Come perseguire la verità (30)
L’ultima volta abbiamo condiviso sul fatto che le persone hanno nozioni e fantasie riguardo a Dio incarnato, che fa parte dell’”abbandonare le barriere tra sé stessi e Dio e la propria ostilità verso di Lui”, uno dei modi di praticare l’”abbandonare” che si trova all’interno dell’argomento “Come perseguire la verità”, giusto? (Sì.) Abbiamo condiviso su come le persone dovrebbero trattare Dio incarnato. Ebbene, su quali verità riguardanti l’incarnazione di Dio abbiamo condiviso l’ultima volta? (L’ultima volta abbiamo condiviso sul fatto che Dio non parla in modo vago, il che rientra nel fatto che Egli non alletta le persone, e anche sull’atteggiamento di Dio verso la posizione.) Abbiamo condiviso sull’argomento del non mettere Dio incarnato sullo stesso piano dell’umanità corrotta, che comprende il fatto che Dio non alletta le persone, e abbiamo anche condiviso su come il Dio incarnato tratta la posizione. Su cosa abbiamo condiviso riguardo a questo argomento? DiteMi cosa siete arrivati a comprendere. (In passato, ritenevo che l’identità di Dio fosse quella del Creatore e che la Sua posizione fosse molto elevata. Grazie alla condivisione di Dio, sono arrivato a vedere che Dio non Si comporta mai come se avesse una posizione elevata, né gode mai di tale posizione. E non è nemmeno per via di questa posizione che Dio paga un prezzo per salvare l’umanità; piuttosto, nel farlo Egli sta adempiendo alla Sua responsabilità verso l’umanità. Inoltre, in passato, pensavo che, se qualcuno ha un prestigio elevato, ha potere. Solo attraverso la condivisione di Dio mi sono reso conto che il prestigio in realtà rappresenta solo un titolo e che il fatto che qualcuno sia un leader o un lavoratore nella casa di Dio significa che Dio gli affida un incarico e una responsabilità. Questa è la comprensione che ho guadagnato dopo aver ascoltato la condivisione di Dio.) Su qualsiasi cosa Io condivida, da un lato serve a permettere alle persone di sapere in modo più chiaro e accurato quali siano i punti di vista e i principi di Dio riguardo a ogni genere di cose e quali vere manifestazioni e rivelazioni vi siano dell’indole essenza di Dio: questo è ciò che le persone devono sapere. Da un altro lato, condividere su questi contenuti fornisce alle persone alcuni punti di vista corretti per trattare ogni genere di cose, permettendo loro di comprendere i principi per trattarle e gestirle. Prendiamo per esempio il modo in cui Dio tratta la posizione. Per un verso, condividere su questo ti aiuta a comprendere quali pensieri e punti di vista ha Dio sulla posizione e in base a quali principi Egli la gestisce, quando Si fa carne e viene sulla terra per diventare un membro dell’umanità, ossia quando vive all’interno dell’umanità normale. Questo è qualcosa che le persone devono comprendere. Per un altro verso, non condivido su come Dio tratta la posizione solo affinché le persone comprendano queste verità che dovrebbero conoscere; cosa più importante, lo faccio affinché le persone abbiano pensieri, punti di vista e principi di pratica corretti per trattare e gestire questa questione, dopo aver compreso la verità. In breve, su qualunque tipo di questione condividiamo, da un lato lo scopo è farti conoscere i punti di vista corretti per trattare questo tipo di questione e dall’altro è farti conoscere i principi di pratica e il cammino di pratica per gestirla.
Sebbene Dio incarnato abbia l’identità di Dio e abbia anche una posizione tra il popolo eletto di Dio, questa posizione è completamente diversa dal prestigio di cui parlano gli esseri umani corrotti. Per Dio, da un lato questa posizione è semplicemente una formulazione riguardante la verità; da un altro lato, per quanto riguarda la vita e l’essenza di Dio incarnato, questa posizione non è un tipo di carica, bensì se ne parla in termini della vita essenza che Dio incarnato possiede. In essenza, quindi, il prestigio di cui parlano gli esseri umani corrotti è in realtà diverso da questa posizione di Dio incarnato. Cos’è il prestigio tra l’umanità corrotta? (Un simbolo di potere.) Tra l’umanità corrotta, il prestigio non ha nulla a che fare con l’identità e l’essenza di una persona; è semplicemente un titolo. Per esempio, tra l’umanità corrotta, alcuni individui sono amministratori delegati, dirigenti o hanno un certo status sociale. Questi sono solo titoli o divisioni di classe e di rango tra le persone; non hanno nulla a che fare con la vera identità ed essenza di una persona. Pertanto, la cosiddetta “posizione” di Dio incarnato tra le persone non è la stessa vhe hanno i governanti nella società umana; Egli non è un governante, né è qualcuno con interessi acquisiti. Tra le persone, si parla della posizione di Dio solo in termini della Sua essenza e identità e si parla dell’identità e dell’essenza di Dio solo a motivo della vita di Dio e della Sua autorità, del Suo potere e della Sua indole. La posizione di Dio non è un tipo di titolo tra le persone. Pertanto, le persone non possono mettere il Dio incarnato sullo stesso piano delle persone di prestigio nelle varie classi sociali. Le persone di prestigio nelle varie classi sociali, a qualsiasi classe appartengano, sono indicate collettivamente come classe dirigente. L’essenza della classe dirigente è che, per un verso, essa ha un lavoro che corrisponde al suo prestigio; per un altro verso, indipendentemente dal periodo o dall’ambiente sociale, questa classe dirigente è fondamentalmente costituita dai leader, dalle figure di spicco, da coloro che hanno interessi acquisiti, e così via, tra le persone. Questo era vero in particolar modo più di cento anni fa: la stragrande maggioranza della classe dirigente in possesso di prestigio e fama nella società era costituita da coloro che avevano interessi acquisiti. Quindi cosa si intende per “coloro che hanno interessi acquisiti”? Ciò si riferisce a persone che usano il loro potere e il loro prestigio per cercare di procurarsi dei vantaggi. Con quali mezzi cercano vantaggi? Attraverso la loro influenza politica e il loro potere, governano sui loro sudditi; sotto il loro dominio e governo, questi sudditi pagano loro dei tributi o, o più specificamente, delle tasse. Tuttavia, c’è una differenza di essenza tra la posizione di Dio incarnato e il prestigio della classe dirigente. Di qualunque classe di governanti o individui dotati di potere e prestigio si tratti nella società o tra i gruppi di persone, il prestigio della classe dirigente è semplicemente una carica e un titolo. Essa governa semplicemente le persone su cui domina o su coloro che rientrano nell’ambito del suo governo e della sua amministrazione: in senso lato questo si chiama dominare e, in senso più stretto, si chiama governare e amministrare. Attraverso il dominio, il governo e l’amministrazione, la classe dirigente raggiunge il potere e i vari vantaggi che il suo prestigio le procura. Sebbene Dio incarnato possieda l’identità e l’essenza di Dio e la posizione di Dio, l’opera che Egli compie, l’essenza della Sua opera e l’essenza della Sua posizione stessa sono diverse da quelle delle varie classi dirigenti nella società e tra l’umanità. L’opera che Dio incarnato compie sulle persone non consiste nel dominarle o amministrarle, bensì nel condurle, provvedere a loro, guidarle, sostenerle, aiutarle, potarle, giudicarle e castigarle. L’obiettivo di Dio nel compiere tutta quest’opera è mettere le persone in condizione di liberarsi della loro indole corrotta e di affrancarsene. La natura più basilare di tutta l’opera che Egli compie sulle persone è fornire loro la verità e la vita, così da portarle dinanzi a Dio. Questa è l’opera che Egli compie. Egli prende l’opera e le parole che Dio vuole compiere e pronunciare sulla terra e compie quell’opera sulle persone e pronuncia quelle parole alle persone, affinché loro possano ascoltare e comprendere, avere un cammino di pratica e infine liberarsi della loro indole corrotta, sottomettersi a Dio e diventare persone che Lo adorano veramente. In questo processo, ciò che gli esseri umani corrotti guadagnano da Dio incarnato è principalmente la provvista della verità, la provvista della vita e la provvista della via. In definitiva, sono in grado di sottomettersi veramente a Dio, di diventare veri esseri creati, esseri creati all’altezza degli standard, e di arrivare a soddisfare Dio, a guadagnare da parte Sua riconoscimento e accettazione e a diventare esseri umani che Lo adorano. Queste sono le cose che gli esseri umani guadagnano da Dio incarnato. Sebbene Dio incarnato possieda questa posizione e abbia compiuto quest’opera, Egli non gode dei tributi dell’umanità. Sebbene Dio incarnato abbia una posizione, Egli non gode dei vantaggi del prestigio di cui gode qualsiasi membro della classe dirigente, né gode dei vari tipi di trattamento generoso che Gli vengono consentiti dalla Sua posizione. Quindi, sebbene Dio incarnato abbia la posizione di Dio incarnato, Egli non è qualcuno con interessi acquisiti, né fa parte della classe sfruttatrice. Nel compiere la Sua opera, proprio come il Dio in cielo, lo Spirito di Dio, guida tutta l’umanità, Dio incarnato provvede all’umanità, la guida, la sostiene e la aiuta e non esige mai da essa alcunché di materiale o di immateriale. Pertanto, quando Dio incarnato viene tra le persone per operare, anche se ha la posizione che gli esseri umani vedono con i loro occhi o la posizione che Egli detiene secondo i loro pensieri e le loro nozioni, Egli non gode dei tributi delle persone. L’opera che Egli compie e la provvista che fornisce all’umanità sono gratuite; Egli non esige alcuna quota, tassa o remunerazione dall’umanità. Fino a ora, Gli avete dato un solo centesimo? (No.) Avete mai pagato per ascoltare i sermoni? (No.) I nostri luoghi di riunione non richiedono tessere di accesso, non dovete comprare biglietti per prendervi parte e non dovete pagare un solo centesimo. Inoltre, i libri che leggete, i video che guardate e le registrazioni dei sermoni che ascoltate sono tutti gratuiti. Non vi è mai stato chiesto un solo centesimo. Non è così? (Sì.) A nessuno è stato chiesto un solo centesimo; tutto è gratuito. Alcune persone chiedono: “Le offerte personali devono essere una percentuale fissa del proprio reddito?” Non è così; tutte le offerte vengono fatte volontariamente. La decima è semplicemente ciò che i credenti dovrebbero offrire ma, che qualcuno offra un decimo o un quinto del proprio reddito, è del tutto volontario. Inoltre, molte persone che credono in Dio non hanno mai offerto ciò che dovrebbero, eppure partecipano ancora alle riunioni e possono ancora leggere le parole di Dio e ascoltare i sermoni allo stesso modo. A nessuna persona è stato tolto il diritto di ascoltare i sermoni, il diritto di partecipare alle riunioni o il diritto di fare il proprio dovere solo perché non ha mai fatto offerte: questo non è successo a nessuno, giusto? (Sì.)
Dall’Età della Legge alla presente Età del Regno, Dio ha costantemente provveduto all’umanità. Da quando lo Spirito di Dio ha iniziato a parlare all’umanità fino alla prima incarnazione di Dio e poi alla seconda incarnazione di Dio, Dio ha pronunciato innumerevoli parole e ha anche compiuto sull’umanità più opera di quanta se ne possa calcolare. Egli ha pronunciato moltissime parole e ha provveduto moltissimo all’umanità: ciò è già oltre ogni misura. E Dio ha mai preteso un solo centesimo dagli esseri umani? Non lo ha mai fatto. Non ha mai preteso nemmeno un singolo sacco di grano dagli esseri umani; Egli provvede semplicemente alle persone in questo modo, immancabilmente e gratuitamente. Che si tratti di Dio incarnato o di Dio Stesso, sebbene Egli possieda la posizione suprema, nondimeno provvede all’umanità gratuitamente. Inoltre, Dio incarnato interagisce con le persone su un piano di parità, provvedendo agli esseri umani cuore a cuore e faccia a faccia, e ancor più concreto è il modo in cui li guida. Dio guida ogni fase del cammino e guida personalmente ogni elemento dell’opera. Inoltre, Egli non usa un sostituto quando compie la Sua opera; Dio Stesso la compie personalmente. In termini umani, questo si chiamerebbe trattare i meritevoli con cortese umiltà o muoversi tra la gente in incognito. Dio viene personalmente tra le persone per parlare e operare, vivendo tra le persone e stando faccia a faccia con loro. Le persone possono ascoltare con le proprie orecchie la voce di Dio, vedere con i propri occhi l’opera che Dio compie e sperimentare personalmente l’opera che Dio compie. Sebbene le persone percepiscano che Dio ha una posizione e che c’è una distanza tra loro e Lui, per Dio questa distanza che le persone vedono o percepiscono non c’è. Dio non Si comporta come se avesse l’identità di Dio, guardando l’umanità dall’alto in basso, bensì parla e opera su un piano di parità con gli esseri umani. Non è forse questo il modo in cui ho parlato e condiviso nelle riunioni con voi nel corso degli anni? Io non sono altezzoso e non ho mai sentito di avere un grande potere e un’elevata posizione; non ho questa sensazione e nemmeno ho operato in questo modo. Sebbene gli esseri umani corrotti siano pieni di corruzione, pieni di ostilità verso Dio e Gli siano nemici, nell’operare per salvare le persone, Dio è pieno di pazienza, tolleranza, misericordia e benevolenza verso gli esseri umani. Quando opera sugli esseri umani e parla loro, Egli è pieno di amore: si potrebbe persino dire che lo fa con scrupolosa premura. Dio fornisce senza risparmiarSi agli esseri umani qualsiasi cosa di cui abbiano bisogno. Egli non parla alle persone per enigmi, né le tiene col fiato sospeso; dice invece tutto ciò che ha in mente. Fornisce le verità che dovreste comprendere senza tralasciare una singola frase. Fintanto che è qualcosa che siete in grado di afferrare, Egli non trattiene alcunché. Vi permette di guadagnare queste verità e fa in modo che vi siano chiare e che le comprendiate. Soprattutto quando si tratta di questioni che non comprendete e su cui siete confusi, Egli ancor più vi torna sopra più e più volte con scrupolosa premura e le sottolinea ripetutamente, finché non le comprendete. Pertanto, l’opera compiuta da Dio incarnato e l’opera compiuta dallo Spirito di Dio sono sempre state le stesse. Sebbene sia l’umanità corrotta quella che Egli salva, Dio non ha mai disdegnato l’umanità. Sebbene l’uomo e Dio quanto a essenza e vita siano distinti e completamente diversi, in termini del Proprio atteggiamento verso l’uomo, Dio non ha mai trattato l’uomo come Suo nemico, come un’umanità veramente corrotta o come bersaglio di sdegno. Al contrario, Dio tratta l’uomo come il destinatario della Sua opera e della Sua salvezza. Oltre a questo, un punto più importante è che, in termini del Suo atteggiamento e del Suo stato d’animo quando parla all’uomo, nonché delle Sue aspettative nei confronti dell’uomo, Dio tratta l’uomo come un Suo familiare. Quindi, comunque l’uomo consideri la posizione di Dio, Dio non Si è mai posto su un piedistallo di superiorità per valutare l’umanità attraverso la lente di una posizione elevata, Si è invece posto con l’uomo su un piano di parità e può persino avere con lui lunghe conversazioni cuore a cuore; tra Lui e l’uomo non vi è distanza né alcuna distinzione di posizione. Guardando all’atteggiamento di Dio verso l’umanità e a tutta l’opera che Egli ha compiuto, è proprio perché Dio incarnato ha l’essenza di Dio e la vita di Dio che, sebbene esteriormente Egli sembri una persona comune, è nondimeno in grado di trattare l’umanità con una mentalità diversa da quella di qualsiasi membro della classe dirigente. Solo Dio incarnato può fare questo; nessun essere umano può farlo, tanto meno alcun membro della classe dirigente. Indipendentemente dalle parole che Dio ha pronunciato all’uomo o dall’opera che Egli ha compiuto sull’uomo, oltre a non esigere dall’uomo alcun vantaggio, ciò che è ancora più importante è che Dio ha donato all’uomo una maggior quantità delle verità che egli dovrebbe comprendere, i cammini che egli dovrebbe praticare e la direzione per andare avanti che egli dovrebbe comprendere. Allo stesso tempo, Dio ha donato all’uomo anche le cose di cui egli ha bisogno per la sua vita quotidiana in termini di necessità primarie. Dio non è solo la fonte della vita dell’uomo, ma anche la fonte del suo sostentamento. Non è così? (Sì.) Alcuni pensano sempre: “Ho seguito Dio Onnipotente in tutti questi anni e ho rinunciato alle mie prospettive personali, ai miei studi e al mio matrimonio per fare il mio dovere, eppure fino a ora non ho guadagnato nulla”. Quindi provano rammarico e si lamentano. Questo è particolarmente vero per alcune persone che sono state allontanate e per coloro che sono stati arrestati e incarcerati: credono di non aver guadagnato nulla dal credere in Dio in tutti questi anni. DiteMi, questo punto di vista è corretto? (No.) In che senso è sbagliato? Costoro non sanno cosa dovrebbero veramente guadagnare dal credere in Dio. Pensano che dovrebbero guadagnare cose che possono vedere e a cui possono aggrapparsi, come denaro, fama e guadagno, prestigio, e che, se non hanno guadagnato queste cose, allora non hanno guadagnato nulla. In realtà, Dio dona all’uomo moltissime verità; il motivo per cui quelle persone non hanno guadagnato nulla è che non hanno perseguito né accettato la verità. Se in tutti questi anni nel fare il loro dovere fossero state in grado di perseguire la verità, di accettarla e di sottomettersi agli ambienti che Dio ha predisposto per loro, allora avrebbero sicuramente compreso alcune verità e guadagnato una certa conoscenza di Dio. Anche se non avrebbero guadagnato cose materiali, avrebbero guadagnato cose di maggior valore, le cose più preziose nel mondo umano: cose che non possono essere scambiate con alcuna somma di denaro né con alcun vantaggio materiale.
Nel compiere la Sua opera tra le persone, sebbene Dio incarnato abbia una posizione ai loro occhi, Egli non gode dei vantaggi del prestigio, dei tributi delle persone, né del potere o di qualsiasi forma di trattamento di favore che la Sua posizione Gli porterebbe, come le persone di prestigio tra l’umanità farebbero. Inoltre, Egli non Si comporta in modo altezzoso e potente, non impartisce ordini e non gode della sua posizione da un piedistallo di superiorità, come farebbero le persone di prestigio tra l’umanità. È esattamente l’opposto: non solo Egli non Si pone su un piedistallo di superiorità, ma tratta anche le persone su un piano di parità, vivendo tra loro per provvedere ai loro bisogni. Oltre a provvedere ai loro bisogni in termini di ingresso nella vita, Egli provvede anche ad alcuni bisogni aggiuntivi nella loro vita quotidiana. Dio incarnato interviene anche nella vostra vita quotidiana e nel vostro lavoro quando è opportuno o quando è necessario, aiutandovi a vivere con normalità e regolarità e indirizzandovi e aiutandovi a fare bene i vostri doveri. Quindi, da qualunque angolazione si guardi la questione, sebbene Dio incarnato possieda una posizione speciale, il modo in cui Egli tratta la posizione non è lo stesso di qualsiasi essere umano dotato di prestigio. Sebbene Egli possieda questa posizione, nell’opera che compie, nella Sua vita quotidiana e nei principi secondo cui tratta le persone, Egli sta semplicemente adempiendo alla Sua responsabilità. Per Dio incarnato Stesso, Egli sta compiendo il Suo ministero e, per l’umanità, sta adempiendo alla Sua responsabilità. Egli adempie alla responsabilità che Dio incarnato ha verso l’umanità sulla base del fatto che possiede la posizione di Dio incarnato. Per un verso, la Sua responsabilità verso l’umanità è fornire la verità di cui gli esseri umani hanno maggiormente bisogno in termini di vita; per un altro verso, è compensare ciò che manca loro in termini della loro umanità normale, di guidare le persone affinché possano vivere in conformità ai principi che coloro che sono dotati di umanità normale dovrebbero possedere. Questa è la responsabilità a cui sono tenuto ad adempiere. Invece alcune persone, quando Mi sentono dire queste cose, pensano in cuor loro: “Siamo tutti adulti e comprendiamo tutte queste cose che si presentano nella nostra vita quotidiana. Abbiamo davvero bisogno della Tua guida?” Sebbene siate tutti adulti, mostrate fin troppe manchevolezze nella vostra vita quotidiana e siete ben lontani dagli standard dell’umanità normale. Senza nemmeno addentrarci in altro, è già abbastanza difficile per voi mangiare in modo sano e appropriato nella vostra vita quotidiana. A volte, quando Mi capita di vedere che avete un problema al riguardo, vi offro un po’ di guida e vi do qualche consiglio su cui riflettere. Inoltre, quando si tratta di come gestite le questioni riguardanti la vita umana, se vedo o sento che avete problemi al riguardo, o se vengo a contatto con questi vostri problemi, anche in quel caso vi darò qualche consiglio, vi aiuterò a valutare le cose, correggerò i vostri punti di vista e le vostre pratiche errati, vi fornirò alcuni principi e vi dirò come comportarvi e come gestire queste faccende. Sebbene vi siano alcune questioni speciali che Io non ho sperimentato né gestito, quando incontro tali cose, riesco ad afferrare i principi. So cosa fare; vi aiuterò a valutare le cose e vi darò qualche suggerimento e qualche consiglio, in modo che anche voi possiate agire in conformità ai principi e agli standard dell’umanità normale nelle varie questioni che si presentano nella vita. Non andate contro la vostra coscienza e non oltrepassate il confine della moralità. Dovete essere razionali in ciò che fate; non comportatevi in modo indisciplinato come i non credenti e rispettate invece le regole, gestendo le faccende in base al principio più basilare del non andare contro la vostra coscienza e del non oltrepassare il confine della moralità. Anche quando vedo queste cose vi darò delle indicazioni e vi aiuterò a valutare le cose, regolando le necessità primarie della vostra vita quotidiana. Questo vi è di beneficio nel regolamentare il vostro comportamento e la coscienza e la ragione della vostra umanità normale. Alcuni potrebbero dire: “Tu non sei molto istruito, non hai preso parte a molte questioni nel mondo esterno e non comprendi le regole del gioco nella società. Cosa Ti dà il diritto di regolamentarci?” Io dico che in effetti sono qualificato per regolamentarti. Sebbene Io non prenda parte a quelle cose all’esterno, quando si tratta del cammino che una persona intraprende, del suo perseguimento e delle questioni riguardanti le verità principi, in queste cose posso aiutarvi. Conosco i principi e so dove dovrebbe trovarsi il confine della condotta di una persona. So chiaramente nel Mio cuore se hai oltrepassato questo confine o violato i principi. Io lo so, tu invece no. Perché non lo sai? Perché vivi all’interno della tua indole corrotta e sei profondamente influenzato dalle varie tendenze malvagie del mondo. Inoltre, la maggior parte delle persone non ha una coscienza e una ragione sane, quindi ama sempre approfittarsi, cerca sempre di essere viscida, di prendere scorciatoie opportunistiche e di sfruttare le scappatoie. Addirittura aggira i limiti della legge pur di trarre vantaggio, pensando sempre a come fare cose spregevoli e sordide. Quando vedo che vuoi fare queste cose, ti darò delle indicazioni, farò delle valutazioni per te e ti esorterò ad astenerti dall’agire in quel modo. Se non ti esorto o non faccio delle valutazioni per te, sentirai sempre che ciò che stai facendo è giustificato. Da dove viene la tua giustificazione? Dalla tua convinzione per cui “Tutti i non credenti fanno così, quindi perché noi non possiamo? Perché dovremmo subire una perdita?” Questo non si chiama subire una perdita: si chiama rispettare le regole. Rispettare il confine della coscienza quando ci si comporta è ciò che si dovrebbe fare; questo non è subire una perdita. Questo è il Mio principio. Tu hai sempre paura di subire una perdita, e non solo: cerchi anche proattivamente di trarre vantaggio e di sfruttare le scappatoie. Questo richiede regolamentazione e richiede correzione. Perciò, quando vedo qualcuno mostrare segni del gestire le cose in questo modo, lo esorto subito a non farlo; agire in questo modo è disgustoso. Ti senti orgoglioso e soddisfatto in cuor tuo quando trai questo piccolo vantaggio, ma cosa vendi nel farlo? Vendi la tua coscienza e la tua integrità, cosa che ti fa guadagnare una “cattiva recensione” da parte di Dio. Sai questa singola cattiva recensione quante buone azioni può cancellare? Non lo sai e non lo percepisci. Poiché non lo sai e non ne hai consapevolezza, Io devo esortarti. Nei momenti critici e nelle questioni critiche, devo farMi avanti e dirti di non agire in questo modo, che devi rispettare le regole e non approfittarti. In queste questioni, non sto usando la Mia posizione per vincolarti, sto invece condividendo con te sui principi, aiutandoti a regolamentare il tuo comportamento, rendendo consapevole la tua coscienza, facendo in modo che tu abbia uno standard di coscienza e razionalità e permettendoti di vedere quali dovrebbero essere l’obiettivo e la direzione corretti nella vita di una persona. Poi, quando penserai di agire di nuovo in questo modo, non sarai in grado di conciliarlo con la tua coscienza; arrossirai in viso e il pensiero di fare una cosa del genere ti farà provare imbarazzo. In questo modo, lo scopo per cui ti dico ciò e l’effetto desiderato sono raggiunti. Questo è ciò che si chiama regolamentazione.
In genere non intervengo in questioni minori che non riguardano il lavoro della chiesa ma, per alcune questioni che riguardano il benessere fisico e mentale del popolo eletto di Dio, occasionalmente dico qualche parola e offro qualche consiglio. Quindi, con quale identità e con quale tipo di posizione intervengo in queste questioni? Come genitore? Come capofamiglia? Come pastore? Come leader? O come tuo capo? Credo non sia nessuna di queste. Quale ruolo svolgo in tali questioni, allora? Prima di tutto, non c’è alcuna distinzione di posizione; Io parlo e agisco per senso di responsabilità. Qualsiasi cosa ti accada, fintanto che la noto e ne sono a conoscenza, ti condurrò sul giusto cammino, mettendoti in condizione di agire in conformità alla tua coscienza e in base a questo confine che è il più basilare e fondamentale, cosa che regolerà il tuo comportamento e correggerà le tue intenzioni, e mettendoti in condizione di stabilire una corretta prospettiva sulla vita e di gestire questo genere di cose e considerare questo tipo di questione dal punto di vista e dalla prospettiva corretti. Ti aiuterò a esaminare le cose. Mentre esamino le cose per te, potresti percepire che la tua autostima e il tuo orgoglio abbiano subìto un duro colpo, ma Io non ti vizio né ti assecondo; ti aiuto per senso di responsabilità nei tuoi confronti, ponendoMi su un piano di parità con te. Cosa pensate di questo approccio? (È valido.) Non ti propino idee altisonanti e non declamo slogan: ti dico semplicemente come fare una certa cosa e come farla adeguatamente, spiegandoti chiaramente i pro e i contro. Dal tuo punto di vista, le parole che pronuncio sono semplici e ordinarie. Sono solo un linguaggio chiaro, che non contiene conoscenze, filosofie o teorie profonde. Tuttavia, dopo averle ascoltate, hai un cammino e sai come agire. Sebbene Dio incarnato abbia una posizione unica agli occhi delle persone e sebbene sia una posizione molto elevata, la portata di ciò che Egli fa non è limitata da questa posizione elevata. Al contrario, Egli Si occupa di tutte le cose, per quanto grandi o piccole siano. Qualsiasi tipo di problemi o difficoltà tu abbia, fintanto che li noto, te ne parlerò e non assumerò una posizione di superiorità; se sei disposto ad ascoltare, allora ascolta, e se non sei disposto ad ascoltare, non ti costringerò. Se si tratta di una questione cruciale, che riguarda il lavoro della chiesa e le verità principi, ti dirò come praticare e poi seguirò la questione; se si tratta di una questione nella tua vita personale, farò con te una chiacchierata a cuore aperto, condividendo le Mie opinioni sincere senza propinare idee altisonanti: se sei disposto ad ascoltare, puoi accettarle, e se non sei disposto ad ascoltare, non ti rimprovererò né ti vincolerò. Se sei in grado di accettarle, vedrò che sei una persona perbene capace di accettare le parole giuste e corrette e allora sarò disposto a parlare di più con te; se vedo che non accetti le parole giuste e non ascolti ciò che dico, allora in futuro non ti parlerò, oppure ti parlerò di meno. Ho le Mie scelte e i Miei principi nel relazionarMi con le persone. Pensate che Io parli e agisca come qualcuno che ha prestigio? (No.) Per esempio nelle riunioni passate, che ci fossero tra le trenta e le cinquanta persone o tra le ottanta e le cento, non ho mai usato un microfono; parlavo semplicemente in modo diretto e le persone riuscivano a sentirMi. Oggigiorno, in alcuni posti, anche con solo venti o trenta persone a una riunione, alcuni oratori usano comunque il microfono: è necessario? Le parole che dici sono in qualche modo edificanti per gli altri? Eppure devi usare un microfono per parlare: questo non è forse darti delle arie? Questo è emulare i funzionari del mondo. Vedi, anche Io spesso chiacchiero e condivido con i fratelli e le sorelle; a volte, ci sediamo semplicemente in cortile a parlare, con circa venti persone presenti. C’è del rumore di fondo, eppure tutti Mi sentono chiaramente senza che Io usi un microfono. Si condivide chiaramente su tutto ciò su cui c’è bisogno di condividere e nulla viene trattenuto. È lo stesso necessario usare un microfono? Che senso ha perdersi in tali formalità? Quella è un’usanza mondana; tutti amano fare grandi sfoggi e darsi delle arie e tengono all’eleganza e all’ostentazione. Se sono capaci di agire in questo modo le persone comuni, allora, se uno avesse un po’ di prestigio, si crederebbe chissà chi, non è vero? Vi dico queste cose allo scopo di farvi sapere un fatto: sebbene Dio incarnato abbia una posizione agli occhi dell’uomo, i Miei sentimenti riguardo a questa posizione sono diversi dai vostri. Io Mi sento semplicemente una persona comune e chiacchierare con voi e condividere sulla verità è adempiere alla Mia responsabilità. Quindi cosa vi richiedo? Che siate in grado di accettare le cose positive, di accettare la verità e di fare le cose in conformità alle verità principi; non vi richiedo di fare nulla di più. Primo, non vi richiedo di prostrarvi in adorazione; secondo, non vi richiedo di salutarMi in modo ossequioso quando ci incontriamo: è sufficiente che agiate in modo normale e naturale. È necessario che i membri della famiglia si salutino sempre quando si incontrano? Se non si vedono spesso, è normale che si salutino quando si incontrano; questa è educazione ed è qualcosa che la razionalità dell’umanità normale dovrebbe possedere: persino gli animali sanno salutarsi, figuriamoci gli esseri umani! Tuttavia, non c’è bisogno che quando Mi vedi, solo perché ho una posizione, tu faccia salamelecchi e chieda educatamente come sto. Questa è una formalità non necessaria e non è qualcosa che vi richiedo. Le Mie richieste nei vostri confronti sono molto ragionevoli e adeguate. Se possedete un’umanità normale e amate e perseguite la verità, sarete in grado di soddisfare tutte queste richieste, perché queste richieste non sono affatto vuote o elevate: sono tutte cose che le persone normali possono raggiungere. Se avete capito e compreso i vari aspetti della verità su cui ho condiviso con voi nel corso degli anni e avete conoscenza esperienziale e ingresso nella vita, allora sarete in grado di agire in conformità alle verità principi quando vi accade ogni genere di cose. Sarete in grado di praticare in conformità alle verità principi nel modo in cui trattate le persone, il vostro lavoro, i vostri doveri, gli anticristi, i falsi leader, la collaborazione armoniosa, ogni sorta di cose che non sono di vostro gradimento e molto altro: questo è ciò che vi viene richiesto. Le richieste che vi faccio rientrano tutte nell’ambito di ciò che potete raggiungere nell’umanità normale. Dopo che finisco di parlare, vi richiedo di praticare in conformità a queste parole per ottenere i risultati che dovrebbero essere ottenuti.
Alcune persone hanno ascoltato sermoni per così tanti anni ma non hanno mai fatto alcuna offerta. La casa di Dio fa forse pressioni al riguardo? No, non ne fa. Inoltre, Io non domando mai chi non abbia fatto alcuna offerta né chi chieda sempre alla casa di Dio di pagare per il suo sostentamento. Non Mi informo su queste questioni e nemmeno Me ne importa. Ciò che Mi importa è come fai il tuo dovere, se sei in grado di pagare un prezzo e se sei capace di accettare i consigli corretti; se sei in grado di ribellarti a te stesso e di abbandonare le tue ambizioni e i tuoi desideri quando ti accade qualcosa; se sei capace di adempiere alle tue responsabilità e di trattare le persone in modo equo quando hai prestigio; se cerchi i principi e hai i principi nel tuo cuore quando fai le cose; se agiresti in conformità alla tua volontà personale in questioni in cui non comprendi i principi; se, quando hai agito in conformità alla tua volontà e poi qualcuno te lo fa notare, sei capace di accettarlo, di provare rimorso e di invertire rotta; se odieresti, opprimeresti o tormenteresti coloro che ti criticano; quali sono i tuoi standard richiesti riguardo alle questioni che rientrano nell’ambito della normale vita umana, ossia il parlare e l’agire, così come le necessità primarie della vita, e se tu abbia un confine. Mi importano questioni come queste che riguardano la verità, i principi in base a cui una persona si comporta, la sua prospettiva sulla vita e il cammino che intraprende. Inoltre, chiedo e indago anche in merito alle questioni che riguardano le offerte. Se un leader, quando svolge un lavoro che comporta la spesa delle offerte, non si attiene ai principi e invece spende in modo smodato e compie l’atto di sperperare le offerte, e dopo essere stato smascherato e potato non prova alcun rimorso, né confessa i propri peccati o si pente, e non solo si rifiuta di risarcire le perdite ma cerca anche di controbattere e giustificarsi, e alcuni leader arrivano persino a falsificare le cose e a fabbricare false prove, o in casi gravi persino a distruggere le prove, e così via, Io chiederò e indagherò in merito a queste questioni. Tutte queste questioni non riguardano forse il modo in cui una persona si comporta e il cammino che percorre nella sua fede in Dio? (Sì.) Diresti che sono giustificato a preoccuparMi di queste questioni? (Sì.) Alcune persone fanno parte di ottime famiglie e sono molto benestanti; pensi che Io chieda quanto guadagna la loro famiglia in un anno, se abbiano fatto offerte o se abbiano offerto le decime? Non ho mai detto cose del genere mentre predicavo nelle riunioni. Alcune persone dicono: “Non è che non parli di questo in contesti pubblici, ma Ti informi segretamente al riguardo con determinati individui?” Puoi chiedere ai fratelli e alle sorelle che hanno interagito e si sono relazionati con Me se Io abbia mai chiesto di queste questioni: non l’ho fatto. DimMi, è che non sono disposto a chiedere o che non Mi interessa? (Non Ti interessa.) Non Mi interessa, il che significa che la Mia mente non contiene queste cose: esse nella Mia mente non ci sono. Questo è un aspetto della questione. Dall’altro lato, veramente non so quali siano le condizioni economiche e lo status sociale delle famiglie dei fratelli e delle sorelle. Perché non lo so? Perché non ne sono incuriosito e non faccio domande al riguardo. Anche se conosco dei casi individuali, è solo perché vi ho sentito dire che la loro famiglia è ricca; so soltanto questa informazione di base. Per quanto riguarda il tipo di lavoro che fanno o quanto guadagnano in un anno, veramente non lo so. Non chiedo né Mi preoccupo mai della situazione economica di nessuna delle vostre famiglie, di che reddito abbiate o del fatto che siate ricchi o poveri: non Mi importano queste cose. Alcune persone, dopo aver interagito con i fratelli e le sorelle qualche volta, afferrano molto bene le situazioni di base delle loro famiglie: cosa fanno le loro famiglie, quali famiglie sono ricche, quali sono povere e quanto possiedono le loro famiglie in termini di beni. Manca poco che indaghino su cosa facessero per vivere le ultime tre generazioni dei loro antenati. Sono particolarmente interessate a queste questioni e le scoprono in modo particolarmente rapido. Direste che tali persone stanno trascurando i compiti che spettano loro? (Sì.) Dopo aver interagito con qualcuno o averlo incontrato una sola volta, sanno quanto guadagna al mese, quale standard di cibo e vestiario ha di solito e con quali persone di rilievo e di prestigio nella società si associa e interagisce: sono in grado di sapere tutte queste cose. Io non le so neanche dopo aver interagito con qualcuno svariate volte. Solo se prende l’iniziativa di dirMi che lavoro fa nel mondo e qual è il suo stipendio annuale ne so qualcosa, ma in seguito lo dimentico. Alcune persone dicono: “Compi l’opera di salvezza dell’uomo: va bene che Tu non conosca molte questioni del mondo esterno?” DimMi, è necessario conoscere le questioni che non sono correlate alla verità? (No.) Io esamino solo le questioni che sono correlate alla verità; esamino solo le questioni che riguardano la tua indole, la tua umanità, la tua condotta e il cammino che percorri. Non esamino quanti soldi hai, né esamino da dove i tuoi soldi provengano. Non voglio chiedere né sapere queste cose e non è un Mio hobby. Quando dico che conosco l’uomo come il palmo della Mia mano, intendo dire che comprendo la sua indole, comprendo l’essenza e la condizione reale della sua corruzione e comprendo l’umanità di ogni genere di persone; questo è un aspetto della questione. Significa inoltre che comprendo quale tipo di essenza sia coinvolta nell’indole rivelata da ogni genere di persone, quali questioni siano coinvolte nei vari stati che le persone rivelano e come condividere, provvedere a loro e aiutarle al fine di risolvere i loro problemi e metterle in condizione di venir fuori dallo stato in cui si trovano. In breve, Io esamino solo le questioni che sono correlate alla Mia opera e alla verità.
Nel compiere la Mia opera, la responsabilità a cui adempio nei vostri confronti è quella di risolvere i vostri problemi. Su piccola scala, ciò significa risolvere i problemi riguardanti ciò che la vostra umanità vive nella vostra vita quotidiana; su larga scala, significa risolvere i problemi della vostra indole corrotta e indicarvi chiaramente il cammino di salvezza. Pertanto, Dio incarnato è venuto tra le persone non per godere dei tributi o dell’adulazione dell’umanità né del fatto che essa Lo segua, e neppure per godere delle gioie del mondo umano, ma per adempiere alla Sua responsabilità. Egli possiede l’identità di Dio e possiede la vita di Dio; è venuto tra le persone per compiere l’opera di Dio Stesso e adempiere alla responsabilità nei confronti dell’uomo a cui Dio Stesso è tenuto ad adempiere. Di qualunque fase si tratti e in qualsiasi gruppo di persone avvenga, l’obiettivo di base dell’opera che Dio compie quando interagisce con le persone è aiutarle a risolvere ogni genere di problemi. Sebbene a volte Io parli di alcune questioni banali della vita quotidiana e a voi magari sembra di star solo ascoltando delle storie, in realtà queste questioni banali su cui condivido con voi includono problemi che avete e verità che dovreste comprendere, che sono cose che dovreste risolvere e in cui dovreste entrare. Dopo aver ascoltato, coloro che si concentrano sul cercare le verità principi e sul praticare la verità arriveranno senza nemmeno rendersene conto a comprendere alcune verità e alcuni principi secondo cui comportarsi e agire. Invece le persone prive di comprensione spirituale non comprenderanno nemmeno dopo aver ascoltato e addirittura sembrerà loro che la condivisione riguardi soltanto banali questioni casalinghe. In realtà dovresti essere in grado di trarre lezioni anche da queste questioni banali per la maggior parte del tempo. Questo perché, su qualsiasi aspetto delle cose noi stiamo condividendo, che si tratti di qualcosa a che fare con la vita quotidiana, di qualcosa che riguarda il dovere di una persona o di qualcosa che riguarda l’ingresso nella vita, i principi e la comprensione su cui condividiamo non sono intesi a risolvere alcun enigma né a svelare alcun mistero; piuttosto, la nostra condivisione usa un linguaggio quotidiano per spiegare un fatto, risolvere i problemi riguardanti i pensieri e i punti di vista di una persona e risolvere i problemi riguardanti il modo in cui una persona valuta ogni genere di cose e in cui tratta ogni genere di persone. Per esempio, prendiamo la scelta dello stile e del colore dei vestiti. Che sia per l’abbigliamento quotidiano o per realizzare programmi, i Miei principi e le Mie motivazioni per scegliere lo stile e il colore dell’abbigliamento sono diversi dai vostri. Quali sono i vostri principi e le vostre motivazioni? Sono quelli di vestirvi per apparire belli o affascinanti; fintanto che apparite attraenti e attirate l’attenzione, siete soddisfatti. Quali sono le Mie intenzioni e motivazioni originarie? Sono quelle di farvi apparire modesti, retti e dotati di sembianza umana e dignità, in modo che le persone ti tengano in una certa considerazione e non osino guardarti dall’alto in basso, prendersi gioco di te o nutrire su di te idee disoneste o pensieri inappropriati. Facendo ciò, non ti sto privando dell’opportunità di metterti in mostra: ti sto invece proteggendo, ti sto facendo possedere una sembianza umana e apparire dotato di una presenza retta, in modo che coloro che hanno cattive intenzioni non trovino l’opportunità di sfruttarti e che le persone malvagie non osino approfittarsi di te o trattarti come un giocattolo. Dovranno rispettarti. In questo modo, la tua integrità non è forse protetta? (Sì.) In una questione semplice come scegliere lo stile e il colore dei vestiti, potreste pensare che Io agisca così per salvaguardare gli interessi e la reputazione della casa di Dio, ma in realtà non è affatto questo lo scopo principale; lo scopo primario è proteggervi. Anche solo su questa piccola questione, i Miei punti di vista sono completamente diversi dai vostri. Per quanto riguarda il modo in cui vi vestite e vi curate nella vostra vita personale, vi do spazio e vi permetto di scegliere liberamente per soddisfare la vostra vanità. Queste questioni si basano sul fatto che le persone arrivino a possedere un’umanità normale dopo che si è condiviso sulla verità e che hanno compreso la verità, in modo che possano giungere a porsi dei freni e a essere modeste e rette e ad avere una sembianza umana. Quando invece vi presentate in contesti pubblici, devo valutare le cose per voi. Lo faccio puramente per proteggervi, non per controllarvi o vincolarvi. Qualsiasi cosa pensiate, questi sono semplicemente i principi in base ai quali agisco e in questa questione ho Io l’ultima parola. Anche se alcuni sono un po’ insoddisfatti, si sentono interiormente un po’ seccati o hanno delle riserve su questa questione, non importa: in futuro capirai. Inoltre, le Mie scelte riguardo al colore, al tessuto e allo stile dell’abbigliamento non sono né conservatrici né vincolate da vecchie convenzioni; non ho pensieri e nozioni antiquati. Se sei più anziano, ti fornisco uno stile per farti apparire più vivace, scegliendo per te alcuni vestiti dai colori luminosi in modo da farti sembrare più giovane ma non frivolo. Questa è una buona cosa per te; quando le persone vedono che, sebbene tu sia più anziano, appari ancora dotato di una certa vitalità e molto ben curato e presentabile, ti rispetteranno e ti terranno in una certa considerazione, e ciò garantisce che la tua dignità sia pienamente protetta. Questa è una cosa a cui voi non pensereste. È possibile che alcuni ci abbiano pensato, ma chi è in grado di attenersi a questo principio e chi è in grado di padroneggiarlo? Voi non siete proprio capaci di padroneggiarlo, non è così? (Sì.) Alcuni di voi dicono: “Sono vecchio, e le persone vecchie dovrebbero apparire vecchie. Devo dare l’esempio ai giovani e fare in modo che mi tengano in una certa considerazione”. Non ti tingi i capelli che ingrigiscono, non indossi un tocco di trucco leggero nonostante la tua carnagione pallida, non sostituisci i tuoi denti anteriori mancanti, facendo fischiare l’aria attraverso gli spazi tra i denti quando parli, e non indossi vestiti vivaci, ma solo grigi e neri. Di conseguenza, le persone trovano che tu non abbia assolutamente alcun colore sulle guance; sembri solo malaticcio. DimMi, cosa provano i giovani quando ti vedono? Quando si rivolgono a te, devono aggiungere la parola “vecchio”, chiamandoti “vecchia sorella” o “vecchio fratello”. Questo ti fa sentire a tuo agio? Sei riluttante ad accettarlo e pensi: “Sebbene io sia un po’ più vecchio di voi, sono davvero così vecchio?” Chi ti ha detto di conciarti in modo da apparire così vecchio? Non andrebbe bene scegliere vestiti di colori che esaltino la tua carnagione? Vestiti un po’ meglio in modo che le persone possano vedere che hai vitalità e che, sebbene tu sia vecchio di età, non sei vecchio di mentalità: questo non ti farebbe guadagnare rispetto? C’era una donna sulla quarantina e, quando le ho chiesto di indossare un abito rosa per un’esibizione, ha detto: “Indossare il rosa alla mia età non sarebbe cercare di spacciarmi per più giovane di quello che sono?” Aveva un punto di vista diverso dal Mio. Le ho detto: “Non è spacciarti per più giovane di quello che sei; stare davanti alla telecamera lo richiede. Ti do dei consigli e ti aiuto a curare il tuo stile in modo che tu appaia dotata di un po’ di colore sulle guance e presentabile e ben curata. Se ritieni che questo sia cercare di spacciarti per più giovane di quello che sei ed è così che la vedi, allora non indossarlo. Se ti cambi e metti un abito sciatto, sembrerai immediatamente avere dieci anni di più”. Se le dici che sembra avere dieci anni di più, ne è infelice, però neppure riesce ad accettare che tu cerchi di farla apparire un po’ più giovane. Non è forse piuttosto difficile interagire con questa persona? (Sì.) Anche soltanto in queste semplici questioni, se le persone hanno pensieri e punti di vista corretti, le gestiranno in modo adeguato, appropriato e conforme ai principi. Tuttavia, i pensieri e i punti di vista della maggior parte delle persone riguardo a queste questioni sono molto distorti, conservatori o radicali, e alcune persone mettono persino su una finzione. Sebbene i Miei pensieri e i Miei punti di vista su queste questioni non possano essere chiamati verità, sono quanto meno adeguati e appropriati e rientrano nell’ambito dell’umanità normale. Quindi, a volte, anche su queste piccole questioni vi do alcuni suggerimenti e indicazioni in una misura o nell’altra. Se sei attento e in grado di accettare pensieri e punti di vista corretti, arriverai ad afferrare queste cose senza nemmeno rendertene conto. Se sei disattento, oppure hai sempre i tuoi punti di vista e le tue idee, o se dentro di te hai ancora molti pensieri e punti di vista vecchi, tradizionali, sciocchi e testardi, allora potresti non essere in grado di assimilare ciò che dico o darvi un senso. Tuttavia, a prescindere da tutto e in qualsiasi aspetto, fintanto che si tratta di queste questioni che si possono incontrare nell’ambito dell’opera che compio, faccio del Mio meglio per permettervi di trarre beneficio, per guidarvi verso la direzione corretta, per aiutarvi a correggere i vostri pensieri e punti di vista fallaci e per stabilire ogni genere di pensieri e punti di vista corretti. È questa la Mia responsabilità. Anche solo su questo punto dell’adempiere alla responsabilità, la natura dell’opera compiuta dal Dio incarnato è completamente diversa da quella dell’opera compiuta da qualsiasi persona dotata di prestigio tra l’umanità, non è così? (Sì.)
A Mio avviso, il lavoro che gli esseri umani fanno riguardo al prestigio consiste fondamentalmente in due cose: una è salvaguardare il proprio prestigio e l’altra è esigere vantaggi personali. Questi sono i bisogni e le pretese degli esseri umani riguardo al prestigio. Qualsiasi lavoro una persona di prestigio intraprenda non consiste nel fornire la verità o nel fornire la vita, tanto meno nell’indicare alle persone la direzione e il cammino della vita. Essa si impegna invece in un lavoro materiale o non materiale, gestendo o controllando le persone e facendo in modo che accettino la sua leadership quando si tratta di una qualche area professionale o di un qualche aspetto della conoscenza, della produzione di cose o di vari altri ambiti. In seguito, usa il proprio potere per stabilire la propria autorità e consolidare il proprio prestigio, e attraverso questo cerca vantaggi personali. Questi vantaggi si dividono in due tipi: vantaggi economici e vantaggi reputazionali. Pertanto, la natura del lavoro svolto da chiunque abbia prestigio tra le persone è completamente diversa da quella dell’opera compiuta da Dio incarnato. Un simile individuo non provvede alle persone né le aiuta, tanto meno si astiene dall’esigere qualcosa da loro. A giudicare dal prestigio e dai vantaggi economici che guadagna dopo aver acquisito prestigio e aver lavorato da una posizione di prestigio, qualsiasi individuo che ha prestigio tra le persone diventerà alla fine e inevitabilmente qualcuno con interessi acquisiti. Questo perché il prestigio che possiede rende lui un servizio e tutto ciò che costui fa è finalizzato al prestigio e ai vantaggi, non a provvedere alle persone o ad aiutarle. A questo proposito, è completamente diverso da ciò che fa Dio incarnato. Inoltre, qualsiasi cosa un individuo che ha prestigio dica o faccia alle persone, il suo obiettivo finale è pretendere da loro lealtà emotiva, contributi economici e contributi al prestigio. Vale a dire, se parla bene e agisce bene e irretisce i cuori delle persone, portandole a stimarlo molto e ad approvarlo, allora le persone avranno una buona opinione di lui nei loro cuori: costui avrà più prestigio, più voce in capitolo e maggiore fama e più persone si stringeranno attorno a lui e saranno da lui irretite. Questa è la lealtà emotiva che egli esige dalle persone. Vale a dire, le persone in cuor loro lo idolatreranno di più e lo ammireranno di più e saranno più attratte e conquistate dal suo atteggiamento di leadership, dal suo modo di parlare e di porsi, e dal suo contegno e dal modo in cui si comporta e agisce. In questo modo, il suo prestigio diventa più elevato e più sicuro e questo consolida pienamente il suo prestigio tra le persone. Una volta che il suo prestigio nei cuori delle persone è assicurato, allo stesso tempo, i vantaggi economici e materiali che egli ottiene diventano ancora più abbondanti. Costui in realtà lavora per assicurarsi il proprio prestigio nei cuori delle persone per poter ottenere maggiori vantaggi materiali ed economici. Ciò è completamente diverso dalla posizione che Dio incarnato possiede tra le persone e dall’opera che Egli compie. Le persone devono vedere chiaramente questa cosa. C’è una differenza qui? (Sì.) Vedi, una volta che qualcuno possiede prestigio e ha dei fan, fa molte cose per il proprio prestigio. Ripulisce la propria immagine, impara la retorica e nasconde completamente la propria vita privata, compresa la scelta del partner, lo stato civile e persino la residenza personale e altri dettagli. Nasconde tutte queste cose e non permette agli altri di venirne a conoscenza. Fa tutto questo per salvaguardare il proprio prestigio e la propria immagine tra le persone. Ha molti affari privati che vengono tenuti nascosti, che non vengono divulgati apertamente e non sono noti a nessun altro. In pubblico, si abbiglia per sembrare particolarmente nobile, magnifico, onorevole e bello e il suo modo di parlare è particolarmente gentile e premuroso; dice tutto ciò che le persone vogliono sentire e mette in scena tutto ciò che le persone vogliono vedere. Si prepara meticolosamente e fa ogni sorta di cose per creare la propria immagine personale. Una volta che uno scandalo o una cosa cattiva che ha fatto trapela e diventa nota ai suoi fan, farà del suo meglio per giustificarsi e mettere su una facciata, escogitando ogni mezzo possibile per insabbiare la questione. Alcuni individui di questo tipo addirittura si reinventano completamente, escogitando ogni mezzo possibile per mantenere la propria immagine nei cuori delle persone. Fanno tutto questo con l’obiettivo di mantenere il proprio prestigio tra le persone; una volta che il loro prestigio tra le persone è mantenuto, allora anche le cose materiali, il denaro e i piaceri che perseguono vengono preservati. Pertanto, qualsiasi cosa facciano, sia in pubblico che in privato, è estremamente ingannevole. Non saprai mai cosa pensano nei loro cuori, come sono la loro umanità e il loro carattere o quali sono veramente i loro punti di vista e le loro scelte riguardo a varie cose. Non udirai mai ciò che pensano veramente. Anche se fanno molti cambiamenti e sacrifici per i loro fan e il loro pubblico, li fanno contro le loro vere intenzioni. Perché agiscono contro le loro vere intenzioni in questo modo? Lo fanno per mantenere il loro prestigio. Lo fanno perché sanno che, se rivelassero pubblicamente il loro vero volto per farlo vedere alle persone, perderebbero molti fan e verrebbero anche sdegnati e maledetti da loro. Quando perdono i loro fan, il loro prestigio subisce un declino disastroso e, subito dopo, il denaro, i vantaggi, i piaceri e le cose materiali che perseguono, e persino qualsiasi condizione favorevole e trattamento generoso procurati loro dal loro prestigio, svaniscono tutti. Pertanto, costoro fanno tutti del loro meglio per salvaguardare la propria immagine e mantenere il proprio prestigio. Pagheranno qualsiasi prezzo e ricorreranno a qualsiasi mezzo per mantenere il proprio prestigio e la propria immagine: alcuni cambiano sesso, altri si sottopongono a interventi di chirurgia plastica, altri nascondono i loro matrimoni e altri ancora commettono persino omicidi in segreto; faranno qualsiasi cosa. Eppure, tra le persone, ciò che costoro fanno agli altri e ciò che gli altri possono guadagnare da loro sono praticamente privi di qualsiasi guida positiva o provvista positiva. Il ruolo che svolgono tra le persone è semplicemente quello di soddisfarne la vanità e gratificarne le ambizioni e i desideri, radunando le persone sotto il proprio nome e sotto il proprio potere e poi fuorviandole e depredandole spietatamente a livello emotivo, mentale ed economico. Ecco perché dico che chiunque abbia prestigio è fondamentalmente qualcuno con interessi acquisiti. Questo per dirla in modo gentile; non voglio dire nulla di più duro di così. Potete capirlo da soli. Quindi, con chiunque abbia prestigio, potrebbe succedere che, quando lo vedi, percepisci che il suo modo di parlare è straordinario e che egli è cortese, elegante e carismatico, e potresti idolatrarlo profondamente. In particolare, alcune persone dell’altro sesso potrebbero persino volersi dedicare a lui. Questi sono tutti segni dell’essere stati fuorviati e dell’aver subìto il lavaggio del cervello. Non parliamo della vita che costui ha dietro le quinte, della sua vera umanità e del suo atteggiamento verso le cose positive: non c’è bisogno di scoprire queste cose. Se tu volessi veramente dedicarti a lui, una volta che iniziassi a vivere con lui rimarresti sbalordito. A quel punto, sapresti che non è così nobile e straordinario come credevi nel tuo cuore; smetteresti di idolatrarlo e lo tratteresti come una persona comune. Con la vostra attuale statura, è necessario arrivare a tanto? (No.)
Quando gli individui dotati di prestigio nella società appaiono in pubblico, a sessioni di autografi, conferenze stampa o esibizioni dal vivo, la gente esulta per loro e ripone grandi in loro speranze. Alcune persone stringono persino loro la mano una volta e non vogliono più lavarsi le mani per il resto della loro vita, e altre li abbracciano una volta e decidono di non sposarsi mai per il resto della loro vita. Non trovate che tali persone siano molto stupide? (Sì.) Tu decidi di non sposarti mai per costoro ma, se un giorno li incontrassi per strada e li salutassi, ti presterebbero la minima attenzione? (No.) Sono individui di prestigio, individui onorevoli, individui dell’alta società; ai loro occhi, tu non sei niente. Pensi davvero di piacere loro quando ti firmano un autografo, ti stringono la mano e ti abbracciano? Ti sbagli; sei troppo ingenuo! Quando hanno bisogno di te, sei un tesoro per loro; quando non hanno bisogno di te, sei solo un’erbaccia o, si potrebbe dire, non sei niente. Chiunque abbia prestigio nella società, persino il funzionario di grado più basso, è fuori dalla tua portata di cittadino comune. Non importa se sei un adulto o se hai delle capacità: ai suoi occhi, sei solo una nullità; non ti prende affatto sul serio. Questo è il vero volto delle persone dotate di prestigio nella società. Pertanto, guardando alla loro natura essenza, le persone nel mondo umano che appartengono alla classe di coloro che hanno potere e prestigio sono fondamentalmente tutte persone con interessi acquisiti. Non ripongono grandi speranze in te e non si assumono alcuna responsabilità, tanto meno danno qualcosa o offrono contributi gratuitamente: va da sé che non ti forniscono nulla. Vogliono solo esigere cose da te: che tu le idolatri, le ammiri e le segua a livello emotivo e poi vogliono ottenere da te vantaggi economici e materiali. Una volta che hanno ottenuto dei vantaggi e che il loro prestigio è al sicuro, se tu volessi essere loro compagno, essere loro amico ed essere su un piano di parità con loro, sarebbero d’accordo? (No.) Se tu cercassi di costringerle ad accettare, cosa pensi che farebbero? (Ti si rivolterebbero apertamente contro.) Vedendo che non sei più di alcuna utilità per loro, ti metterebbero da parte, ti direbbero di “sparire” e addirittura ti insulterebbero, dicendo che sei un lurido mendicante. Rimarresti sbalordito, non è vero? (Sì.) È proprio perché gli esseri umani considerano il prestigio in questo modo ed è proprio perché il prestigio porta loro varie condizioni vantaggiose o abbondanti vantaggi, che essi considerano il prestigio molto importante e lo hanno molto a cuore. Tuttavia, ciò che chiunque abbia prestigio tra l’umanità fa non è adempiere a una responsabilità verso l’umanità, non è una forma di provvista e non è gratuito; invece vi sono dietro scopi e pretese. Ogni parola che un tale individuo dice dalla sua posizione di prestigio ha uno scopo e anche tutto ciò che fa è finalizzato a raggiungere un certo obiettivo; naturalmente, lo fa per ottenere maggiori vantaggi da te, persino per dissanguarti. Ciò che ti fa è fondamentalmente fuorviarti, intorpidirti e sfruttarti. Per dirla nel modo più semplice e diretto, lo fa per farti svuotare le tasche. Svuotare le tasche per cosa? Per comprare i suoi biglietti, comprare i suoi prodotti, comprare la sua merce e dargli le cose di cui ha più bisogno. Quindi, una volta che una persona ha prestigio, i vantaggi seguono naturalmente. Quando le persone hanno prestigio e si trovano in una posizione di prestigio, è facile per loro fuorviare gli altri ed è facile per loro anche usare il loro prestigio a proprio vantaggio per fare le cose. In quanto membro dell’umanità, poiché idolatri il prestigio, è molto facile per te essere fuorviato, controllato e istigato da persone di prestigio o da persone che occupano posizioni di prestigio: istigato a fare questo e quello. Specialmente quelle star e celebrità di grande fama nella società: quando gridano dal palco “Come state tutti? Da quanto tempo!”, i loro fan tra il pubblico agitano bastoncini luminosi e urlano e strillano, impazzendo. Quanto impazziscono? Ad alcuni le lacrime rigano istantaneamente il viso e altri svengono sul posto e vengono portati d’urgenza al pronto soccorso. Solo per quelle poche parole, solo per aver ascoltato quelle poche canzoni e aver guardato quell’unica esibizione, perdono la testa in questo modo, comportandosi come se fossero dei malati di mente. Diresti che queste persone sono sciocche? (Sì.) Poi continueranno a partecipare a queste esibizioni in seguito? (Lo faranno.) Questo non è forse essere fuorviati? I biglietti per quel tipo di esibizione sono probabilmente piuttosto costosi. Tu paghi tutti quei soldi e loro si limitano a cantare qualche canzone e a saltellare un po’ sul palco. Vale la pena spendere tutto quel denaro? Non ti stanno truffando? Alcuni costringono persino i genitori a sborsare soldi per comprare i biglietti del concerto della loro celebrità preferita o per acquistare il suo merchandising. Se la loro famiglia è povera e non può permetterselo, danno ai genitori degli inutili e degli incompetenti. I loro genitori non possono farci nulla: è semplicemente la tendenza in questa società. Dopo essere stati rimproverati in questo modo dai figli, alcuni genitori si sentono persino molto inferiori e non osano ammettere di fronte agli altri di essere i genitori del tale o del talaltro. Questo non è forse causato dalle tendenze della società? (Sì.) Ebbene, come si è formata questa tendenza? Si è formata come risultato del fatto che i pensieri e i punti di vista dell’umanità sul prestigio, sulla fama e sul guadagno sono diventati sempre più malvagi e alla fine si sono sviluppati insieme a questa tendenza malvagia fino ai giorni nostri, danneggiando generazione dopo generazione di persone. Che cos’è che quegli individui di prestigio fanno agli altri? Quali sono le parole che gridano alle persone dalle loro posizioni elevate? Cosa trasmettono alle persone? Trasmettono pensieri e punti di vista fallaci e malvagi; trasmettono tendenze malvagie; quelle che trasmettono sono tutte cose negative. Alla fine, tu comunque ti affanni ben volentieri per spendere i tuoi soldi per i loro biglietti e prodotti e, se non puoi comprarli, addirittura piangi di nascosto e ti senti inferiore. Questo non è forse svilirti volontariamente? (Sì.) Ecco com’è veramente il mondo; ecco com’è veramente l’umanità. Tra l’umanità, le tendenze malvagie prevalgono sempre, e queste tendenze malvagie si sviluppano e si evolvono costantemente. Comunque si evolvano, c’è sempre un gruppo di persone dotate di prestigio, potere e fama che cavalca all’avanguardia delle tendenze malvagie. Cosa accadrà alla fine a coloro che sono alla testa di questa avanguardia? Non ve lo dico; potete rifletterci su da soli.
Lo scopo del condividere queste parole è, per un verso, permetterti di sapere cos’è il prestigio e, per un altro verso, consentirti di conoscere e comprendere la differenza tra la posizione posseduta da Dio incarnato e il prestigio posseduto dagli esseri umani. Sono due cose di natura ed essenza completamente diverse. La posizione di Dio incarnato è determinata dalla Sua essenza e dalla Sua vita; non è una carica, non Gli è data dall’umanità e non è qualcosa che Egli ha guadagnato dall’elevazione da parte degli esseri umani perché avesse acquisito conoscenze e teorie e guadagnato sufficiente esperienza di vita nella società. La posizione di Dio incarnato è determinata dalla Sua identità, e la Sua identità è determinata dalla Sua vita e dalla Sua essenza. Nonostante Egli possieda tale identità ed essenza, non Si comporta in modo altezzoso e potente, non opprime le persone, non le attira a Sé, non esige nulla dall’umanità e non spadroneggia sulle persone, come fanno coloro che godono di un prestigio preminente tra l’umanità. Naturalmente, Dio incarnato non è qualcuno che abbia interessi acquisiti. Non ha mai preteso alcun vantaggio da coloro che Lo seguono, compresi quelli economici e materiali. Naturalmente, non ha preteso nemmeno alcuna remunerazione dai Suoi seguaci. Invece, Egli costantemente adempie alla Sua responsabilità e compie la Sua opera con la Sua identità e dalla Sua posizione, fornendo tutte le verità necessarie a coloro che Lo seguono. Naturalmente, durante il periodo in cui Dio incarnato compie la Sua opera e adempie alla Sua responsabilità, Egli non Si rivolge alle persone da una posizione elevata come fanno le cosiddette persone di prestigio tra l’umanità, né Si pone in una posizione elevata per creare una certa atmosfera, fare una grande esibizione o metterSi in mostra, al fine di conquistare i cuori delle persone e farSi lodare da loro, e così via. Nella Sua identità di Dio incarnato, Dio non fa nessuna di queste cose. La Sua identità e la Sua posizione sono determinate dalla Sua stessa essenza; non sono nate come conseguenza degli elogi da parte degli esseri umani, né sono il risultato di una qualche votazione da parte dell’umanità. Quindi, come sono nate? È solo perché Dio esprime la verità e svela questi misteri che l’uomo arriva a sapere che questa carne è Dio Stesso e possiede l’identità e la posizione di Dio. Alcune persone dicono: “Perché Dio rende testimonianza a Sé Stesso?” Il motivo è che l’umanità non conosce Dio ed è capace solo di opporsi a Lui e condannarLo, quindi è solo attraverso l’espressione della verità da parte di Dio che si può rendere testimonianza alla Sua identità e alla Sua posizione; anche se una persona ha un po’ di illuminazione da parte dello Spirito Santo, potrebbe non essere necessariamente in grado di renderne testimonianza chiaramente: Dio deve rendere testimonianza a Sé Stesso per ottenere il risultato desiderato. Fare affidamento sul fatto che l’umanità testimoni Dio può ottenere il risultato desiderato? (No.) Perché no? (L’uomo semplicemente non conosce Dio.) Esatto; la ragione è che l’umanità non conosce Dio, nessuno Lo conosce. Pertanto, Dio Si è fatto carne, è diventato il Figlio dell’uomo e ha iniziato ad apparire e a operare, rivolgendoSi all’umanità affinché tutti ascoltino i discorsi e le parole di Dio. Poi lo Spirito Santo ha iniziato a operare, radunando le persone, e dopo Dio ha iniziato a parlare alle persone e a operare tra loro. All'inizio, pochi individui non erano in grado di accettarlo, avevano nozioni su Dio incarnato e non Lo conoscevano né Lo comprendevano, ed è stato Dio Stesso a pronunciare discorsi e parole per sostenere la Propria testimonianza, è stato lo Spirito Santo a compiere una grande opera per sostenere l'opera di Dio. Attraverso questi anni di discorsi e di opera, le persone non sono forse arrivate a riconoscere in certa misura l’identità e la posizione di Dio? (Sì.)
Numerose persone credono in Dio da molti anni pur non avendo ancora alcuna conoscenza di Lui e pur avendo molte nozioni e fantasie, o adulterazioni della volontà umana, in particolare riguardo alla Sua identità e alla Sua posizione; eppure, dal fatto che Dio ha parlato e operato, ha adempiuto alla Sua responsabilità verso le persone e Si è speso per loro in tutti questi anni, si può già vedere un risultato. Sapete qual è questo risultato? (Penso che questo risultato sia che le persone sono state conquistate dalle parole di Dio e hanno dovuto riconoscere l’essenza di Dio.) Che le persone siano state conquistate è corretto. Sebbene abbiano ancora un po’ di strada da fare prima di essere guadagnate da Dio, sono già state conquistate da Lui. Ebbene, qual è la prova che le persone sono state conquistate? All’inizio, quando Dio ha testimoniato che questa persona è Dio incarnato, molti avevano nozioni, si sentivano oppositivi ed erano riluttanti a riconoscere o accettare questo fatto. Ora invece voi, compresi quelli di voi che inizialmente non volevano affatto riconoscere che questa persona è Dio, Dio incarnato, siete in grado di sedervi, pieni di pazienza e aspettativa, e ascoltare in silenzio e con serietà le Mie condivisioni. Questa cosa da sola è sufficiente a dimostrare che le persone sono state conquistate da Dio, giusto? (Sì.) Più di dieci anni fa, nelle Mie riunioni e nelle Mie condivisioni con voi, dopo che avevo parlato per circa quaranta minuti, c’erano molti che non riuscivano più a stare seduti fermi. Alcuni andavano in bagno, altri bevevano dell’acqua, altri bisbigliavano tra loro e altri ancora sbadigliavano e si stiracchiavano. Praticamente più del sessanta percento delle persone smaniava. Non riuscivano a comprendere ciò che stavo dicendo, non riuscivano ad afferrarlo e non riuscivano ad assimilarlo. DiteMi, non era faticoso per Me condividere con voi? Vedevo che la vostra statura era troppo scarsa e che non riuscivate a stare seduti fermi ad ascoltare i sermoni: non eravate proprio come i bambini dell’asilo che non riescono ad assimilare ciò che le persone dicono loro? Quindi dovevo essere paziente e condividere e guidarvi pazientemente. In seguito, man mano che le persone ascoltavano di più, comprendevano alcune cose e iniziavano a interessarsi alla verità, gradualmente ce ne sono state sempre meno che bisbigliavano tra loro e sempre meno che sbadigliavano e si stiracchiavano. Durante le riunioni, la maggior parte delle persone ora era in grado di ascoltare i sermoni con rapita attenzione; era in grado di stare seduta ferma e di assimilarli, e di afferrare gli aspetti basilari della via della vita. C’è anche un altro buon indicatore: quando parlo di qualche aspetto delle verità principi, molte persone si affrettano a prendere appunti. Dopo aver udito parole importanti e cruciali, subito le annotano in modo da poterci riflettere su in seguito. Questo è meraviglioso! Queste persone possiedono davvero abilità di comprensione; hanno iniziato a dedicare impegno alla verità e sanno concentrarsi sulla realtà. Che sia nelle Mie consuete condivisioni o quando chiacchiero con loro, fintanto che il contenuto riguarda le verità principi, le persone ascoltano e prendono appunti con serietà; questo è un buon indicatore. Come puoi vedere, lungo questo viaggio, passo dopo passo, gli stati delle persone sono migliorati sempre di più. Inoltre, come si vede dai video di testimonianze esperienziali e dai film prodotti dalla casa di Dio, molte persone hanno avuto alcune autentiche esperienze da quando hanno iniziato a fare i loro doveri a ora. Quindi qual è stato il più grande guadagno delle persone? Il fatto che sono capaci di valutare e sperimentare ogni genere di cose in base alle varie verità su cui ho condiviso nel corso degli anni. Tutte loro hanno compreso alcune verità e sono in grado di risolvere alcuni problemi; hanno guadagnato una certa comprensione delle intenzioni di Dio, sono arrivate a sottomettersi a Lui e ci sono stati cambiamenti nella loro indole di vita. Non sono forse queste le cose che hanno guadagnato? (Sì.) In passato, quando avete iniziato ad ascoltare i sermoni, non riuscivate a stare seduti fermi. Alcuni dicevano che magari era dovuto al fatto che eravate giovani. In realtà, non è così; neanche le persone di oltre quaranta e cinquant’anni riuscivano a stare sedute ferme, perché non riuscivano a comprendere e il discorso era al di fuori della loro portata. Avvertivano che ogni parola che ascoltavano era giusta ma, non appena sentivano qualcosa che non era conforme alle loro nozioni, non riuscivano ad accettarlo interiormente e allora iniziavano a ciondolare, a dondolarsi o a bisbigliare tra loro, senza un minimo di sembianza umana normale. Quindi dovevo parlare con pazienza. Ho parlato per tantissimi anni, parlando a poco a poco di ogni genere di questioni, mettendo tutti in condizione di afferrare gli aspetti di base. Sebbene ora numerose persone non abbiano molta esperienza riguardo all’ingresso nella vita e per la maggior parte del tempo non abbiano alcun ingresso nella vita, quanto meno, qual è la sensazione che provano? Hanno iniziato a interessarsi alla verità e ne hanno consapevolezza, e hanno sviluppato una certa predilezione per la verità nei loro cuori. Possiedono un certo concetto della verità e delle cose positive, un certo concetto di come comportarsi, un certo concetto dell’agire in conformità alle verità principi e un certo concetto del raggiungere la salvezza. Pertanto, sono capaci di stare sedute ferme e di assimilare quando ascoltano i sermoni. Avere un concetto di queste cose significa che sono state conquistate da queste parole e da queste verità. Hanno riconosciuto che queste parole sono la verità, hanno riconosciuto che c’è una differenza tra le cose positive e quelle negative e hanno riconosciuto che tutto ciò che Dio dice e fa è la verità ed è volto a salvare l’uomo. Vedi, perché le persone passassero dal non riuscire a stare sedute ferme all’essere in grado di stare sedute ferme e al riconoscere che le parole di Dio sono la verità e che tutto ciò che Dio fa è salvezza, quanti anni ci sono voluti per fare un salto così enorme? Quante parole ho dovuto pronunciare e quanta opera ho dovuto compiere? Solo in termini dell’opera che ho compiuto sull’uomo, ossia smascherare la sua essenza corrotta, cambiare i suoi pensieri e i suoi punti di vista, eliminare la sua indole corrotta, aiutarlo a comprendere la verità e a raggiungere la sottomissione a Dio e portarlo sul giusto binario del raggiungere la salvezza, quante parole ho dovuto pronunciare per ottenere questi risultati? DiteMi, un essere umano avrebbe potuto compiere questa opera? Chi tra coloro che hanno prestigio avrebbe potuto compiere questa opera? (Nessuno avrebbe potuto farlo.) Per prima cosa, l’uomo non è in grado di farlo. In secondo luogo, anche se una persona stesse parlando e agendo e le parole che pronunciasse fossero tutte corrette e gli altri vi fossero interessati, se lo Spirito Santo non operasse, i numerosi individui che ascoltassero e predicassero le parole di questa persona potrebbero ottenere i risultati che noi abbiamo ora? (Non potrebbero; non sarebbero in grado di commuovere i cuori delle persone.) Le parole di Dio e lo Spirito di Dio operano di pari passo per compiere questa opera. Dio incarnato parla e opera in coordinazione con lo Spirito di Dio, mentre simultaneamente lo Spirito di Dio si coordina con le parole espresse da Dio incarnato per guidare e illuminare le persone nella loro vita quotidiana. La combinazione di questi due aspetti ha ottenuto i risultati che abbiamo ora, così come i risultati che saranno ottenuti in futuro. DiteMi, la posizione di questa persona comune, Dio incarnato, è semplicemente una posizione? Non lo è. Questa Sua posizione non è un qualche tipo di carica. Non è un simbolo dell’immagine nobile o del potere di qualcuno, come potrebbero intenderla gli esseri umani. Che cos’è, allora? (È un simbolo dell’essenza di Dio.) La Sua posizione è un simbolo del fatto che Egli possiede la verità, la via e la vita. DiteMi, quando un qualsiasi essere umano corrotto dotato di prestigio fa qualcosa, ha la collaborazione del Dio in cielo? (No.) Pertanto, la posizione di Dio incarnato non è una posizione in senso semplice, bensì un simbolo dell’identità, dell’essenza e della vita di Dio. Cosa intendo con questo? Che non dovresti trattare Dio incarnato come tratteresti qualsiasi persona dotata di prestigio nel mondo. Tu tratti le persone dotate di prestigio nel mondo usando filosofie per le interazioni mondane per relazionarti con loro. Devi inchinarti e strisciare davanti a loro, leggere tra le righe e osservare le loro espressioni e dire cose gentili per compiacerle; non puoi parlare onestamente, non puoi minimamente importi, non puoi rubare loro la scena e così via, altrimenti ti opprimeranno o ti faranno soffrire. Invece, quando ti relazioni e interagisci con Dio incarnato, ciò a cui dovresti attenerti sono le verità principi. Se ti relazioni e interagisci con Lui in conformità alle verità principi e sei in grado di trattarLo correttamente, allora anche se non prendi sul serio la Sua posizione, non Lo tieni in grande considerazione, non Lo riverisci né Lo ammiri e non Lo aduli né Lo lusinghi, Egli ti tratterà comunque in modo corretto, non è così? (Sì.) Voi dite “Sì”, ma siete veramente capaci di trattare Dio incarnato in conformità alle verità principi? (Io sento di non riuscirci ancora; posso solo sforzarmi di farlo.) Dovete lavorare sodo nello sforzo di farlo. Il punto più importante è che dovete perseguire la verità e cercare le verità principi in tutte le cose; allora gradualmente sarete in grado di riuscirci. Se ti concentri sulla verità, percepirai che Dio incarnato, sebbene possieda questa posizione speciale, è completamente diverso dalle persone dotate di prestigio tra l’umanità corrotta. Quando ti renderai conto di questo e riconoscerai che Egli è qualcuno dotato di un’essenza divina e dell’identità di Dio, Lo tratterai in conformità alle verità principi. Avrai amore e rispetto per Lui nel tuo cuore e Lo tratterai in modo aperto e onesto. Allo stesso tempo, sarai anche obbediente e sottomesso dalla posizione di un essere creato; desidererai essere così e avrai tali manifestazioni. Se non ti rendi conto di questo, rifletterai sempre: “Guarda quanto stile hanno gli individui dotati di prestigio nella società; ovunque vadano, sono circondati da persone. Sono istruiti e parlano in modo raffinato. Il loro aspetto, il loro modo di vestire e la loro cura personale conferiscono loro un’aria di classe e hanno espressioni e un modo di camminare aggraziati. Basta un’occhiata per capire che non sono persone comuni. E guarda cosa hanno intorno: assistenti personali che li aiutano nella vita e nel lavoro, squadre di chef personali per le loro esigenze culinarie, squadre di segretari personali che scrivono articoli per loro e squadre di consiglieri e gruppi di esperti con cui discutere di questioni importanti. Hanno autisti personali per quando escono e piloti personali per quando devono volare, e soggiornano in hotel stellati ovunque vadano. Queste sono tutte sistemazioni di prima classe. Dal momento che Dio ha una posizione, perché non riceve un simile trattamento? Se ricevesse un simile trattamento, non guadagneremmo prestigio anche noi seguaci? Avere un tappeto rosso srotolato per Lui in qualunque Paese vada e molte persone in fila per accoglierLo in qualunque posto visiti: che prestigio sarebbe!” Quando guadagnerai conoscenza di Dio, non avrai più queste pretese né questi pensieri.
Sebbene Dio incarnato viva tra l’umanità corrotta, Egli non è un membro dell’umanità corrotta, quindi non ha i bisogni che hanno gli esseri umani corrotti riguardo a cose come la cosiddetta posizione e il cosiddetto prestigio. Perché non ha i bisogni che hanno gli esseri umani corrotti? Perché Egli non condivide gli stessi punti di vista degli esseri umani corrotti riguardo al prestigio e al cosiddetto “valore” di una persona. Egli non ha subìto alcun condizionamento né è stato corrotto come lo sono stati gli esseri umani corrotti e non condivide gli stessi pensieri e le stesse opinioni degli esseri umani corrotti riguardo alla gerarchia e al godimento del prestigio. Quindi, per quanto Mi riguarda personalmente, non ho queste cose nel Mio cuore quando si tratta del prestigio e del valore di una persona. Tutto ciò che c’è nel Mio cuore è semplicemente il piacere di stare insieme alle persone come una famiglia, parlando di questioni di vita e di lavoro e delle varie difficoltà delle persone. Non Mi piace fare grandi sfoggi e ancor meno Mi piace la cosiddetta eleganza. Ve l’ho detto molte volte, e questo è qualcosa che potreste aver memorizzato: nella Mia vita non ho cameriere personali, assistenti personali o segretari personali. Non ho nulla di tutto ciò. Guardate quelle figure di alto rango nella società; hanno persone che fanno solo il loro bucato, persone che cucinano solo i pasti e preparano dolci per loro, e autisti personali. Non hanno bisogno di occuparsi di nulla nella loro vita; ci sono persone che gestiscono appositamente le cose per loro. Più alto è il rango di qualcuno, più esteso è il suo apparato. Persino un normale sindaco o governatore provinciale ha una residenza ufficiale da sindaco o da governatore, per non parlare di quelli ancora più in alto. Dio incarnato ha una residenza ufficiale? (No.) Ebbene, ho chiesto alla chiesa di fornirMene una? (No.) Non ho chiesto alla chiesa di fornirMi una residenza ufficiale, né ho chiesto che Mi venissero assegnati un entourage o delle guardie, tanto meno ho fatto altre richieste. L’unica cosa è che le persone nel gruppo di correzione dei testi perfezionano la formulazione dei Miei sermoni e delle Mie condivisioni, li compilano in testi e li distribuiscono. Possono essere considerate personale specializzato nel lavoro, ma stanno facendo il loro dovere; non stanno facendo cose per Me personalmente. Questo è il lavoro della chiesa. Quindi, vi ho mai disturbato con le Mie questioni personali? (No.) Fare il bucato per Me, cucinare per Me, pulire la Mia stanza, gli spostamenti personali: vi ho mai disturbato con queste cose? Ho mai chiesto alla chiesa di fornirMi cameriere personali o assistenti personali? Non ho mai fatto simili richieste. DiteMi, non avere queste cose Mi infastidisce? Mi rende triste? Dovrei rimproverarvi e dirvi che siete privi di coscienza? Non vi ho mai rimproverato per tali questioni, tanto meno vi ho fatto delle richieste. Mi occupo personalmente del Mio cibo, dei Miei vestiti, del Mio alloggio e dei Miei spostamenti. Di solito vesto in modo informale e durante le riunioni indosso un abito formale; è quanto di più semplice ci possa essere. Raramente porto i Miei vestiti in lavanderia; vengono fondamentalmente tutti lavati a mano o in lavatrice. Quando ho un cane, non è di una razza di lusso. La maggior parte delle persone segue e imita ciò che le figure di spicco e chi è dotato di prestigio nel mondo mangiano, indossano e usano. Tu Mi trovi uguale a loro? Alcune persone, quando vedono la razza di cane posseduta da una celebrità, vogliono prendere la stessa. Tutti i non credenti hanno questo punto di vista; persino nel possedere un cane, perseguono le tendenze e devono prendere una razza di lusso, il tipo di cane che hanno avuto le celebrità. Il cane che ho Io è semplicemente un cane normale. Fintanto che ha un buon carattere, è affettuoso e leale, è obbediente, capisce le cose, va d’accordo con le persone e non indulge nelle comodità, va bene. Alcune persone dicono: “Non sarebbe molto facile per Te avere una razza di lusso?” Sarebbe molto facile, ma non Mi piacerebbe. Non Mi informo mai su ciò che le persone famose indossano o usano, né Mi impegno a cercarlo. Non sono come alcune persone che, una volta che hanno prestigio, pensano: “Ora sono anch’io una figura di spicco. Devo copiare tutto ciò che le figure di spicco mangiano, indossano e usano e le auto su cui viaggiano quando escono. Non posso essere da meno”. Io non ho mai dedicato impegno a queste cose. Non so se Io sia o meno una figura di spicco, né Mi interessa. In ogni caso, in qualunque cosa Io faccia, in tutti gli aspetti, come la Mia vita quotidiana e le spese di lavoro, ho i Miei principi, i Miei bisogni, la Mia gamma di scelte e il Mio standard. Questo standard è semplicemente essere molto ordinario e molto semplice; essere nella media va benissimo. Fintanto che il Mio abbigliamento, la Mia cura personale, il Mio cibo, il Mio alloggio e i Miei trasporti sono tali che le persone Mi concedono rispetto quando li vedono e che quanto meno appaio essere una persona dignitosa e retta, questo è sufficiente; è tutto qui. Per quanto riguarda il fatto che le persone Mi terranno o meno in grande considerazione e quale posizione avrò nei loro cuori dopo che avranno visto il modo in cui Mi vesto, Mi curo e appaio, nulla di tutto ciò ha importanza per Me. Pensate che Io abbia richieste eccessive riguardo alla posizione? (No.) Questo è qualcosa che voi non potete concepire e che non riuscite a capire fino in fondo. In breve, vi chiedo solo di riuscire a credere a ciò che vi sto dicendo. Questo di per sé è molto difficile per te. Tu sai cosa c’è nella tua testa e cosa stai pensando. Riuscire a credere a queste parole che ho pronunciato, accettarle come verità e accettarle come un fatto è molto difficile per te. Su quale fondamento deve essere costruito ciò? Deve essere costruito sul fondamento della fiducia, giusto? (Sì.) Questi sono i Miei pensieri e punti di vista riguardo alla posizione e queste sono le Mie manifestazioni corrispondenti. Sebbene Io non abbia i consueti ornamenti della posizione che vengono decantati agli occhi dell’uomo o che l’uomo esige, questo non influisce affatto sull’opera che compio, né influisce sull’adempimento della Mia responsabilità verso di voi. Non Mi abbellirei mai al fine di essere grandemente stimato da voi per la Mia posizione. Di fatto, finora avete ascoltato i sermoni e state ancora andando piuttosto bene e, a giudicare dalle vostre attuali manifestazioni, vi state tutti sviluppando in una direzione positiva. Pertanto, perseguire la posizione, l’immagine e gli orpelli della posizione è inutile. Solo la verità può conquistare l’uomo e solo la verità può cambiare l’uomo. Le parole di Dio sono in grado di cambiare l’umanità e anche di creare ogni cosa. Per un verso, questo è il risultato ottenuto dal potere e dall’autorità delle parole di Dio. Per un altro verso, è anche il risultato ottenuto dall’opera dello Spirito di Dio. L’uomo non ha nulla di cui vantarsi; è che le parole di Dio sono valide, la verità è valida e l’opera di Dio e l’opera che lo Spirito di Dio ha compiuto sull’uomo sono semplicemente straordinarie. Con Dio che compie l’opera in questo modo e ottiene questo risultato nell’uomo, riuscite allora a vedere che la frase “Le parole di Dio sono salvezza per l’uomo” è vera? (Sì.) Dio è fedele, le parole di Dio non vengono mai meno e Dio è anche onnipotente; per quanto insignificante Dio incarnato sembri essere o per quanta poca forza sembri avere, non ha importanza: nulla di tutto ciò può influire sul Suo esprimere la verità, né può influire sui risultati che le Sue parole ottengono nell’uomo. Anche se esteriormente Dio incarnato potrebbe sembrare molto insignificante, potrebbe apparire normale e concreto e potrebbe essere guardato dall’uomo dall’alto in basso, e l’uomo potrebbe persino sviluppare nozioni e ostilità verso di Lui in qualsiasi momento, poiché Egli possiede l’essenza di Dio e la vita di Dio, la verità che Egli esprime è pienamente in grado di conquistare l’uomo. In definitiva, Egli è anche in grado di portare l’uomo dinanzi a Dio e di liberarlo della sua indole corrotta affinché possa essere guadagnato da Dio, portando a compimento il piano di gestione di Dio di seimila anni e concludendo questo piano. Pertanto, la posizione, l’immagine e altre cose simili riguardanti Dio incarnato non sono importanti. Cos’è importante? (Il fatto che Dio incarnato possiede l’essenza di Dio, che Egli è la verità, la via e la vita e che è in grado di esprimere le parole di Dio.) Ciò che è importante è che questo Dio incarnato non solo ha la posizione di Dio, ma possiede anche l’identità e l’essenza di Dio. Egli può esprimere le parole di Dio e le Sue parole sono in grado di conquistare l’uomo, salvarlo e perfezionarlo, permettendogli di essere completamente guadagnato da Dio. Questo è ciò che è più importante.
Condividere su questi argomenti riguardanti Dio incarnato aiuta l’uomo a conoscere Dio? (Sì.) Su qualsiasi argomento Io condivida con voi, compresi i vari argomenti riguardanti Dio incarnato, non lo faccio mai per portarvi ad ammirarMi e riverirMi e poi costringervi ad accettare la sovranità di Dio e ad accettare il controllo di Dio, vincolandovi affinché facciate ciò che Dio dice. Dovete comprendere il Mio atteggiamento verso di voi. Ogni volta che vi fornisco un qualche aspetto della verità, condivido chiaramente su di esso affinché possiate comprenderlo e poi rifletterci su e sperimentarlo personalmente. Coloro che sono disposti ad accettare la verità e che amano le cose positive cercheranno di accettare a poco a poco questi punti di vista e affermazioni su cui condivido e poi praticheranno in conformità a queste parole per risolvere le difficoltà e i problemi nella loro vita. Se qualcuno non è disposto ad accettare la verità e ad accettare le cose positive, e in cuor suo sente semplicemente che queste parole sono valide ma non le pratica mai realmente, immagazzinandole invece nel proprio cervello come una sorta di teoria e fermandosi lì, noi non condanniamo tali persone. Qual è il motivo per cui non le condanniamo? Per prima cosa, le persone hanno il diritto di scegliere quale cammino percorrere. In secondo luogo, magari alcune persone sono davvero giovani in questo momento, con scarsa statura e fondamenta superficiali. Devono subire grande affinamento e grandi tribolazioni, nonché alcune gravi avversità nella vita, prima di essere capaci di riflettere sulle cose positive e sulla vita umana. Per altre persone, magari il motivo non è che sono giovani, ma che non hanno sperimentato abbastanza cose e non si sono ancora risvegliate. Non hanno alcun concetto delle cose positive e delle cose negative né del perseguire la verità per raggiungere la salvezza. In altre parole, le loro menti non si sono ancora aperte e loro non conoscono lo scopo e il significato del credere in Dio. Pensano semplicemente che credere in Dio sia una forma di cerimonia religiosa, che credere in Dio sia una cosa buona, che credere in Dio significhi soltanto essere una brava persona e non fare cose cattive e che inoltre permetta loro di avere una buona destinazione e un buon esito: pensano che sia così semplice. Pertanto, non hanno alcun concetto del perseguimento della verità né delle cose positive e delle cose negative. Magari una parte di queste persone farà un passo avanti dopo aver sperimentato alcune questioni speciali e sarà in grado di accettare la verità e le cose positive e di invertire veramente rotta. Per contro, c’è un’altra parte di persone che non hanno mai sperimentato alcuna grave avversità o che rimangono particolarmente intransigenti anche dopo averle sperimentate; non invertono mai rotta veramente, rimangono incapaci di accettare la verità e di accettare le cose positive e amano ancora seguire la propria volontà e fare ciò che vogliono nel loro modo di agire, soddisfacendo solo i propri desideri. Di conseguenza, questo gruppo di persone alla fine non riuscirà a fare un passo avanti e non guadagnerà la verità. Qualsiasi cosa le persone sperimentino durante il tempo in cui credono in Dio, coloro che sono capaci di accettare la verità alla fine saranno in grado di raggiungere la salvezza. Coloro che non sono capaci di accettare la verità alla fine non si pentiranno mai veramente e non accetteranno mai realmente la verità né si sottometteranno a essa. Tali persone credono invano e alla fine non saranno in grado di raggiungere la salvezza. Potrebbe essere che compiano buone azioni mentre fanno i loro doveri durante questo periodo; in tal caso, alla fine riusciranno nel migliore dei casi a sopravvivere. Per quanto Mi riguarda, il Mio atteggiamento verso di voi è che farò del Mio meglio per condividere con voi su vari aspetti della verità, compresa la verità riguardante Dio incarnato, da molteplici angolazioni e prospettive. La verità che riguarda il modo di trattare il prestigio, di cui abbiamo appena parlato, ha lo scopo di aiutarvi a comprendere come dovreste trattare il prestigio e di aiutarvi a stabilire i pensieri e i punti di vista corretti in merito al prestigio. I Miei pensieri e i Miei punti di vista riguardo al prestigio, così come il Mio stile di vita, nascono a motivo della Mia identità speciale. Ebbene, i Miei pensieri e i Miei punti di vista riguardanti il prestigio, che sono il risultato della Mia identità speciale, sono la verità? Sono cose positive? Sono ciò che gli esseri umani corrotti devono possedere per raggiungere la salvezza? Sono ciò che gli esseri creati dovrebbero possedere? (Sì.) Poiché quelle di cui ho parlato sono verità e cose positive, allora, indipendentemente dall’identità con cui tratto questa posizione e dal Mio atteggiamento, dovreste accettare queste parole come verità. Questi sono i Miei pensieri e punti di vista, ma sono la verità, quindi dovreste accettarli, assimilarli e trattare il prestigio in conformità ai punti di vista corretti. Il Mio scopo nel parlare di questi argomenti e nel condividere su questi contenuti con voi è permettervi di comprendere un aspetto della verità. Non parlo di queste cose per giustificarMi o difenderMi, tanto meno per farvi sapere che sono diverso dagli altri o che sono una persona straordinaria. Se vi rendete semplicemente conto che Dio incarnato non ha corruzione, che Dio incarnato non è un membro comune dell’umanità e che Egli è una persona speciale, allora questa non è tutta la verità che voglio che comprendiate. Indipendentemente dai contenuti su cui condivido e indipendentemente dagli esempi specifici coinvolti, in definitiva tutto si riduce all’aiutarvi a comprendere la verità. Tutto ciò che vi fornisco e su cui condivido con voi riguarda punti di vista su come trattare ogni genere di cose. La Mia richiesta per voi è che siate in grado di comprendere e accettare pensieri e punti di vista corretti e di riconoscere e abbandonare i pensieri e i punti di vista errati. Vale a dire, dovete essere in grado di discernere le cose positive così come quelle negative, di accettare le cose positive e abbandonare quelle negative. A giudicare dagli argomenti riguardanti il modo di trattare il prestigio su cui ho condiviso, direste che i Miei pensieri, i Miei punti di vista, i Miei principi e i Miei metodi riguardo al prestigio sono cose positive? Sono conformi alla verità? Sono le verità principi a cui dovreste attenervi? (Sì.) Se Mi avete compreso, allora non ho pronunciato queste parole invano. Quali sono i pensieri e i punti di vista dei non credenti riguardo al prestigio? Ci sono aspetti di essi che sono conformi alla verità o all’umanità? Qual è l’essenza dei loro pensieri e dei loro punti di vista riguardo al prestigio? È spregevole e malvagia? (Sì.) Tutti i loro pensieri e punti di vista sono egoistici, spregevoli e malvagi; sono corruttivi e devastanti per tutti. Che tu abbia o meno prestigio tra le persone, se ciò che accetti sono questi pensieri e punti di vista fallaci, allora, anche se hai prestigio, sei una delle vittime di questi pensieri e punti di vista; anche se sei qualcuno con interessi acquisiti, sei una delle loro vittime; anche se appartieni alla classe dirigente, sei una delle loro vittime. Cosa significa essere una vittima di questi pensieri e punti di vista? Significa che sei anche qualcuno che è stato corrotto e devastato da tali pensieri e punti di vista e da tali tendenze malvagie. Poiché quelli che accetti sono pensieri e punti di vista fallaci e malvagi e poiché non solo li accetti, ma li applichi anche, sei una delle loro vittime. Ebbene, come si può emergere da questa corruzione e devastazione ed evitare di esserne ulteriormente danneggiati? C’è solo un modo: accettare pensieri e punti di vista corretti. Quali pensieri e punti di vista corretti? Pensieri e punti di vista su come trattare correttamente il prestigio: non essere controllati né vincolati dal prestigio, non usare il prestigio per cercare un guadagno personale, non usare il prestigio per devastare e corrompere gli altri o per sfruttarli: non costringere gli altri a fare alcunché. Quando hai prestigio, in tutto ciò che fai, sei in grado di cercare le verità principi, di abbandonare i tuoi interessi personali e persino di ribellarti alle comodità e alle condizioni favorevoli che il prestigio ti porta e di rifiutarle. Invece di godere dei vantaggi del prestigio, sei in grado di adempiere alle tue responsabilità e adempi alle responsabilità che ti spettano in conformità al prestigio che possiedi. Sebbene il contenuto di queste poche frasi non sia molto, metterle in pratica non è un compito facile per gli esseri umani corrotti. Quando non hai prestigio, ti sembra che “non godere dei vantaggi del prestigio” sia solo questione di fare ciò che viene detto e che sia facile da raggiungere. Quando invece possiedi prestigio, “non godere dei vantaggi del prestigio” non è più solo questione di seguire una formula. Ti richiede di rinunciare alle cose, ti richiede di ribellarti, ti richiede di abbandonare le cose e ti richiede di praticare in conformità ai corretti principi di pratica, trattando tutti in modo giusto e trattando ogni questione in modo giusto e obiettivo in conformità alle verità principi. Spesso, quando hai bisogno di mettere in pratica questo detto, ciò coinvolge i tuoi interessi personali. Quando non hai prestigio, dici: “Non godo dei vantaggi del prestigio; non sono disposto a godere dei vantaggi del prestigio”. Chiunque può dire queste parole. Quando però sei nella posizione di godere dei vantaggi del prestigio, abbandonarli e cercare solo di fare bene il tuo dovere per ripagare l’amore di Dio non è più così semplice, vero? (Sì.) Questo si riduce al fatto che tu ami o meno la verità e che tu sia capace o meno di ribellarti alla carne.
Abbiamo appena condiviso sull’argomento di come Dio incarnato tratta la posizione. Ora che abbiamo finito di condividere su come si dovrebbe considerare il prestigio, condividiamo su come si dovrebbe considerare la sofferenza. Questo è un argomento di cui le persone parlano spesso tra loro. Il modo in cui si considera la sofferenza riguarda i propri pensieri e punti di vista, così come i propri principi di pratica. In che modo le persone considerano la sofferenza? La sofferenza è qualcosa che le persone incontrano e sperimentano frequentemente nella loro vita o nel credere in Dio ed è anche un argomento di cui discutono spesso. La maggior parte delle persone associa la sofferenza al proprio capitale personale, alla propria posizione e al proprio prestigio, nonché alla propria destinazione futura. Pertanto, la maggior parte delle persone quando soffre ha determinati pensieri e vi attribuisce grande importanza. In particolare, quali avversità si sono sofferte; che tipo di sofferenza si è patita; per quanto tempo si è sofferto; quante altre persone sono a conoscenza della propria sofferenza, quante altre persone l’hanno vista e quante altre persone la riconoscono: questi sono tutti argomenti che stanno molto a cuore alle persone. Inoltre, come si possa usare la sofferenza per guadagnarsi prestigio nei cuori degli altri, come la si possa usare per guadagnare le cose che si desiderano, per esempio vantaggi, fama, prestigio, l’alta considerazione degli altri e la gloria personale, e persino come guadagnarsi l’affetto, il riconoscimento, l’accettazione e il ricordo da parte della casa di Dio o di Dio attraverso la sofferenza: anche queste sono cose su cui le persone si concentrano nel loro cuore. Pertanto, nel cuore delle persone la questione della sofferenza ha più peso rispetto alla pratica della verità. Quindi, come si dovrebbe esattamente considerare la sofferenza in un modo che sia corretto e conforme alle verità principi? Come considero Io la sofferenza? Nel corso degli anni, quando ho condiviso con voi e durante le Mie interazioni quotidiane con voi, ho mai parlato di quali avversità Io abbia sofferto, di quanto a lungo Io abbia sofferto, di quali fossero lo scopo e il significato della Mia sofferenza o di quali fossero i Miei sentimenti dopo aver sofferto? Che voi ricordiate, ho mai parlato di questi argomenti? C’è qualche traccia di ciò in testi scritti, o nelle registrazioni audio dei sermoni, o nelle parole che avete sentito? (No, non che noi ricordiamo.) In passato, ho sentito circolare tra voi la voce che un anno, durante il Capodanno cinese, Io non avessi nessun posto dove andare né una casa a cui tornare, che i fratelli e le sorelle non Mi avessero ospitato e che in seguito avessi vagato per le strade; si è detto che Io avessi subìto quella sofferenza. È successo davvero? (Dio ha detto in un sermone precedente che Tu non lo hai mai sperimentato. Era una storia fatta circolare dalle persone.) Io Stesso non ne sapevo nulla. Come potrei sapere di qualcosa che non ho mai sperimentato? Ciò che ho fatto è stato chiarire la faccenda, non è così? Questa situazione semplicemente non si è mai verificata. Quindi, per quanto possiate ricordare, Io fondamentalmente non parlo di sofferenza, giusto? (Sì.) Riguardo alla questione del soffrire, la maggior parte delle persone credono che la sofferenza sia un’ottima forma di pratica per acquisire capitale personale, guadagnarsi l’alta considerazione degli altri e far sì che abbiano un’impressione favorevole di loro; credono che sia la pratica più basilare all’interno della fede in Dio. Indipendentemente da come la considerino le persone, ascoltate ora quali sono i Miei pensieri e i Miei punti di vista sulla questione della sofferenza.
Ci sono svariati tipi di sofferenza. Il tipo più comune è quello di quando le persone sopportano qualche sofferenza per salvaguardare il proprio prestigio, per mantenere la propria fama tra gli altri e per guadagnare buone prospettive e una buona destinazione. Questo include stare in piedi fino a tardi e alzarsi presto quando si svolgono i propri doveri e non mangiare buon cibo né indossare begli abiti. Ci sono anche alcune persone che abbandonano le loro famiglie e le loro carriere per predicare il Vangelo e fare i loro doveri. Non solo il governo le arresta e le perseguita, ma anche le loro famiglie non le comprendono e addirittura le perseguitano e le ostacolano. Alcuni coniugi minacciano persino il divorzio e vi sono anche i pettegolezzi oziosi, le calunnie e le dicerie dei loro parenti. Queste persone hanno subìto una grande quantità di sofferenza. Tuttavia, al fine di guadagnare buone prospettive e una buona destinazione e di preservare il loro prestigio e la loro fama, a prescindere da quanto soffrano o da quanto grande sia la loro sofferenza, le persone che soffrono in questo modo continuano a svolgere il lavoro come sempre, senza mai arrendersi. In breve, le persone di questo genere soffrono per il loro prestigio e la loro fama e per le loro prospettive e la loro destinazione. Corrono di qua e di là lontano da casa per lunghi periodi di tempo, ricevendo un’accoglienza fredda dagli altri e subendone l’ostracismo e l’incomprensione, sopportando molta sofferenza che le persone comuni non sopportano. DiteMi, c’è qualche valore nel soffrire per il proprio prestigio e la propria fama o per le proprie prospettive e la propria destinazione? (No.) Dio ricorda questo? (No.) Costoro soffrono all’unico scopo di far sì che i leader e i lavoratori, così come i fratelli e le sorelle, li tengano in alta considerazione e li ammirino, in modo che i fratelli e le sorelle continuino a eleggerli come leader alle elezioni successive. Trattano la sofferenza come l’obiettivo del loro perseguimento. Per preservare il loro prestigio, sono capaci di sopportare qualsiasi tipo di sofferenza. Rinunciano alle loro prospettive e carriere mondane e addirittura abbandonano i loro ambienti di vita superiori, sopportando una grande quantità di sofferenza. Le persone di questo tipo, dopo che hanno sopportato questa sofferenza, se ne vantano ovunque, condividendo spesso, durante le riunioni o quando potano gli altri, su come abbiano sofferto. Lo scopo per cui lo fanno è molto semplice: è solo per salvaguardare il loro orgoglio e salvaguardare il loro prestigio e la loro vanità. Pertanto, la sofferenza che sopportano non ha alcun valore. Non arrivano a conoscere sé stesse attraverso questa sofferenza, tanto meno diventano capaci di praticare la verità. Questo tipo di sofferenza non vale nemmeno la pena di essere menzionato. Alcune persone soffrono semplicemente per il loro prestigio e la loro reputazione e per le loro prospettive e la loro destinazione. Sono capaci di sopportare ogni sorta di fatica per salvaguardare il loro prestigio e la loro reputazione e sono capaci di sopportare qualsiasi tipo di sofferenza al fine di guadagnare benedizioni. Tuttavia, non si fanno mai avanti per svolgere un po’ di lavoro o dire una sola parola per salvaguardare il lavoro della casa di Dio, salvaguardare gli interessi della casa di Dio o salvaguardare gli interessi dei fratelli e delle sorelle. Anche se farlo non comportasse alcuna sofferenza o richiedesse solo una singola frase, non ne sono capaci. Pertanto, tutta la sofferenza sopportata dalle persone di questo tipo è vana e Dio non la approva. Gli individui di questo tipo sono meramente dei farisei ipocriti; sono persone che fuorviano gli altri e sono sdegnate da Dio. Per il loro prestigio, sono capaci di alzarsi presto e di stare in piedi fino a tardi per fare i loro doveri e sono in grado di sopportare sofferenza e fatica. Sono capaci di lavorare molte ore senza fermarsi o persino di non prendersi mai giorni di riposo durante l’intero anno. Corrono di qua e di là dandosi da fare solo per il proprio prestigio e tutto ciò che dicono è volto a salvaguardare il proprio prestigio, il proprio orgoglio e la propria reputazione. Quando qualcuno fa qualcosa che va veramente contro le disposizioni lavorative della casa di Dio, costoro non lo criticano mai, tanto meno lo fermano. Quindi, soffrono solamente per la loro reputazione, il loro prestigio e i loro interessi personali. Non solo ciò non viene ricordato da Dio, ma viene anche condannato. In particolare, costoro usano la sofferenza come capitale personale con cui fare spesso la predica agli altri e cercare di contrattare con Dio, nella speranza che Egli veda la loro sofferenza e li valuti positivamente. Inoltre, testano spesso Dio per vedere se Egli sia soddisfatto della loro sofferenza e se possano guadagnare benedizioni per la sofferenza che hanno subìto. Pertanto, in base alla natura della sofferenza di tali persone, essa non solo non viene ricordata, ma viene anche condannata; e non solo non è un tipo di buona azione, ma è un tipo di azione malvagia. Le persone di questo tipo si vantano spesso di quanto lontano abbiano viaggiato e di quanto abbiano sofferto per fare il lavoro della chiesa e i loro doveri, così come delle gravi malattie che contraggono e di quante medicine debbano prendere. Quando prendono le medicine, spesso lo fanno davanti ai fratelli e alle sorelle in modo che le vedano prenderle. Escogitano modi per far sapere a più persone quanto lavoro abbiano svolto, quanto abbiano sofferto e quale prezzo abbiano pagato, e il fatto che prendono le medicine solo dopo essersi ammalate per il troppo lavoro. Lo fanno affinché gli altri le tengano in alta considerazione, le ammirino e le adorino. Le persone di questo tipo non sono forse disgustose? (Sì.) Quindi, la sofferenza di persone come queste non vale un centesimo; è nauseante. Succede persino che gran parte delle persone di questo tipo non sia in grado di svolgere alcun lavoro reale. Svolgono il lavoro solo per le apparenze al fine di creare una facciata che gli altri possano vedere. Non dicono una sola parola né fanno una sola cosa che potrebbe offendere qualcuno. Quando si tratta di questioni che coinvolgono la salvaguardia del lavoro della chiesa, non aprono bocca né svolgono un briciolo di lavoro. Quando incontrano qualcuno che causa intralci e disturbi al lavoro della chiesa, non lo trattano in conformità ai principi, agendo invece in base ai sentimenti. Se vedono qualcuno che a loro non piace causare intralci e disturbi al lavoro, parlano un po’ e fanno qualcosina, avvalendosi dell’opportunità di mettersi in mostra e accumulare capitale personale, e quando arriverà il momento cercheranno di rivendicare il merito e di essere ricompensate. Se però l’individuo che causa intralci e disturbi al lavoro è qualcuno che a loro piace o qualcuno che le sostiene, non solo non lo smascherano e non lo fermano, ma lo assecondano, lo proteggono e lo coprono, usando la bella scusa: “È di scarsa statura, quindi dobbiamo esercitare pazienza e sostenerlo”. In realtà, è per salvaguardare il proprio prestigio che cercano di non offendere nessuno. Ciononostante, vogliono comunque fare uso della propria sofferenza per far sì che gli altri le tengano in alta considerazione e fare uso della propria sofferenza per salvaguardare il proprio prestigio. Alcuni sono soliti fingere di essere molto occupati. Quando mangiano, di proposito inzuppano giusto un po’ di riso in semplice acqua bollita oppure si limitano a mettere delle verdure sottaceto in un panino al vapore, poi vanno a una riunione subito dopo aver finito di mangiare, facendo vedere ai fratelli e alle sorelle che essi sono davvero capaci di sopportare le avversità. Indossano sempre lo stesso capo di abbigliamento, non lavandolo nemmeno quando è sporco, e dicono agli altri: “Guarda, sono così occupato che non ho nemmeno il tempo di mangiare o di fare il bucato!” Alcune persone chiacchierano oziosamente con gli altri e sprecano tempo mentre fanno i loro doveri, eppure fingono di star tenendo una riunione e condividendo con loro. Sembrano occupate a fare i loro doveri dalla mattina alla sera e di notte addirittura dormono accasciate sul computer quando dovrebbero riposare. Lo fanno affinché gli altri vedano quanto soffrono e quale prezzo pagano nel fare i loro doveri. Spesso hanno i capelli arruffati e il viso sporco e passano persino lunghi periodi senza cambiarsi né lavare i vestiti o fare la doccia, solo per far sapere agli altri quanto soffrano e che prezzo siano capaci di pagare. DiteMi, che valore c’è nel sopportare questa sofferenza? Non è forse tutta solo una facciata? (Sì.) Alcuni lavori nella casa di Dio sono un po’ frenetici, ma non al punto da lasciare le persone con i capelli arruffati, il viso sporco e senza sembianza umana, giusto? Alcune chiese hanno condizioni di vita relativamente scadenti, ma non al punto che le persone lì mangino solo panini al vapore e verdure sottaceto ogni giorno, no? Magari questo è il caso di alcuni luoghi specifici, ma non è possibile che la maggior parte dei luoghi sia così. Per quanto frenetico diventi il lavoro della casa di Dio, come minimo dovete garantirvi otto ore di sonno ristoratore: non è che non possiate nemmeno dormire otto ore, giusto? Questo escludendo l’occasionale circostanza speciale che potrebbe persistere per un giorno o due. Nella Cina continentale, alcuni dei prescelti di Dio si danno alla fuga per evitare l’arresto e la persecuzione da parte del regime di Satana. A volte dormono e riposano in grotte, pagliai e stalle. Queste sono circostanze speciali. Se le persone, dopo essere andate all’estero, creano deliberatamente degli “ambienti di sofferenza” e si “addestrano” deliberatamente a soffrire, non sono fondamentalmente dei monaci asceti? Perché dovremmo chiamarle così? Perché tutto ciò che stanno facendo è solo sopportare deliberatamente qualche sofferenza, rispettare alcune regole e disciplinare il proprio corpo, dopodiché sentono di essere cambiate. Poi si vantano davanti agli altri di quanto abbiano sofferto, nella speranza di commuovere sia il Cielo che la gente comune, e cercano così fama e vantaggi per sé stesse e ottengono la buona destinazione che desiderano. Questo cammino è impraticabile. Quando Dio determina l’esito di qualcuno, Egli non guarda mai a quanto costui abbia sofferto o se si sia adoperato e abbia fornito grandi contributi, né guarda mai alla sua età. In base a cosa Dio determina gli esiti delle persone? Lo fa in base al fatto che le persone possiedano o meno la verità. Se ti concentri solo sulla sofferenza ma non hai guadagnato la verità, allora, per quanto tu abbia sofferto, è stato vano. Se soffri senza principi e inoltre ti crei avversità e soffri deliberatamente, allora sei semplicemente destinato a soffrire. La tua sofferenza non è degna di pietà; te la sei cercata. Dio non ha chiesto all’uomo di soffrire. Dio giudica e castiga l’uomo, e lo mette alla prova e lo raffina, non per farlo soffrire, ma per salvarlo dalla sua indole corrotta. Gran parte della sofferenza che l’uomo sopporta è causata dalla sua indole corrotta; non è mai stata intenzione di Dio far soffrire l’uomo.
Dio ha creato i cieli e la terra e tutte le cose per l’umanità: il sole, la luna e le stelle, la luce solare, l’aria, la terra, l’acqua, le quattro stagioni, così come ogni genere di cose materiali necessarie per la vita e la sopravvivenza dell’umanità. Ci sono cose da mangiare, da bere, da usare e da guardare; ogni genere di esseri viventi nel corso delle quattro stagioni è pienamente disponibile, non è vero? (Sì.) Ci sono cereali, verdure, frutta e frutti con guscio, cose che crescono sugli alberi e nella terra; diverse cose materiali di ogni sorta sono molto abbondanti, con una piena disponibilità di ogni sapore e colore. L’intenzione di Dio è che l’uomo goda di ciò che Egli fornisce; ciò che l’uomo riceve da Dio è ricco e abbondante e l’uomo ne viene nutrito. Come puoi vedere, ciò che gli esseri creati ricevono dal Creatore è ricco e abbondante, infinito e inesauribile. Dio è perfettamente disposto a lasciare che l’uomo goda di tutto questo e gli esseri creati dovrebbero di diritto godere di tutto questo, che viene fornito dal Creatore. Ciò di cui gli esseri creati godono da parte di Dio sono benedizioni, non sofferenze. L’intenzione originaria di Dio nel creare l’umanità non era quella di far soffrire l’uomo, ma di far sì che l’uomo godesse di ciò che Dio fornisce mentre sperimenta il viaggio della vita. I vari tipi di creature viventi e di esseri viventi creati da Dio sono pienamente disponibili; non manca nulla. Questo include cose da udire: guarda come Dio per l’uomo ha persino pensato al cinguettio degli uccelli e al canto dei grilli. Vale a dire, Dio ha pensato a tutto ciò che porta appagamento, conforto e tranquillità al mondo interiore dell’uomo. Ciò che Dio ha preparato per gli esseri creati è pienamente disponibile. Quando gli esseri creati godono di tutto ciò che Dio ha donato, stanno godendo di benedizioni. Quelle persone che sono come monaci asceti credono che Dio voglia solo far soffrire l’uomo, che Egli semplicemente non voglia che l’uomo goda delle benedizioni, e che, anche se le condizioni lo permettessero, Egli non lascerebbe che l’uomo ne godesse, facendolo invece soffrire e basta. Credono che Dio sia felice, soddisfatto e abbia raggiunto il Suo obiettivo quando l’uomo affronta sofferenza e fatica estreme. DiteMi, le persone di questo tipo non nutrono forse cattive intenzioni? Questa non è forse un’interpretazione distorta delle intenzioni di Dio? (Sì.) Da dove è venuta questa idea? È venuta da Satana, non è vero? (Sì.) Dio ha creato tutte le cose, ma Satana non lo riconosce. Non sa come gestirle o mantenerle e non vuole che tutti questi esseri viventi continuino a esistere. Pertanto li rovina e li distrugge affinché l’uomo non possa godere di tutto ciò che Dio ha creato. Fuorvia e corrompe l’uomo al fine di fargli avere una buona impressione di lui e di far sì che l’uomo lo adori e lo tenga in alta considerazione. Satana fa di testa sua e si oppone a Dio in ogni cosa. Dio permette all’umanità di godere di tutto questo, mentre Satana la priva del diritto di goderne, non lascia che l’umanità ne goda e fa soffrire l’uomo e basta. Dio lascia che l’umanità gestisca tutte le cose e goda di tutte le cose, mentre Satana rovina tutte le cose. Egli ignora l’esistenza di tutte le cose, disprezza l’esistenza di tutte le cose, condanna l’esistenza di tutte le cose e fa deliberatamente in modo che l’uomo vada in cerca di sofferenza. Guardate le leggi che Dio ha preordinato per l’uomo: quando il sole tramonta e di notte cala il buio, si dovrebbe far riposare il proprio corpo. La fatica di una giornata di lavoro viene alleviata attraverso il riposo. Dopo aver riposato per una notte, la propria forza fisica è ripristinata e si è pieni di energia. Il giorno successivo, quando sorge il sole, ci si sente rinvigoriti e si inizia un’altra giornata di lavoro. Questa è una legge davvero meravigliosa! Alcune persone non si attengono a tale legge. Iniziano a lavorare solo quando di notte cala il buio e stanno alzate fino alle quattro o alle cinque del mattino prima di andare a dormire, intenzionate a capovolgere il programma di lavoro e di riposo. Dio dice che, quando il sole tramonta e la luna spunta, l’uomo dovrebbe interrompere il suo lavoro per la giornata e gradualmente rilassarsi e iniziare a riposare; dovrebbe lavorare o riposare in conformità alle leggi che governano il movimento del sole, della luna e delle stelle e non dovrebbe andare contro tale legge. Queste persone che “soffrono” insistono nel fare l’esatto opposto. Quando dovrebbero riposare, non dormono; stanno deliberatamente alzate fino a tardi e addirittura sono particolarmente entusiaste. Il momento in cui gli altri dormono più profondamente è quello in cui loro sono più occupate, quello in cui soffrono e si stancano. Poi, quando durante il giorno è il momento di lavorare, hanno ancora energia? La loro energia può ancora sostenere una giornata di lavoro? (No.) Non hanno altra scelta che dormire un’ora o due prima di alzarsi per riprendere a lavorare. Al mattino, quando gli altri mangiano, loro dormono. Durante il giorno, quando gli altri lavorano normalmente, loro si appisolano e sono intontite. Invece di notte, quando gli altri riposano, loro si rianimano e iniziano a lavorare e a darsi da fare. Questo non è forse capovolgere il programma di lavoro e di riposo? Non è forse anormale? (Sì.) Eppure queste persone si sentono molto compiaciute di sé stesse, pensando che nessun altro sia in grado di sopportare tanta sofferenza quanta ne sopportano loro, che tutti gli altri siano solo individui comuni. A mezzanotte, quando gli altri stanno per riposare, loro addirittura dicono: “Vai a letto così presto?” L’altra persona dice: “È mezzanotte; è già molto tardi. Inoltre, non ho più energia; l’efficienza del mio lavoro ne risentirà e non otterrò buoni risultati. Quando è il momento di riposare, dobbiamo riposare”. Loro dicono: “A mezzanotte è troppo presto per andare a dormire! Io a mezzanotte inizio a lavorare e non vado a dormire prima delle quattro o delle cinque del mattino”. C’è qualcosa che non va nella loro testa, non è vero? Non solo tormentano sé stesse, ma vincolano anche gli altri. Quando gli altri a mezzanotte riposano, addirittura li giudicano, dicendo: “Tu indulgi nelle comodità della carne e non hai la determinazione a soffrire. Poiché Dio ti ha dato un incarico così importante, devi lavorare fino a tarda notte e soffrire; devi stare in piedi almeno fino alle due del mattino prima di andare a dormire. Solo questo è essere devoti al proprio dovere”. Se qualcuno resta in piedi fino alle due del mattino prima di andare a dormire, avrà ancora l’energia per fare i propri doveri durante il giorno? (No.) In conformità alle leggi naturali che governano il corpo umano, se qualcuno va a dormire alle due del mattino, non sarà in grado di alzarsi prima delle sette o delle otto. Dopo essersi alzato, sarà fisicamente esausto, mentalmente intontito, avrà le gambe gonfie e proverà disagio in tutto il corpo. Anche se fa un pisolino nel pomeriggio, il suo corpo non si riprenderà comunque, perché egli è andato contro le leggi preordinate per l’uomo da Dio, giusto? (Sì.) Non solo costoro soffrono personalmente in questo modo, ma esigono che anche gli altri soffrano proprio come loro. Se gli altri non fanno le cose nel loro modo, inventano una qualche base teorica per condannarli. Di conseguenza, le persone confuse che hanno scarsa statura e non possiedono discernimento ne vengono vincolate; seguono l’esempio, costringendosi a poco a poco a rimanere sveglie, arrivando gradualmente al punto in cui vanno a letto dopo le due. Pensano persino: “Avere la determinazione a soffrire non è affatto facile. Dobbiamo imparare a sopportare, imparare a fare affidamento sulla pura perseveranza, imparare a ribellarci alla carne e imparare ad andare contro le leggi naturali. Se proprio stiamo morendo dal sonno, dovremmo praticamente torturarci per impedire alla nostra carne di dormire. Solo questo è essere devoti all’incarico da parte di Dio e avere la determinazione a soffrire, e solo coloro che fanno questo possono raggiungere la salvezza!” Guardate, questa loro spinta non è forse sostanzialmente la stessa dei monaci e delle monache nei templi? (Sì.) Proprio come i monaci asceti, sanno solo sopportare la sofferenza; il comprendere la verità, il praticare la verità e il raggiungere la salvezza sono completamente assenti dai loro cuori. Tali persone possono quindi raggiungere la salvezza? Non sono forse rovinate? (Sì.) Come si arriva a questo? È il risultato dell’essere stati sottoposti al lavaggio del cervello da parte di pensieri e punti di vista errati, dell’essere stati influenzati e devastati da pensieri e punti di vista errati. Tutto questo è causato dal fatto che le persone non comprendono la verità; è causato dal loro essere profondamente danneggiate da pensieri e punti di vista errati e dall’essere incapaci di praticare in conformità alle verità principi. Quindi, in definitiva sono gli altri a fuorviarti e corromperti oppure è Satana a farlo? In breve, i pensieri e i punti di vista errati che l’uomo accetta provengono da Satana, non da Dio; sono cose negative, non la verità. Esteriormente, sembra che tu abbia accettato determinati pensieri e punti di vista da altre persone. Di fatto, tuttavia, questi pensieri e punti di vista non provengono da Dio, ma da Satana. Esteriormente, sembra che siano gli altri a parlarti, ma di fatto è Satana a instillare questi punti di vista in te. I punti di vista instillati nell’uomo da Satana non vengono forse anche propagati attraverso l’uomo? Se non comprendi la verità e non sei in grado di sostenere le verità principi, alla fine verrai fuorviato. Una volta fuorviato, sarai proprio come i monaci asceti: saprai solo soffrire e attenerti alle regole ogni giorno, pensando comunque di star praticando la verità. Alla fine, sarai punito e morirai senza aver guadagnato nulla. Ti sembra che valga la pena sopportare questo tipo di sofferenza? (No.) Sopportare tale sofferenza dove porta in definitiva le persone? (All’inferno.) Finiscono all’inferno, dove rispondono a Satana. Dio le voleva? (No.) Tali persone hanno sopportato così tanta sofferenza e credevano di essere davvero devote a Dio, quindi come si sono ritrovate a rispondere a Satana alla fine? Perché Dio non le voleva? È una perdita? (No, non lo è.) Se nel credere in Dio le persone si concentrano solo sull’attenersi alle regole e sul soffrire, perseguono solo il guadagnare benedizioni ma non perseguono la verità, non sono capaci di sottomettersi a Dio e continuano a vivere in base a un’indole satanica e ad appartenere a Satana, allora per tali persone, a prescindere da quanto soffrano, sarà impossibile raggiungere la salvezza. Tutto questo è determinato dal cammino che le persone stesse intraprendono.
Alcune persone, quando vedono qualcuno molto determinato a sopportare la sofferenza, che la sofferenza che costui sopporta sia significativa oppure no, anelano in particolar modo a diventare persone in grado di sopportare la sofferenza. In particolare, desiderano diventare il tipo di persone capaci di disciplinare il proprio corpo, di ribellarsi alla propria carne e di ribellarsi ai desideri smodati della carne; provano una particolare ammirazione per coloro che sono capaci di soffrire. Il tipo di persona che desiderano diventare sembra essere qualcuno che è distaccato dalla vita mondana e vive in un vuoto, senza ambizioni né desideri umani, né hobby, interessi o persino scelte personali: qualcuno che non ha assolutamente nulla di tutto ciò e non desidera e non vuole nulla. In cuor loro ammirano particolarmente le persone di questo tipo, dicendo: “Come mai non hanno intenti egoistici? Come mai non hanno preferenze né desideri personali e sono così capaci di soffrire? Perché io non sono capace di soffrire? Sono troppo profondamente corrotto! Posso solo dire che la mia corruzione è più profonda della loro”. Una volta che costoro hanno tali pensieri e punti di vista, si accaniscono contro sé stessi: quando hanno fame e vogliono mangiare, si frenano e non mangiano; quando hanno sete e vogliono bere dell’acqua, si controllano e non bevono; quando è ora di dormire, restano svegli appositamente; qualsiasi cosa vogliano fare, deliberatamente non la fanno e, qualsiasi cosa non vogliano fare, deliberatamente la fanno: fanno semplicemente l’esatto opposto. Non prestano alcuna attenzione a ciò che è necessario, a ciò che dovrebbe essere fatto, a quali responsabilità e obblighi dovrebbero essere adempiuti e a quali regole e principi di vita dovrebbero essere osservati in termini di umanità normale, e invece vanno intenzionalmente contro queste cose. Alcuni si spingono persino al punto di agire deliberatamente in violazione delle regole e di andare deliberatamente in cerca di sofferenza. Per esempio, quando la notte è ora di riposare, si costringono a sopportare la fatica e a non dormire. Se piacciono loro i cibi dolci, mangiano solo cibi piccanti o amari. Quando lavorano, scelgono specificamente i compiti che non gradiscono. Semplicemente si addestrano a superare le difficoltà e a essere in grado di soffrire, rifiutando tutto ciò di cui hanno bisogno e che gradiscono e ribellandovisi, e accettando tutto ciò che non gradiscono e di cui non hanno bisogno. Ritengono che agire in questo modo sia praticare la verità e che di certo Dio lo apprezzerà e lo accetterà davvero; pensano che maggiore è la sofferenza che sopportano e più disagio e dolore provano, più Dio lo gradirà e lo accetterà. DiteMi, che genere di pensieri e punti di vista sono questi? Non è forse una cosa estrema? (Sì.) Ci sono persino alcune persone che, al fine di soffrire e disciplinare il proprio corpo, siedono davanti al computer tutto il tempo, che abbiano cose da fare o meno, e si danno anche la regola di dover lavorare dodici ore ogni giorno, indipendentemente dal fatto che questo porti risultati o che loro siano efficienti oppure no. Non riposano nemmeno quando la loro mente si annebbia e non vanno dal medico neppure quando si ammalano. Credono che questo sia ribellarsi alla carne e pensano: “Non posso lasciare che questa vecchia carne abbia la meglio; la carne non deve sentirsi a suo agio. Se si sente a suo agio, farà cose cattive, quindi devo farla soffrire. Una volta che soffre, saprà quanto sia difficile per Dio operare e, una volta che soffre, sarà in grado di acquietarsi dinanzi a Dio”. Che tipo di logica è questa? A giudicare dalla loro spinta, sembrano avere un po’ di determinazione ed essere disposte a praticare la verità, ma il loro metodo e il loro approccio non sono forse un po’ distorti, un po’ estremi? (Sì.) Credono che la sofferenza rappresenti la pratica della verità, che la sofferenza rappresenti il fare il proprio dovere con devozione e che la sofferenza rappresenti il fare il proprio dovere in modo efficiente. Pensano che la sofferenza sia la più elevata verità principio e la forma di pratica più accurata, e che questo sia perseguire la verità. Tale modo di comprendere le cose è estremamente problematico! Credono che il fatto che qualcuno sia capace di soffrire e quanto soffra siano lo standard che Dio usa per giudicare quale esito costui avrà alla fine; credono che questa sia la verità. Questo loro punto di vista è corretto? (No.) Allora perché continuano a persistervi? (Perché sono influenzate dai pensieri e dai punti di vista errati di Satana.) Questo è un aspetto della questione; ha inoltre a che fare con la comprensione delle persone e con le loro nozioni. Esse si sostengono semplicemente con delle illusioni, vivendo nel mezzo delle loro nozioni e fantasie, pensando che la sofferenza possa essere scambiata con un buon esito e una buona destinazione. Non cercano mai la verità in merito a tale questione: non cercano mai di comprendere come Dio consideri la sofferenza, quali standard Dio richieda all’uomo o quale significato ci sia nel fatto che Dio faccia soffrire l’uomo. Inoltre, non riflettono mai, né pensano tra sé e sé: “Il tipo di sofferenza che sto patendo è conforme alle verità principi? Tale sofferenza è ciò che Dio richiede all’uomo? Può raggiungere l’effetto che Dio intende raggiungere attraverso la Sua opera sull’uomo? Sopportando questa sofferenza, l’uomo può raggiungere una comprensione della verità e una comprensione delle intenzioni di Dio? Se non è così, allora ciò dimostra che questo cammino è sbagliato e dovrei invertire rotta”. Le persone di questo tipo soffrono perché hanno pensieri e punti di vista problematici. Hanno molte nozioni e fantasie umane riguardo alla sofferenza. Questo ha anche a che fare con le ambizioni e i perseguimenti delle persone. Alcune persone vogliono scambiare la loro sofferenza con una buona destinazione, altre vogliono usare la sofferenza per vantarsi e far sì che gli altri le stimino molto e altre ancora vogliono usare la sofferenza per dimostrare di aver disciplinato il proprio corpo e di possedere la verità realtà, con l’obiettivo di sostituire la pratica della verità con l’atto di soffrire. Alcune persone sono così perché le loro intenzioni e ambizioni sono problematiche, mentre altre perché hanno una comprensione problematica. Dovunque risieda il problema, se non hai raggiunto una comprensione della verità, allora la sofferenza che sopporti non ha alcun valore. Per un altro verso, se la sofferenza che sopporti è autoinflitta, allora semplicemente non ha alcun significato. Questa non è una sofferenza che è stata predisposta per te da Dio, né è una sofferenza che tu, come persona normale, devi sopportare per perseguire la verità. Pertanto, la sofferenza che sopporti non ha assolutamente alcun significato. Soffrire per la tua destinazione o per il prestigio non è appropriato. È inutile e del tutto privo di significato; Dio non lo approva e non lo ricorda. Allora per cosa dovresti soffrire affinché la tua sofferenza sia significativa? Soffrire per praticare la verità, soffrire per cambiare la tua indole e soffrire per raggiungere la salvezza è significativo: è questa la sofferenza che devi sopportare. Se soffri per salvaguardare il tuo prestigio e soddisfare le nozioni e le fantasie umane, allora la sofferenza che sopporti non ha assolutamente alcun significato; è superflua. Cosa significa “superflua”? Significa che non è affatto necessaria. Ti sei smarrito e il cammino che percorri è sbagliato. Per quanto tu soffra o per quanto elevato sia il prezzo che paghi, Dio semplicemente non lo ricorda e non lo approva. Poiché la tua sofferenza non ha nulla a che fare con il praticare la verità, non ha nulla a che fare con il raggiungere la salvezza e non ha nulla a che fare con il sottometterti a Dio, Egli semplicemente non vi presta attenzione. Capito? (Sì.) Questo è il tipo di sofferenza più inutile e privo di significato.
C’è anche un altro tipo di sofferenza, che è causato dal fatto che l’uomo ha un’indole corrotta. La vita dell’uomo, il suo perseguimento e il cammino che percorre sono tutti governati dalla sua indole corrotta. Poiché l’uomo ha un’indole corrotta, egli ha inevitabilmente ribellione e opposizione; poiché l’uomo ha un’indole corrotta, vive ancora sotto il potere di Satana. Se l’uomo vuole liberarsi della sua indole corrotta e raggiungere la salvezza, deve accettare il giudizio e castigo di Dio e deve sperimentare molta potatura e disciplina, così come le varie prove e l’affinamento predisposti da Dio. Alcune persone devono persino sperimentare alcune grandi tribolazioni. Tutto questo è volto a mettere l’uomo in condizione di guadagnare la verità, di liberarsi della sua indole satanica e di raggiungere infine la salvezza; questo è per chiunque il processo necessario per raggiungere la salvezza. Per liberarsi della propria indole corrotta e raggiungere la salvezza, ogni essere umano corrotto deve sopportare una grande quantità di sofferenza. Per un verso, quando rivela un’indole corrotta mentre fa i suoi doveri, deve accettare il giudizio e castigo, accettare la potatura e accettare le prove e l’affinamento; questa è una sofferenza che deve essere sopportata. Per un altro verso, al fine di fare bene i propri doveri, le persone devono superare certi difetti personali e le inadeguatezze delle proprie condizioni e hanno bisogno di acquisire alcune conoscenze professionali. Anche questo richiede loro di soffrire e pagare un prezzo. Specialmente quando fanno dei doveri in ambienti pericolosi con condizioni di vita scadenti, anche in quel caso devono sopportare qualche sofferenza. Inoltre, quando vivono all’interno di un’indole satanica mentre fanno i loro doveri, le persone agiscono in base alla propria volontà e fanno persino cose che causano intralci e disturbi, quindi hanno bisogno di riflettere su sé stesse ogni giorno e di accettare il giudizio e il castigo delle parole di Dio. Devono anche sopportare la sofferenza di essere castigate, disciplinate e affinate, o la sofferenza di essere rivelate, destituite ed eliminate. Tutta questa sofferenza è ciò che le persone devono sopportare. Se non sopporti questa sofferenza, sarà molto difficile per te liberarti infine della tua indole corrotta e raggiungere la salvezza. Che si tratti di essere smascherate e giudicate dalle parole di Dio, di essere potate dai fratelli e dalle sorelle o di affrontare gli ambienti che Dio predispone per mettere alla prova le persone e affinarle, questi sono tutti tipi di sofferenza che le persone devono sopportare. Sono processi che ogni essere umano corrotto deve sperimentare al fine di raggiungere la salvezza e sono tutti significativi e preziosi. Lo scopo di sopportare questi tipi di sofferenza è che tu possa infine raggiungere la salvezza ed essere guadagnato da Dio. Questo semplicemente non è un qualche tipo di capitale personale, perché non stai sopportando questa sofferenza per le altre persone. Fai il tuo dovere per te stesso, pratichi la verità per te stesso e ti spendi per Dio e sopporti ogni tipo di sofferenza per te stesso. Inoltre, il tuo praticare la verità per eliminare la tua indole corrotta, il ribellarti alle tue ambizioni e ai tuoi desideri, l’abbandonare le tue varie preferenze e pretese, e così via: tutto questo è affinché tu possa infine raggiungere la salvezza, raggiungere la sottomissione a Dio e diventare una persona che adora Dio. Sopporti questa sofferenza perché alla fine tu possa sopravvivere e diventare un membro della nuova umanità; sebbene sia preziosa, non è un contributo dato a Dio. Perché dico che non è un contributo? Perché la sofferenza che sopporti non è un qualche tipo di capitale personale; la sopporti interamente per te stesso. È proprio come mangiare e bere: mangi e bevi solo per poter sopravvivere. Ogni attività che svolgi durante la tua vita quotidiana serve a mantenere la tua vita fisica e la tua sopravvivenza. Non la svolgi per le altre persone, ma solo per te stesso. Pertanto, anche se sopporti molta sofferenza e anche se sperimenti alcuni processi difficili, questo non significa che tu abbia acquisito un qualche tipo di capitale personale. Non vale la pena menzionarlo: è ciò che sei tenuto a sopportare. Non puoi dire: “Quando mangio, lo faccio per Dio, e vivo la mia vita per Dio!” Non fai queste cose per Dio; le fai per te stesso. Non c’è nulla di cui vantarti in questo. Quindi alcune persone dicono sempre che, per credere in Dio e fare il proprio dovere, hanno rinunciato al lavoro e abbandonato gli studi, oppure parlano di quanta potatura abbiano subìto, di quante lacrime abbiano versato in segreto e di quanto abbiano sofferto in segreto. Menzionano sempre queste cose, pensando che la grande quantità di sofferenza che hanno sopportato per fare il proprio dovere e raggiungere la salvezza sia una forma di capitale personale. Questo è del tutto sbagliato. Gli esseri umani corrotti dovrebbero soffrire al fine di raggiungere la salvezza; è giusto che tu soffra. Perché è giusto? Perché sei stato corrotto così profondamente da Satana, hai un’indole corrotta e hai una natura satanica. Se vuoi raggiungere la salvezza, essere in grado di accettare la verità e raggiungere una comprensione di quanto profondamente tu sia stato corrotto, devi sopportare una grande quantità di dolore; in particolare, liberarti della tua indole corrotta ti richiede di sopportare ancora più dolore. È proprio come quando una donna partorisce: deve attraversare i dolori del travaglio e sopportare la sofferenza del parto. Non potresti sfuggirvi nemmeno se lo volessi. La sofferenza che sopporti per raggiungere la salvezza è qualcosa che sopporti per te stesso; non puoi dire che stai sopportando il dolore per Dio. Sopporti il giudizio e il castigo, la potatura e le prove e l’affinamento interamente per la tua salvezza. Questa è la sofferenza che sei tenuto a sopportare ed è un processo necessario. Quindi, non vantarti di quanto hai sofferto per fare il tuo dovere, di quanto hai sofferto per raggiungere la salvezza, di quanto lavoro hai svolto per la casa di Dio, di quanto hai corso di qua e di là per Dio o di quante persone hai guadagnato predicando il Vangelo. Nulla di tutto ciò equivale ad avere un capitale personale e non dovresti in alcun modo rivendicare il merito per queste cose. Non sai nemmeno se hai guadagnato la verità e non sai nemmeno se la tua indole è cambiata, eppure cerchi sempre di rivendicare il merito per tali cose. Questa è una manifestazione di totale mancanza di ragionevolezza. Se ne rivendichi il merito, Dio potrebbe ricompensarti cento volte tanto proprio ora, dandoti una vita materialmente ricca e le comodità della carne e permettendoti di godere della gloria e delle ricchezze del mondo umano. Se però credi in Dio solo per ricevere queste cose in cambio e non persegui la verità, allora non puoi liberarti della tua indole corrotta e non sarai in grado di raggiungere la salvezza. Puoi goderti questa vita, ma Dio non ti permetterà di entrare nel mondo a venire. Se invece non credi in Dio per goderti questa vita, ma per raggiungere la salvezza e diventare un membro della nuova umanità e per liberarti della tua indole corrotta e diventare un essere creato che adora Dio, allora la sofferenza che sopporti è ciò che sei tenuto a sopportare e non vale la pena parlarne ulteriormente. Parlarne a chiunque sarebbe una manifestazione di totale mancanza di ragionevolezza. L’obiettivo, il valore e il significato della tua sofferenza sono che tu stesso raggiunga la salvezza; non c’è nulla di cui vantarti in questo. Non è così? (Sì.) Alcune persone parlano sempre di quanto abbiano corso di qua e di là e quanto abbiano sofferto da quando hanno iniziato a credere in Dio, e di quanta potatura, quanto giudizio e quanto castigo abbiano sperimentato. Ostentano sempre la “gloriosa cronaca” della loro sofferenza. Lascia che te lo dica: questo è vergognoso, disgustoso e nauseante! Queste sono tutte cose che sei tenuto a fare e a sopportare. Non dovresti cercare di giustificarti. Non ti sei procurato alcun merito con nessuno. Anche se svolgi il lavoro della chiesa, guidando una chiesa, e fornisci un po’ di sostegno e aiuto alle persone, questo rientra semplicemente tra le tue responsabilità ed è ciò che sei tenuto a fare. Perché è così? Da un lato, stai facendo il dovere di un essere umano. Dall’altro, anche se sostieni e aiuti le persone e provvedi a loro, questo è soltanto adempiere ai tuoi obblighi di un essere umano dopo aver compreso la verità, permettendo ad altri di trarne beneficio. Ma la verità non è tua: proviene da Dio. L’hai semplicemente trasmessa e condivisa. Essa non è una tua proprietà privata: è la vita di Dio ed è ciò che Egli fornisce. Perciò, quando svolgi il lavoro della chiesa per sostenere e aiutare le persone, non si tratta di un qualche tipo di merito: stai adempiendo a un obbligo e a una responsabilità. Se lo fai bene, stai semplicemente adempiendo al tuo obbligo e possiedi un po’ di coscienza e ragionevolezza. Non c’è nulla di cui vantarti in questo. Se non lo fai bene, dovresti esaminarti e riflettere su te stesso. Per quante persone tu possa aver guidato in passato mentre svolgevi il lavoro della chiesa o per quante persone in passato tu possa aver sostenuto e aiutato, agli occhi di Dio queste sono semplicemente buone azioni che Egli ricorda. Con le persone, invece, non ti sei procurato alcun merito. Anche se nello svolgere questo lavoro hai pagato un prezzo elevato, sopportato molta sofferenza e perso molto sonno dietro le quinte, e alcuni di voi si sono persino ammalati e hanno sopportato il tormento della malattia, questo non significa che tu ti sia procurato alcun merito. Tutta questa sofferenza è ciò che gli esseri umani corrotti dovrebbero sopportare per guadagnare la verità prima di poter raggiungere la salvezza; non vale minimamente la pena di vantarsene. Pertanto, non dovresti esigere gloria né esigere un merito per questo. Io ho condiviso sulla verità con voi e ho provveduto a voi per così tanti anni, eppure non sento di esserMi guadagnato alcun merito con voi. Tu, per contro, hai semplicemente compreso un po’ di verità soffrendo e pagando un prezzo e poi l’hai condivisa con gli altri: questo significa forse che ti sei procurato un qualche merito? Anche se le tue azioni sono state di qualche aiuto per gli altri, questo è semplicemente il risultato ottenuto dalle parole di Dio e dalla verità. Se Dio non avesse espresso queste parole o queste verità, con cosa avresti aiutato le persone? Tutto ciò che trasmetteresti alle persone sarebbero corruzione e nozioni e fantasie umane; non potrebbe mai esserci la verità. La verità può provenire solo da Dio. Dio è la fonte della verità ed è la fonte che fornisce la vita all’umanità. Tu ricevi una goccia d’acqua da Dio, dalla fonte, e poi la condividi con altre persone. Anche se placa la loro sete, hai semplicemente adempiuto alla tua responsabilità e al tuo obbligo. Per quelle persone non si tratta assolutamente di un qualche tipo di grazia, favore, dono o sostentamento; nella migliore delle ipotesi, è semplicemente un aiuto. Hai semplicemente adempiuto alla responsabilità a cui un essere creato è tenuto ad adempiere. Attraverso le tue esperienze, condividi e trasmetti le parole di Dio e le intenzioni di Dio agli altri, permettendo loro di riceverne nutrimento e sostentamento. Pertanto, ai Miei occhi, qualsiasi sofferenza sopportata dagli esseri umani corrotti durante il periodo in cui stanno accettando la verità e raggiungendo la salvezza è ciò che sono tenuti a sopportare. Poiché l’uomo ha un’indole corrotta, è stato devastato, corrotto e gravemente calpestato da Satana e gli sono stati instillati i vari pensieri e punti di vista di Satana, nonché le sue eresie e fallacie, ed egli ne è stato influenzato, è difficile per gli esseri umani accettare la verità. L’accettazione della verità e il raggiungimento della salvezza da parte di un essere umano sono un processo analogo a quello di un paziente gravemente malato che riceve una terapia: deve sopportare la sofferenza, senza la quale non può essere curato. Al fine di raggiungere la salvezza, gli esseri umani corrotti devono accettare la verità, accettare il giudizio e castigo e accettare le prove e l’affinamento. Solo sopportando una grande quantità di sofferenza possono infine subire una trasformazione completa e diventare membri della nuova umanità. Senza sperimentare vari ambienti di sofferenza, è impossibile per l’uomo accettare la verità in modo così naturale e come dato di fatto. L’indole corrotta dell’uomo è profondamente radicata ed è già diventata la sua vita. Perciò, l’uomo deve accettare l’affinamento di vari tipi di sofferenza e deve sopportare una grande quantità di dolore al fine di ribellarsi alla sua indole corrotta, ribellarsi alle varie ambizioni e ai vari desideri umani, abbandonare i vari pensieri e punti di vista umani fallaci e accettare la verità. Ciò che l’uomo ottiene in cambio di questa sofferenza è la salvezza e il liberarsi della sua indole corrotta; ciò che ottiene è la sottomissione alla verità e l’autentica adorazione di Dio; ciò che ottiene è che Dio riconosca lui, un essere creato. Pertanto, questa sofferenza ha il massimo valore. Qualsiasi tipo di sofferenza tu sopporti per liberarti della tua indole corrotta, ricorda una cosa: questa è la sofferenza che sei tenuto a sopportare e non dovresti sbandierarla ovunque. Se questa sofferenza è ciò che sopporti di buon grado e ciò che sei tenuto a sopportare, allora dovresti trattarla correttamente e accettarla da Dio. Dovresti trasformarla in un’autentica comprensione e in meravigliose esperienze e condividerla con gli altri scrivendone o parlandone, anziché parlare delle tue esperienze di sofferenza per metterti in mostra e accaparrarti un capitale personale. Per quanta sofferenza tu sopporti, non è il tuo capitale personale e non significa che tu possieda un’anzianità. Dio non valuta se in definitiva una persona sia o meno qualificata a raggiungere la salvezza in base a quanto lei soffre. Considerare la sofferenza in questo modo è corretto? (Sì.) DiteMi, questi pensieri e questi punti di vista riguardo alla sofferenza di cui ho parlato, che l’uomo dovrebbe possedere, sono conformi alla verità? (Sì.) La sofferenza non dovrebbe essere considerata in questo modo? (Sì.) Se riesci a considerare le cose in questo modo, ci saranno razionalità e umanità nelle tue azioni e la tua indole arrogante diminuirà molto. Per prima cosa accetta i pensieri e i punti di vista corretti e poi usa questi pensieri e questi punti di vista come termine di paragone per la tua corruzione e per risolverla. Mentre fai le cose, pratica in conformità ai principi di pratica di questi pensieri e punti di vista e la tua indole corrotta verrà eliminata senza che tu te ne accorga. Molte volte, una persona si libera dell’indole corrotta accettando un pensiero e un punto di vista corretti, e sperimentando prima un cambiamento nei propri punti di vista e poi un cambiamento graduale nel proprio modo di agire e nelle proprie rivelazioni d’indole.
Riguardo alla questione della sofferenza, devi innanzitutto avere i pensieri e i punti di vista corretti ed essere certo di cosa sia la sofferenza, del perché soffri e del fatto che l’obiettivo e la direzione della tua sofferenza siano corretti o no. Se riguardo alla sofferenza hai i pensieri e i punti di vista corretti, la sopporti in modo da poterti liberare della tua indole corrotta e attenerti alle verità principi e nel sopportare questa sofferenza stai seguendo la via di Dio, allora questa sofferenza è un obbligo che sei tenuto ad adempiere come essere creato. È la pratica che sei tenuto ad avere ed è anche il tuo dovere; è ciò che sei tenuto a fare come vero essere creato. Questa è una responsabilità a cui non puoi sottrarti; vale a dire, questa sofferenza è ciò che sei tenuto a sopportare. È proprio come quando i genitori mettono al mondo dei figli: devono crescerli; crescerli fino all’età adulta è responsabilità dei genitori. Per quanta sofferenza sopportino crescendo i loro figli, questa è la responsabilità che i genitori dovrebbero adempiere e non c’è nulla di cui vantarsi in questo. È così che le persone hanno cresciuto i figli generazione dopo generazione. Per crescere i figli, si deve sopportare questo dolore, che è di per sé una responsabilità. Per raggiungere la salvezza, praticare la verità, sostenere le verità principi e rimanere salde nella propria testimonianza, le persone devono anche sopportare molta sofferenza. Tuttavia, una cosa è certa: questa sofferenza non è assolutamente un sacrificio inutile e non è assolutamente una sofferenza priva di significato; è invece significativa e preziosa. Se l’obiettivo della tua sofferenza è rendere testimonianza a Dio, salvaguardare l’esistenza della verità, salvaguardare l’esistenza delle cose positive e salvaguardare l’esistenza delle giuste cause, e sostenere le verità principi e quindi rimanere saldo nella tua testimonianza, allora la sofferenza che sopporti è preziosa e significativa. Se l’obiettivo della tua sofferenza è corretto e positivo, allora questa sofferenza è ciò che sei tenuto a sopportare. Cosa significa che è ciò che sei tenuto a sopportare? Significa che è una responsabilità che sei tenuto ad assumerti e un obbligo che sei tenuto ad adempiere come essere umano e come essere creato sotto il dominio di Dio; in due parole, è per te un dovere ineludibile. Cosa significa un dovere ineludibile? Significa fare qualcosa senza esigere nulla, senza cercare di stringere accordi e senza cercare meriti; è semplicemente ciò che sei tenuto a fare. Proprio come quando Dio diede a Noè l’incarico di costruire l’arca. Noè pagò il prezzo di centovent’anni per costruire l’arca, ma con chi cercò di rivendicare il merito? Non cercò di rivendicare il merito con nessuno. Quanta sofferenza sopportò mentre costruiva l’arca in quei centovent’anni? Non importa quanto abbia sofferto: agli occhi di Dio, qualsiasi sofferenza abbia sopportato nell’accettare quell’incarico era ciò che era tenuto a sopportare. Questo perché era un essere umano, doveva accettare quel dolore mentre si assumeva quella responsabilità, e quel dolore e la sua responsabilità si manifestarono nello stesso momento e fecero il loro corso simultaneamente. In quanto essere umano, una volta che hai accettato l’incarico da parte di Dio, devi accettare ogni tipo di dolore che esso comprende; è per te un dovere ineludibile. Cosa ottenne Noè alla fine in cambio della sua sofferenza? Poté sopravvivere nell’arca e diventare l’antenato della successiva generazione dell’umanità; scambiò la sua sofferenza con la sopravvivenza. Pertanto, a prescindere da quanto abbia sofferto mentre costruiva l’arca, non lo considerò mai come un contributo all’umanità o a Dio. Egli possedeva razionalità; non disse mai cose del genere. Sentiva che si trattava della salvezza di Dio e della Sua grazia. Anche l’umanità di oggi dovrebbe avere questo atteggiamento. Se fai di buon grado il tuo dovere e accetti di buon grado la salvezza di Dio e, a prescindere da quale dovere tu faccia o da quanto tu soffra e da cosa sperimenti nel fare il tuo dovere, il tuo obiettivo è adempiere l’incarico e il dovere che ti sono stati affidati dal Creatore e raggiungere la salvezza, allora quale sofferenza non dovresti sopportare? Qualsiasi sofferenza tu sopporti è una responsabilità e un obbligo che sei tenuto ad adempiere. Per dirla in modo chiaro, è tua responsabilità e tuo obbligo sopportarla; non vale la pena vantartene. Le persone pensano sempre: “Ho sofferto e pagato un prezzo. Devo elogiare me stesso; devo farlo sapere a Dio e farlo sapere agli altri, in modo che abbiano una buona impressione di me nei loro cuori e in modo che io abbia tra loro prestigio e fama elevati”. Questo è superfluo e non necessario. Attraverso la sofferenza, hai già guadagnato ciò che ti spettava guadagnare. La verità e la vita che Dio ti dona sono le cose più preziose. Non vi sono fama, prestigio o stima da parte degli altri che possano essere paragonati alla verità che hai guadagnato. Dal momento che hai già guadagnato la cosa più preziosa, c’è ancora bisogno di vantarti della tua sofferenza e del prezzo che hai pagato per far sì che gli altri ti tengano in alta considerazione? Non ce n’è bisogno. Poiché soffri e paghi un prezzo per guadagnare la verità e raggiungere la salvezza, non dovresti vantarti di sopportare questa sofferenza. Coloro che sono dotati di coscienza e razionalità tratteranno questa questione in modo corretto. Inoltre, se arrivi a comprendere più verità attraverso la sofferenza e arrivi a comprendere le intenzioni di Dio in modo più accurato, ringrazierai Dio per aver predisposto questi ambienti per te e sarai grato per la sofferenza che hai sopportato. Dirai: “Per fortuna ci sono stati quegli ambienti di sofferenza. Per fortuna ci sono state quelle malattie, delusioni, battute d’arresto e destituzioni, quella potatura, e quel giudizio e quel castigo predisposti da Dio. Per fortuna ho avuto queste cose ad accompagnarmi”. Se non avessi avuto quegli ambienti di sofferenza ad accompagnarti, non avresti assolutamente potuto ricevere i guadagni che hai oggi. Devi ringraziare Dio anziché trattare la sofferenza come un capitale da poter usare per rivendicare il merito e da raccontare davanti agli altri. Vedi, quando l’uomo ha una comprensione accurata di un certo tipo di cosa che è conforme alla verità, i suoi punti di vista su tali cose diventeranno accurati, la sua posizione sarà giusta e la sua razionalità diventerà normale. La causa alla radice dell’anormalità nella razionalità dell’uomo è che le sue opinioni, i suoi punti di vista, le sue posizioni e le sue prospettive su molte cose sono fallaci e si basano sui pensieri e sui punti di vista instillati nell’uomo da Satana. Pertanto, tu usi pensieri e punti di vista fallaci e consideri queste cose da una prospettiva fallace. Pensi sempre che, soffrendo, tu abbia subìto un profondo torto e sia stato maltrattato; vuoi sempre giustificarti, vuoi sempre sfogare le tue lamentele con qualcuno e vuoi sempre essere stimato dagli altri e trarre un senso di soddisfazione dalla loro stima. Invece, ora che riconosci il valore e il significato della sofferenza, sei in grado di accettare correttamente la sofferenza che proviene da Dio e non sei più oppositivo nei suoi confronti. Quando la vostra statura aumenterà un po’ di più e la vostra vita crescerà in qualche misura, alcuni di voi pregheranno come fece Pietro, chiedendo che il castigo e il giudizio di Dio non li lascino mai. Avete questa statura ora? (Non ancora, ma siamo disposti a lottare per ottenerla.) Continuate semplicemente a perseguire la verità e a lottare per essa. Man mano che comprenderete più verità, il modo in cui considerate le cose interiormente cambierà a poco a poco e la vostra vita crescerà gradualmente.
Alcune persone mentre fanno i loro doveri contraggono malattie rare o difficili da curare. Sperimentando tali malattie, alla fine guadagnano qualcosa. A prescindere dal fatto che la malattia peggiori, rimanga invariata o venga curata, in breve, ciò che alla fine guadagnano dallo sperimentare questa sofferenza è una comprensione delle intenzioni di Dio e la conoscenza dei propri problemi sotto vari aspetti. Non trattano più Dio e la verità con gli atteggiamenti e i metodi errati che usavano in passato. Questo guadagno è qualcosa che non puoi raggiungere attraverso nessun altro tipo di esperienza: può essere raggiunto solo attraverso la sofferenza. In quel momento sarai grato per questa malattia e dirai: “Per fortuna ho contratto questa malattia; altrimenti, mi sarebbe impossibile avere tali guadagni”. Perciò, quando condividerai su questa esperienza con gli altri, condividerai su ciò che hai guadagnato dalla tua esperienza, su ciò che ne hai ricavato e su quali verità le persone dovrebbero comprendere al suo interno, anziché porre l’accento sulla sofferenza che hai sopportato. Non esalterai e non testimonierai te stesso davanti agli altri su quanto tu abbia sofferto, su quanto sia stato angosciante e su come alla fine tu sia arrivato ad avere la determinazione a soffrire. Non lo farai per testimoniare te stesso e per elogiarti, bensì per condividere le tue esperienze e rendere testimonianza a Dio. La questione della sofferenza deve essere compresa in questo modo. Le cose principali sono quale sia il tuo obiettivo nel soffrire e quali siano il valore e il significato della tua sofferenza. Ma, di qualunque cosa si tratti, qualsiasi sofferenza le persone sopportino e a prescindere da quanto soffrano, la loro sofferenza non potrà mai essere per loro una forma di capitale personale. Inoltre, gli esseri umani corrotti vivono nella carne. Anche se non credi in Dio, non soffri forse per sopravvivere tra le persone? (Sì, dobbiamo soffrire anche per questo.) È possibile per la carne non soffrire affatto? (No.) Anche se una persona non crede in Dio, deve comunque sopportare molta sofferenza. Nel proprio perseguimento di fama, guadagno, prestigio, successo accademico e ricchezza, così come nel crescere i figli e così via: tutte queste cose comportano sofferenza. Chi non soffre? Vivendo in questo mondo umano, le persone devono sopportare la sofferenza; è solo che alcune sofferenze sono prive di valore: quelle in cui le persone corrono di qua e di là per la sopravvivenza e per la fama e il guadagno, in competizione tra loro, cercando di escludersi e di incastrarsi a vicenda. Alla fine, quando riescono finalmente a raggiungere la fama, il guadagno e il prestigio, sono sempre preoccupate di perderli e sopportano ulteriori sofferenze per non perdere il loro prestigio. Con molta difficoltà, preservano il loro prestigio, ma si ritrovano fisicamente e mentalmente esauste ed emotivamente svuotate. In questo mondo, sia i ricchi che i poveri soffrono. I ricchi hanno le loro miserie e anche i poveri hanno le loro. In breve, non è facile vivere in questo mondo umano; tutti soffrono. Coloro che credono in Dio soffrono relativamente meno in termini di vita e di sopravvivenza perché, dopo che hanno accettato la verità, molti dei loro pensieri e dei loro punti di vista diventano diversi da quelli dei non credenti e loro sono in grado di rinunciare a molte cose, non facendo più quei sacrifici inutili o non impegnandosi in lotte futili; perciò soffrono relativamente meno a questo riguardo. Sono in grado di accontentarsi di avere cibo e vestiti; trascorrono il resto del loro tempo perseguendo la verità, perseguendo la salvezza e adempiendo il loro dovere come esseri creati, giusto? (Giusto.) Le persone devono sopportare qualche sofferenza per la loro vita della carne: devono subire i dolori della fatica e della malattia, gli allettamenti delle varie tendenze malvagie del mondo, l’essere ostracizzate e le lotte e i conflitti tra persone; devono sopportare tutta questa sofferenza. Inoltre, alcuni vivono in povertà e non hanno soldi per le cure mediche quando si ammalano. Molte cose non vanno come loro desiderano e spesso si sentono impotenti, ma sopportano tutta questa sofferenza. Le persone soffrono in ogni caso, ma qualsiasi sofferenza tu sopporti per la carne è meritata; è ciò che sei tenuto a sopportare. Se vuoi vivere, devi soffrire. Sebbene la sofferenza sopportata da coloro che credono in Dio sia in qualche misura simile nella forma alla sofferenza sopportata dai non credenti, ciò che i credenti alla fine guadagnano è la verità, così come l’adorare Dio e il sottomettersi a Lui. Questa sofferenza, quindi, è incredibilmente preziosa e significativa. Dovresti ringraziare Dio per aver predisposto per te questi ambienti di vita pieni di sofferenza, facendo in modo che tu possa trarre lezioni e imparare a sottometterti a Dio e a rimanere saldo nella tua testimonianza ogni volta che sperimenti la sofferenza, anziché usare l’esperienza della sofferenza come capitale con cui metterti in mostra ed esaltare te stesso. Esaltare sempre sé stessi e rendere testimonianza a sé stessi parlando della sofferenza che si è sopportata, al fine di conquistarsi la stima degli altri: gli individui di questo tipo sono vergognosi. Le persone prive di ragionevolezza non fanno altro che cose vergognose. Quando le persone dotate di ragionevolezza fanno qualcosa di irragionevole, si vergognano; vi pongono fine e non vanno oltre, giusto? (Sì.)
Ho condiviso molto sulla questione della sofferenza. Il fatto che abbia condiviso in questo modo vi è stato d’aiuto? (Sì.) In che modo vi ha aiutati? (Dopo aver ascoltato le condivisioni di Dio, ho compreso che i tipi di sofferenza sopportati dalla carne sono ciò che l’uomo è tenuto a sopportare e che anche la sofferenza dello sperimentare il giudizio e castigo, la potatura, le tribolazioni e le prove, e così via, è ciò che l’uomo è tenuto a sopportare. Questo perché l’uomo ha un’indole corrotta satanica e, se egli non sopporta questa sofferenza, non può liberarsi della sua indole corrotta. Inoltre, Dio ha appena detto che qualsiasi sofferenza l’uomo sopporti per adempiere il suo dovere come essere creato è un suo obbligo e una sua responsabilità e che egli non dovrebbe usarla come capitale per cercare di rivendicare il merito con Dio. Dopo la condivisione di Dio, ora mi sento in grado di considerare la sofferenza in modo razionale.) Dopo che ho condiviso in questo modo, alcune persone che perseguono sempre la sofferenza saranno liberate. Alcuni pensano sempre: “Devo soffrire, altrimenti i fratelli e le sorelle mi guarderanno dall’alto in basso e la prossima volta non mi eleggeranno leader né lavoratore. Devo essere in grado di dare spettacolo e imparare a soffrire davanti agli altri”. Non hai bisogno di dare spettacolo. Se hai il tempo di farlo, faresti meglio a trascorrerlo leggendo più parole di Dio, comprendendo più verità, adempiendo le tue responsabilità e i tuoi obblighi e facendo bene i tuoi doveri, ricevendo infine dei guadagni in termini di verità. Che gli altri ti tengano in alta considerazione o meno, se hai ricevuto dei guadagni in termini di verità, ti sei liberato della tua indole corrotta e alla fine guadagni la possibilità di essere salvato e l’accettazione da parte del Creatore, questa è la cosa più preziosa; questo è ciò che sceglierebbe una persona intelligente. Se dai sempre spettacolo davanti agli altri per far sì che ti tengano in alta considerazione e rivendichi sempre il merito e cerchi ricompense davanti agli altri, testimoniando su quanto tu abbia sofferto, quanti torti tu abbia sopportato, come ti sia speso per Dio, quale prezzo tu abbia pagato e quanto tu abbia offerto, allora questo è un modo sciocco di fare le cose. Poiché hai pagato un prezzo così elevato, hai offerto così tanto e hai sofferto così tanto, allora condividi con tutti le tue esperienze derivate dal sopportare questa sofferenza e dal pagare questo prezzo e ciò che ne hai guadagnato, in modo che tutti possano trarne qualche beneficio e trovare un cammino di pratica. Dovresti presentare i risultati che hai guadagnato e raccolto: quali aspetti delle intenzioni di Dio hai compreso e quali aspetti della verità hanno messo radici dentro di te e sono diventati la tua vita. Dovresti condividere su queste cose. Quando i fratelli e le sorelle non comprendono un certo aspetto della verità o non sanno come agire in conformtià alle verità principi in una determinata questione, dovresti condividere sulle tue esperienze personali per fornire aiuto e guida. Poiché hai sofferto così tanto, devi aver guadagnato molto, quindi condividilo; molte persone vogliono ricevere aiuto da te. Non hai bisogno di parlare del processo della tua sofferenza o di quanto tu abbia sofferto. Parla semplicemente di quali aspetti della verità sei arrivato a conoscere dopo aver sofferto. Usa la tua conoscenza e ciò che hai guadagnato per portare le persone davanti a Dio, risolvere i loro conflitti con Lui e risolvere i loro pensieri e punti di vista errati nei Suoi confronti. Portarle davanti a Dio è portarle nella verità realtà. Questo è tutto ciò che ti viene chiesto; vedi se riesci a raggiungerlo. Se ci riesci, allora hai adempiuto la tua responsabilità e il tuo obbligo, e la tua sofferenza è preziosa e significativa. Se non riesci nemmeno a soddisfare questo requisito, allora tieni semplicemente la bocca chiusa; la sofferenza che hai sopportato è inutile. Se parli sempre di quanto hai sofferto, ti stai mettendo in mostra e stai rivelando corruzione; stai testimoniando Satana, testimoniando l’indole corrotta e testimoniando i pensieri e i punti di vista di Satana: stai fuorviando le persone e causando disturbi. Se dici di aver sofferto molto e di aver pagato un prezzo elevato, di essere stato giudicato, castigato, potato e disciplinato dalle parole di Dio e di aver sperimentato molto dolore e affinamento, allora dovresti prendere le esperienze del tuo periodo di sofferenza, ossia come ti sei sottomesso, come sei stato in grado di trattare le parole di Dio con pensieri, punti di vista e atteggiamenti corretti, come hai accettato il giudizio e il castigo delle parole di Dio e come hai cercato la verità per venir fuori dal dolore e dall’affinamento, e condividere su di esse con tutti. Molte persone sono affamate e assetate di giustizia e attendono di ascoltare queste cose. La maggior parte degli individui sanno, senza che venga loro insegnato, come soffrire, come pagare un prezzo, come mettersi in mostra e testimoniare sé stessi dopo aver sofferto e pagato un prezzo, e così via. Tutti loro sanno come mettersi in mostra e ostentare i propri meriti. Quali sono le uniche cose che non comprendono? Non comprendono quale modo di agire sia praticare la verità e fare le cose in conformità alle verità principi e quale modo di agire sia distorto; quale modo di agire soddisfi le intenzioni di Dio e quale le violi; quali pensieri e punti di vista errati le persone abbiano dentro di sé; come conoscere e analizzare sé stessi quando capita loro qualcosa e rivelano corruzione; o quale modo di agire significhi che hanno invertito rotta e quale modo di agire significhi che sono cambiati e cresciuti. Queste sono le cose di cui la maggior parte delle persone è sprovvista. In conformità alla natura umana, ciò che la vita all’interno delle persone rivela e vive naturalmente è l’esaltazione di sé, il testimoniare sé stesse e il mettersi in mostra per far sì che gli altri le stimino; questo è ciò in cui le persone sono migliori e più abili. Non c’è bisogno che tu condivida sulle cose in cui le persone sono più abili; condividi parte delle tue esperienze, della tua conoscenza e della tua comprensione in merito alle parole di Dio. Queste sono le cose di cui le persone hanno bisogno. Condividi su qualcosa di cui le persone hanno bisogno, su argomenti che siano utili per la pratica delle persone, per le esperienze delle persone e per il raggiungimento della salvezza da parte delle persone, e che le aiutino a risolvere i loro conflitti con Dio. Questo è prezioso. Dici di aver sofferto molto, di aver investito molta energia e molto del sangue del tuo cuore nella tua sofferenza e anche di possedere sottomissione: quindi cosa hai guadagnato? Dillo ad alta voce in modo che tutti possano sentirlo. Condividere con tutti la tua conoscenza e la tua comprensione della verità, cosa di cui le persone hanno bisogno, è quanto di più gradito. È ciò di cui le persone hanno bisogno. Farlo è una vera buona azione ed è una tua responsabilità e un tuo obbligo. Se per metterti in mostra testimoni in merito a quali tipi di sofferenza hai sopportato e ostenti il capitale che credi la tua sofferenza ti abbia fornito al fine di essere stimato e adorato dalle persone, questo è un allontanamento dalle intenzioni di Dio. Fare ciò non è una tua responsabilità né un tuo obbligo; è invece una manifestazione dell’aver perso la coscienza e la ragionevolezza. Se proprio non riesci a trattenerti e vuoi metterti in mostra, puoi parlarne un po’ con alcuni individui per soddisfare la tua vanità, ma dovresti sapere quando fermarti. Assicurati assolutamente di non sbandierarlo in modo plateale in contesti pubblici; questo si chiama mettersi in mostra e si chiama rendersi ridicoli. Cosa significa mettersi in mostra e rendersi ridicoli? Equivale a spogliarsi nudi in pubblico affinché le persone guardino: ecco quanto è disgustoso. Che tipo di persona fa una cosa del genere? È qualcosa che viene fatto da persone malate di mente, da persone che non hanno alcun senso della vergogna né alcuna razionalità. Se sei dotato di ragionevolezza, non devi assolutamente fare questo genere di cose. La sofferenza è ciò che sei tenuto a sopportare, ma cosa hai guadagnato dopo aver sofferto? Non tenerlo per te; dovresti condividerlo senza riserve con tutti i fratelli e le sorelle che seguono Dio e perseguono la verità. Se lo condividi, Dio ti benedirà e ti donerà di più. Se non parli di argomenti riguardanti le esperienze di vita e il rendere testimonianza a Dio e invece parli sempre di come hai sofferto e pagato un prezzo e di quanto capitale hai, presentando sempre agli altri una versione abbellita di te stesso, elevando la tua immagine e innalzando il tuo profilo, parlando e agendo per la tua fama, il tuo guadagno e il tuo prestigio e mettendoti spudoratamente in mostra ovunque, allora non solo Dio non ti benedirà, ma ti toglierà persino ciò che avevi in origine. Questo perché le tue azioni non vengono da Lui né accettate né riconosciute, bensì condannate. Ecco perché vi sto dicendo che non dovete assolutamente scegliere questo cammino. A prescindere da quanto tu abbia sofferto e dal fatto che sia ciò che eri tenuto a sopportare o meno, o che tu abbia sofferto volontariamente o passivamente per impotenza, non devi assolutamente trattare la tua sofferenza come un capitale da ostentare. E non condividere mai su quanto tu abbia sofferto come se fosse la verità al fine di far sì che le persone ti stimino oppure che emulino la tua determinazione a soffrire, il tuo modo di soffrire o il tuo atteggiamento verso la sofferenza. Non farlo mai; questo sarebbe seguire il tuo personale cammino. Dio non guarda mai a quanto una persona soffre. Egli guarda solo a quanta sofferenza tu sperimenti, a quanti torti subisci e a quanto è elevato il prezzo che paghi per la verità, per sostenere la giustizia e salvaguardare l’opera di Dio, per fare bene il tuo dovere, per sottometterti alle disposizioni di Dio e alla verità e per aderire alle verità principi. Egli guarda con quali obiettivi, intenzioni e motivazioni soffri, anziché quanto è grande la tua sofferenza o quanto soffri. Se soffri con l’obiettivo di salvaguardare il tuo orgoglio e i tuoi interessi personali, allora la tua sofferenza non vale un centesimo. Se soffri per salvaguardare gli interessi della casa di Dio, anche se dici semplicemente una singola frase che finisce per offendere alcune persone ma salvaguarda gli interessi della casa di Dio ed è di beneficio per il lavoro della chiesa, allora quella singola frase sarà ricordata da Dio. Egli la considererà preziosa e ti donerà di più, dandoti fede per renderti forte, in modo che, quando ti capiteranno le cose, non temerai le persone malevole né le forze ostili. Egli ti darà lucidità mentale e ti permetterà di avere consapevolezza, comprensione, luce e illuminazione riguardo alla verità. Come puoi vedere, la benedizione di Dio è davvero grande!
Ciò su cui abbiamo appena condiviso sono i pensieri e i punti di vista corretti riguardo alla sofferenza. A prescindere da come tu agissi o da come considerassi la sofferenza in passato, quando comprendi le verità riguardanti la sofferenza, dovresti invertire rotta, accettare i pensieri e i punti di vista corretti e rettificare le tue intenzioni e i tuoi obiettivi, usando i pensieri e i punti di vista corretti per guidare i principi, i modi e la direzione delle tue azioni. In questa maniera, sarai in grado di guadagnare la verità. Se una persona non ha la mentalità giusta e non accetta affatto la verità, parlando solo delle parole e delle dottrine che comprende per ostentare e mettersi in mostra affinché gli altri la stimino, e agisce a modo suo quando fa le cose, non cambiando affatto nonostante creda in Dio da anni, allora questa è una persona che non ama la verità e che non la accetta. Coloro che accettano la verità abbracciano i pensieri e i punti di vista corretti e li prendono a cuore dopo averli ascoltati. Quando capitano loro le cose, usano la verità come criterio per regolamentare il loro comportamento e per correggere le loro intenzioni sbagliate e i loro pensieri e punti di vista fallaci. Poi usano i pensieri e i punti di vista corretti come principi e come cammino di pratica per porsi dei freni e indirizzare il loro comportamento. Alla fine, ciò che vivono e rivelano non sarà più un’indole corrotta, ma sarà in linea con le verità principi, a dimostrazione del fatto che avranno sperimentato un vero cambiamento. Non è forse una buona cosa? (Sì.) Questo è esattamente il modo in cui le persone dovrebbero perseguire la verità. Una volta che comprendi la verità, le parole di Dio avranno naturalmente il potere nel tuo cuore; vale a dire, le parole di Dio diventeranno la vita dentro di te e tu sarai in grado di vivere le parole di Dio. Quando le parole di Dio prendono il comando dentro di te e non è più la tua indole corrotta a tenere le redini, allora hai la verità come tua vita e sei qualcuno amato da Dio. Coloro che Dio ama sono felici? (Sì.) La loro felicità è del tutto legittima; sebbene soffrano, è comunque un onore. Ciò che sperimentano è la sofferenza, ma ciò che guadagnano è qualcosa di dolce. Sebbene questa felicità possa essere attualmente fuori dalla tua portata, o magari persino molto remota, se persegui diligentemente in questa direzione, prima o poi arriverà un giorno in cui raccoglierai questa gioia e proverai questa felicità, e questa gioia e questa felicità non saranno più così remote per te. Semplicemente, lotta per questo obiettivo e perseguilo. Prima o poi arriverà un giorno in cui la verità diventerà la tua vita e in cui non sarai più controllato o vincolato dall’indole corrotta, e allora penserai: “Vale la pena sopportare questa sofferenza! Una volta, quando soffrivo, era angosciante e doloroso e pensavo che la sofferenza fosse qualcosa di difficile. Soffrivo un po’ e poi pensavo di avere un capitale. Ora sento che la sofferenza non è affatto un capitale, né vale nulla: ho un’indole corrotta, quindi sono tenuto a soffrire. È un bene soffrire un po’; la carne è tenuta a soffrire. Per fortuna ho avuto questa sofferenza; solo in questo modo sono stato in grado di guadagnare la verità, di liberarmi dalla schiavitù e dal controllo dell’indole corrotta e di vivere nella gioia e nella felicità. Dopo la sofferenza arriva la dolcezza”. Vedi, coloro che l’hanno assaporato lo sanno; coloro che l’hanno guadagnato lo sanno. Quando arriverà quel giorno, le cose saranno molto diverse, non è vero? (Sì.)
Va bene, concludiamo qui la nostra condivisione per oggi. Arrivederci!
16 novembre 2024