Non chiunque Mi dice: Signore, Signore, entrerà nel Regno dei Cieli, ma chi fa la volontà del Padre Mio che è ne’ cieli. Molti Mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiam noi profetizzato in nome Tuo, e in nome Tuo cacciato demoni, e fatte in nome Tuo molte opere potenti? E allora dichiarerò loro: Io non vi conobbi mai; dipartitevi da Me, voi tutti operatori d’iniquità.

E se uno ode le Mie parole e non le osserva, Io non lo giudico; perché Io non son venuto a giudicare il mondo, ma a salvare il mondo. Chi Mi respinge e non accetta le Mie parole, ha chi lo giudica: la parola che ho annunziata è quella che lo giudicherà nell’ultimo giorno.

Molte cose ho ancora da dirvi; ma non sono per ora alla vostra portata; ma quando sia venuto Lui, lo Spirito della verità, Egli vi guiderà in tutta la verità.

Poiché è giunto il tempo in cui il giudizio ha da cominciare dalla casa di Dio.

1. Perché il Signore Gesù, dopo aver terminato l’opera di redenzione, è tornato negli ultimi giorni per l’opera di giudizio?

01

Il Signore Gesù completò l’opera di redenzione; l’opera di Dio per la salvezza dell’umanità è stata completata?

Nell’Età della Grazia, il Signore Gesù compì l’opera di redenzione e, mentre era sulla croce, gridò: “È compiuto”. Quindi, molti credenti ritengono che l’opera di salvezza dell’umanità da parte di Dio sia stata totalmente compiuta, che il Signore Gesù ci abbia assolto da tutti i nostri peccati e che, quando il Signore ritorna, saremo rapiti direttamente nel Regno dei Cieli. Tuttavia, coloro che vivono nell’Età della Grazia sono ancora prigionieri delle rispettive nature peccaminose, peccano di continuo e sono diventati sempre più corrotti. Nella Bibbia sta scritto: “Siate dunque santi, perché Io son santo” (Levitico 11:45). “[…] la santificazione senza la quale nessuno vedrà il Signore” (Ebrei 12:14). Chiaramente, ciò che il Signore Gesù compì era solo l’opera di redenzione, non quella della completa purificazione della natura peccaminosa dell’umanità. Coloro che desiderano conseguire la salvezza completa ed entrare nel Regno dei Cieli necessitano di un’altra fase dell’opera di Dio: l’opera della salvezza completa.

Versetti biblici di riferimento
Molte cose ho ancora da dirvi; ma non sono per ora alla vostra portata; ma quando sia venuto Lui, lo Spirito della verità, Egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di Suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annunzierà le cose a venire.
Così anche Cristo, dopo essere stato offerto una volta sola, per portare i peccati di molti, apparirà una seconda volta, senza peccato, a quelli che l’aspettano per la loro salvezza.
Che dalla potenza di Dio, mediante la fede, siete custoditi per la salvazione che sta per esser rivelata negli ultimi tempi.
In verità, in verità vi dico che chi commette il peccato è schiavo del peccato. Or lo schiavo non dimora per sempre nella casa: il figliuolo vi dimora per sempre.
E se uno ode le Mie parole e non le osserva, Io non lo giudico; perché Io non son venuto a giudicare il mondo, ma a salvare il mondo. Chi Mi respinge e non accetta le Mie parole, ha chi lo giudica: la parola che ho annunziata è quella che lo giudicherà nell’ultimo giorno.
Giovanni 16:12-13 Ebrei 9:28 1 Pietro 1:5 Giovanni 8:34-35 Giovanni 12:47-48

Parole di Dio attinenti

Per l’uomo, la crocifissione di Dio ha concluso l’opera dell’incarnazione di Dio, ha redento tutto il genere umano e Gli ha permesso di entrare in possesso della chiave dell’Ade. Tutti pensano che l’opera di Dio sia stata pienamente compiuta. In realtà, per Dio, solo una piccola parte della Sua opera è stata portata a compimento. Egli ha solo redento il genere umano; non ha conquistato l’umanità, tanto meno ha cambiato la cattiveria di Satana nell’uomo. Ecco perché Dio dice: “Sebbene la Mia carne incarnata sia passata attraverso la sofferenza della morte, ciò non era l’intero obiettivo della Mia incarnazione. Gesù è il Mio amato Figlio che è stato inchiodato alla croce per Me, ma Egli non ha del tutto concluso la Mia opera. Egli ne ha svolto solo una parte”.

da “Lavoro e ingresso (6)”

All’epoca, l’opera di Gesù era la redenzione di tutta l’umanità. I peccati di tutti coloro che credevano in Lui venivano perdonati; bastava credere in Lui, perché Egli ti redimesse; se credevi in Lui, non eri più un peccatore, venivi liberato dei tuoi peccati. Questo è ciò che significava essere salvati ed essere giustificati per mezzo della fede. Eppure, in coloro che credevano rimaneva ciò che era ribelle e contrario a Dio, e che doveva lentamente essere rimosso. La salvezza, infatti, non significava che l’uomo fosse stato completamente guadagnato da Gesù, ma che l’uomo non era più sotto il dominio del peccato, ossia che gli erano stati perdonati i peccati: se l’uomo credeva in Gesù, non sarebbe mai più stato schiavo del peccato.

da “La visione dell’opera di Dio (2)”

Anche se l’uomo è stato redento e perdonato per i suoi peccati, si pensa solo che Dio non ricordi le sue trasgressioni e non lo tratti di conseguenza. Tuttavia, quando l’uomo vive nella carne e non è stato liberato dal peccato, può solo continuare a peccare, rivelando incessantemente l’indole satanica corrotta. Questa è la vita che egli conduce, un ciclo infinito di peccato e perdono. La maggior parte degli uomini pecca durante il giorno solo per confessarsi la sera. Perciò, anche se il sacrificio per il peccato è eternamente efficace per l’uomo, non sarebbe in grado di salvarlo dal peccato. È stata completata solo metà dell’opera della salvezza, perché l’uomo ha ancora un’indole corrotta. […] Ecco la corruzione dell’uomo; scende più in profondità del peccato, piantata da Satana e profondamente radicata nell’intimo dell’uomo. Non è facile per l’uomo prendere coscienza dei suoi peccati; egli è incapace di riconoscere la sua natura profondamente radicata. Questo risultato si può ottenere solo grazie al giudizio tramite la parola. Solo in questo modo l’uomo può gradualmente essere cambiato da quel punto in poi.

da “Il mistero dell’incarnazione (4)”

Un peccatore come voi, che è stato redento ma non cambiato o perfezionato da Dio, è in grado di essere compatibile con la volontà di Dio? Per te, che sei ancora dominato dal tuo vecchio io, è vero che sei stato salvato da Gesù e non sei considerato peccatore grazie alla salvezza di Dio, ma questo non dimostra che tu non sia peccaminoso e non sia impuro. Come puoi essere santo, se non sei stato trasformato? Dentro di te sei assediato dall’impurità, dall’egoismo e dalla cattiveria, eppure vuoi ancora discendere con Gesù e avere una simile fortuna! Hai saltato un passaggio della tua fede in Dio: sei stato solo redento, non sei stato trasformato. Perché tu sia secondo il cuore di Dio, l’opera di trasformazione e di purificazione deve essere compiuta personalmente da Lui; se sei solo redento, non sarai in grado di raggiungere la santità. Di conseguenza, non sarai qualificato per prendere parte alle sante benedizioni di Dio, perché hai saltato un passaggio nell’opera di Dio per la gestione dell’uomo, ossia il passaggio principale per la trasformazione e la perfezione. Pertanto tu, peccatore che è stato solo redento, non puoi ricevere direttamente l’eredità di Dio.

da “Riguardo all’appellativo e all’identità”

Prima che l’uomo fosse redento, molti dei veleni di Satana si erano già insinuati in lui. Dopo millenni di corruzione satanica, l’uomo ha già dentro di sé una natura che resiste a Dio. Quando egli è stato redento, dunque, questa non è altro che redenzione, in cui l’uomo viene comprato a caro prezzo, ma la natura velenosa dentro di lui non è stata eliminata. Un uomo così contaminato deve subire un cambiamento prima di essere degno di servire Dio. Attraverso quest’opera di giudizio e di castigo, l’uomo arriverà a conoscere appieno la sostanza sudicia e corrotta dentro di sé e sarà in grado di cambiare completamente e di diventare puro. Solo in questo modo egli può essere degno di tornare davanti al trono di Dio.

da “Il mistero dell’incarnazione (4)”

Tu devi conoscere che tipo di persone Io desidero; coloro che sono impuri non sono autorizzati a entrare nel Regno, quelli che sono impuri non sono autorizzati a infangare la terra santa. Anche se hai compiuto molto lavoro e hai lavorato per molti anni, alla fine, sei ancora deplorevolmente sporco. È intollerabile per la legge del cielo che tu voglia entrare nel Mio Regno! Dalla creazione del mondo fino a oggi, non ho mai offerto facile accesso al Mio Regno a chi cerca di accattivarsi il Mio favore. Si tratta di una regola celeste che nessuno può infrangere!

da “Il successo o il fallimento dipendono dal cammino che l’uomo compie”
02

Perché l’opera di giudizio di Dio degli ultimi giorni è la sola che può salvare completamente l’umanità?

Sebbene gli esseri umani siano stati redenti dal Signore nell’Età della Grazia e assolti dai loro peccati, le persone non sono state purificate dalle rispettive nature peccaminose; tutti vivono ancora in un ciclo ininterrotto di peccati e confessioni. Questa è la dolorosa lotta della loro vita. La Bibbia profetizza: “Poiché è giunto il tempo in cui il giudizio ha da cominciare dalla casa di Dio” (1 Pietro 4:17). “E se uno ode le Mie parole e non le osserva, Io non lo giudico; perché Io non son venuto a giudicare il mondo, ma a salvare il mondo. Chi Mi respinge e non accetta le Mie parole, ha chi lo giudica: la parola che ho annunziata è quella che lo giudicherà nell’ultimo giorno” (Giovanni 12:47-48). L’opera di Dio Onnipotente negli ultimi giorni è la fase dell’opera di giudizio; Egli ha espresso delle verità per purificare tutti coloro che vengono al cospetto del trono di Dio, per classificarli a seconda della rispettiva categoria e, alla fine, per portare nel Suo Regno coloro che sono stati purificati, mettendo così completamente fine all’Età. Possiamo comprendere che l’opera di giudizio di Dio Onnipotente degli ultimi giorni adempie e realizza le profezie bibliche: è l’opera di salvezza completa dell’umanità.

Versetti biblici di riferimento
E diceva con gran voce: “Temete Iddio e dateGli gloria poiché l’ora del Suo giudizio è venuta”.
Chi Mi respinge e non accetta le Mie parole, ha chi lo giudica: la parola che ho annunziata è quella che lo giudicherà nell’ultimo giorno.
Poiché è giunto il tempo in cui il giudizio ha da cominciare dalla casa di Dio.
E al tempo della mietitura, Io dirò ai mietitori: “Cogliete prima le zizzanie, e legatele in fasci per bruciarle; ma il grano, raccoglietelo nel Mio granaio”.
Egli ha il Suo ventilabro in mano, e netterà interamente l’aia Sua, e raccoglierà il Suo grano nel granaio, ma arderà la pula con fuoco inestinguibile.
Così avverrà alla fine dell’età presente. Verranno gli angeli, toglieranno i malvagi di mezzo ai giusti, e li getteranno nella fornace del fuoco. Ivi sarà il pianto e lo stridor de’ denti.
Chi è ingiusto sia ingiusto ancora; chi è contaminato si contamini ancora; e chi è giusto pratichi ancora la giustizia e chi è santo si santifichi ancora. Ecco, Io vengo tosto, e il Mio premio è meco per rendere a ciascuno secondo che sarà l’opera sua.
Beati coloro che lavano le loro vesti per aver diritto all’albero della vita e per entrare per le porte nella città!
Apocalisse 14:7 Giovanni 12:48 1 Pietro 4:17 Matteo 13:30 Matteo 3:12 Matteo 13:49-50 Apocalisse 22:11-12 Apocalisse 22:14

Parole di Dio attinenti

Benché Gesù compia molte cose tra gli uomini, ha soltanto completato la redenzione di tutta l’umanità, Si è sacrificato per il peccato dell’uomo e non ha liberato l’uomo dalla sua indole corrotta. Salvare completamente l’uomo dall’influenza di Satana non solo ha comportato il fatto che Gesù Si facesse carico dei peccati dell’uomo come sacrificio per i peccati, ma ha anche richiesto che Dio compisse un’opera maggiore per liberare completamente l’uomo dalla sua indole corrotta da Satana. E perciò, dopo che all’uomo sono stati perdonati i peccati, Dio Si è nuovamente incarnato per condurlo verso l’età nuova, e ha iniziato l’opera di castigo e giudizio, e quest’opera ha introdotto l’uomo in un regno più elevato. Tutti coloro che ubbidiscono al Suo dominio godranno di una verità superiore e riceveranno maggiori benedizioni. Vivranno realmente nella luce e guadagneranno la verità, la via e la vita.

da “Soltanto chi ha esperienza dell’opera di Dio crede veramente in Dio”

La prima incarnazione servì a redimere l’uomo dal peccato attraverso la carne di Gesù, cioè Egli salvò l’uomo dalla croce, ma l’indole satanica corrotta rimase ancora nell’uomo. La seconda incarnazione non è più destinata a fungere da sacrificio per il peccato, bensì a salvare pienamente coloro che sono stati redenti dal peccato. Ciò si compie cosicché coloro che sono stati perdonati possano essere liberati dai loro peccati e resi pienamente puri e conseguire un cambiamento di indole, liberandosi così dall’influenza satanica delle tenebre e tornando davanti al trono di Dio. Solo in questo modo l’uomo può essere pienamente santificato. Dio iniziò l’opera della salvezza nell’Età della Grazia, dopo che l’Età della Legge era giunta al termine. Solo negli ultimi giorni, quando Dio avrà purificato pienamente l’umanità compiendo l’opera del giudizio e del castigo dell’uomo per la sua insubordinazione, Egli concluderà la Sua opera di salvezza ed entrerà nel riposo.

da “Il mistero dell’incarnazione (4)”

I peccati dell’uomo furono perdonati grazie all’opera della crocifissione di Dio, ma l’uomo continuò a vivere nella vecchia indole satanica corrotta. Egli, dunque, deve essere completamente salvato dall’indole satanica corrotta cosicché la sua natura peccaminosa venga rigettata completamente e non si sviluppi mai più, permettendo così di cambiare l’indole dell’uomo. Ciò richiede che egli comprenda il cammino della crescita nella vita, la via della vita e il modo di cambiare la propria indole. Impone anche che egli agisca in conformità a questo cammino cosicché l’indole dell’uomo possa cambiare gradualmente ed egli possa vivere sotto lo splendore della luce e fare tutte le cose in conformità alla volontà di Dio, rigettare l’indole satanica corrotta e liberarsi dall’influenza satanica delle tenebre, emergendo così pienamente dal peccato. Solo allora l’uomo riceverà la salvezza completa. Quando Gesù stava compiendo la Sua opera, la Sua conoscenza da parte dell’uomo era ancora vaga e poco chiara. L’uomo ha sempre creduto che fosse il figlio di Davide e Lo proclamò un grande profeta e il Signore benevolo che redimeva i peccati dell’uomo. Alcuni, grazie alla fede, guarivano semplicemente toccando l’orlo della Sua veste; i ciechi riuscivano a vedere e persino i morti potevano essere resuscitati. Tuttavia, l’uomo non era in grado di scoprire l’indole satanica corrotta profondamente radicata dentro di sé e non sapeva nemmeno come rigettarla. L’uomo ricevette molta grazia, come la pace e la felicità della carne, la benedizione dell’intera famiglia grazie alla fede di uno solo, la guarigione dalle malattie e così via. Il resto consisteva nelle buone azioni dell’uomo e nella sua apparenza devota; se egli riusciva a vivere in base a ciò, era considerato un buon credente. Solo tali credenti potevano entrare in cielo dopo la morte, il che significa che venivano salvati. Nel corso dell’esistenza, però, non comprendevano affatto la via della vita. Semplicemente commettevano dei peccati, poi si confessavano in un ciclo costante, senza alcun cammino verso un’indole trasformata; tale era la condizione dell’uomo nell’Età della Grazia. Egli ha ricevuto la completa salvezza? No! Dopo che quella fase è giunta a compimento, dunque, c’è ancora l’opera del giudizio e del castigo. Questa fase rende l’uomo puro attraverso la parola per dargli un cammino da seguire. Questa fase non sarebbe fruttuosa o significativa se continuasse con la cacciata dei demoni, perché la natura peccaminosa dell’uomo non verrebbe rigettata ed egli si fermerebbe solo al perdono dei peccati. Attraverso il sacrificio per il peccato, l’uomo è stato perdonato per i suoi peccati, poiché l’opera della crocifissione è già giunta al termine e Dio ha prevalso su Satana. Però, l’indole corrotta dell’uomo rimane ancora dentro di lui ed egli può ancora peccare e resistere a Dio; Dio non ha guadagnato l’umanità. Ecco perché, in questa fase dell’opera, usa la parola per rivelare l’indole corrotta dell’uomo e chiede all’uomo di praticare in conformità al cammino giusto. Questa fase è più significativa della precedente e anche più fruttuosa, perché ora è la parola a provvedere direttamente alla vita dell’uomo e a permettere che la sua indole sia completamente rinnovata; è una fase più accurata dell’opera. Pertanto, l’incarnazione negli ultimi giorni ha completato il significato dell’incarnazione di Dio e ultimato completamente il piano di gestione di Dio per la salvezza dell’uomo.

da “Il mistero dell’incarnazione (4)”

Durante gli ultimi giorni, Cristo utilizza una serie di verità per insegnare all’uomo, rivelarne l’essenza e analizzare le sue parole e le sue azioni. Queste parole comprendono diverse verità, quali il dovere dell’uomo, come l’uomo dovrebbe obbedire a Dio, come dovrebbe esserGli fedele, come dovrebbe vivere la normale umanità, così come la saggezza e l’indole di Dio, e così via. Queste parole sono tutte dirette all’essenza dell’uomo e alla sua indole corrotta. In particolare, le parole che rivelano come l’uomo rifiuta Dio vengono pronunciate a proposito di come l’uomo sia la personificazione di Satana e una forza nemica di Dio. Quando Dio comincia l’opera di giudizio, Egli non Si limita semplicemente a chiarire la natura dell’uomo solo con poche parole, ma compie la rivelazione, il trattamento e la potatura a lungo termine. Tale metodo di rivelazione, di trattamento e di potatura non può essere sostituito con parole ordinarie, ma con la verità che l’uomo non possiede affatto. Solo tale modo di lavoro viene considerato giudizio; solamente attraverso tale giudizio l’uomo può essere assoggettato, pienamente convinto a sottomettersi a Dio e inoltre può ottenere la vera conoscenza di Dio. Ciò che l’opera di giudizio realizza è la comprensione da parte dell’uomo del vero volto di Dio e la verità riguardo alla sua ribellione. L’opera di giudizio permette all’uomo di ottenere molta comprensione della volontà di Dio, dello scopo della Sua opera e dei misteri che non possono essere compresi dall’uomo. Inoltre, consente all’uomo di riconoscere e conoscere la sua sostanza corrotta e le radici della sua corruzione, come pure di scoprire la sua bruttezza. Questi effetti si realizzano tutti tramite l’opera di giudizio, perché la sua sostanza è di fatto l’opera di svelare la verità, la via e la vita di Dio a tutti coloro che hanno fede in Lui. Quest’opera è l’opera di giudizio svolta da Dio.

da “Cristo compie l’opera di giudizio attraverso la verità”

Nella Sua opera finale di conclusione dell’età, l’indole divina è quella del castigo e del giudizio, nella quale Egli rivela tutto ciò che è ingiusto al fine di giudicare pubblicamente ogni popolo e di perfezionare coloro che Lo amano con cuore sincero. Solo un’indole siffatta può portare a termine l’età. Sono già arrivati gli ultimi giorni. Tutte le cose nel creato saranno classificate in base al loro tipo, e divise in diverse categorie secondo la loro natura. Questo è il momento in cui Dio rivela l’esito finale dell’umanità e la sua destinazione. Se gli uomini non si sottopongono al castigo e al giudizio, allora non ci sarà modo di smascherare la loro disubbidienza e iniquità. Solo attraverso il castigo e il giudizio può essere rivelato l’esito finale di tutto il creato. L’uomo mostra il suo vero volto unicamente quando è castigato e giudicato. Il male sarà messo con il male, il bene con il bene, e tutta l’umanità sarà classificata in base al tipo. Attraverso il castigo e il giudizio sarà rivelato l’esito finale di tutto il creato, affinché il male sia punito e il bene ricompensato, e tutti gli esseri umani siano soggetti al dominio di Dio. Tutta quest’opera deve essere compiuta attraverso il giusto castigo e giudizio.

da “La visione dell’opera di Dio (3)”

Coloro che sono in grado di sostenere con fermezza l’opera di giudizio e di castigo di Dio negli ultimi giorni – cioè, durante l’opera finale di purificazione – saranno coloro che entreranno nel riposo finale insieme a Dio; pertanto, coloro che entrano nel riposo saranno stati liberati dall’influenza di Satana e guadagnati da Dio solo dopo aver sostenuto la Sua opera finale di purificazione. Tali persone, che alla fine saranno state guadagnate da Dio, entreranno nel riposo finale. L’essenza dell’opera di castigo e di giudizio operati da Dio consiste nel purificare l’umanità, ed è in vista del giorno del riposo finale. Altrimenti, l’intera umanità non sarà in grado di seguire i propri simili o di entrare nel riposo. Tale opera è il solo percorso possibile affinché l’umanità abbia accesso al riposo. Solo l’opera di purificazione di Dio monderà l’umanità della sua ingiustizia, e solo la Sua opera di castigo e di giudizio porterà alla luce gli atti di disobbedienza compiuti all’interno dell’umanità, separando così coloro che possono essere salvati da coloro che non possono esserlo, e coloro che rimarranno da coloro che non rimarranno. Quando la Sua opera sarà compiuta, le persone che rimarranno verranno purificate e godranno di un’ancor più meravigliosa seconda vita umana sulla terra, entrando a far parte di un regno più elevato dell’umanità; in altre parole, entreranno nel giorno del riposo dell’umanità e vivranno insieme a Dio. Quanto a coloro che non possono rimanere, dopo essere stati sottoposti al castigo e al giudizio, le loro forme originarie verranno interamente rivelate; e dopo di ciò saranno interamente distrutti e, al pari di Satana, non sarà loro ulteriormente concesso di vivere sulla terra. L’umanità del futuro non conterrà più alcuna traccia di questo genere di persone; tali persone non sono adatte ad entrare nella terra del riposo definitivo, né sono adatte ad entrare nel giorno del riposo che Dio e l’uomo condivideranno, poiché sono oggetto della punizione e poiché sono i malvagi, e non coloro che sono giusti. […] La Sua opera definitiva di punire il male e di ricompensare il bene è interamente compiuta al fine di purificare completamente tutta l’umanità, così da condurre nel riposo eterno un’umanità interamente santa. Questa fase della Sua opera è la più cruciale. È la fase finale dell’intera Sua opera di gestione. Se Dio non distruggesse i malvagi e li lasciasse invece rimanere, allora l’umanità intera non sarebbe più in grado di entrare nel riposo e Dio non potrebbe condurre tutta l’umanità in un regno migliore. Questo tipo di opera non sarebbe definitivamente conclusa. Quando Egli avrà portato a termine la Sua opera, tutta l’umanità sarà interamente santa. Solo in questo modo Dio può pacificamente vivere nel riposo.

da “Dio e l’uomo entreranno nel riposo insieme”

Dopo che Dio e l’uomo saranno entrati nel riposo, Satana non esisterà più e, come Satana, così pure i malvagi non esisteranno più. Prima che Dio e l’uomo entrino nel riposo, i malvagi che un tempo perseguitarono Dio sulla terra e i nemici che Gli disobbedirono sulla terra saranno già stati distrutti; saranno stati distrutti dai grandi cataclismi degli ultimi giorni. Dopo che quei malvagi individui saranno stati completamente distrutti, la terra non conoscerà mai più il tormento di Satana. L’umanità otterrà completa salvezza e solo allora l’opera di Dio avrà termine definitivamente. Questi sono i prerequisiti perché Dio e l’uomo entrino nel riposo.

da “Dio e l’uomo entreranno nel riposo insieme”

2. Quali sono le differenze tra l’opera di redenzione di Dio dell’Età della Grazia e l’opera di giudizio dell’Età del Regno?

Nell’Età della Grazia, Dio Si fece carne sotto forma del Signore Gesù per compiere l’opera di redenzione, esprimendo un’indole di benevolenza e misericordia e portando all’umanità la via del pentimento. Nell’Età del Regno, Dio Si è ancora una volta fatto carne e ha compiuto l’opera di giudizio, a iniziare dalla casa di Dio, con il nome di “Dio Onnipotente”. Egli ha espresso tutte le verità affinché l’umanità potesse essere purificata e salvata completamente, ed esprime un’indole di giustizia, maestà e ira. Le persone hanno visto che la Sua indole è inviolabile e hanno sviluppato un cuore riverente nei Suoi confronti. Alla fine, esse si libereranno dell’influsso di Satana, saranno purificate e salvate da Dio e guadagneranno la via della vita eterna che Egli concede all’uomo. Quindi, come possiamo comprendere la differenza tra l’opera di redenzione del Signore Gesù e l’opera di giudizio di Dio Onnipotente negli ultimi giorni?

01

In che cosa differiscono i metodi dell’opera di Dio nell’Età della Grazia e nell’Età del Regno?

Versetti biblici di riferimento
Ravvedetevi, perché il Regno de’ Cieli è vicino.
E se uno ode le Mie parole e non le osserva, Io non lo giudico; perché Io non son venuto a giudicare il mondo, ma a salvare il mondo. Chi Mi respinge e non accetta le Mie parole, ha chi lo giudica: la parola che ho annunziata è quella che lo giudicherà nell’ultimo giorno.
Matteo 4:17 Giovanni 12:47-48

Parole di Dio attinenti

Nel corso della Sua prima incarnazione, era necessario che Dio guarisse gli infermi e scacciasse i demoni perché la Sua opera era quella di redimere. Per poter redimere tutta la razza umana, Egli doveva essere compassionevole e clemente. L’opera che compì prima di essere crocifisso fu la guarigione degli infermi e la cacciata dei demoni, che presagiva la Sua salvezza dell’uomo dal peccato e dalla sozzura. Dal momento che si trattava dell’Età della Grazia, era necessario che Egli guarisse gli infermi, mostrando in tal modo segni e prodigi, che erano rappresentativi della grazia in quell’età; poiché l’Età della Grazia era incentrata sulla concessione della grazia, simboleggiata dalla pace, dalla gioia e dalle benedizioni materiali, tutti simboli della fede del popolo in Gesù. Vale a dire che, la guarigione degli infermi, la cacciata dei demoni e la concessione della grazia erano abilità innate della carne di Gesù nell’Età della Grazia, erano l’opera dello Spirito realizzata nella carne.

da “L’essenza della carne abitata da Dio”

Nell’Età della Grazia, Gesù svolse gran parte di quell’opera, per esempio guarendo le malattie, scacciando i demoni, imponendo le mani sull’uomo per pregare per lui e benedicendolo. Oggi, tuttavia, continuare a farlo non servirebbe a nulla. All’epoca lo Spirito Santo operò in quel modo perché era l’Età della Grazia, e all’uomo fu mostrata una grazia sufficiente perché ne beneficiasse. L’uomo non doveva pagare alcun prezzo e poteva ricevere la grazia purché avesse fede. Tutti venivano trattati con molta grazia. Ora l’epoca è cambiata e l’opera di Dio è progredita ulteriormente; attraverso il Suo castigo e giudizio, l’insubordinazione dell’uomo e le cose impure nell’uomo verranno rigettate. Poiché era la fase della redenzione, Dio dovette svolgere quest’opera, mostrando all’uomo grazia sufficiente perché egli ne beneficiasse, cosicché potesse essere redento dal peccato e, attraverso la grazia, perdonato per i suoi peccati. Questa fase si compie per rivelare le iniquità nell’uomo attraverso il castigo, il giudizio, i colpi delle parole, nonché la disciplina e la rivelazione delle parole, cosicché egli possa poi essere salvato. Questa è un’opera più approfondita della redenzione. Nell’Età della Grazia l’uomo beneficiò di grazia sufficiente e ha già sperimentato questa grazia, perciò essa non è più destinata a essere goduta dall’uomo. Tale opera è ormai obsoleta e non va più svolta. Ora l’uomo viene salvato attraverso il giudizio tramite la parola. Dopo che egli è stato giudicato, castigato e raffinato, la sua indole viene così modificata. Questo non è grazie alle parole che ho pronunciato?

da “Il mistero dell’incarnazione (4)”

Quando Gesù venne, svolse anche parte dell’opera di Dio, e proferì alcune parole, ma quale fu l’opera principale che compì? La crocifissione. Egli Si fece simile alla carne peccatrice per completare l’opera della crocifissione e riscattare tutta l’umanità, e fu per il peccato di tutta l’umanità che Egli funse da offerta per il peccato. Ecco l’opera principale che compì. In definitiva, fornì la via della croce per guidare quanti sarebbero venuti dopo. Gesù venne soprattutto per completare l’opera di redenzione. Egli riscattò tutta l’umanità e portò all’uomo il Vangelo del Regno dei Cieli e, inoltre, creò la via verso il Regno dei Cieli. Di conseguenza, quelli che vennero dopo, dissero tutti: “Dobbiamo percorrere la via della croce e sacrificare noi stessi per la croce”. Naturalmente, all’inizio Gesù fece anche qualche altra opera e pronunciò diverse parole perché gli uomini si pentissero e confessassero i loro peccati. Tuttavia, il Suo ministero era pur sempre la crocifissione e i tre anni e mezzo trascorsi a predicare la via furono in preparazione per la crocifissione che venne in seguito. Anche le molte volte in cui Gesù pregò erano legate alla crocifissione. Prima di tutto, la vita di uomo normale da Lui condotta e i trentatré anni e mezzo trascorsi sulla terra furono principalmente volti a completare l’opera della crocifissione; dovevano darGli la forza di intraprendere quest’opera, a seguito della quale Dio Gli affidò l’opera della crocifissione. Quale opera vorrà realizzare oggi Dio incarnato? Attualmente, Dio Si è fatto carne in primo luogo per completare l’opera della “Parola che appare nella carne”, per usare la parola e perfezionare l’uomo facendogli accettare il trattamento e il raffinamento della parola. Con le Sue parole, Dio ti fornisce sostentamento e vita; in esse, scorgi la Sua opera e le Sue azioni. Dio utilizza la parola per castigarti e raffinarti; perciò, se sei nella sofferenza è anche per via della parola di Dio. Oggi, Dio non opera attraverso i fatti, ma attraverso le parole. Solo dopo che la Sua parola è scesa su di te, lo Spirito Santo può agire in te e farti sperimentare il dolore o provare la dolcezza. Solo la parola di Dio può farti entrare nella realtà e solo la parola di Dio è in grado di renderti perfetto. E così, devi capire perlomeno questo: l’opera che Dio svolge negli ultimi giorni è soprattutto attraverso l’uso della Sua parola, allo scopo di perfezionare ogni uomo e guidarlo. Tutta l’opera che compie avviene attraverso la parola; Egli non ricorre a degli eventi per castigarti.

da “Tutto viene compiuto dalla parola di Dio”

Quando, questa volta, Egli Si trasforma in carne, la Sua opera deve esprimere la Sua indole, soprattutto attraverso il castigo e il giudizio. Usando questo come fondamento, Egli porta maggiore verità all’uomo, mostra più percorsi per praticare, e in tal modo raggiunge il Suo obiettivo di conquistare l’uomo e di salvarlo dalla sua indole corrotta. Questo è ciò che sta dietro l’opera di Dio nell’Età del Regno.

da “Soltanto chi ha esperienza dell’opera di Dio crede veramente in Dio”

Ciò che sto dicendo oggi serve per giudicare i peccati delle persone e la loro ingiustizia; per maledire la ribellione delle persone. La loro falsità e disonestà, e le loro parole e azioni, tutte cose che non sono conformi con la Sua volontà, saranno sottoposte a giudizio, e la ribellione delle persone è condannata come peccaminosa. Egli parla in base ai principi del giudizio, e rivela la Sua giusta indole giudicando la loro ingiustizia, maledicendo la loro ribellione, e mettendo a nudo tutti i loro brutti aspetti.

da “In che modo porta frutto la seconda fase dell’opera di conquista”

Dio ha molti mezzi per perfezionare l’uomo. Egli impiega ogni tipo di situazione per trattare con l’indole corrotta dell’uomo e usa varie cose per metterlo a nudo; da una parte affronta l’uomo, dall’altra lo mette a nudo e in un’altra lo rivela, scavando e rivelando i “misteri” nelle profondità del suo cuore, mostrandogli la sua natura attraverso la rivelazione di molti dei suoi stati. Dio perfeziona l’uomo attraverso molti metodi – attraverso la rivelazione, il trattamento, il raffinamento e il castigo – affinché l’uomo possa sapere che Dio è concreto.

da “Soltanto coloro che si concentrano sulla pratica possono essere perfezionati”

Come realizza Dio la perfezione nell’uomo? Attraverso la Sua indole giusta. L’indole di Dio consta principalmente di giustizia, ira, maestà, giudizio e maledizione, e la Sua perfezione dell’uomo avviene principalmente attraverso il Suo giudizio. Alcune persone non comprendono e si chiedono come mai Dio sia in grado di rendere perfetto l’uomo solo attraverso il Suo giudizio e la Sua maledizione. Affermano: “Se Dio dovesse maledire l’uomo, questo non morirebbe? Se Dio dovesse giudicare l’uomo, quest’ultimo non sarebbe condannato? Allora, come può essere reso comunque perfetto?” Queste sono le parole delle persone che non conoscono l’opera di Dio. Ciò che Egli maledice è la disobbedienza dell’uomo e ciò che giudica sono i suoi peccati. Anche se parla con severità e senza la minima sensibilità, Egli rivela tutto ciò che si trova nell’uomo, e con queste parole dure palesa ciò che è essenziale nell’uomo; tuttavia, attraverso tale giudizio gli dona una conoscenza profonda dell’essenza della carne, e perciò l’uomo si sottomette all’obbedienza davanti a Dio. La carne dell’uomo è composta dal peccato, da Satana, è ribelle ed è l’oggetto del castigo di Dio e perciò, per consentire all’uomo di conoscere sé stesso, le parole del giudizio di Dio devono colpirlo e deve essere usato ogni tipo di raffinamento; soltanto allora la Sua opera sarà efficace.

da “Solamente affrontando prove dolorose puoi conoscere l’amabilità di Dio”

Agli occhi dell’uomo, la salvezza è l’amore di Dio ed esso non può consistere in castigo, giudizio e maledizione; la salvezza deve contenere amore, compassione, così come parole di conforto, e le infinite benedizioni elargite da Dio. La gente crede che Dio, quando salva l’uomo, lo faccia toccandolo e facendo sì che questi Gli dia il suo cuore, mediante le Sue benedizioni e la Sua grazia. Vale a dire, quando Egli tocca l’uomo lo salva. Una salvezza di tal genere è una salvezza nella quale viene compiuto uno scambio. Solo quando Dio gli garantisce il centuplo, l’uomo si sottomette al Suo nome e si dà da fare per comportarsi bene e renderGli gloria. Questo non è il volere di Dio per l’umanità. Egli è venuto a operare sulla terra al fine di salvare l’umanità corrotta. Non c’è falsità in questo; altrimenti, Egli non verrebbe a svolgere la Sua opera di persona. In passato, i Suoi strumenti di salvezza consistettero nel mostrare il più grande amore e la più profonda compassione, al punto da consegnare tutto Se Stesso a Satana in cambio dell’intero genere umano. Oggi non è affatto come in passato: oggi, la vostra salvezza avviene al tempo degli ultimi giorni, durante la classificazione di ciascuno a seconda del proprio genere; gli strumenti della vostra salvezza non sono amore e compassione, bensì castigo e giudizio, così che l’uomo possa essere salvato più radicalmente. Così, tutto ciò che ricevete è castigo, giudizio e una punizione spietata, ma sappiate che in questo non c’è la benché minima punizione, sappiate che, per quanto aspre siano le Mie parole, ciò che vi colpisce sono quelle poche che a voi sembrano pronunciate in modo del tutto spietato, e sappiate che, per quanto grande sia la Mia ira, ciò che ricade su di voi non sono che parole di insegnamento, e non c’è in Me alcuna intenzione di farvi del male, né di mettervi a morte. Non è un dato di fatto? Sappiate che oggi, sia che si tratti di giudizio giusto, sia che si tratti di raffinamento e castigo spietati, tutto è per la vostra salvezza. Indipendentemente dal fatto che oggi ci sia la classificazione di ciascuno a seconda del tipo di persona che è, o l’evidenziazione delle categorie dell’uomo, tutte le affermazioni e l’opera di Dio hanno come unico fine la salvezza di coloro che Lo amano veramente. Il giudizio giusto ha come scopo la purificazione dell’uomo, lo spietato raffinamento avviene al fine di mondare l’uomo, le parole aspre o il castigo hanno come unico fine quello di mondare l’uomo e di condurlo alla salvezza. Pertanto, il metodo odierno di salvezza è differente da quello del passato. Oggi il giudizio giusto vi salva, ed è un buon mezzo per classificare ciascuno di voi a seconda di che tipo di persona siete, e il castigo spietato vi conduce alla suprema salvezza. Che cosa avete da dire di fronte a tale castigo e giudizio? Non avete goduto della salvezza dall’inizio alla fine? […] Sebbene le Mie parole possano essere severe, sono tutte pronunciate per la salvezza dell’uomo, poiché Io sto solo pronunciando parole e non punendo la carne dell’uomo. Queste parole fanno sì che egli viva nella luce, che sappia che la luce esiste, e che è preziosa, e ancora di più che sappia quanto sono benefiche queste parole per lui, e che sappia che Dio è salvezza. Sebbene abbia pronunciato molte parole di castigo e giudizio, esse non sono state trasformate in atti. Sono venuto per compiere la Mia opera, per pronunciare le Mie parole e, per quanto possano essere severe, sono pronunciate come giudizio sulla vostra corruzione e sul vostro ribellismo. Lo scopo di tutto ciò rimane quello di salvare l’uomo dal dominio di Satana, di utilizzare le Mie parole per salvarlo; il Mio scopo non è quello di danneggiare l’uomo con le Mie parole. Le Mie parole sono severe affinché con la Mia opera si possano raggiungere risultati. Solo operando in questo modo, l’uomo può conoscere se stesso e allontanarsi dalla sua indole ribelle.

da “Dovreste mettere da parte le benedizioni della posizione e comprendere la volontà di Dio per la salvezza dell’uomo”
02

Quali sono le differenze tra le parole di Dio nell’Età della Grazia e nell’Età del Regno?

Versetti biblici di riferimento
Ravvedetevi, perché il Regno de’ Cieli è vicino.
E che nel Suo nome si predicherebbe ravvedimento e remission dei peccati a tutte le genti, cominciando da Gerusalemme.
Molte cose ho ancora da dirvi; ma non sono per ora alla vostra portata; ma quando sia venuto Lui, lo Spirito della verità, Egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di Suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annunzierà le cose a venire.
E se uno ode le Mie parole e non le osserva, Io non lo giudico; perché Io non son venuto a giudicare il mondo, ma a salvare il mondo. Chi Mi respinge e non accetta le Mie parole, ha chi lo giudica: la parola che ho annunziata è quella che lo giudicherà nell’ultimo giorno.
Matteo 4:17 Luca 24:47 Giovanni 16:12-13 Giovanni 12:47-48

Parole di Dio attinenti

In principio, Gesù diffuse il Vangelo e predicò la via del pentimento, poi passò a battezzare l’uomo, a guarire le malattie e a scacciare i demoni. Alla fine redense l’umanità dal peccato e completò la Sua opera per l’intera epoca.

da “Il mistero dell’incarnazione (1)”

L’opera di Gesù era soltanto per il bene della redenzione dell’uomo e per la crocifissione. Non era necessario, dunque, che Egli pronunciasse altre parole per conquistare gli uomini. Molto di quello che Gesù insegnò all’uomo era tratto dalle parole delle Scritture e, anche se la Sua opera non oltrepassò le Scritture, Egli fu comunque in grado di portare a compimento l’opera della crocifissione. La Sua non fu l’opera della parola, né aveva l’obiettivo di conquistare l’umanità, bensì di redimerla. Egli agì unicamente come sacrificio per il peccato per il genere umano e non come la fonte della parola per l’umanità.

da “La visione dell’opera di Dio (1)”

All’epoca, Gesù Si era limitato a pronunciare ai Suoi discepoli una serie di sermoni nell’Età della Grazia, per esempio su come fare pratica, come riunirsi, come chiedere nella preghiera, come trattare gli altri, e così via. L’opera che Egli portò a termine era quella dell’Età della Grazia ed Egli spiegò soltanto ai discepoli e a coloro che Lo seguivano come dovessero fare pratica. Svolse soltanto il lavoro dell’Età della Grazia, e nulla che fosse degli ultimi giorni. […] L’opera di Dio in ogni epoca ha dei confini ben delineati; Egli svolge soltanto l’opera dell’epoca attuale e non svolge mai in anticipo la fase successiva dell’opera. Solo in questo modo, la Sua opera rappresentativa di ciascun periodo può essere portata in primo piano. Gesù aveva parlato unicamente dei segni degli ultimi giorni, di come essere pazienti e di come essere salvati, come pentirsi e confessarsi, nonché come portare la croce e sopportare la sofferenza; non parlò mai di come l’uomo negli ultimi giorni dovesse accedere, o come cercare di soddisfare la volontà di Dio.

da “Come può l’uomo che ha definito Dio nelle sue concezioni ricevere le rivelazioni di Dio?”

Anzitutto diamo un’occhiata a ciascuna parte del “discorso della Montagna”. A cosa si riferiscono? Si può dire con certezza che sono più nobili, più concrete e più vicine alla vita delle persone rispetto alle regole dell’Età della Legge. Per usare termini moderni, sono più attinenti alla pratica effettiva degli uomini.Leggiamo il contenuto specifico del seguente passo: come devi interpretare le beatitudini? Che cosa devi sapere della legge? Come deve essere definita l’ira? Come devono essere trattati gli adulteri? Che cosa si dice, e quali regole vigono, riguardo al divorzio? Chi può divorziare e chi no? Che cosa si dice dei giuramenti, di “occhio per occhio”, di “amerai i tuoi nemici”, delle istruzioni per l’elemosina eccetera? Tutte queste cose hanno a che fare con ogni aspetto della pratica della fede in Dio da parte degli uomini e del loro seguire Dio. Alcune di queste pratiche sono valide ancora oggi, ma sono più rudimentali rispetto alle attuali necessità delle persone. Sono verità abbastanza elementari che esse incontrano nella fede in Dio. Dal momento in cui il Signore Gesù iniziò la Sua opera, stava già cominciando a operare sull’indole della vita degli esseri umani, ma essa si basava sul fondamento delle leggi. Le regole e i detti su questi argomenti avevano qualcosa a che fare con la verità? Naturalmente sì! Le regole precedenti, i principi e il discorso nell’Età della Grazia si riferivano tutti all’indole di Dio, a ciò che Egli ha ed è, e ovviamente alla verità. Qualunque cosa Dio esprima, comunque la esprima o qualunque tipo di linguaggio usi, il fondamento, l’origine e il punto di partenza delle Sue parole si basano tutti sui principi della Sua indole, su ciò che Egli ha ed è. Su questo non c’è possibilità di errore. Così, benché ora le cose che ha detto sembrino un po’ superficiali, non si può comunque dire che non siano la verità, perché nell’Età della Grazia furono indispensabili affinché le persone potessero soddisfare la volontà di Dio e produrre un cambiamento nell’indole della loro vita. Puoi dire che qualcuna delle cose esposte nel discorso non sia in armonia con la verità? No! Ciascuna di loro è la verità perché erano tutte prescrizioni di Dio per l’umanità; erano principi e un campo d’azione stabiliti da Dio per indicare la condotta da tenere, e rappresentano la Sua indole. Tuttavia, in base al livello della loro crescita nella vita di quel tempo, gli uomini furono in grado soltanto di accettare e di comprendere queste cose. Siccome il peccato dell’umanità non era ancora stato cancellato, il Signore Gesù poté soltanto pronunciare queste parole e usare questi semplici insegnamenti all’interno di questo ambito per dire alle persone di quell’epoca come agire, cosa fare, entro quali principi e limiti fare le cose, e come credere in Dio e soddisfare le Sue prescrizioni. Tutto ciò veniva determinato in base alla levatura dell’umanità di quel tempo. Per le persone che vivevano sotto la legge non fu facile accettare questi insegnamenti, dunque ciò che il Signore Gesù insegnò dovette rimanere confinato entro questo ambito.

da “L’opera di Dio, l’indole di Dio e Dio Stesso III”

Le parole pronunciate da Dio in questa età sono diverse da quelle proferite durante l’Età della Legge, e quindi differiscono anche dalle parole pronunciate durante l’Età della Grazia. Nell’Età della Grazia, Dio non compì l’opera della parola, ma descrisse semplicemente la crocifissione per redimere tutta l’umanità. La Bibbia descrive solo il motivo per cui Gesù doveva essere crocefisso, le sofferenze a cui fu sottoposto sulla croce e come l’uomo doveva essere crocifisso per Dio. In quell’età, tutta l’opera compiuta da Dio era centrata sulla crocefissione. Durante l’Età del Regno, Dio incarnato parla per conquistare tutti coloro che credono in Lui. Ecco “la Parola che appare nella carne”; Dio è venuto negli ultimi giorni per compiere quest’opera, vale a dire che è venuto per realizzare il vero significato della Parola che appare nella carne. Egli proferisce solo parole, e di rado si manifestano dei fatti. Questa è l’essenza stessa della Parola che appare nella carne, e quando Dio incarnato rivela le Sue parole, ecco appare la Parola nella carne, ed è la Parola che si incarna. “Nel principio era la Parola, la Parola era con Dio, e la Parola era Dio, e la Parola è stata fatta carne”. Ecco (l’opera della Parola appare nella carne) l’opera che Dio compirà negli ultimi giorni, ed è il capitolo finale di tutto il Suo piano di gestione. Dio deve dunque venire sulla terra e manifestare le Sue parole in carne. Ciò che viene realizzato oggi, ciò che lo sarà in futuro, ciò che sarà compiuto da Dio, il destino finale dell’uomo, quelli che saranno salvati, quelli che saranno annientati e così via: quest’opera che dovrebbe essere compiuta alla fine è stata tutta rivelata in modo chiaro e mira tutta a realizzare il vero significato della Parola che appare nella carne. I decreti amministrativi e la costituzione che erano stati emanati in precedenza, quelli che saranno annullati e quelli che entreranno nel riposo: queste parole devono tutte essere adempiute. Ecco l’opera compiuta da Dio incarnato soprattutto negli ultimi giorni. Egli fa comprendere alle persone quale posto occuperanno i predestinati da Dio e quale posto occuperanno quelli non predestinati da Lui, come saranno classificati il Suo popolo e i Suoi figli, che cosa accadrà a Israele, che cosa accadrà in Egitto: in futuro sarà adempiuta ognuna di queste parole. Le fasi dell’opera divina stanno accelerando. Dio usa la parola come mezzo per rivelare all’uomo ciò che va fatto in ogni epoca, ciò che deve essere fatto da Dio incarnato negli ultimi giorni, unitamente al ministero che Egli deve compiere, e queste parole servono tutte per portare a termine il significato reale della Parola che appare nella carne.

da “Tutto viene compiuto dalla parola di Dio”

Quando si tratta della parola “giudizio”, ti verranno in mente le parole che Jahvè pronunciò in tutti i luoghi e le parole di rimprovero che Gesù rivolse ai farisei. Anche se queste parole sono severe, non rappresentano il giudizio di Dio sull’uomo; sono solamente quelle che Dio pronunciò in diversi ambienti, vale a dire in svariati contesti, e non sono come le parole pronunciate da Cristo mentre giudica l’uomo negli ultimi giorni. Durante gli ultimi giorni, Cristo utilizza una serie di verità per insegnare all’uomo, rivelarne l’essenza e analizzare le sue parole e le sue azioni. Queste parole comprendono diverse verità, quali il dovere dell’uomo, come l’uomo dovrebbe obbedire a Dio, come dovrebbe esserGli fedele, come dovrebbe vivere la normale umanità, così come la saggezza e l’indole di Dio, e così via. Queste parole sono tutte dirette all’essenza dell’uomo e alla sua indole corrotta. In particolare, le parole che rivelano come l’uomo rifiuta Dio vengono pronunciate a proposito di come l’uomo sia la personificazione di Satana e una forza nemica di Dio. Quando Dio comincia l’opera di giudizio, Egli non Si limita semplicemente a chiarire la natura dell’uomo solo con poche parole, ma compie la rivelazione, il trattamento e la potatura a lungo termine. Tale metodo di rivelazione, di trattamento e di potatura non può essere sostituito con parole ordinarie, ma con la verità che l’uomo non possiede affatto. Solo tale modo di lavoro viene considerato giudizio; solamente attraverso tale giudizio l’uomo può essere assoggettato, pienamente convinto a sottomettersi a Dio e inoltre può ottenere la vera conoscenza di Dio. Ciò che l’opera di giudizio realizza è la comprensione da parte dell’uomo del vero volto di Dio e la verità riguardo alla sua ribellione. L’opera di giudizio permette all’uomo di ottenere molta comprensione della volontà di Dio, dello scopo della Sua opera e dei misteri che non possono essere compresi dall’uomo. Inoltre, consente all’uomo di riconoscere e conoscere la sua sostanza corrotta e le radici della sua corruzione, come pure di scoprire la sua bruttezza. Questi effetti si realizzano tutti tramite l’opera di giudizio, perché la sua sostanza è di fatto l’opera di svelare la verità, la via e la vita di Dio a tutti coloro che hanno fede in Lui.

da “Cristo compie l’opera di giudizio attraverso la verità”

Ciò che sto dicendo oggi serve per giudicare i peccati delle persone e la loro ingiustizia; per maledire la ribellione delle persone. La loro falsità e disonestà, e le loro parole e azioni, tutte cose che non sono conformi con la Sua volontà, saranno sottoposte a giudizio, e la ribellione delle persone è condannata come peccaminosa. Egli parla in base ai principi del giudizio, e rivela la Sua giusta indole giudicando la loro ingiustizia, maledicendo la loro ribellione, e mettendo a nudo tutti i loro brutti aspetti.

da “In che modo porta frutto la seconda fase dell’opera di conquista”

L’opera divina in questa epoca consiste soprattutto nel fornire le parole per la vita dell’uomo, nella rivelazione della essenza della natura umana e della sua indole corrotta, nell’eliminazione di concezioni religiose, di un pensiero feudale e antiquato, nonché della sapienza e cultura dell’uomo. Tutto questo deve essere rivelato e purificato attraverso le parole di Dio. Negli ultimi giorni, Dio usa parole, e non segni o prodigi, per rendere l’uomo perfetto. Egli fa delle Sue parole lo strumento per smascherare l’uomo, per giudicarlo, castigarlo e renderlo perfetto affinché, nelle parole divine, arrivi a conoscere la saggezza e l’amabilità di Dio e a comprendere la Sua indole; affinché, attraverso le Sue parole, l’uomo scorga le Sue azioni.

da “Conoscere l’opera di Dio oggi”

Benché il termine “parola” sia semplice e ordinario, la parola che procede dalla bocca di Dio incarnato scuote l’intero universo; la Sua parola trasforma il cuore dell’uomo, i suoi concetti, la sua vecchia indole e il vecchio aspetto del mondo intero. Nel tempo, soltanto il Dio di oggi opera in questo modo e soltanto Egli parla all’uomo e, così facendo, lo salva. Dopodiché, l’uomo vive sotto la guida della parola, ed è pasciuto e alimentato dalla parola; gli uomini vivono nel mondo della parola, nelle maledizioni e nelle benedizioni della parola di Dio e ci sono ancora più esseri umani che vivono sotto il giudizio e il castigo della parola stessa. Queste parole e quest’opera sono tutte per la salvezza dell’uomo, per realizzare la volontà di Dio e per cambiare l’aspetto originale del mondo della creazione antica. Dio ha creato il mondo con la parola, conduce gli uomini nell’universo con la parola, li conquista e li salva con la parola. Per concludere, Egli userà la parola per porre fine all’intero vecchio mondo. Solo allora il Suo piano di gestione sarà interamente completo.

da “L’Età del Regno è l’Età della Parola”

A quel tempo, Gesù compì molte cose incomprensibili per i Suoi discepoli, e disse molte cose che la gente non capiva. Questo perché, in quel periodo, Egli non diede alcuna spiegazione. Così, diversi anni dopo che Egli aveva lasciato la terra, Matteo creò la Sua genealogia, e anche altri svolsero molto lavoro secondo la volontà dell’uomo. Gesù non era venuto per perfezionare e per guadagnare l’uomo, bensì per svolgere una fase dell’opera: portare alla luce il Vangelo del Regno dei Cieli e completare l’opera della crocifissione – e così, una volta che Gesù venne crocifisso, la Sua opera fu definitivamente compiuta. Tuttavia, nella fase attuale – l’opera di conquista – ci sono ulteriori parole da dire, ulteriore lavoro da svolgere e numerosi processi da portare a compimento. Allo stesso modo, quindi, anche i misteri dell’opera di Gesù e di Jahvè devono essere rivelati, in modo che tutte le persone possano ricevere comprensione e chiarezza nella loro fede, perché questa è l’opera degli ultimi giorni, e gli ultimi giorni sono la conclusione dell’opera di Dio, il tempo della conclusione di tale opera. Questa fase dell’opera ti chiarirà la legge di Jahvè e la redenzione di Gesù, ed è intesa principalmente a farti comprendere tutta l’opera del piano di gestione di Dio di 6.000 anni, apprezzare tutto il significato e la sostanza di questo piano di gestione di 6.000 anni, e capire lo scopo di tutta l’opera svolta da Gesù e le Sue parole, e persino la tua cieca fiducia nella Bibbia e l’adorazione che nutri per la sacra Scrittura. Ciò ti permetterà di comprendere tutto questo. Arriverai a capire sia l’opera svolta da Gesù che l’opera di Dio oggi; comprenderai e vedrai tutta la verità, la vita e la via. Nella fase dell’opera di Gesù, per quale motivo Egli è andato via senza concludere l’opera di Dio? Perché la fase svolta da Gesù non era l’opera conclusiva. Quando fu inchiodato alla croce, anche le Sue parole giunsero alla conclusione; dopo la Sua crocifissione, la Sua opera terminò completamente. La fase attuale è diversa: dopo che tutte le parole saranno state proferite e dopo che il lavoro di Dio sarà interamente portato a termine, ebbene solo allora la Sua opera sarà conclusa. Durante la fase dell’opera di Gesù, molte parole non furono dette o non furono pienamente espresse. Eppure a Gesù non importava quello che diceva o non diceva, perché il Suo ministero non era un ministero di parole; per questo motivo, dopo la Sua crocifissione Egli Se ne andò. Quella fase dell’opera fu principalmente incentrata sulla crocifissione ed è diversa da quella attuale. Questa fase dell’opera, infatti, è principalmente ai fini del completamento e dell’eliminazione, e del portare tutta l’opera a una conclusione. Se le parole non vengono proferite nella loro totale completezza, non ci sarà modo di concludere quest’opera, perché in questa fase tutta l’opera viene portata a termine e realizzata attraverso le parole. A quell’epoca, Gesù svolse molta opera incomprensibile per l’uomo. Egli Se ne andò in silenzio e ancora oggi ci sono molte persone che non capiscono le Sue parole, che ne hanno una comprensione erronea e tuttavia continuano a crederci, senza sapere che si sbagliano. Questa fase attuale, dunque, porterà l’opera di Dio a una fine completa e ne fornirà la conclusione. Tutti arriveranno a comprendere e conoscere il piano di gestione di Dio. Tutti i concetti dell’uomo, le sue intenzioni, la sua comprensione errata, le sue concezioni per quanto riguarda l’opera di Jahvè e di Gesù, le sue opinioni circa i Gentili, e i suoi altri errori e deviazioni saranno corretti. L’uomo conoscerà tutti i sentieri giusti della vita, e tutta l’opera svolta da Dio, e tutta la verità. Quando tutto ciò accadrà, questa fase dell’opera giungerà al termine.

da “La visione dell’opera di Dio (2)”
03

Quali sono le differenze tra l’indole di Dio espressa nell’opera di redenzione e nell’opera di giudizio degli ultimi giorni?

Versetti biblici di riferimento
Maltrattato, umiliò se stesso, e non aperse la bocca. Come l’agnello menato allo scannatoio, come la pecora muta dinanzi a chi la tosa, Egli non aperse la bocca.
Ecco, il Leone che è della tribù di Giuda, il Rampollo di Davide, ha vinto per aprire il libro e i Suoi sette suggelli.
Poich’Egli viene, viene a giudicare la terra. Egli giudicherà il mondo con giustizia, e i popoli secondo la Sua fedeltà.
Ecco, Io vengo tosto, e il Mio premio è meco per rendere a ciascuno secondo che sarà l’opera sua.
Isaia 53:7 Apocalisse 5:5 Salmi 96:13 Apocalisse 22:12

Parole di Dio attinenti

Gesù era il Dio che salvò l’uomo. Ciò che Egli aveva ed era, fu grazia, amore, compassione, comprensione, pazienza e umiltà, sollecitudine e tolleranza, e molto dell’operato che svolse fu a motivo della redenzione dell’uomo. Per quanto concerne la Sua indole, si rivelò nella compassione e nell’amore, e poiché Egli era compassionevole e amorevole, dovette essere inchiodato sulla croce per l’uomo, al fine di mostrare che Dio amava l’uomo come Sé Stesso, così tanto che sacrificò totalmente Sé Stesso. […] Durante l’età della Grazia, il nome di Dio era Gesù, il che vuol dire che Dio fu un Dio che salvò l’uomo, e che era un Dio compassionevole e amorevole. Dio era con l’uomo. Il Suo amore, la Sua compassione, e la Sua salvezza accompagnarono ogni singolo individuo. Solo accettando il nome di Gesù e la Sua presenza l’uomo fu in grado di ottenere la pace e la gioia, di ricevere la Sua benedizione e le Sue immense e numerose grazie, e la Sua salvezza. Con la crocifissione di Gesù, tutti coloro che Lo hanno seguito hanno ottenuto la salvezza, e i loro peccati sono stati perdonati.

da “La visione dell’opera di Dio (3)”

Dio ha già completato una fase dell’opera di grazia nella carne e ha già elargito benedizioni materiali all’uomo, ma l’uomo non può essere reso perfetto soltanto con la grazia, l’amore e la misericordia. Nelle sue esperienze l’uomo incontra parte dell’amore di Dio e vede il Suo amore e la Sua misericordia, eppure, dopo averli sperimentati per un periodo di tempo, l’uomo si rende conto che la grazia di Dio, il Suo amore e la Sua misericordia sono incapaci di renderlo perfetto, non sono in grado di rivelare ciò che è corrotto nell’uomo, né sono in grado di liberarlo dalla sua indole corrotta o di rendere perfetti il suo amore e la sua fede. L’opera della grazia di Dio è stata l’opera di un’epoca e l’uomo non può contare sul godimento della Sua grazia per conoscerLo.Come realizza Dio la perfezione nell’uomo? Attraverso la Sua indole giusta. L’indole di Dio consta principalmente di giustizia, ira, maestà, giudizio e maledizione, e la Sua perfezione dell’uomo avviene principalmente attraverso il Suo giudizio. Alcune persone non comprendono e si chiedono come mai Dio sia in grado di rendere perfetto l’uomo solo attraverso il Suo giudizio e la Sua maledizione. Affermano: “Se Dio dovesse maledire l’uomo, questo non morirebbe? Se Dio dovesse giudicare l’uomo, quest’ultimo non sarebbe condannato? Allora, come può essere reso comunque perfetto?” Queste sono le parole delle persone che non conoscono l’opera di Dio. Ciò che Egli maledice è la disobbedienza dell’uomo e ciò che giudica sono i suoi peccati. Anche se parla con severità e senza la minima sensibilità, Egli rivela tutto ciò che si trova nell’uomo, e con queste parole dure palesa ciò che è essenziale nell’uomo; tuttavia, attraverso tale giudizio gli dona una conoscenza profonda dell’essenza della carne, e perciò l’uomo si sottomette all’obbedienza davanti a Dio. La carne dell’uomo è composta dal peccato, da Satana, è ribelle ed è l’oggetto del castigo di Dio e perciò, per consentire all’uomo di conoscere sé stesso, le parole del giudizio di Dio devono colpirlo e deve essere usato ogni tipo di raffinamento; soltanto allora la Sua opera sarà efficace.

da “Solamente affrontando prove dolorose puoi conoscere l’amabilità di Dio”

In passato, i Suoi strumenti di salvezza consistettero nel mostrare il più grande amore e la più profonda compassione, al punto da consegnare tutto Se Stesso a Satana in cambio dell’intero genere umano. Oggi non è affatto come in passato: oggi, la vostra salvezza avviene al tempo degli ultimi giorni, durante la classificazione di ciascuno a seconda del proprio genere; gli strumenti della vostra salvezza non sono amore e compassione, bensì castigo e giudizio, così che l’uomo possa essere salvato più radicalmente. Così, tutto ciò che ricevete è castigo, giudizio e una punizione spietata, ma sappiate che in questo non c’è la benché minima punizione, sappiate che, per quanto aspre siano le Mie parole, ciò che vi colpisce sono quelle poche che a voi sembrano pronunciate in modo del tutto spietato, e sappiate che, per quanto grande sia la Mia ira, ciò che ricade su di voi non sono che parole di insegnamento, e non c’è in Me alcuna intenzione di farvi del male, né di mettervi a morte. Non è un dato di fatto? Sappiate che oggi, sia che si tratti di giudizio giusto, sia che si tratti di raffinamento e castigo spietati, tutto è per la vostra salvezza. Indipendentemente dal fatto che oggi ci sia la classificazione di ciascuno a seconda del tipo di persona che è, o l’evidenziazione delle categorie dell’uomo, tutte le affermazioni e l’opera di Dio hanno come unico fine la salvezza di coloro che Lo amano veramente. Il giudizio giusto ha come scopo la purificazione dell’uomo, lo spietato raffinamento avviene al fine di mondare l’uomo, le parole aspre o il castigo hanno come unico fine quello di mondare l’uomo e di condurlo alla salvezza. Pertanto, il metodo odierno di salvezza è differente da quello del passato. Oggi il giudizio giusto vi salva, ed è un buon mezzo per classificare ciascuno di voi a seconda di che tipo di persona siete, e il castigo spietato vi conduce alla suprema salvezza. Che cosa avete da dire di fronte a tale castigo e giudizio? […] La Mia indole giusta non è forse più favorevole a rendere l’uomo completamente obbediente? Non è maggiormente in grado di salvare del tutto l’uomo?

da “Dovreste mettere da parte le benedizioni della posizione e comprendere la volontà di Dio per la salvezza dell’uomo”

La Mia giustizia, la Mia maestà e il Mio giudizio dureranno nei secoli dei secoli. All’inizio ero amorevole e misericordioso, ma non è questa l’indole della Mia divinità completa; giustizia, maestà e giudizio sono esattamente la Mia indole, il Dio Stesso completo. Nell’Età della Grazia ero amorevole e misericordioso. Avevo benevolenza e misericordia per via dell’opera che dovevo ultimare, ma poi la benevolenza e la misericordia non sono più state necessarie (da allora non ve n’è stata alcuna). È tutto giustizia, maestà e giudizio, ed è questa l’indole completa della Mia umanità normale, unita alla Mia divinità completa.

da “Capitolo 79” dei Discorsi di Cristo al principio

Nella Sua opera finale di conclusione dell’età, l’indole divina è quella del castigo e del giudizio, nella quale Egli rivela tutto ciò che è ingiusto al fine di giudicare pubblicamente ogni popolo e di perfezionare coloro che Lo amano con cuore sincero. Solo un’indole siffatta può portare a termine l’età. Sono già arrivati gli ultimi giorni. Tutte le cose nel creato saranno classificate in base al loro tipo, e divise in diverse categorie secondo la loro natura. Questo è il momento in cui Dio rivela l’esito finale dell’umanità e la sua destinazione. Se gli uomini non si sottopongono al castigo e al giudizio, allora non ci sarà modo di smascherare la loro disubbidienza e iniquità. Solo attraverso il castigo e il giudizio può essere rivelato l’esito finale di tutto il creato. L’uomo mostra il suo vero volto unicamente quando è castigato e giudicato. Il male sarà messo con il male, il bene con il bene, e tutta l’umanità sarà classificata in base al tipo. Attraverso il castigo e il giudizio sarà rivelato l’esito finale di tutto il creato, affinché il male sia punito e il bene ricompensato, e tutti gli esseri umani siano soggetti al dominio di Dio. Tutta quest’opera deve essere compiuta attraverso il giusto castigo e giudizio. Poiché la corruzione dell’uomo ha raggiunto il suo culmine e la sua disubbidienza è divenuta estremamente grave, solo l’indole giusta divina, che si compone principalmente di castigo e giudizio e si rivela durante gli ultimi giorni, è in grado di trasformare pienamente l’uomo e renderlo completo. Solo un’indole siffatta può smascherare il male e così punire severamente tutti gli iniqui. Pertanto, un’indole di questo tipo è permeata di significato temporale, e la rivelazione e dimostrazione della Sua indole sono rese manifeste per il bene dell’opera di ogni nuova epoca. Non è che Dio riveli la Sua indole in modo arbitrario e insensato. Supponendo che, nel rivelare l’esito finale dell’uomo negli ultimi giorni, Dio dovesse concedere ancora all’uomo compassione e amore infiniti e continuasse a essere benevolo nei suoi confronti, non sottoponendolo a giusto giudizio, ma piuttosto mostrandogli tolleranza, pazienza e perdono, e discolpandolo per quanto gravi siano i suoi peccati, senza un minimo di giusto giudizio, quand’è che l’intera gestione di Dio verrebbe mai portata a termine? Quand’è che una simile indole potrebbe condurre le persone alla destinazione adeguata all’umanità? Prendi in considerazione, ad esempio, un giudice che è sempre amorevole, un giudice con un volto cordiale e un cuore gentile. Egli ama gli uomini indipendentemente dai crimini che hanno commesso, ed è amorevole e comprensivo con loro, chiunque essi siano. In quel caso, quando sarà mai in grado di emettere un giusto verdetto? Durante gli ultimi giorni, solo un giusto giudizio può classificare gli uomini secondo il loro tipo e condurli in un nuovo regno. In questo modo, viene posto fine all’intera età attraverso l’indole giusta divina del giudizio e del castigo.[…] Perché l’opera degli ultimi giorni sia attuata, ci devono essere il fuoco, il giudizio, il castigo, l’ira e la distruzione per portare a termine l’età. Gli ultimi giorni si riferiscono all’età finale. Durante questo periodo conclusivo, Dio non porrà fine all’età? Per farlo, Dio deve portare con Sé castigo e giudizio. Solo in questo modo Egli può chiudere l’età. Lo scopo di Gesù fu quello di far sì che l’uomo potesse continuare a sopravvivere, a vivere, e che potesse esistere in un modo migliore. Ha salvato l’uomo dal peccato affinché potesse interrompere la sua discesa nella depravazione e non vivere più nell’Ade e negli inferi e, salvandolo dall’Ade e dagli inferi, gli ha permesso di continuare a vivere. Ora gli ultimi giorni sono arrivati. Egli annienterà l’uomo e distruggerà completamente la razza umana, cioè trasformerà la ribellione del genere umano. Per questa ragione, sarebbe impossibile per Dio chiudere l’età e portare a buon fine il Suo piano di gestione di seimila anni con l’indole compassionevole e amorevole del passato.

da “La visione dell’opera di Dio (3)”

Ma finché continuerà a esistere il vecchio mondo, Io scaglierò la Mia ira sulle sue nazioni, promulgando apertamente i Miei decreti amministrativi in tutto l’universo, e infliggerò un castigo a chiunque li violi.Quando rivolgo il Mio volto verso l’universo per parlare, tutta l’umanità ascolta la Mia voce, e allora vede tutte le opere che ho compiuto nell’universo. Coloro che sono contrari alla Mia volontà, vale a dire coloro che Mi osteggiano con le azioni dell’uomo, subiranno il Mio castigo. Io prenderò le infinite stelle nei cieli e le creerò di nuovo, e grazie a Me il sole e la luna saranno rinnovati – i cieli non saranno più come prima, e le innumerevoli cose presenti sulla terra saranno rigenerate. Tutto diventerà perfetto attraverso le Mie parole. Le molte nazioni che si trovano nell’universo saranno nuovamente ripartite e sostituite dalla Mia nazione, in modo tale che le nazioni sulla terra spariranno per sempre e diverranno una sola nazione che Mi adora; tutte le nazioni sulla terra saranno distrutte, e smetteranno di esistere. Tra gli esseri umani che abitano l’universo, tutti coloro che appartengono al diavolo saranno sterminati; tutti coloro che venerano Satana saranno abbattuti dal Mio fuoco ardente – in altre parole, fatta eccezione per quelli che adesso sono nel giusto corso, gli altri saranno ridotti in cenere. Quando Io castigo i molti popoli, quelli che vivono nel mondo religioso in varia misura torneranno nel Mio Regno e saranno conquistati dalle Mie opere, perché avranno assistito all’avvento del Santo che cavalca una nuvola bianca. Tutti gli uomini seguiranno i loro simili, e riceveranno castighi diversi in base alle loro azioni. Coloro che Mi si sono opposti periranno; coloro che hanno svolto azioni sulla terra senza coinvolgerMi, a causa del loro comportamento continueranno a esistere sulla terra sotto il governo dei Miei figli e del Mio popolo. Io Mi rivelerò alla miriade di genti e nazioni, facendo sentire con forza la Mia voce sulla terra per proclamare il completamento della Mia grande opera per l’intera umanità, affinché quest’ultima possa vederla con i suoi stessi occhi.

da “Capitolo 26” delle Parole di Dio all’intero universo

Durante l’Età della Grazia, Gesù è venuto a redimere l’intera umanità caduta nel peccato (e non solo gli Israeliti). Ha mostrato misericordia e benevolenza per l’uomo. Il Gesù che l’uomo ha visto nell’Età della Grazia era pieno di benevolenza e sempre amorevole verso l’uomo, poiché era venuto a salvare l’umanità dal peccato. Ha saputo perdonare le colpe degli uomini fino a quando la Sua crocefissione ha redento completamente l’umanità dal peccato. Durante questo periodo, Dio Si è manifestato all’uomo nella misericordia e nella benevolenza, cioè Si è immolato in sacrificio per l’uomo ed è stato crocifisso per i peccati dell’umanità in modo che potessero essere perdonati per sempre. […] Invece, l’opera attualmente in corso consiste nel conquistare coloro che nelle nazioni dei Gentili sono stati profondamente corrotti, e nel guidare non solo la famiglia della Cina, ma l’intero universo. Ti potrà sembrare che quest’opera venga svolta soltanto in Cina, ma in realtà ha già cominciato a espandersi all’estero. Come mai gli stranieri ricercano ripetutamente la vera via? Perché lo Spirito Si è già messo al lavoro, e le parole che vengono pronunciate ora sono rivolte alle persone in tutto l’universo. Con questo, metà dell’opera è già in svolgimento. Dalla creazione del mondo fino a oggi, lo Spirito di Dio ha messo in moto questa grande opera, e ha inoltre compiuto un’opera diversa in età diverse e in diverse nazioni. La gente di ogni età assiste a una Sua diversa indole, che viene rivelata naturalmente attraverso la diversa opera che Egli compie. Egli è Dio, pieno di misericordia e di benevolenza; Si è sacrificato per il peccato dell’uomo ed è il pastore che lo guida; ma è anche giudizio, castigo e maledizione per l’uomo. Ha saputo guidarlo nella vita sulla terra per duemila anni e anche redimere l’umanità corrotta dal peccato. Oggi, è anche in grado di conquistare l’umanità, che non Lo conosce, e assoggettarla al Suo dominio, in modo che tutti si sottomettano pienamente a Lui. Alla fine, Egli brucerà tutto ciò che è impuro e ingiusto negli uomini in tutto l’universo, per mostrare loro che Egli non è solo un Dio misericordioso e benevolo, non solo un Dio di saggezza e di meraviglia o un Dio di santità, ma, ancora di più, un Dio che giudica l’uomo. Per i malvagi dell’umanità, Egli è il fuoco, il giudizio e la punizione; per coloro che devono essere resi perfetti, Egli è la tribolazione, il raffinamento e la prova, così come è il conforto, il sostegno, il nutrimento delle parole, il trattamento e la potatura. E per coloro che vengono eliminati, è la punizione e anche la retribuzione.

da “Le due incarnazioni completano il significato dell’incarnazione”

3. Come facciamo a sapere che l’opera di redenzione dell’Età della Grazia e l’opera di giudizio degli ultimi giorni sono compiute dallo stesso Dio?

Nell’Età della Grazia, il Signore Gesù compì l’opera di redenzione in modo che le persone fossero assolte dai propri peccati, ma sicuramente gli esseri umani non furono purificati completamente. Viviamo ancora nel peccato e non siamo in grado di venirne fuori. Negli ultimi giorni, Dio Onnipotente ha espresso delle verità per compiere l’opera di giudizio sul fondamento dell’opera di redenzione del Signore Gesù. Questo risolve completamente il problema della natura peccaminosa dell’umanità, purifica le indoli corrotte degli esseri umani e consente alle persone di conseguire la salvezza completa. L’opera di Dio Onnipotente degli ultimi giorni adempie interamente la profezia biblica seguente: “Così anche Cristo, dopo essere stato offerto una volta sola, per portare i peccati di molti, apparirà una seconda volta, senza peccato, a quelli che l’aspettano per la loro salvezza” (Ebrei 9:28). Possiamo vedere che l’opera di salvezza dell’umanità da parte di Dio è costituita da diverse fasi successive e ogni fase segna un profondo avanzamento verso l’obiettivo della salvezza completa e totale. Tutto ciò è stato veramente compiuto da un unico Dio.

Versetti biblici di riferimento
Io son l’Alfa e l’Omega, dice il Signore Iddio che è, che era e che viene, l’Onnipotente.
Così anche Cristo, dopo essere stato offerto una volta sola, per portare i peccati di molti, apparirà una seconda volta, senza peccato, a quelli che l’aspettano per la loro salvezza.
Poi vidi un altro angelo che volava in mezzo al cielo, recante l’evangelo eterno per annunziarlo a quelli che abitano sulla terra, e ad ogni nazione e tribù e lingua e popolo; e diceva con gran voce: “Temete Iddio e dateGli gloria poiché l’ora del Suo giudizio è venuta; e adorate Colui che ha fatto il cielo e la terra e il mare e le fonti delle acque”.
Apocalisse 1:8 Ebrei 9:28 Apocalisse 14:6-7

Parole di Dio attinenti

Dopo l’opera di Jahvè, Gesù Si è trasformato in carne per compiere la Sua opera fra gli uomini. La Sua opera non è stata portata a termine nell’isolamento, ma è stata costruita sull’opera di Jahvè. Era l’opera destinata a una nuova età, dopo che Dio aveva concluso l’Età della Legge. Analogamente, una volta conclusa l’opera di Gesù, Dio ha comunque proseguito la Sua opera nel periodo successivo, perché l’intera gestione di Dio procede costantemente. Quando l’età antica passerà, verrà sostituita da una nuova, e una volta che l’opera vecchia verrà ultimata, un’opera nuova prolungherà la gestione di Dio. Questa è la seconda incarnazione di Dio dopo il completamento dell’opera di Gesù. Naturalmente, questa incarnazione non avviene da sola, ma è la terza fase dell’opera dopo l’Età della Legge e l’Età della Grazia. Ogni nuova fase dell’opera di Dio porta sempre un nuovo inizio e una nuova età. Così, inoltre, si verificano i relativi cambiamenti per quanto riguarda l’indole di Dio, il Suo modo di operare, il luogo della Sua opera e il Suo nome. Non c’è da meravigliarsi, allora, che sia difficile per l’uomo accettare l’opera di Dio nella nuova età. Tuttavia, a prescindere dall’opposizione dell’uomo, Dio compirà sempre la Sua opera e porterà sempre avanti l’umanità intera. Quando Gesù è venuto nel mondo dell’uomo, ha portato l’Età della Grazia e ha concluso l’Età della Legge. Negli ultimi giorni, Dio Si è nuovamente incarnato, e quando questa volta Si è trasformato in carne, ha concluso l’Età della Grazia e ha portato l’Età del Regno. Tutti coloro che accetteranno la seconda incarnazione di Dio saranno condotti verso l’Età del Regno e potranno accettare personalmente la guida di Dio. Benché Gesù compia molte cose tra gli uomini, ha soltanto completato la redenzione di tutta l’umanità, Si è sacrificato per il peccato dell’uomo e non ha liberato l’uomo dalla sua indole corrotta. Salvare completamente l’uomo dall’influenza di Satana non solo ha comportato il fatto che Gesù Si facesse carico dei peccati dell’uomo come sacrificio per i peccati, ma ha anche richiesto che Dio compisse un’opera maggiore per liberare completamente l’uomo dalla sua indole corrotta da Satana. E perciò, dopo che all’uomo sono stati perdonati i peccati, Dio Si è nuovamente incarnato per condurlo verso l’età nuova, e ha iniziato l’opera di castigo e giudizio, e quest’opera ha introdotto l’uomo in un regno più elevato. Tutti coloro che ubbidiscono al Suo dominio godranno di una verità superiore e riceveranno maggiori benedizioni. Vivranno realmente nella luce e guadagneranno la verità, la via e la vita.

da “Soltanto chi ha esperienza dell’opera di Dio crede veramente in Dio”

L’opera che si sta realizzando in questo momento ha proseguito quella dell’Età della Grazia; cioè, l’opera secondo l’intero piano di gestione di seimila anni è andata avanti. Nonostante l’Età della Grazia si sia conclusa, l’opera di Dio è progredita ulteriormente. Perché ripeto in continuazione che questa fase dell’opera si fonda sull’Età della Grazia e sull’Età della Legge? Ciò significa che l’opera di oggi è una continuazione dell’opera compiuta nell’Età della Grazia e un avanzamento rispetto a quella svolta nell’Età della Legge. Le tre fasi sono strettamente connesse e ogni anello della catena è saldamente unito all’altro. Perché aggiungo che questa fase dell’opera si basa su quello che è stato fatto da Gesù? Supponendo che questa fase non si fondi sull’opera compiuta da Gesù, Egli dovrebbe essere crocifisso di nuovo in questa fase, e l’opera di redenzione della fase precedente dovrebbe compiersi di nuovo. Ciò non avrebbe senso. Dunque, non è che l’opera sia completamente terminata, ma è l’età che è andata avanti e il livello dell’opera che è stato innalzato. Si potrebbe dire che questa fase dell’opera si basi sul fondamento dell’Età della Legge e sulla roccia dell’opera di Gesù. L’opera si sviluppa gradualmente e questa fase non rappresenta un nuovo inizio. Soltanto la combinazione delle tre fasi dell’opera può essere considerata il piano di gestione di seimila anni. L’opera in questa fase si realizza sul fondamento dell’opera dell’Età della Grazia. Se queste due fasi di lavoro fossero indipendenti, perché la crocefissione non viene ripetuta in questa fase? Perché non porto i peccati dell’uomo? Non giungo per mezzo della concezione da parte dello Spirito Santo né Mi faccio carico dei peccati dell’uomo attraverso la crocifissione; piuttosto, sono qui per castigare direttamente l’uomo. Se il Mio castigo dell’uomo e la Mia attuale venuta non a mezzo della concezione da parte dello Spirito Santo non facesse seguito alla crocifissione, allora non sarei qualificato a castigare l’uomo. È proprio perché sono uno con Gesù che vengo direttamente a castigare e a giudicare l’uomo. L’opera in questa fase si basa interamente sul lavoro svolto nella fase precedente. Ecco perché soltanto un’opera di questo tipo può portare l’uomo gradualmente alla salvezza. Gesù e Io veniamo da un unico Spirito. Sebbene non siamo legati nella carne, i Nostri Spiriti sono una cosa sola; anche se il contenuto di ciò che facciamo e l’opera che intraprendiamo non siano gli stessi, siamo simili nell’essenza; le Nostre carni assumono forme diverse, ma questo è dovuto al cambiamento di epoca e alle diverse necessità della Nostra opera; i Nostri ministeri non sono simili, perciò l’opera che realizziamo e l’indole che riveliamo all’uomo sono anch’esse diverse. Ecco perché ciò che l’uomo vede e capisce oggi è diverso dal passato; è così per via del cambiamento di epoca.

da “Le due incarnazioni completano il significato dell’incarnazione”

Quando Gesù stava compiendo la Sua opera, la Sua conoscenza da parte dell’uomo era ancora vaga e poco chiara. L’uomo ha sempre creduto che fosse il figlio di Davide e Lo proclamò un grande profeta e il Signore benevolo che redimeva i peccati dell’uomo. Alcuni, grazie alla fede, guarivano semplicemente toccando l’orlo della Sua veste; i ciechi riuscivano a vedere e persino i morti potevano essere resuscitati. Tuttavia, l’uomo non era in grado di scoprire l’indole satanica corrotta profondamente radicata dentro di sé e non sapeva nemmeno come rigettarla. L’uomo ricevette molta grazia, come la pace e la felicità della carne, la benedizione dell’intera famiglia grazie alla fede di uno solo, la guarigione dalle malattie e così via. Il resto consisteva nelle buone azioni dell’uomo e nella sua apparenza devota; se egli riusciva a vivere in base a ciò, era considerato un buon credente. Solo tali credenti potevano entrare in cielo dopo la morte, il che significa che venivano salvati. Nel corso dell’esistenza, però, non comprendevano affatto la via della vita. Semplicemente commettevano dei peccati, poi si confessavano in un ciclo costante, senza alcun cammino verso un’indole trasformata; tale era la condizione dell’uomo nell’Età della Grazia. Egli ha ricevuto la completa salvezza? No! Dopo che quella fase è giunta a compimento, dunque, c’è ancora l’opera del giudizio e del castigo. Questa fase rende l’uomo puro attraverso la parola per dargli un cammino da seguire. Questa fase non sarebbe fruttuosa o significativa se continuasse con la cacciata dei demoni, perché la natura peccaminosa dell’uomo non verrebbe rigettata ed egli si fermerebbe solo al perdono dei peccati. Attraverso il sacrificio per il peccato, l’uomo è stato perdonato per i suoi peccati, poiché l’opera della crocifissione è già giunta al termine e Dio ha prevalso su Satana. Però, l’indole corrotta dell’uomo rimane ancora dentro di lui ed egli può ancora peccare e resistere a Dio; Dio non ha guadagnato l’umanità. Ecco perché, in questa fase dell’opera, usa la parola per rivelare l’indole corrotta dell’uomo e chiede all’uomo di praticare in conformità al cammino giusto. Questa fase è più significativa della precedente e anche più fruttuosa, perché ora è la parola a provvedere direttamente alla vita dell’uomo e a permettere che la sua indole sia completamente rinnovata; è una fase più accurata dell’opera. Pertanto, l’incarnazione negli ultimi giorni ha completato il significato dell’incarnazione di Dio e ultimato completamente il piano di gestione di Dio per la salvezza dell’uomo.

da “Il mistero dell’incarnazione (4)”

Una volta ero noto come Jahvè. Ero chiamato anche il Messia, e le persone un tempo Mi chiamavano Gesù il Salvatore perché Mi amavano e Mi rispettavano. Ma oggi non sono lo Jahvè o il Gesù che le persone conoscevano in passato: sono il Dio che è ritornato negli ultimi giorni, il Dio che porterà l’età a una conclusione. Sono il Dio Stesso che Si leva ai confini della terra, ricolmo di tutta la Mia indole, e pieno di autorità, onore e gloria. Le persone non si sono mai impegnate con Me, non Mi hanno mai conosciuto e hanno sempre ignorato la Mia indole. Dalla creazione del mondo fino a oggi, nessuno Mi ha visto. Questo è il Dio che appare all’umanità durante gli ultimi giorni, ma è nascosto tra gli uomini. Egli abita tra di loro, è autentico e reale come il sole caldo e il fuoco ardente, è pieno di potere e trabocca di autorità. Non c’è una singola persona o cosa che non verrà giudicata dalle Mie parole, e che non sarà purificata attraverso il fuoco ardente. Alla fine, tutte le nazioni saranno benedette grazie alle Mie parole, ma anche ridotte in frantumi a causa di queste ultime. In questo modo, durante gli ultimi giorni tutte le persone vedranno che Io sono il Salvatore ritornato, sono il Dio Onnipotente che conquista tutta l’umanità. Un tempo ero l’offerta sacrificale per l’uomo, ma negli ultimi giorni sono diventato anche la fiamma del sole che brucia tutte le cose, e il Sole di giustizia che rivela tutte le cose. Tale è la Mia opera degli ultimi giorni. Ho preso questo nome e Mi sono impossessato di questa indole in modo che tutti possano vedere che Io sono un Dio giusto, il sole caldo e il fuoco ardente. Faccio tutto questo in modo che tutte le persone possano adorare Me, l’unico vero Dio, e vedere il Mio vero volto: non sono soltanto il Dio degli Israeliti o il Redentore – sono il Dio di tutte le creature nei cieli, sulla terra e nei mari.

da “Il Salvatore è già ritornato su una ‘nuvola bianca’”

Le Sue parole contengono forza vitale, ci mostrano la via che dovremmo percorrere e ci permettono di comprendere quale sia la verità. Cominciamo a essere guidati dalle Sue parole, a focalizzarci sui toni e sui modi del Suo parlare, e inconsciamente iniziamo a provare interesse per la voce del cuore di questa persona qualunque. Egli compie sforzi scrupolosi per noi, perde sonno e appetito per noi, piange per noi, sospira per noi, geme nella malattia per noi, subisce l’umiliazione per il bene del nostro destino e per la nostra salvezza, il Suo cuore sanguina e lacrima per la nostra insensibilità e ribellione. Questo Suo essere e questo Suo avere sono al di là delle qualità di una persona ordinaria e non possono essere posseduti e ottenuti da nessuno dei corrotti. Egli mostra una tolleranza e una pazienza che nessuna persona comune possiede, così come nessuna creatura possiede Suo amore. Nessuno a parte Lui può conoscere tutti i nostri pensieri e comprendere così profondamente la nostra natura e la nostra essenza, o giudicare la ribellione e la corruzione del genere umano, o parlarci e operare tra di noi in questo modo per conto del Dio dei cieli. Nessuno a parte Lui può possedere l’autorità, la saggezza e la dignità di Dio; l’indole di Dio e ciò che Egli ha ed è sono rivelati, nella loro interezza, da Lui. Nessuno a parte Lui può mostrarci la via e portarci la luce. Nessuno a parte Lui può rivelare i misteri che Dio ha tenuto segreti dalla creazione fino ad oggi. Nessuno a parte Lui può liberarci dalla schiavitù di Satana e dalla nostra indole corrotta. Egli rappresenta Dio ed esprime la voce del cuore di Dio, le Sue esortazioni e le Sue parole di giudizio verso il genere umano. Egli ha iniziato una nuova età, una nuova era, ha portato un nuovo cielo e una nuova terra, una nuova opera, ci ha portato speranza e ha posto fine alla vita che conducevamo senza scopo e ci ha permesso di scorgere appieno il cammino verso la salvezza. Egli ha conquistato il nostro intero essere e guadagnato i nostri cuori. Da quel momento in poi le nostre menti diventano consapevoli, i nostri spiriti sembrano ravvivati: questa persona insignificante e ordinaria che vive tra di noi ed è stata da noi a lungo rifiutata non è forse il Signore Gesù che è sempre nei nostri pensieri e che bramiamo giorno e notte? È Lui! È veramente Lui! È il nostro Dio! Egli è la verità, la via e la vita!

da “Vedere la manifestazione di Dio nel Suo giudizio e nel Suo castigo”

L’opera della seconda carne incarnata sembra alle persone completamente diversa rispetto a quella della prima, a tal punto che le due non paiono avere nulla in comune e, questa volta, non è visibile niente della prima opera. Sebbene l’opera della seconda carne incarnata sia diversa da quella della prima, ciò non prova che la Loro fonte non sia la stessa. Se la loro fonte sia la stessa dipende dalla natura dell’opera svolta dalle carni e non dai Loro involucri esteriori. Nel corso delle tre fasi della Sua opera, Dio è stato incarnato due volte e, in entrambi i casi, l’opera di Dio incarnato introduce una nuova era, dà inizio a una nuova opera; le incarnazioni si completano a vicenda. Per gli occhi umani è impossibile riconoscere che le due carni, in realtà, provengono dalla stessa fonte. Naturalmente, ciò va al di là della capacità dell’occhio umano o della mente umana. Ma nella Loro essenza sono uguali, perché la Loro opera ha origine dallo stesso Spirito. Se le due carni incarnate abbiano origine dalla stessa fonte non può essere giudicato dall’era e dal luogo in cui sono nate o da altri simili elementi, ma dall’opera divina da Esse espressa. La seconda carne incarnata non compie nessuna delle opere che ha svolto Gesù, perché l’opera di Dio non rispetta le convenzioni, ma apre ogni volta un nuovo sentiero. La seconda carne incarnata non ambisce ad approfondire o a consolidare l’impressione della prima carne nelle menti degli individui, ma a completarla e perfezionarla, per accrescere la conoscenza degli uomini in merito a Dio, per spezzare tutte le regole che sono presenti nei loro cuori e per spazzare via le immagini ingannevoli di Dio nei loro cuori. Si potrebbe dire che nessuna singola fase dell’opera di Dio può dare all’uomo una completa conoscenza di Dio; ognuna fornisce solo una parte, non la totalità. Sebbene Egli abbia espresso la Sua indole pienamente, a causa delle capacità di comprensione limitate dell’uomo, la sua conoscenza di Dio resta ancora incompleta. È impossibile, tramite il linguaggio umano, trasmettere la totalità dell’indole di Dio; quanto ancor meno può una sola fase della Sua opera esprimere pienamente Dio? Egli opera nella carne protetto dalla Sua normale umanità ed è possibile conoscerLo soltanto tramite le espressioni della Sua divinità, non attraverso il Suo involucro corporeo. Dio viene nella carne per consentire all’uomo di conoscerLo tramite la Sua molteplice opera, e non esistono due fasi della Sua opera che siano identiche. Solamente in questo modo, l’uomo può possedere una piena conoscenza dell’opera di Dio nella carne, non limitata a un unico aspetto. Sebbene l’opera delle due carni incarnate sia diversa, la Loro essenza e la fonte della Loro opera sono identiche; in sostanza Esse esistono per compiere due fasi diverse dell’opera e sorgere in due età diverse. In ogni caso, le carni incarnate di Dio condividono la stessa essenza e la stessa origine: questa è una verità che nessuno può negare.

da “L’essenza della carne abitata da Dio”

4. Cosa implica la mera accettazione della redenzione di Dio dell’Età della Grazia senza l’accettazione del giudizio degli ultimi giorni?

Negli ultimi giorni, Dio Onnipotente ha compiuto l’opera di giudizio, a iniziare dalla casa di Dio, sul fondamento dell’opera di redenzione dell’Età della Grazia. Ciò suddivide tutti in base alla rispettiva categoria e, alla fine, tutti coloro che sono stati purificati saranno portati nel Regno di Dio. Tutti coloro che non sono stati purificati sprofonderanno nei disastri degli ultimi giorni e saranno distrutti da Dio. Ciò adempie completamente la seguente profezia del libro dell’Apocalisse: “Chi è ingiusto sia ingiusto ancora; chi è contaminato si contamini ancora; e chi è giusto pratichi ancora la giustizia e chi è santo si santifichi ancora. Ecco, Io vengo tosto, e il Mio premio è meco per rendere a ciascuno secondo che sarà l’opera sua” (Apocalisse 22:11-12). Quindi, cosa implica la mera accettazione della redenzione del Signore Gesù senza l’accettazione del giudizio di Dio Onnipotente degli ultimi giorni?

Versetti biblici di riferimento
Non chiunque Mi dice: Signore, Signore, entrerà nel Regno dei Cieli, ma chi fa la volontà del Padre Mio che è ne’ cieli. Molti Mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiam noi profetizzato in nome Tuo, e in nome Tuo cacciato demoni, e fatte in nome Tuo molte opere potenti? E allora dichiarerò loro: Io non vi conobbi mai; dipartitevi da Me, voi tutti operatori d’iniquità.
E niente d’immondo e nessuno che commetta abominazione o falsità, v’entreranno; ma quelli soltanto che sono scritti nel libro della vita dell’Agnello.
Perché, se pecchiamo volontariamente dopo aver ricevuto la conoscenza della verità, non resta più alcun sacrificio per i peccati; rimangono una terribile attesa del giudizio e l’ardor d’un fuoco che divorerà gli avversari.
Così avverrà alla fine dell’età presente. Verranno gli angeli, toglieranno i malvagi di mezzo ai giusti, e li getteranno nella fornace del fuoco. Ivi sarà il pianto e lo stridor de’ denti.
Ma quanto ai codardi, agl’increduli, agli abominevoli, agli omicidi, ai fornicatori, agli stregoni, agli idolatri e a tutti i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda.
Ecco, Egli viene colle nuvole; ed ogni occhio Lo vedrà; Lo vedranno anche quelli che Lo trafissero, e tutte le tribù della terra faranno cordoglio per Lui. Sì, Amen.
Urlate, poiché il giorno di Jahvè è vicino; esso viene come una devastazione dell’Onnipotente.
Matteo 7:21-23 Apocalisse 21:27 Ebrei 10:26-27 Matteo 13:49-50 Apocalisse 21:8 Apocalisse 1:7 Isaia 13:6

Parole di Dio attinenti

In ogni periodo di tempo, Dio comincerà un’opera nuova, e in ogni periodo ci sarà un nuovo inizio tra gli uomini. Se l’uomo si attiene solo alle verità che “Jahvè è Dio” e che “Gesù è il Cristo”, che sono verità che si applicano ad una sola età, non riuscirà mai a stare al passo con l’opera dello Spirito Santo, e sarà sempre incapace di ottenere l’opera dello Spirito Santo. Indipendentemente da come Dio opera, l’uomo segue senza il minimo dubbio, e segue da vicino. In tal modo, come potrebbe l’uomo essere eliminato dallo Spirito Santo? Indipendentemente da ciò che Dio fa, fintanto che l’uomo è sicuro che sia opera dello Spirito Santo e vi collabora senza alcuna remora, e cerca di essere all’altezza dei requisiti divini, come potrebbe venire punito? L’opera di Dio non è mai cessata, le Sue orme non si sono mai interrotte, e prima del completamento del Suo lavoro di gestione, Si è sempre dato da fare, senza un attimo di sosta. Ma l’uomo è diverso: non avendo ottenuto che un pizzico dell’opera dello Spirito Santo, lo tratta come se non dovesse mai cambiare; avendo ottenuto un briciolo di conoscenza, non procede ulteriormente per seguire le orme della più recente opera di Dio; non avendo visto che una minima parte dell’opera di Dio, immediatamente riduce Dio alle sembianze di una particolare scultura in legno, convinto che Dio rimanga per sempre nella forma che gli è apparsa, che sia stato così in passato e che sarà per sempre così in futuro; non avendo ricevuto che una superficiale conoscenza, l’uomo ne è talmente orgoglioso da dimenticare se stesso e comincia a proclamare smodatamente un’indole e un essere di Dio che semplicemente non esistono; e divenuto certo di una fase dell’opera dello Spirito Santo, indipendentemente da quale tipo di persona proclami la nuova opera di Dio, l’uomo non l’accetta. Queste sono persone che non riescono ad accettare la nuova opera dello Spirito Santo; sono troppo conservatrici, incapaci di accettare novità. Tali persone sono coloro che credono in Dio, ma al tempo stesso Lo rifiutano. L’uomo crede che gli Israeliti avessero torto nel “credere solo in Jahvè e non credere in Gesù”, eppure la maggioranza delle persone agisce come se “credesse solo in Jahvè e rifiutasse Gesù” e “desiderasse il ritorno del Messia, ma avversasse il Messia chiamato Gesù”. Non c’è da stupirsi, allora, che le persone vivano ancora sotto il dominio di Satana, dopo aver accettato una fase dell’opera dello Spirito Santo, e che ancora non ricevano le benedizioni di Dio. Non è forse questo il risultato del ribellismo dell’uomo? I Cristiani di tutto il mondo che non hanno tenuto il passo con la nuova opera di oggi si aggrappano saldamente alla credenza di essere i fortunati, che Dio esaudirà tutti i loro desideri. Eppure non sanno dire con certezza perché Dio li innalzerà al terzo cielo, né sono sicuri riguardo al modo in cui Gesù verrà a radunarli dall’alto di una bianca nube, tanto meno sanno dire con assoluta certezza se Gesù arriverà davvero su una bianca nube nel giorno che essi immaginano. Sono tutti ansiosi e smarriti; non sanno neppure se Dio verrà a prendere ciascuna delle svariate piccole manciate di persone, provenienti da ogni denominazione. L’opera che Dio svolge ora, l’età presente, la volontà di Dio – essi non ne hanno il minimo sentore, e non possono far nulla se non fare il conto alla rovescia dei giorni, sulle dita. Solo coloro che seguono le orme dell’Agnello fino alla fine possono ottenere la benedizione finale, mentre queste “persone intelligenti”, che sono incapaci di seguire fino alla fine eppure credono di aver ottenuto tutto, non possono assistere all’apparizione di Dio. Si credono tutti le persone più brillanti sulla faccia della terra, e interrompono lo sviluppo continuo dell’opera di Dio senza ragione alcuna, e sembrano credere con assoluta certezza che Dio li porterà in cielo, loro che “hanno la massima lealtà verso Dio, Lo seguono e osservano la parola di Dio”. Anche se hanno la “massima lealtà” verso le parole proferite da Dio, le loro parole e azioni risultano comunque disgustose, poiché si oppongono all’opera dello Spirito Santo, e commettono inganno e malvagità. Coloro che non seguono fino alla fine, che non tengono il passo con l’opera dello Spirito Santo e che aderiscono solo alla vecchia opera, non solo non sono riusciti a restare leali verso Dio, bensì, al contrario, sono divenuti coloro che si oppongono a Dio, coloro che vengono rifiutati dalla nuova età e che verranno puniti. Esiste qualcuno più misero di loro?

da “L’opera di Dio e la pratica dell’uomo”

Il Cristo degli ultimi giorni dona la vita e offre la via duratura e perpetua della verità. Questa verità è il cammino attraverso cui l’uomo guadagnerà la vita e l’unico cammino con cui egli conoscerà Dio e sarà da Lui approvato. Se non cerchi la via della vita, offerta dal Cristo degli ultimi giorni, non otterrai mai l’approvazione di Gesù e non avrai mai i requisiti per varcare la porta del Regno dei Cieli, poiché sei un fantoccio e un prigioniero della storia. Coloro che sono governati da regole, da lettere, e incatenati alla storia non potranno mai guadagnare la vita e acquisire la via perpetua della vita. Questo perché tutto ciò che hanno è acqua torbida rimasta stagnante per migliaia di anni, anziché l’acqua di vita che fluisce dal trono. Coloro che non sono riforniti di acqua di vita rimarranno per sempre cadaveri, giocattoli di Satana e figli dell’inferno. Come potranno allora contemplare Dio? Se ti limiti ad attenerti al passato, cerchi solo di mantenere le cose come stanno rimanendo fermo e non cerchi di modificare lo status quo e di abbandonare la storia, non sarai forse sempre contro Dio? Le fasi dell’opera di Dio sono vaste e poderose, come grandi ondate e tuoni rimbombanti, eppure tu stai seduto ad aspettare passivamente la distruzione, perseverando nella tua follia senza fare nulla. In questo modo come puoi essere considerato uno che segue le orme dell’Agnello? Come puoi considerare il Dio a cui ti attieni come un Dio sempre nuovo e mai vecchio? E come possono le parole dei tuoi libri ingialliti trasportarti verso una nuova era? Come possono indurti a cercare le fasi dell’opera di Dio? E come possono innalzarti al cielo? Ciò che tieni in mano sono le lettere che possono fornire solo un sollievo temporaneo, non le verità in grado di dare la vita. Le sacre scritture che leggi possono soltanto arricchire la tua lingua, non sono parole di sapienza in grado di aiutarti a conoscere la vita umana, tanto meno le vie in grado di condurti alla perfezione. Questa discrepanza non ti induce a riflettere? Non ti fa capire i misteri ivi celati? Sei in grado di presentarti da solo in cielo per incontrare Dio? Senza l’avvento di Dio, puoi raggiungere il cielo per godere di una felicità familiare con Lui? Adesso, stai ancora sognando? Ti suggerisco, allora, di smettere di sognare e di guardare chi è all’opera adesso, chi sta compiendo l’opera di salvare l’uomo durante gli ultimi giorni. Altrimenti non acquisirai mai la verità e non guadagnerai mai la vita.

da “Solo il Cristo degli ultimi giorni può offrire all’uomo la via della vita eterna”

Coloro che desiderano guadagnare la vita senza fare affidamento sulla verità pronunciata da Cristo sono le persone più ridicole della terra, e coloro che non accettano la via della vita apportata da Cristo sono persi nella fantasticheria. Per questo, dico che quanti non accettano il Cristo degli ultimi giorni saranno per sempre disprezzati da Dio. Cristo è la porta dell’uomo verso il Regno durante gli ultimi giorni, che nessuno può evitare. Nessuno può essere reso perfetto da Dio se non attraverso Cristo. Tu credi in Dio e così devi accettare la Sua parola e obbedire alla Sua via. Non devi pensare soltanto ad acquisire benedizioni senza ricevere la verità o accettare l’approvvigionamento di vita. Cristo viene negli ultimi giorni affinché tutti coloro che veramente credono in Lui possano essere dotati di vita. La Sua opera ha lo scopo di concludere la vecchia età e inaugurare quella nuova, ed è il cammino che va intrapreso da tutti coloro che vogliono accedere alla nuova era. Se sei incapace di riconoscerLo, e invece Lo condanni, Lo bestemmi o perfino Lo perseguiti, sei destinato a bruciare per l’eternità e non entrerai mai nel Regno di Dio. Infatti questo Cristo è Egli Stesso espressione dello Spirito Santo, espressione di Dio, Colui a cui Dio ha affidato la Sua opera in terra. Per questo, dico che, se non riesci ad accettare tutto ciò che viene fatto dal Cristo degli ultimi giorni, tu bestemmi lo Spirito Santo. La giustizia divina a cui andranno incontro coloro che bestemmiano lo Spirito Santo è evidente a tutti. Ti dico anche che, se ti opponi al Cristo degli ultimi giorni e Lo rinneghi, non vi è nessuno che possa sopportarne le conseguenze al posto tuo. Per di più, da oggi in poi non avrai un’altra possibilità di acquisire l’approvazione di Dio; anche se cerchi di redimerti, non contemplerai mai più il volto di Dio. Infatti ciò a cui ti opponi non è un uomo, ciò che rinneghi non è un qualche essere insignificante, ma Cristo Stesso. Sei consapevole di questa conseguenza? Non hai commesso un piccolo errore, ma un crimine atroce. E perciò consiglio a tutti di non mostrare i denti davanti alla verità e di non avanzare critiche avventate, poiché solo la verità può apportarti la vita e nulla tranne la verità può consentirti di rinascere e di contemplare il volto di Dio.

da “Solo il Cristo degli ultimi giorni può offrire all’uomo la via della vita eterna”

Molti hanno un sentimento negativo riguardo alla seconda incarnazione di Dio, poiché l’uomo trova difficoltoso credere che, per compiere l’opera di giudizio, Dio debba diventare carne. Ma devo dirti che spesso l’opera di Dio supera ampiamente le aspettative dell’uomo ed è difficile da accettare per le menti umane. Perché gli uomini sono soltanto vermi sulla terra, mentre Dio è l’Essere supremo che riempie l’universo; la mente dell’uomo è simile a un pozzo di acqua putrida che genera soltanto vermi, mentre ogni fase dell’opera diretta dai pensieri di Dio è un concentrato della Sua sapienza. L’uomo desidera costantemente competere con Dio; allora Io dico che, alla fine, è scontato chi subirà la perdita. Vi esorto tutti a non considerarvi più importanti dell’oro. Se altri possono accettare il giudizio di Dio, allora perché tu non puoi? Quanto in alto ti trovi, rispetto agli altri? Se altri possono chinare le loro teste di fronte alla verità, perché anche tu non puoi fare lo stesso? L’opera di Dio è inarrestabile. Egli non ripeterà l’opera di giudizio in nome dei tuoi “meriti” e tu sarai pieno di infinito rimpianto per esserti lasciato sfuggire una così buona occasione. Se non credi alle Mie parole, allora aspetta soltanto che quel grande trono bianco nel cielo esprima un giudizio su di te! Devi sapere che tutti gli israeliti disprezzarono e rinnegarono Gesù, eppure la realtà della redenzione del genere umano per opera di Gesù si estende ancora fino ai confini dell’universo. Non è questo un fatto che Dio ha compiuto molto tempo fa? Se stai ancora aspettando che Gesù ti porti in cielo, allora dico che sei un cocciuto pezzo di legno. Gesù non riconoscerà un falso credente come te, che è sleale verso la verità e ricerca soltanto benedizioni. Al contrario, Egli non mostrerà misericordia, gettandoti nello stagno di fuoco per farti bruciare per decine di migliaia di anni.

da “Cristo compie l’opera di giudizio attraverso la verità”

Coloro che non sono prudenti quando incontrano la nuova opera dello Spirito Santo, che aprono la bocca a sproposito, che sono svelti a giudicare, che danno libero sfogo al loro istinto naturale per negare la giustezza dell’opera dello Spirito Santo e che inoltre insultano e bestemmiano – queste persone così irrispettose non sono forse ignoranti dell’opera dello Spirito Santo? E non sono inoltre arroganti, piene di sé e ingovernabili? Anche se un giorno queste persone accettassero la nuova opera dello Spirito Santo, Dio non le tollererà. Non solo guardano dall’alto in basso coloro che lavorano per Dio, ma bestemmiano anche contro Dio Stesso. Queste persone sconsiderate non saranno perdonate, né in questa età né in quella a venire e periranno per sempre all’inferno!

da “Conoscere le tre fasi dell’opera di Dio è il percorso per conoscere Dio”

Dio non vuole che altre persone vengano punite, bensì spera che vengano salvate e che stiano al passo con Lui ed entrino nel Suo Regno. Se però gli uomini si rifiutano di riconoscere i propri errori, se non riescono ad accettare la verità con cuore umile, ma fanno i pedanti, avendo sempre da ridire e fingendo di capire, quando in realtà non capiscono, alla fine saranno loro a rimetterci. La Sua salvezza non è come spazzatura da gettare a casaccio addosso a chiunque. È invece mirata, dettata da un obiettivo e da una scelta ben precisi. Se non sei in grado di farne tesoro, le uniche cose che ti aspettano saranno il giudizio e la punizione giusti di Dio. Egli tratta tutti in modo giusto; a prescindere dalla tua età, da quale sia la tua anzianità di servizio o persino da quanta sofferenza tu abbia patito, la Sua indole giusta resta immutata in eterno dinanzi a queste cose. […] Se sei orgoglioso del tuo status di veterano e ostenti la tua anzianità, imponendo condizioni a Dio, la Sua salvezza ti sarà negata. Come accadde agli ebrei, che non riuscivano ad accettare Gesù Cristo, bensì aspettavano soltanto il Messia e che alla fine furono colpiti dalla maledizione e dall’ira di Dio; è un fatto sotto gli occhi di tutti. […] Le conoscenze e i comportamenti esteriori dei farisei non salvarono il loro rapporto con Gesù Cristo. Al contrario, lo compromisero e furono le loro conoscenze e concezioni, insieme all’immagine di Dio nei loro cuori, a spingerli a condannare il Signore Gesù. Furono l’immaginazione e le idee a fuorviarli, a coprire i loro occhi spirituali impedendo loro di riconoscere il Messia che era già venuto, di fare tutto il possibile per trovare le prove e una motivazione solida per condannare il Signore Gesù. Questo è il loro turpe volto: usare il pretesto di appoggiare l’opera originale di Dio per condannare la Sua opera realistica nel presente. Naturalmente, questo è un errore cui sono soggette le persone di ogni epoca: usare le vecchie dottrine e regole per valutare e condannare verità che non hanno mai udito prima, pensando di seguire la vera via e di conservare la propria purezza dinanzi a Dio, di essere leali nei Suoi confronti. Ma quali sono i fatti? Dio compie continuamente la Sua nuova opera, proseguendo la Sua gestione, sempre nuova e mai vecchia. E gli uomini? Si aggrappano sempre a cose obsolete che scambiano per la totalità delle espressioni di Dio, dandosi pacche sulle spalle, gonfi di arroganza, in attesa che Egli conceda loro delle ricompense, convinti che non li abbandonerà mai, che non li maltratterà mai. Qual è il risultato? L’opera di Dio continua ininterrotta, con altri uomini della nuova età che Lo seguono e che accettano la Sua nuova opera, mentre quelli in attesa che Egli conceda loro delle ricompense ne vengono esclusi e ancora più persone incorrono nella Sua punizione. Nel momento in cui essa ha inizio, la loro vita di fede in Dio termina e la loro fine e la loro destinazione si concludono. Questa è una cosa che nessuno desidera vedere, ma succede sotto i nostri occhi senza che ce ne accorgiamo. Dunque dipende dal fatto che l’indole di Dio è così spietata o dal fatto che la ricerca degli uomini è sbagliata? Non vale davvero la pena che l’umanità si scruti attentamente?

da Postfazione agli Esempi classici di punizione per aver resistito a Dio Onnipotente
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Se non accettiamo l’opera di giudizio di Dio Onnipotente, possiamo veramente fare la volontà del Padre celeste? Possiamo veramente entrare nel Regno dei Cieli?

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