto da Dio, e tutta la verità. Quando tutto ciò accadrà, questa fase dell’opera giungerà al termine.

da “La visione dell’opera di Dio (2)” in La Parola appare nella carne

L’opera di Gesù venne compiuta soltanto per il bene della redenzione dell’uomo e per la crocifissione. Non era necessario, dunque, che Egli dicesse altro per conquistare gli uomini. Molto di quello che Gesù insegnò all’uomo era tratto dalle Scritture e anche se la Sua opera non oltrepassò le Scritture, Egli fu in grado di portare a compimento il lavoro della crocifissione. Il Suo non fu il lavoro della parola, né aveva l’obiettivo di conquistare l’umanità, ma bensì di redimere l’umanità. Egli agì unicamente come il sacrificio per il peccato del genere umano e non come la fonte della parola per l’umanità. Gesù non svolse il lavoro dei Gentili, ovvero il lavoro di conquista dell’uomo, ma compì il lavoro della crocifissione, tra coloro che credettero nell’esistenza di Dio. Anche se il Suo lavoro si basò sulle Scritture e usò le predizioni dai profeti antichi per condannare i Farisei, questo fu sufficiente per portare a termine il lavoro della crocifissione. … Se, al giorno d’oggi, vi venisse richiesto soltanto di seguire i comandamenti e rispettare le leggi dell’Antico Testamento, così come veniva chiesto agli Israeliti, e se fosse, ancora, necessario che voi memorizziate le leggi stabilite da Jahvè, non ci sarebbe nessuna possibilità che possiate cambiare. Se voi dovesse soltanto rispettare quei pochi comandamenti o memorizzare innumerevoli leggi, la vostra vecchia natura rimarrebbe profondamente radicata e non ci sarebbe alcun modo di sradicarla. Di conseguenza voi diventereste sempre più depravati e non uno tra voi potrebbe diventare obbediente. Vale a dire che alcuni semplici comandamenti o innumerevoli leggi non sono in grado di aiutarvi a conoscere le opere di Jahvè. Voi non siete come gli Israeliti: rispettando le leggi e memorizzando i comandamenti, essi poterono testimoniare l’opera di Jahvè, per offrire devozione a Lui solo, ma voi non siete capaci di fare questo e alcuni comandamenti dell’Antico Testamento non solo non sarebbero in grado di cedere il vostro cuore, o di proteggervi, ma vi renderebbe, in qualche modo, permissivo, portandovi al livello dell’Ade. Perché il Mio lavoro è il lavoro di conquista ed è rivolto alla vostra disobbedienza e alla vecchia natura. Le parole gentili di Jahvè e di Gesù sarebbero ben lontano dalle severe parole di giudizio di oggi. Senza queste parole rigorose e gravi, oggi sarebbe impossibile conquistare voi, gli “esperti” della disobbedienza da migliaia di anni. Le leggi dell’Antico Testamento hanno perso il loro potere su di voi molto tempo fa e il giudizio di oggi è molto più formidabile delle vecchie leggi. Le parole di giudizio sono più adatte a voi, e non le insignificanti restrizioni della legge, perché non siete più l’umanità del principio, ma una corrotta per migliaia di anni. Quello che l’uomo deve comprendere è che non è più necessario che tu segua la dottrina, vista la condizione dell’uomo di oggi, il suo calibro e la sua statura morale attuale. Solo in questo modo i cambiamenti possono essere realizzati nella tua vecchia natura, le tue vecchie concezioni possono essere messe da parte.

da “La visione dell’opera di Dio (1)” in La Parola appare nella carne

Quando è venuto Gesù, fu inchiodato sulla croce, e Si sacrificò per tutti i peccatori, offrendo Sé Stesso sull’altare. Il Cristo aveva ormai completato l’opera della redenzione e aveva già portato a compimento l’Età della Grazia, a che cosa sarebbe servito ripetere l’opera di allora negli ultimi giorni? Fare la stessa cosa non sarebbe equivalso a negare l’opera di Gesù? Se Dio non realizza l’opera della crocifissione, quando verrà in questa fase, ma rimane amorevole e compassionevole, allora potrebbe porre fine all’epoca? Un Dio amorevole e compassionevole può portare a compimento l’età? Nella Sua opera conclusiva di condurre a termine l’età, l’indole divina è quella del castigo e del giudizio, che mette in luce tutto ciò che è ingiusto, giudica pubblicamente ogni popolo, e perfeziona quelli che Lo amano veramente. L’epoca può essere portata a compimento unicamente da un’indole siffatta. Sono già arrivati gli ultimi giorni. Tutte le cose saranno classificate in base al tipo, e saranno divise in diverse categorie secondo la loro natura. Questo è il tempo in cui Dio rivela l’esito finale e la destinazione dell’uomo. Se gli uomini non vengono sottoposti al castigo e al giudizio, allora non ci sarà modo di palesare la loro disubbidienza e iniquità. Solo attraverso il castigo e il giudizio può essere rivelata la fine di tutte le cose. L’uomo mostra il suo vero volto unicamente quando è castigato e giudicato. Il male deve tornare al male, il bene deve tornare al bene, e l’uomo va classificato in base al tipo. Attraverso il castigo e il giudizio, sarà rivelata la fine di tutte le cose, affinché sia punito il male e sia ricompensato il bene, e tutti gli esseri umani siano soggetti al dominio di Dio. Tutta l’opera deve essere compiuta attraverso il giusto castigo e giudizio. Poiché la corruzione dell’uomo ha raggiunto il culmine e la sua disubbidienza è stata troppo grave, solo l’indole giusta divina, che è principalmente quella del castigo e del giudizio, e si rivela durante gli ultimi giorni, è in grado di trasformare interamente l’uomo e renderlo completo. Solo un’indole siffatta può smascherare il male e così punire severamente tutti gli iniqui. Pertanto, un’indole di questo tipo possiede il significato dell’epoca, e la rivelazione e la manifestazione della Sua indole sono per il bene dell’opera di ogni nuova epoca. Dio non palesa la Sua indole in modo arbitrario e insensato. Quando viene rivelata la fine dell’uomo negli ultimi giorni, se Dio concede ancora all’uomo compassione e amore inesauribili, se ama sempre l’uomo senza sottoporlo a retto giudizio, ma gli mostra tolleranza, pazienza e perdono, se perdona ancora l’uomo a prescindere dai gravi peccati commessi, senza alcun retto giudizio, potrebbe mai esserci una fine all’intera gestione di Dio? Quando una simile indole potrebbe condurre alla giusta meta l’umanità? Prendi in considerazione, ad esempio, un giudice che è sempre amorevole, d’animo gentile e delicato. Egli ama gli uomini indipendentemente dalle colpe che hanno commesso, ed è amorevole e tollerante con tutti, chiunque essi siano. Quando potrà emettere una sentenza giusta? Durante gli ultimi giorni, solo un giusto giudizio può dividere in categorie l’umanità e condurla in un nuovo regno. In questo modo, viene posto fine all’intera età attraverso l’indole giusta divina del giudizio e del castigo.

da “La visione dell’opera di Dio (3)” in La Parola appare nella carne

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