Qual è la sostanza dell’incarnazione? Il Signore Gesù è il Figlio di Dio o è Dio Stesso? Come fa il Cristo degli ultimi giorni a concludere la vecchia epoca?

Le profezie riguardo al ritorno del Signore si sono in pratica già avverate. Il giorno del ritorno del Signore è già arrivato. Il Signore tornerà negli ultimi giorni discendendo su una nuvola affinché tutti Lo vedano, oppure Si incarnerà nel Figlio dell’uomo e discenderà in segreto?

Versetti biblici di riferimento:

Ecco, egli viene colle nuvole; ed ogni occhio lo vedrà; lo vedranno anche quelli che lo trafissero, e tutte le tribù della terra faranno cordoglio per lui (Apocalisse 1:7).

Ecco, io vengo come un ladro (Apocalisse 16:15).

Perché com’è il lampo che balenando risplende da un’estremità all’altra del cielo, così sarà il Figliuol dell’uomo nel suo giorno. Ma prima bisogna ch’e’ soffra molte cose, e sia reietto da questa generazione (Luca 17:24-25).

“Per svariate migliaia di anni, l’uomo ha desiderato di essere testimone dell’arrivo del Salvatore, e di vedere Gesù il Salvatore su di una nuvola bianca nel momento in cui Egli discenderà personalmente tra coloro che Lo hanno bramato e Lo hanno agognato per migliaia di anni. L’uomo ha voluto fortemente che il Salvatore tornasse e Si riunisse con il popolo, ovvero che Gesù il Salvatore ritornasse dalle persone dalle quali è stato separato per migliaia di anni. E gli uomini sperano che Egli possa portare a compimento ancora una volta l’opera di redenzione che aveva realizzato tra gli Ebrei, che sia compassionevole e amorevole con loro, che perdoni i loro peccati, che Si faccia carico di tutte le loro trasgressioni e dei loro peccati, e che li liberi dal peccato. Bramano che Gesù il Salvatore sia lo stesso di prima – un Salvatore amabile, affettuoso e venerabile, che non è mai adirato con loro e non li rimprovera mai. Questo Salvatore perdona e Si fa carico di tutti i peccati degli uomini, e addirittura muore sulla croce per loro ancora una volta. … In tutto l’universo, coloro che sono a conoscenza della salvezza di Gesù il Salvatore hanno agognato disperatamente l’arrivo improvviso di Gesù Cristo, perché si compiano le parole pronunciate da Gesù quando era sulla terra: ‘Io arriverò nello stesso modo in cui sono andato via’. L’uomo crede che, dopo la crocifissione e la resurrezione, Gesù sia tornato nei cieli su di una nuvola bianca, e abbia preso il Suo posto alla destra dell’Altissimo. Allo stesso modo, è convinto che Gesù discenderà nuovamente su di una nuvola bianca (questa nuvola si riferisce alla nuvola su cui era Gesù quando ritornò in cielo), tra coloro che hanno desiderato fortemente il Suo ritorno per migliaia di anni, e pensa che Egli porterà l’immagine e le vesti degli Ebrei. Dopo essere apparso agli uomini, elargirà loro del cibo, farà in modo che l’acqua viva zampilli per loro, e vivrà con loro, pieno di grazia e amore, vivo e reale e così via. Ma Gesù il Salvatore non agì in questo modo; fece l’esatto opposto di ciò che pensava l’uomo. Egli non arrivò tra coloro che bramavano il Suo ritorno, e non apparve a tutti gli uomini su di una nuvola bianca. Egli è già arrivato, ma l’uomo non Lo conosce e continua a ignorare il Suo arrivo. Lo sta solo aspettando senza scopo, ignaro del fatto che Egli è già disceso su di una nuvola bianca (la nuvola che è il Suo Spirito, le Sue parole, la Sua intera indole e tutto ciò che Egli è), e in questo momento Si trova in un gruppo di vincitori che Egli creerà durante gli ultimi giorni”.

“Gesù disse di tornare come era partito, ma sai il vero significato delle Sue parole? Potrebbe davvero avervelo detto? Sai solo che Lui tornerà come era partito su una nuvola, ma sai esattamente come Dio realizza la Sua opera? Se tu fossi davvero in grado di capire, ebbene, come andrebbero spiegate le parole di Gesù? Egli ha detto: ‘Quando il Figliuol dell’uomo verrà negli ultimi giorni, nessuno li sa, neppur gli angeli nel cielo, né il Figliuolo, ma solo il Padre sa, cioè, solo lo Spirito sa’. Se tu sei capace di sapere e di capire, non ti sembrano parole vuote? Persino il Figlio dell’uomo non lo sa, dunque, lo puoi conoscere tu? Se avessi visto con i tuoi stessi occhi, quelle parole non sarebbero state dette invano? E cosa ha detto Gesù all’epoca? ‘Ma quant’è a quel giorno ed a quell’ora nessuno li sa, neppure gli angeli dei cieli, neppure il Figliuolo, ma il Padre solo. E come fu ai giorni di Noè, così sarà alla venuta del Figliuol dell’uomo. … Perciò, anche voi siate pronti; perché, nell’ora che non pensate, il Figliuol dell’uomo verrà’. Quando quel giorno arriverà, non lo saprà Lui Stesso. Il Figlio dell’uomo Si riferisce al Dio che Si è fatto carne, che è una persona normale e comune. Se non lo sa Lui Stesso, come lo sapresti tu?”

Se l’uomo non riconosce il Dio incarnato, non sarà in grado di accogliere il Signore. È come quando il Signore Gesù venne per la prima volta a compiere la Sua opera e nessuno Lo riconobbe. Allora, che cos’è l’incarnazione? Qual è la sostanza dell’incarnazione?

Versetti biblici di riferimento:

“E la Parola è stata fatta carne ed ha abitato per un tempo fra noi, piena di grazia e di verità” (Giovanni 1:14).
…io sono nel Padre e che il Padre è in me (Giovanni 14:10).
Io ed il Padre siamo uno (Giovanni 10:30).

“Il significato dell’incarnazione è che Dio appare nella carne e viene a compiere la Sua opera fra gli uomini della Sua creazione sotto l’aspetto della carne. Così, perché Dio Si possa incarnare, Egli deve prima essere carne, carne dotata di normale umanità; questo, quantomeno, deve essere vero. Di fatto, ciò che è implicito nell’incarnazione di Dio è che Egli vive e opera nella carne, Dio nella Sua essenza stessa si fa carne, diventa un uomo”.

“Incarnazione significa che lo Spirito di Dio Si fa carne, vale a dire, Dio diventa carne; l’opera che Egli compie nella carne è l’opera dello Spirito, che è realizzata nella carne, espressa dalla carne. Nessuno tranne la carne di Dio può svolgere il ministero del Dio incarnato; vale a dire, solamente la carne incarnata di Dio, questa normale umanità, e nessun’altra può esprimere l’opera divina. Se, nel corso della Sua prima venuta, anteriormente al ventinovesimo anno d’età, Dio non avesse posseduto la normale umanità, se, al momento della nascita, avesse potuto operare miracoli, se, non appena avesse imparato a parlare, fosse stato in grado di esprimerSi con la lingua del cielo, se, nell’istante in cui avesse messo piede sulla terra, Egli avesse potuto comprendere tutte le questioni terrene, discernere i pensieri e gli intenti di ogni persona, allora non Si sarebbe potuto definire un uomo normale e la Sua carne non si sarebbe potuta denominare carne umana. Se ciò fosse accaduto per Cristo, il significato e l’essenza dell’incarnazione di Dio sarebbero stati persi. Il fatto che possedesse una normale umanità dimostra che Egli era Dio incarnato nella carne; il fatto che sperimentò un normale processo di crescita umana dimostra ulteriormente che era carne normale; e inoltre, la Sua opera è una prova sufficiente che Egli era la Parola di Dio, lo Spirito di Dio, che Si era fatto carne. Dio diventa carne a motivo delle esigenze dell’opera; in altri termini, questa fase dell’opera doveva essere compiuta nella carne, nella normale umanità. Questo è il presupposto per ‘la Parola è stata fatta carne’, per ‘la Parola è apparsa nella carne’ ed è la vera storia delle due incarnazioni di Dio”.

“Poiché Egli è un uomo con l’essenza di Dio, è al di sopra di tutti gli umani creati, superiore a qualsiasi uomo in grado di compiere l’opera di Dio. E così, fra tutti coloro che possiedono un involucro umano come il Suo, fra tutti coloro che possiedono l’umanità, solamente Egli è il Dio incarnato Stesso: tutti gli altri sono umani creati. Anche se possiedono tutti l’umanità, gli umani creati sono solo umani, mentre Dio incarnato è diverso: nella Sua carne Egli non possiede solamente l’umanità, ma è dotato soprattutto di divinità. La Sua umanità può essere vista nell’aspetto esteriore della Sua carne e nella Sua vita di ogni giorno, ma la Sua divinità è difficile da percepire. Poiché la Sua divinità è esternata solamente quando Egli possiede l’umanità e non è soprannaturale tanto quanto le persone se la immaginano, per loro è molto difficile da vedere. …dal momento che Dio Si fa carne, la Sua essenza è un’unione tra umanità e divinità. Questa unione si chiama Dio Stesso, Dio Stesso sulla terra”.

“Il Figlio dell’uomo, fattoSi carne, espresse l’aspetto divino di Dio attraverso il Suo aspetto umano, e comunicò la volontà di Dio all’umanità. E tramite l’espressione della volontà e dell’indole di Dio, Egli rivelò alle persone anche il Dio che non poteva essere visto né toccato nel regno spirituale. Esse, infatti, videro Dio Stesso, tangibile e in carne e ossa. Così il Figlio dell’uomo, fattoSi carne, rese concrete e umanizzate l’identità, la condizione, l’immagine, l’indole, ciò che Dio ha ed è. Sebbene l’aspetto esteriore del Figlio dell’uomo avesse alcune limitazioni in merito all’immagine di Dio, alla Sua essenza e a ciò che ha ed è, e fosse completamente in grado di rappresentare l’identità e la condizione di Dio – c’erano alcune semplici differenze nella forma espressiva. A prescindere dal fatto che si tenga in considerazione l’aspetto umano del Figlio dell’uomo o il Suo aspetto divino, non si può negare che Egli rappresentasse l’identità e la condizione di Dio. Durante questo periodo, comunque, il Dio incarnato lavorò, parlò e stette davanti agli uomini con l’identità e la condizione del Figlio dell’uomo, e ciò diede loro l’opportunità di incontrare e sperimentare le parole sincere e l’opera di Dio tra l’umanità. Essi poterono anche avere un’idea della Sua divinità e della Sua grandezza in mezzo all’umiltà, e acquisire una conoscenza e una definizione preliminari dell’autenticità e della realtà di Dio”.

La maggior parte delle persone che credono nel Signore crede che il Signore Gesù sia il Figlio di Dio. Questa convinzione si basa su ciò che è scritto nella Bibbia. Tuttavia, alcune persone affermano che Cristo è Dio Stesso. Dunque il Cristo incarnato è il Figlio di Dio? Oppure è Dio Stesso?

Versetti biblici di riferimento:

“Gesù gli disse: Da tanto tempo sono con voi e tu non m’hai conosciuto, Filippo? Chi ha veduto me, ha veduto il Padre; come mai dici tu: Mostraci il Padre? Non credi tu ch’io sono nel Padre e che il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico di mio; ma il Padre che dimora in me, fa le opere sue. Credetemi che io sono nel Padre e che il Padre è in me; se no, credete a cagion di quelle opere stesse (Giovanni 14:9-11).

Io ed il Padre siamo uno (Giovanni 10:30).

“Quando Gesù chiamava Dio in cielo con il nome di Padre mentre pregava, ciò era fatto unicamente dalla prospettiva di un uomo creato, soltanto perché lo Spirito di Dio Si era rivestito da uomo comune e normale, e aveva la parvenza esteriore di un essere creato. Anche se in Lui dimorava lo Spirito di Dio, il Suo aspetto esteriore era pur sempre quello di un uomo comune; in altre parole, Egli era diventato il ‘Figlio dell’uomo’, di cui tutti parlavano, tra cui lo Stesso Gesù. Dato che viene chiamato il Figlio dell’uomo, è una persona (uomo o donna che sia, resta il fatto che ha la parvenza esteriore di un essere umano) nata in una famiglia normale da persone comuni. Di conseguenza, Gesù, chiamando Dio in cielo con il nome di Padre, ha fatto la stessa cosa che avete fatto voi all’inizio nel chiamarLo Padre; lo ha fatto dalla prospettiva di uomo creato. … Per quanto grande fosse l’autorità di Gesù sulla terra, prima della crocifissione, Egli era solo un Figlio dell’uomo, che era governato dallo Spirito Santo (cioè Dio), e una creatura terrena, perché doveva ancora completare la Sua opera. Pertanto, il fatto che Gesù chiamasse Dio il Padre che è nei cieli lo si deveva unicamente alla Sua umiltà e alla Sua obbedienza. Il Suo rivolgerSi a Dio (cioè allo Spirito in cielo) in questo modo, tuttavia, non prova che Egli sia il Figlio dello Spirito di Dio in cielo; il punto è semplicemente che è diversa la Sua prospettiva, non che Egli sia è una persona diversa. Credere all’esistenza di persone distinte è un errore!”

“Ci sono ancora quelli che dichiarano: ‘Dio non ha espressamente affermato che Gesù era il Suo Figlio diletto?’ Dio Stesso ha certamente detto: ‘Gesù è il Figlio prediletto di Dio, nel quale Egli Si è compiaciuto’. Così facendo, Dio ha reso testimonianza a Se Stesso, ma solo da una prospettiva diversa, quella dello Spirito in cielo che rendeva testimonianza alla Sua incarnazione. Gesù è la Sua incarnazione, non Suo Figlio in cielo. Comprendi? Le parole di Gesù ‘il Padre è in Me e Io sono nel Padre’ non indicano che Essi sono uno Spirito? E non è proprio per l’incarnazione che vennero separati tra cielo e terra? In realtà, sono ancora uno; a prescindere dal come, si tratta semplicemente di Dio che rende testimonianza a Se Stesso. A causa del cambiamento delle età, delle esigenze dell’opera e delle diverse fasi del Suo piano di gestione, è diverso anche il nome con cui l’uomo Lo chiama. Quando venne a compiere la prima fase dell’opera, poteva essere chiamato solo Jahvè, pastore degli Israeliti. Nella seconda fase, il Dio incarnato poteva essere denominato soltanto Signore e Cristo. Tuttavia, in quel tempo, lo Spirito in cielo dichiarò solo che era il Figlio prediletto di Dio, e non fece alcuna menzione del fatto che fosse il Figlio unigenito di Dio. Ciò semplicemente non si verificò. Come potrebbe Dio avere un figlio unico? Dunque Dio non sarebbe diventato uomo? Perché Egli era l’incarnazione, venne chiamato il Figlio prediletto di Dio e da ciò discendeva il rapporto tra Padre e Figlio. Fu semplicemente per la separazione tra cielo e terra. Gesù pregava dal punto di vista della carne. Dato che Si era incarnato in un’umanità così comune, è dal punto di vista della carne che disse: ‘Il Mio aspetto esteriore è quello di un essere creato. Poiché Mi sono incarnato per venire su questa terra, ora sono molto ma molto distante dal cielo’. Per questo motivo, poteva solo pregare Dio Padre dal punto di vista della carne. Questo era il Suo dovere e ciò di cui avrebbe dovuto essere fornito lo Spirito di Dio incarnato. Non si può affermare che Gesù non sia Dio semplicemente perché prega il Padre dal punto di vista della carne. Anche se viene chiamato il Figlio prediletto di Dio, è sempre Dio Stesso, in quanto non è altro che l’incarnazione dello Spirito, e la Sua essenza è sempre lo Spirito”.

“Il Dio che Si è fatto carne Si chiama Cristo e Cristo è la carne assunta dallo Spirito di Dio. Questa carne è diversa da qualsiasi uomo che è di carne. Questa differenza è perché Cristo non è fatto di carne e di sangue, ma è l’incarnazione dello Spirito. Egli ha sia una normale umanità e sia una completa divinità. La Sua divinità non è posseduta da nessun uomo. La Sua normale umanità sopporta tutte le normali attività della carne, mentre la Sua divinità svolge l’opera di Dio Stesso. Che si tratti della Sua umanità o della Sua divinità, entrambe sono obbedienti alla volontà del Padre celeste. L’essenza di Cristo è lo Spirito, che è la divinità. Pertanto, la Sua essenza è quella di Dio Stesso; … Dato che Dio Si è fatto carne, realizza la Sua essenza all’interno della Sua carne.… E poiché Dio Si fa carne, opera attraverso l’identità della Sua carne; dato che viene nella carne, finisce poi nella carne l’opera da compiere. Sia che si tratti dello Spirito di Dio o che si tratti di Cristo, entrambi sono Dio Stesso e compie l’opera che Egli deve fare e adempie al ministero che deve adempiere”.

Durante l’Età della Grazia, Dio Si incarnò e compì l’opera di redenzione. Negli ultimi giorni, Si è incarnato e compie l’opera di giudizio. Qual è il vero significato della Sua duplice incarnazione?

Versetti biblici di riferimento:

“…così anche Cristo, dopo essere stato offerto una volta sola, per portare i peccati di molti, apparirà una seconda volta, senza peccato, a quelli che l’aspettano per la loro salvezza” (Ebrei 9:28).
Nel principio era la Parola, e la Parola era con Dio, e la Parola era Dio (Giovanni 1:1).

“La prima incarnazione servì a redimere l’uomo dal peccato attraverso la carne di Gesù, cioè Egli salvò l’uomo dalla croce, ma l’indole satanica corrotta rimase ancora nell’uomo. La seconda incarnazione non è più destinata a fungere da sacrificio per il peccato, bensì a salvare pienamente coloro che sono stati redenti dal peccato. Ciò si compie cosicché coloro che sono stati perdonati possano essere liberati dai loro peccati e resi pienamente puri e conseguire un cambiamento di indole, liberandosi così dall’influenza satanica delle tenebre e tornando davanti al trono di Dio. Solo in questo modo l’uomo può essere pienamente santificato. … L’uomo riceve piena salvezza da Dio grazie a Dio incarnato, non direttamente dalle preghiere rivolte al cielo. L’uomo, infatti, è carnale; egli non è in grado di vedere lo Spirito di Dio, né tantomeno di avvicinarsi a Lui. L’unica cosa con cui l’uomo può associarsi è la carne incarnata di Dio; solo attraverso di Lui può comprendere tutta la Parola e tutte le verità e ricevere piena salvezza. La seconda incarnazione è sufficiente per sbarazzarsi dei peccati dell’uomo e per purificarlo pienamente. La seconda incarnazione, dunque, porterà a termine tutta l’opera di Dio nella carne e completerà il significato della Sua incarnazione”.

“La fase di realizzazione dell’opera compiuta da Gesù riguardava solo la sostanza dell’affermazione che ‘la Parola era con Dio’: la verità di Dio è con Dio e lo Spirito di Dio è con la carne ed Essi sono inseparabili; in altre parole, l’incarnazione di Dio è con lo Spirito di Dio, e ciò è la maggior prova che Gesù incarnato è stato la prima incarnazione di Dio. Questa fase dell’opera ha realizzato il significato interiore delle parole: ‘La Parola è stata fatta carne’, ha conferito un significato più profondo a ‘la Parola era con Dio, e la Parola era Dio’ e ti permette di credere fermamente che ‘Nel principio era la Parola’. Vale a dire che sin dal momento della creazione Dio possiede la parola, la Sua parola è stata con Lui ed è inseparabile da Lui, e l’età finale rende persino più chiaro il potere e l’autorità delle Sue parole, permettendo così all’uomo di vedere tutte le Sue vie – di sentire tutte le Sue parole. Tale è l’opera dello stadio finale. … Poiché questo è l’opera della seconda incarnazione – ed è l’ultima volta che Dio Si è fatto carne – esso porta a completo compimento il significato dell’incarnazione, porta a completo compimento e svela tutto l’opera svolta da Dio nella carne e conduce a conclusione l’era del Dio fatto carne”.

“‘Nel principio era la Parola, e la Parola era con Dio, e la Parola era Dio, e la Parola è stata fatta carne’. Ecco (l’opera della Parola appare nella carne) l’opera che Dio compirà negli ultimi giorni, ed è il capitolo finale di tutto il Suo piano di gestione. Dio deve, dunque, venire sulla terra e manifestare le Sue parole in carne. Ciò che viene realizzato oggi, ciò che lo sarà in futuro, ciò che sarà compiuto da Dio, il destino finale dell’uomo, quelli che saranno salvati, quelli che saranno annientati e così via: quest’opera che dovrebbe essere compiuta alla fine è stata tutta rivelata in modo chiaro e mira tutta a realizzare il vero significato della Parola che appare nella carne. I decreti e le leggi che erano stati emanati in precedenza, quelli che saranno annullati e quelli che entreranno nel riposo eterno: queste parole devono tutte essere adempiute. Ecco l’opera compiuta da Dio incarnato soprattutto negli ultimi giorni. Egli fa comprendere alle persone quale posto occuperanno i predestinati da Dio e quale posto occuperanno quelli non predestinati da Lui, come saranno classificati il Suo popolo e i Suoi figli, che cosa accadrà a Israele, che cosa accadrà in Egitto: in futuro sarà adempiuta ognuna di queste parole. Le fasi dell’opera divina stanno accelerando. Dio usa la parola come mezzo per rivelare all’uomo ciò che va fatto in ogni epoca, ciò che deve essere fatto da Dio incarnato negli ultimi giorni, unitamente al ministero che Egli deve compiere, e queste parole servono tutte per portare a termine il significato reale della Parola che appare nella carne”.

Le due incarnazioni di Dio attestano entrambe che “Cristo è la verità, la via e la vita”. Come possiamo riconoscere l’essenza di Cristo in quanto verità, via e vita?

Versetti biblici di riferimento:

Nel principio era la Parola, e la Parola era con Dio, e la Parola era Dio. Essa era nel principio con Dio (Giovanni 1:1-2).

Io son la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me (Giovanni 14:6).

…le parole che vi ho dette sono spirito e vita (Giovanni 6:63).

“Le espressioni di Dio continuano, Egli impiega vari metodi e strategie per ammonirci sulle nostre azioni e per esprimere la voce del Suo cuore. Le Sue parole contengono un potere vitale, ci mostrano la via che dovremmo percorrere e ci permettono di comprendere quale sia la verità. … Nessuno a parte Lui può conoscere tutti i nostri pensieri e comprendere così profondamente la nostra natura e la nostra sostanza, nessuno può giudicare la ribellione e la corruzione del genere umano o parlarci e lavorare tra di noi in questo modo, per conto del Dio dei cieli. Nessuno a parte Lui può possedere l’autorità, la saggezza e la dignità di Dio; la Sua indole e ciò che ha ed è sono rivelati interamente da Lui. Nessuno a parte Lui può mostrarci la via e portarci la luce. Nessuno a parte Lui può rivelare i misteri che Dio ha tenuto segreti dalla creazione, fino ad oggi. Nessuno a parte Lui può liberarci dal legame con Satana e dalla nostra indole corrotta.…

“Le espressioni di Dio continuano, Egli impiega vari metodi e strategie per ammonirci sulle nostre azioni e per esprimere la voce del Suo cuore. Le Sue parole contengono un potere vitale, ci mostrano la via che dovremmo percorrere e ci permettono di comprendere quale sia la verità. … Nessuno a parte Lui può conoscere tutti i nostri pensieri e comprendere così profondamente la nostra natura e la nostra sostanza, nessuno può giudicare la ribellione e la corruzione del genere umano o parlarci e lavorare tra di noi in questo modo, per conto del Dio dei cieli…

“La via della vita non è una cosa che possa essere detenuta da chiunque, né è facilmente ottenibile da tutti. Questo perché la vita può provenire solo da Dio, vale a dire che soltanto Dio Stesso ne possiede la sostanza, senza di Lui non vi è alcuna via della vita, e quindi solo Egli è la fonte della vita e la sorgente inesauribile dell’acqua viva di vita. Da quando ha creato il mondo, Dio ha compiuto molte opere concernenti la vitalità della vita, opere che donano la vita all’uomo e ha pagato un prezzo elevato affinché l’uomo potesse acquisire la vita, poiché Egli Stesso è vita eterna ed Egli Stesso è la via attraverso cui l’uomo viene fatto risorgere. …
…soltanto Lui possiede la via della vita. Poiché la Sua vita è immutabile, è anche eterna; poiché solo Dio è la via della vita, Egli Stesso è anche la via della vita eterna”.

Letture correlate

Se le persone che credono in Dio comprendono davvero che Cristo è la verità, la via e la vita, ciò è assai utile e dimostra che hanno una vera comprensione dell’essenza di Cristo. Si può dire che solo tali persone conoscono veramente Dio. Cristo è il Dio concreto incarnato. Tutti coloro che conoscono Cristo e sono in grado di obbedirGli conoscono davvero Dio. Perché tutta la verità, la via e la vita vengono da Dio e dall’espressione di Cristo incarnato. Nessuno, oltre a Cristo, è la verità, la via e la vita. Questa verità può essere compresa da pochissimi.

Se le persone che credono in Dio comprendono davvero che Cristo è la verità, la via e la vita, ciò è assai utile e dimostra che hanno una vera comprensione dell’essenza di Cristo. Si può dire che solo tali persone conoscono veramente Dio. Cristo è il Dio concreto incarnato. Tutti coloro che conoscono Cristo e sono in grado di obbedirGli conoscono davvero Dio. Perché tutta la verità, la via e la vita vengono da Dio e dall’espressione di Cristo incarnato. Nessuno, oltre a Cristo, è la verità, la via e la vita. Questa verità può essere compresa da pochissimi.

La Bibbia predice che il ritorno del Signore negli ultimi giorni concluderà l’epoca. Come fa Dio, che Si incarna per compiere l’opera di giudizio, a mettere fine alla fede dell’umanità nel Dio vago e all’età buia del dominio di Satana?

Versetti biblici di riferimento:

“Avverrà, negli ultimi giorni, che il monte della casa dell’Eterno si ergerà sulla vetta dei monti, e sarà elevato al disopra dei colli; e tutte le nazioni affluiranno ad esso. Molti popoli v’accorreranno, e diranno: ‘Venite, saliamo al monte dell’Eterno, alla casa dell’Iddio di Giacobbe; egli ci ammaestrerà intorno alle sue vie, e noi cammineremo per i suoi sentieri’. Poiché da Sion uscirà la legge, e da Gerusalemme la parola dell’Eterno. Egli giudicherà tra nazione e nazione e sarà l’arbitro fra molti popoli; ed essi delle loro spade fabbricheranno vomeri d’aratro, e delle loro lance, roncole; una nazione non leverà più la spada contro un’altra, e non impareranno più la guerra. O casa di Giacobbe, venite e camminiamo alla luce dell’Eterno!” (Isaia 2:2-5).

“La venuta di Dio incarnato degli ultimi giorni ha posto fine all’Età della Grazia. Egli è venuto principalmente per proferire le Sue parole e utilizzarle per rendere l’uomo perfetto, rivelarlo e illuminarlo, e rimuovere il Dio vago dal suo cuore. Gesù non realizzò questa fase dell’opera alla Sua venuta: quando giunse, compì molti miracoli, guarì e cacciò i demoni, e compì l’opera di redenzione della crocifissione. Pertanto, nei suoi concetti l’uomo crede che Dio dovrebbe essere così. Perché quando venne, Gesù non Si adoperò per cancellare l’immagine del Dio vago dal cuore dell’uomo; quando venne, fu crocifisso, guarì e cacciò i demoni e diffuse il Vangelo del Regno dei Cieli. Da un lato, l’incarnazione di Dio durante gli ultimi giorni elimina il posto che il Dio vago occupa nei concetti dell’uomo, in modo che tale immagine non sia più nel suo cuore. Usando le Sue parole effettive e la Sua opera pratica, Egli Si sposta da un paese all’altro e l’opera che compie tra gli uomini è straordinariamente reale e normale, così che l’uomo arrivi a conoscere la realtà di Dio e il Dio vago perda il suo posto nel cuore dell’uomo. Dall’altro lato, Dio usa le parole proferite dalla Sua carne per rendere l’uomo completo e realizzare tutte le cose. Questa è l’opera che Dio porterà a termine negli ultimi giorni”.

“Il Dio incarnato pone fine all’età in cui solo le spalle di Jahvè furono mostrate all’umanità, e conclude anche l’età della fede dell’umanità in un Dio vago. In particolare, l’opera dell’ultimo Dio incarnato porta tutta l’umanità in un’età che è più realistica, più pratica e più piacevole. Egli non solo conclude l’epoca della legge e della dottrina; cosa ancora più importante, Egli rivela all’umanità un Dio che è reale e normale, che è retto e santo, che sblocca l’opera del piano di gestione e dimostra i misteri e la destinazione del genere umano, che ha creato l’uomo e porta a termine l’opera di gestione, e chi è rimasto nascosto per migliaia di anni. Egli porta l’età della vaghezza ad una fine completa, Egli conclude l’epoca in cui l’intera umanità desiderava cercare il volto di Dio, ma non era in grado di farlo, Egli pone fine all’epoca in cui l’intera umanità serviva Satana, e conduce tutta l’umanità lungo l’intero percorso, all’interno di nuova era. Tutto questo è il risultato dell’opera di Dio nella carne, anziché dello Spirito di Dio”.

“A seguito del compimento delle Mie parole, il regno è gradualmente formato sulla terra e l’uomo è lentamente restituito alla normalità e pertanto, è stabilito sulla terra il regno del Mio cuore. Nel regno, tutto il popolo di Dio riacquista la vita dell’uomo normale. L’inverno gelido è scomparso, sostituito da un mondo fatto di città di primavera, dove la primavera dura tutto l’anno. Gli abitanti non devono più affrontare il mondo dell’uomo, scuro e miserabile, né sopportare più il suo brivido freddo. Le persone non combattono le une con le altre, le nazioni non vanno in guerra, non esiste più la carneficina e il sangue che da essa fluisce; tutti i territori sono pieni di felicità e dappertutto pullula il calore tra gli uomini. Io mi muovo in ogni parte del mondo, gioisco dall’alto del Mio trono, vivo fra le stelle. Gli angeli Mi offrono nuovi canti e nuovi balli. La loro fragilità non provoca più lacrime che colano lungo il loro volto. Io non odo più, al Mio cospetto, il suono degli angeli che piangono e nessuno si lamenta con Me delle avversità. Oggi, tutti voi vivete dinanzi a Me. Domani, vi troverete nel Mio regno. Non è questa la benedizione più grande che concedo all’uomo?”

Domanda: Il Dio incarnato degli ultimi giorni ha inaugurato l’Età del Regno e concluso la vecchia epoca del dominio di Satana. Questo è un dato di fatto. Ma come fa l’opera di giudizio di Cristo negli ultimi giorni a mettere fine all’epoca della fede dell’umanità in un Dio vago, nonché all’epoca delle tenebre del dominio di Satana? Per favore, testimonia con noi.

Risposta: Nell’opera di giudizio di Dio Onnipotente negli ultimi giorni, Egli ha espresso tutte le verità della purificazione e della salvezza dell’umanità. Ha anche svelato agli uomini tutti i misteri del Suo piano di gestione, la Sua volontà, le Sue disposizioni per la loro destinazione finale, e così via. Ciò ha colmato totalmente il divario tra Dio e l’uomo, permettendo all’umanità di essere come se si trovasse faccia a faccia con Dio. Tale opera di Dio Onnipotente ha davvero concluso l’epoca in cui le persone credevano in un Dio vago, e anche l’epoca delle tenebre e del male, in cui Satana dominava e corrompeva l’umanità. L’opera di Dio Onnipotente è davvero l’opera della conclusione di un’età e dell’inizio di una nuova epoca. Leggiamo qualche passo delle Sue parole:
“Soltanto oggi, nel momento in cui Io vengo personalmente in mezzo all’umanità a proferire le Mie parole, l’uomo dimostra di conoscerMi un po’, rimuovendo l’immagine di ‘Me’ che si era fatto nei suoi pensieri e creando invece uno spazio per il Dio concreto nella sua coscienza. L’uomo ha delle nozioni ed è pieno di curiosità; chi non vorrebbe vedere Dio? …

Risposta: Nell’opera di giudizio di Dio Onnipotente negli ultimi giorni, Egli ha espresso tutte le verità della purificazione e della salvezza dell’umanità. Ha anche svelato agli uomini tutti i misteri del Suo piano di gestione, la Sua volontà, le Sue disposizioni per la loro destinazione finale, e così via. Ciò ha colmato totalmente il divario tra Dio e l’uomo, permettendo all’umanità di essere come se si trovasse faccia a faccia con Dio. Tale opera di Dio Onnipotente ha davvero concluso l’epoca in cui le persone credevano in un Dio vago, e anche l’epoca delle tenebre e del male, in cui Satana dominava e corrompeva l’umanità. L’opera di Dio Onnipotente è davvero l’opera della conclusione di un’età e dell’inizio di una nuova epoca. Leggiamo qualche passo delle Sue parole:
“Soltanto oggi…