La Parola quotidiana di Dio: L'ingresso nella vita | Estratto 572

18 Novembre 2021

Tutte le cose che insorgono ogni giorno, grandi o piccole che siano, e che possono scuotere la tua determinazione, occupare il tuo cuore, limitare la tua capacità di compiere il tuo dovere o di fare progressi, devono essere affrontate con coscienza; andrebbero esaminate con attenzione e la loro verità ricercata. Sono tutte cose che accadono nel regno dell’esperienza. Alcune persone abbandonano i propri doveri quando qualcosa di negativo le colpisce, e non riescono a rialzarsi dopo ogni battuta d’arresto. Costoro sono tutte persone stolte che non amano la verità, e che non la otterrebbero neanche con una intera vita di fede. Come potrebbero simili stolti perseverare sino alla fine? Se per dieci volte ti capita la stessa cosa e tu non ne ricavi nulla, allora sei una persona mediocre e inutile. Le persone avvedute e quelle di autentica levatura che comprendono le questioni spirituali sono ricercatrici della verità; se dovesse capitare loro qualcosa per dieci volte, forse in otto di quei casi sarebbero in grado di trarre una qualche ispirazione, di imparare una lezione, di ottenere un’illuminazione e di compiere qualche progresso. Quando le cose capitano per dieci volte a uno stolto, uno che non comprende le questioni spirituali, non una volta gioverà alla sua vita, non una volta lo cambierà, non una volta farà sì che comprenda la propria natura, e questa sarà la sua fine. Crolla ogni volta che gli capita qualcosa, e ogni volta che crolla ha bisogno che qualcun altro lo sostenga e lo persuada con le lusinghe; senza sostegno o un’opera di persuasione, non riesce a rialzarsi. Se ogni volta che capita qualcosa corre il rischio di cadere e se, ogni volta, rischia di essere degradato, non è forse questa la sua fine? C’è qualche altra ragione perché persone così inutili siano salvate? La salvezza di Dio per l’umanità è salvezza per coloro che amano la verità, salvezza per la parte di loro con forza di volontà e determinazione, per la parte di loro che costituisce il desiderio di verità e giustizia nei loro cuori. La determinazione di una persona è la parte nel suo cuore che brama la giustizia, la bontà e la verità e che ha una coscienza. Dio salva questa parte delle persone e, attraverso di essa, cambia la loro indole corrotta, perché possano comprendere e ottenere la verità, perché la loro corruzione possa essere purificata e la loro indole di vita trasformata. Se non hai queste cose dentro di te, non puoi essere salvato. Se dentro di te non c’è alcun amore per la verità o alcuna aspirazione alla giustizia e alla luce; se, ogni volta che incontri il male, non hai la volontà di scartare le cose malvagie né la determinazione per soffrire privazioni; se, per di più, la tua coscienza è intorpidita e lo è anche la tua facoltà di ricevere la verità, e tu non sei in sintonia con la verità e con gli eventi che accadono; se sei privo di discernimento in tutte le questioni e sei incapace di gestire o di risolvere le cose da solo, allora non c’è modo di essere salvato. Persone simili non hanno nulla che le renda gradite, nulla su cui valga la pena lavorare. La loro coscienza è intorpidita, la loro mente confusa, non amano la verità né anelano alla giustizia nel profondo dei loro cuori, e a prescindere dalla chiarezza o dalla trasparenza con cui Dio parla della verità, non reagiscono, come se fossero già morte. Non è forse finita per loro? Una persona che non ha ancora tirato l’ultimo respiro può essere salvata con la respirazione artificiale, ma se è già morta e l’anima l’ha lasciata, la respirazione artificiale non sortirà alcun effetto. Se, ogni volta che incontri un problema, ti tiri indietro e cerchi di evitarlo, significa che non hai reso testimonianza; in tal caso, non potrai mai essere salvato e sei completamente finito. Quando ti capita un problema, devi mantenere la calma, adottare un approccio corretto e operare una scelta. Dovresti imparare a usare la verità per risolvere la questione. In tempi normali, a cosa serve comprendere alcune verità? Non serve per riempirti lo stomaco o per fornirti semplicemente qualcosa da dire, né per risolvere i problemi altrui. Serve soprattutto a risolvere i tuoi problemi, le tue difficoltà; solo dopo aver risolto le tue difficoltà potrai risolvere quelle degli altri. Perché Pietro viene definito un frutto? Perché in lui c’erano cose di valore, che meritavano di essere perfezionate: aveva la determinazione di cercare la verità e una ferma volontà; aveva senno, era disposto a patire le avversità e amava la verità nel suo cuore, e non evitava di affrontare gli eventi. Questi sono tutti punti di forza. Se non ne possiedi alcuno, sono guai seri. Sei incapace di fare esperienza e non ne hai alcuna, e non sei capace di risolvere le difficoltà altrui. Questo perché non sai come accedere. Sei confuso quando ti capita qualcosa; ti senti angosciato, piangi, diventi negativo, fuggi e, per quanto tu faccia, sei incapace di gestire la situazione nel modo giusto.

La Parola, Vol. 3: I discorsi di Cristo degli ultimi giorni, “Parte terza”

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