Cos’è la vera preghiera? Come dovremmo pregare per entrare veramente in comunione con Dio?

23 Giugno 2021

Parole di Dio attinenti:

Che cosa significa pregare veramente? Vuol dire rivolgere le parole che hai nel cuore a Dio e comunicare con Dio avendo colto la Sua volontà e sulla base delle Sue parole; significa sentirti particolarmente vicino a Dio, avvertire la Sua presenza dinanzi a te e che hai qualcosa da dirGli; vuol dire avere un cuore particolarmente raggiante e percepire che Dio è particolarmente amabile. Ti sentirai particolarmente ispirato, e udite le tue parole, i tuoi fratelli e le tue sorelle si sentiranno gratificati, avvertiranno che le parole che pronunci sono le parole dei loro cuori, le parole che vorrebbero pronunciare, e che quanto è detto da te rappresenta ciò che vorrebbero dire loro stessi. Questo è ciò che significa pregare veramente. Una volta pregato per davvero, sentirai pace nel tuo cuore e gratificazione; la forza di amare Dio crescerà in te e sentirai che nulla in tutta la tua vita ha più valore o importanza che amare Dio – e ciò dimostrerà l’efficacia delle tue preghiere.

Tratto da “Riguardo alla pratica della preghiera” in “La Parola appare nella carne

cos è la preghiera

E che dire del contenuto delle preghiere? Devi pregare un passo alla volta, a misura della tua autentica condizione e di ciò che va fatto sotto la guida dello Spirito Santo, e devi comunicare con Dio conformemente alla Sua volontà e a quanto Egli domanda all’uomo. Quando incominci a praticare le tue preghiere, innanzitutto consegna a Dio il tuo cuore. Non cercare di cogliere la Sua volontà, ma limitati a rivolgere a Dio le parole del tuo cuore. Quando ti presenti al cospetto di Dio, parla in questo modo: “O Dio, solo oggi mi sono reso conto che Ti disobbedivo! Sono veramente corrotto e spregevole. Prima perdevo il mio tempo, ma a partire da oggi vivrò per Te, vivrò una vita significativa e soddisferò la Tua volontà. Vorrei che il Tuo Spirito operasse in me costantemente, che mi illuminasse e desse luce, onde poterTi rendere una testimonianza forte e altisonante e far sì che Satana veda la Tua gloria, la Tua testimonianza e la prova del Tuo trionfo in noi”. Se preghi in questo modo, il tuo cuore sarà completamente liberato; poiché hai pregato così, il tuo cuore sarà più vicino a Dio e pregando spesso così, lo Spirito Santo non potrà far altro che operare in te. Se invochi Dio costantemente in questo modo e formuli il tuo proposito dinanzi a Lui, verrà un giorno in cui il tuo proposito risulterà gradito a Dio, in cui il tuo cuore e tutto il tuo essere saranno accolti da Lui e tu sarai infine reso perfetto da Dio. La preghiera è per voi della massima importanza. Quando preghi ricevi l’opera dello Spirito Santo, dunque il tuo cuore è toccato da Dio ed emerge in te la forza dell’amore per Lui. Se non preghi col cuore, se non apri il cuore per comunicare con Dio, Egli non avrà alcun modo di operare in te. Se, dopo aver pregato, hai detto tutte le parole che avevi nel cuore e lo Spirito di Dio non ha operato, se non ti senti ispirato nel tuo intimo, ciò dimostra che il tuo cuore non è onesto, che le tue parole non sono vere e sono ancora impure. Se, dopo aver pregato, ti senti gratificato, allora le tue preghiere sono state accolte da Dio e lo Spirito di Dio ha operato in te. Visto che sei uno che serve davanti a Dio, non puoi essere senza preghiere. Se davvero ritieni la condivisione con Dio qualcosa di significativo e di prezioso, potrai rinunciare alla preghiera? Nessuno può essere senza comunione con Dio. Senza preghiera vivi nella carne, vivi schiavo di Satana; senza autentica preghiera vivi sotto l’influsso delle tenebre. Spero che i fratelli e le sorelle siano capaci di pregare veramente, ogni singolo giorno. Non si tratta però di aderire a una dottrina, ma di un effetto da ottenere. Sei disposto a rinunciare a un po’ di sonno e gratificazioni, recitando le preghiere del mattino all’alba per poi godere delle parole di Dio? Se preghi con un cuore puro e mangi e bevi le parole di Dio in questo modo, sarai più gradito a Dio. Se lo fai ogni mattino, se ogni giorno consegni il tuo cuore a Dio, comunicando e impegnandoti con Lui, allora la tua conoscenza di Dio crescerà certamente e sarai maggiormente in grado di cogliere la Sua volontà. Dovresti dire: “O Dio, desidero compiere il mio dovere. Affinché tu possa essere glorificato in noi e possa godere della nostra testimonianza, di questo gruppo di persone, non posso far altro che dare tutto me stesso a Te. Ti prego: opera in noi, così che io possa realmente amarTi e soddisfarTi, e possa renderTi l’obiettivo da perseguire”. Se possiedi un simile fardello, Dio sicuramente ti renderà perfetto; devi pregare non solo per te stesso ma anche per fare la volontà di Dio e per poterLo amare. Tale è la preghiera più vera. Ma tu preghi per fare la volontà di Dio?

Tratto da “Riguardo alla pratica della preghiera” in “La Parola appare nella carne”

La preghiera non vuol dire espletare una formalità, o seguire una procedura, o recitare le parole di Dio; in altre parole, pregare non vuol dire ripetere parole a pappagallo e copiare il prossimo. Nella preghiera devi consegnare a Dio il tuo cuore, condividendo in esso le parole con Dio onde poter essere toccato da Lui. Per poter essere efficaci, le tue preghiere devono basarsi sulla lettura delle parole di Dio da parte tua. Solo pregando circondato dalle parole di Dio potrai ricevere più luce e illuminazione. Dimostrazione di autentica preghiera è avere un cuore che brama le prescrizioni di Dio ed essere disposti a ottemperare a tali prescrizioni; sarai capace di odiare tutto ciò che Dio odia, e in base a ciò avrai conoscenza, saprai e ti saranno chiare le verità spiegate da Dio. Possedere risolutezza, fede e conoscenza, e un cammino per poter praticare dopo aver pregato: solo questo è pregare veramente, e solo una preghiera di tal genere può essere efficace. La preghiera va però fondata sul godimento delle parole di Dio e sulla comunicazione con Lui tramite le Sue parole, con un cuore che sappia cercare Dio e sia in pace davanti a Lui. Una simile preghiera ha già raggiunto la vera comunione con Dio.

Tratto da “Riguardo alla pratica della preghiera” in “La Parola appare nella carne

Quando preghi, il tuo cuore dev’essere in pace dinanzi a Dio e dev’essere sincero. Sei realmente in comunicazione con Lui e Lo stai veramente pregando: non cercare di lusingare Dio ricorrendo a belle parole. La preghiera deve essere incentrata su ciò che Dio intende portare a compimento oggi. Chiedi a Dio di illuminarti maggiormente, presentaGli nella preghiera la tua condizione reale e i tuoi problemi concreti, e assumiti impegni dinanzi a Lui. La preghiera non è svolgimento di procedure, ma ricerca di Dio mediante un cuore sincero. Chiedi a Dio di proteggere il tuo cuore, di renderlo capace di essere frequentemente in pace davanti a Lui, di renderti capace di conoscere te stesso, di disprezzarti e di rinunciare a te stesso nell’ambiente che Dio ha voluto per te. In questo modo potrai avere un rapporto normale con Dio e diventare uno che Lo ama veramente.

Tratto da “Riguardo alla pratica della preghiera” in “La Parola appare nella carne”

Il minimo che Dio richiede alle persone è che sappiano aprire a Lui i loro cuori. Se l’uomo affida sinceramente a Dio il proprio cuore e Gli dice ciò che ha veramente nel cuore, Dio sarà disposto a operare in lui; Dio non vuole dall’uomo un cuore contorto, ma un cuore puro e onesto. Se l’uomo non lascia che il proprio cuore parli sinceramente a Dio, Dio non toccherà il suo cuore né opererà in lui. La cosa più importante nella preghiera è perciò parlare a Dio con cuore sincero, rivelandoGli i tuoi difetti o la tua indole ribelle e aprendoti interamente a Lui. Solo allora Dio Si interesserà alle tue preghiere; altrimenti ti nasconderà il Suo volto. Il criterio minimale della preghiera è essere capaci di mantenere in pace il cuore dinanzi a Dio, senza lasciare che si discosti da Lui. Forse, nel corso di questo periodo, non hai ottenuto una visione nuova o superiore; usa non di meno la preghiera per mantenere lo status quo: non puoi regredire. È il risultato minimo che devi ottenere. Se non sai fare nemmeno questo, allora è palese che la tua vita spirituale non è incanalata sui giusti binari; di conseguenza non sei capace di restare aggrappato alla tua visione originale, sei privo di fede in Dio e la tua determinazione inevitabilmente scomparirà. Il tuo ingresso nella vita spirituale dipende dal fatto che le tue preghiere siano o meno incanalate sui giusti binari. Tutti devono accedere a questa realtà, tutti devono realizzare l’opera di esercitarsi consciamente a pregare, senza attendere passivamente ma cercando consciamente di essere toccati dallo Spirito Santo. Solo allora saranno persone che cercano veramente Dio.

Tratto da “Riguardo alla pratica della preghiera” in “La Parola appare nella carne”

Come si può mantenere il rapporto con Dio? Con quali mezzi? Mediante la supplica, la preghiera e la comunione con Dio nel cuore. Questo tipo di rapporto ti permetterà di vivere sempre davanti a Dio, e così sarai una persona molto serena. Alcune persone fanno sempre cose esteriori e si occupano di questioni esteriori. Dopo un giorno o due senza impegnarsi nella vita spirituale, il loro cuore non ha alcuna percezione, e dopo tre, o cinque giorni, non ce l’ha ancora, o continua a non averla dopo uno o due mesi. Ciò significa che non pregano o non supplicano per niente e non si impegnano nella comunione spirituale. Supplicare è chiedere a Dio, quando incontri dei problemi, di aiutarti e guidarti, di provvedere a te, di illuminarti, di permetterti di capire, di lasciarti conoscere la volontà di Dio e quale sia la verità. Pregare ha una portata piuttosto ampia. A volte è dire le parole che hai nel cuore, parlare con Dio quando incontri difficoltà e dirGli le parole che sono nel tuo cuore quando diventi negativo e debole. Puoi anche pregare Dio quando sei ribelle, o parlare con Lui dei problemi che incontri ogni giorno, sia che tu riesca a risolverli o meno. Questo è pregare. L’ambito della preghiera è fondamentalmente fare una chiacchierata con Dio, a volte in orari fissi e a volte in orari non programmati, e si può fare in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo. La comunione spirituale, in realtà, non segue uno schema prestabilito. Forse c’è un problema, forse no; a volte ci sarà qualcosa da dire, altre no. Questa è comunione spirituale. Quando c’è una questione particolare di cui parlare con Dio, allora puoi pregare. Quando non c’è, pensa soltanto a Dio: “In che modo Dio ama l’uomo? Come Si prende cura di lui? Come lo rimprovera?” “Oh Dio, sento di aver fatto male questa cosa. Se è davvero così, rimproverami e fa’ che ne sia consapevole”. Questa è comunione spirituale, e si può fare in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo. A volte sei in cammino e pensi a qualcosa che rende il tuo cuore veramente triste. Non c’è bisogno che ti inginocchi o chiuda gli occhi; invece, di’ subito a Dio nel tuo cuore: “Oh Dio, prego che Tu mi guidi con questo problema. Sono debole e non riesco a risolverlo”. Il tuo cuore è agitato, e con queste poche e semplici parole Dio sa tutto al riguardo. A volte pensi alla tua famiglia, e forse dici: “Oh Dio, mi manca davvero la mia famiglia…”. Non ti manca nessuno in particolare, ti senti solo male, così parli con Dio. Non parlarne con altre persone, poiché non serve a nulla. Se ne parli con altri, potrebbe risultare che sentano la mancanza della sua famiglia più di te, e allora ti influenzano e finisci per sentire ancora di più nostalgia dei tuoi cari, e questo non ti porta alcun beneficio. Quando ne parli con Dio, allora Egli ti consolerà, ti renderà di nuovo felice e ti aiuterà a superare questo momento difficile e a uscire da questa piccola circostanza critica. Tale circostanza, questa piccola pietra sul tuo cammino, non ti farà inciampare, non ti frenerà, né inciderà sull’esecuzione dei tuoi doveri. A volte, mentre stai chiacchierando o condividendo con altri, il tuo cuore può provare all’improvviso un lieve senso di smarrimento o di disagio, così ti affretti a pregare Dio, e puoi farlo in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo. Potrebbe non esserci nulla per cui tu voglia implorare, niente che tu voglia che Dio faccia per te o con il quale ti illumini, parla semplicemente con Lui, chiacchiera con Lui in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo. Che tipo di sensazione devi avere in ogni momento? Questa: Dio non mi lascia mai, è sempre al mio fianco, non mi ha mai abbandonato, e posso sentirlo. Non importa dove mi trovi o cosa stia facendo, se stia riposando o dormendo, consumando un pasto o partecipando a un incontro, o se non dica nulla per un’intera giornata mentre compio il mio dovere, nel mio cuore so che Dio mi sta conducendo per mano e che non mi ha mai lasciato. A volte, ti siedi e pensi a come hai superato questi ultimi anni, mese dopo mese, e senti nel cuore che la tua levatura morale è maturata e che è Dio che ti guida e il Suo amore che ti protegge sempre. Quando pensi questo, preghi nel tuo cuore: “Grazie, Dio!” e offri i tuoi ringraziamenti, e dici: “Sono così debole, così codardo e così profondamente corrotto. Se Tu non mi avessi guidato in questo modo, non ce l’avrei fatta fino a oggi. Grazie Dio!” Non è questa comunione spirituale? Se tu fossi così, non avresti allora tante cose da dire a Dio? Non passeresti giorni e giorni senza nulla da dire a Dio. Se non hai nulla da dirGli, significa che Dio non è nel tuo cuore. Se hai Dio nel cuore, allora puoi dirGli le cose che puoi dire ai tuoi amici intimi – Dio è il tuo più stretto confidente. Quando lasci che Dio diventi il tuo più stretto confidente, il tuo amico più intimo, la famiglia sulla quale puoi contare di più e fare il massimo affidamento, Colui che è il più degno di fiducia, il più intimo e vicino, allora sarà impossibile non avere cose da dirGli. Quando hai sempre cose da dire a Dio, non sei dunque in grado di vivere sempre davanti a Lui? Quando sei in grado di vivere sempre davanti a Dio, allora sarai in grado di percepire in ogni momento come Dio ti stia guidando, proteggendo, come Si prende cura di te, come diventa la tua pace e la tua gioia, ti dà benedizioni e ti illumina, come ti rimprovera, ti disciplina, ti punisce, giudica e castiga. Quando stai vivendo sempre davanti a Dio, il tuo cuore saprà molto chiaramente e distintamente cosa Dio sta operando in te. Non avrai un giorno in cui sarai confuso e non saprai niente, e dirai soltanto queste parole: “Credo in Dio, compio il mio dovere, partecipo agli incontri, leggo e prego ogni giorno”. Non ti atterrai meramente a tutte queste procedure né avrai questo tipo di comportamento esteriore.

Tratto da “Coloro che non riescono a vivere sempre davanti a Dio sono miscredenti” in “Registrazione dei discorsi di Cristo”

Il Signore promise: “Ecco, Io vengo tosto”. Desiderate accogliere il ritorno del Signore il prima possibile?

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