Come perseguire la verità (33)

Oggi, per prima cosa, riflettiamo su una domanda. Dio sottopone a scrutinio l’intimo del cuore dell’uomo: questo è un fatto? (Sì.) Dal momento che Dio sottopone a scrutinio l’intimo del cuore dell’uomo, perché continua a testare l’uomo? Avete riflettuto su questa domanda? (No.) Non ci avete riflettuto, quindi ora che questa domanda è stata sollevata, cosa ne pensate? Avete qualche comprensione al riguardo? (Sebbene Dio sottoponga a scrutinio l’intimo del cuore dell’uomo, dobbiamo comunque rendere testimonianza a Dio davanti a Satana, affinché Satana possa vedere il nostro cuore sincero nei confronti Dio e la nostra lealtà a Lui. Pertanto, anche questo testarci ci offre l’opportunità di rendere testimonianza davanti a Satana.) Questo è un aspetto di ciò su cui abbiamo condiviso l’ultima volta. Oltre a questo, cos’altro vi viene in mente? (Io ho pensato anche a un punto: sebbene Dio sottoponga a scrutinio l’intimo del cuore dell’uomo, Egli predispone anche degli ambienti per testarlo, permettendogli di fare realmente esperienza delle cose e consentendogli, all’interno di quegli ambienti, di combattere costantemente contro la propria indole corrotta e di ribellarsi costantemente alla propria carne, così da poter praticare la verità e praticare le parole di Dio. Questo è un processo concreto attraverso il quale un essere creato guadagna la verità.) Chi altro ha qualche comprensione? Di solito non siete molto bravi a parlare? Perché, allora, non avete alcuna comprensione quando vi trovate di fronte a una questione effettiva? Sapete cosa implica la domanda che ho appena menzionato? Implica il modo di operare di Dio e implica anche l’arrivare a conoscere le intenzioni di Dio. Quindi, quale comprensione riuscite a guadagnarne? Se non avete alcuna comprensione di una questione così importante, ciò dimostra che non riflettete su tali questioni effettive, tanto meno comprendete la verità ed entrate nella realtà. Pertanto, quando incontrate simili questioni, non ne avete un’esperienza diretta e di conseguenza non siete in grado di parlare di alcuna comprensione. Chi altro vorrebbe parlare della propria comprensione di questa domanda? Dal momento che Dio sottopone a scrutinio l’intimo del cuore dell’uomo e sa che le persone sono disposte a praticare la verità, a fare i propri doveri con devozione e a sottomettersi a Dio, ciò non è sufficiente? Perché Dio continua a testare l’uomo? Quale effetto intende raggiungere in definitiva Dio facendo questo? (Io penso che Dio predisponga degli ambienti per sottoporre l’uomo a prove e affinamento al fine di prendere la verità e operarla in lui e fare della verità la sua vita; è un processo relativamente concreto.) Ciò è corretto? (Sì. Io aggiungerei un altro punto: penso che Dio testi l’uomo, per un verso, al fine di prendere la verità e operarla nell’uomo facendogli sperimentare prove e affinamento e, per un altro verso, al fine di compiere la volontà di Dio nell’uomo.) Dite che Dio testa l’uomo per permettergli di compiere la volontà di Dio, ma l’uomo può compiere la volontà di Dio? (No, non può.) Avete ascoltato sermoni per così tanti anni, eppure non avete alcuna comprensione della maggior parte delle cose, specialmente quando si tratta di questioni effettive nella vostra vita quotidiana. Qualunque cosa accada, la maggior parte delle persone sa solo declamare retorica altisonante e parlare di dottrine e teorie vuote. Alcune persone dicono persino cose che sono completamente fuori argomento, che non hanno alcuna relazione con la verità, con la realtà, e non vi sono nemmeno lontanamente collegate. Alcune persone, sebbene non abbiano neanche loro riflettuto su queste domande, hanno comunque una certa comprensione di alcune questioni effettive, giusto? A giudicare dalle vostre risposte, in tempi normali, nella vostra vita reale non siete affatto entrati nella maggior parte delle verità che riguardano la pratica e quindi non ne avete alcuna esperienza. Qualunque questione effettiva incontriate, non avete alcuna comprensione di cui parlare e sapete solo parlare di dottrine; ogni volta che accade qualcosa, rispondete con delle dottrine. Pertanto, in qualsiasi lavoro o in qualsiasi ambito del dovere, ciò che siete in grado di fare è molto limitato e persino le cose limitate di cui siete capaci non sono in linea con le verità principi. Le verità principi sono al di là della portata della maggior parte delle persone, la maggior parte delle persone inoltre non riesce a comprenderle e, ancor di più, non è in grado di fare i propri doveri in conformità ai principi. Riguardo alla domanda di poco fa: “Dio sottopone a scrutinio l’intimo del cuore dell’uomo, quindi perché continua a testarlo?”, la maggior parte di voi non aveva alcuna comprensione ma, una volta che alcuni hanno espresso una certa comprensione, la maggior parte di voi ha potuto comunque ricevere conferma nel proprio cuore e determinare chi avesse parlato in modo più accurato e relativamente in linea con i fatti. Quindi, come dovrebbe essere compresa esattamente questa domanda? Dobbiamo condividere su di essa.

Sottoporre a scrutinio l’intimo del cuore dell’uomo è una capacità che Dio Stesso possiede. Dio ha una comprensione profonda dell’umanità, degli esseri creati, ciò è assolutamente accurato; questo fatto non può essere negato. Che tu ne abbia fatto esperienza o meno, che tu ne abbia o meno guadagnato comprensione e che tu lo abbia mai percepito o meno, in ogni caso, che Dio sottoponga a scrutinio l’intimo del cuore dell’uomo è un fatto. Dal momento che sottopone a scrutinio l’intimo del cuore dell’uomo, Egli ha naturalmente una comprensione particolarmente profonda dell’uomo. Quali siano la levatura e gli istinti di una persona, quanto sia elevata la sua statura, cosa essa sia capace di fare e cosa no e quali forme di indole corrotta abbia: Dio conosce tutte queste cose come le Proprie tasche; a Dio sono perfettamente chiare! Allora perché Dio continua senza sosta a testare l’uomo? Qual è lo scopo di questi test? Dio ha bisogno che l’uomo Gli dia una risposta attraverso il proprio comportamento e le proprie manifestazioni. Dio vuole vedere la determinazione dell’uomo, i suoi desideri, le sue preghiere o i giuramenti che fa davanti a Lui ricevere conferma. Agli occhi di Dio, questo è un processo essenziale; riguarda il modo in cui Dio salva l’uomo e il modo in cui prende le Proprie parole e la verità e le opera nell’uomo. L’ultima volta abbiamo anche condiviso su parte dei motivi per cui Dio testa l’uomo, menzionando che Egli lo testa perché ha bisogno che l’uomo Gli renda testimonianza. Ma questa è una parte molto marginale del motivo. Il motivo principale è che, testando l’uomo, Dio intende fargli prendere le parole di Dio, fargli prendere la verità, e fargliele mettere in pratica e trasformare nella sua stessa realtà. Lo scopo non è che l’uomo si limiti a finire di leggere le parole di Dio ricavandone nient’altro che un’impressione o alcune idee, intenzioni o determinazione. Invece, lo scopo è che l’uomo, dopo aver letto le parole di Dio, rifletta e condivida su di esse, e in tal modo arrivi a comprendere la verità e sia in grado di mettere in pratica la verità affinché essa diventi la sua vita realtà. Quindi perché Dio vuole la pratica dell’uomo? Questa pratica è fondamentale affinché l’uomo raggiunga la salvezza. Questo è un processo necessario attraverso il quale Dio prende la verità e la opera nell’uomo. Praticando la verità, per un verso, l’uomo è in grado di liberarsi della propria indole corrotta; per un altro, sperimenta veramente ciò di cui parlano le parole di Dio, sperimenta veramente quali siano gli standard richiesti da Dio e quali siano le Sue intenzioni e sperimenta anche veramente il processo di liberarsi della propria indole corrotta e di sottomettersi a Dio. Attraverso questo processo, le parole di Dio e la verità vengono operate nell’uomo. Naturalmente, questo non è un risultato che può essere raggiunto praticando la verità una o due volte; invece, l’uomo deve praticare ogni aspetto della verità ed entrarvi per un lungo periodo. In questo processo a lungo termine, man mano che l’uomo sperimenta e affronta le cose costantemente, la sua indole corrotta viene gradualmente eliminata in varia misura. L’eliminazione dell’indole corrotta dell’uomo non è ancora il risultato finale che Dio intende ottenere testandolo. Qual è il risultato finale? Ciò che Dio intende compiere nell’uomo è, attraverso il fatto che la verità ha effetto in lui, liberarlo della sua indole corrotta e poi prendere la verità e farne la sua vita; questo è il risultato finale. Quando la verità diventa la vita dell’uomo, la sua indole corrotta viene eliminata alla radice. L’eliminazione alla radice dell’indole corrotta dell’uomo è il risultato finale che l’uomo ottiene percorrendo il cammino della salvezza. Questo è il motivo principale per cui Dio testa l’uomo. Pertanto, i due punti di cui parlano alcune persone quando dicono: “Dio testa l’uomo, per un verso, perché ha bisogno che l’uomo Gli renda testimonianza e, per un altro, per far sì che l’uomo segua la volontà di Dio”, in realtà non sono molto importanti rispetto al piano di gestione di Dio e al Suo obiettivo di rendere l’uomo completo e metterlo in condizione di raggiungere la salvezza. Ciò che è importante è che Dio, durante il processo di testare l’uomo, intende prendere le Proprie parole e la verità e operarle nell’uomo. Il risultato finale è fare in modo che le parole di Dio e la verità diventino la vita dell’uomo, che sostituiscano la sua vecchia vita, ossia la sua indole corrotta. L’uomo non verrebbe allora guadagnato da Dio? (Sì.) Che l’uomo venga infine guadagnato da Dio: questo è il risultato che Dio intende ottenere testandolo. Questi test assumono molte forme. A volte Dio usa un ambiente per sottoporti a prove e affinamento; altre volte usa un ambiente per castigarti e giudicarti; e altre volte ancora usa un ambiente per spronarti e avvertirti. A volte usa altre persone per darti promemoria e moniti e per potarti; altre volte usa esplicitamente le Sue parole per rimproverarti, castigarti e disciplinarti, o addirittura le usa esplicitamente per giudicarti e smascherare la tua ribellione. Questi sono tutti modi in cui Dio testa l’uomo; i modi in cui Dio testa l’uomo sono numerosi e variegati. Ebbene, quali sono le condizioni in cui Dio testa l’uomo? Quali condizioni devi soddisfare affinché Dio ti testi? Devi avere ingresso nella vita. Dio ti sottopone a scrutinio; sa cosa pensi nel cuore e sa che tipo di natura essenza hai. Tuttavia, se non hai ingresso nella vita, vale a dire, se abitualmente non persegui la verità e non cerchi le verità principi in nulla, anche se Dio ti illumina e ti guida per aiutarti a comprendere un aspetto della verità, tu rimani indifferente, non sei toccato interiormente e né nel tuo cuore né nella tua consapevolezza soggettiva hai alcuna intenzione di praticare in conformità alle verità principi. In tal caso, i vari modi in cui Dio testa l’uomo raramente giungeranno a te. Cosa indica questo? Indica che sei ancora nella fase in cui offri manodopera e non hai ancora intrapreso il cammino della salvezza. Di cosa è segno questo? Del fatto che stai ancora offrendo manodopera! Cosa significa offrire manodopera? Significa che, quando fai quel poco del tuo dovere e svolgi quei compiti, ti stai semplicemente adoperando e ciò non ha nulla a che fare con le verità principi. Dal momento che ti stai semplicemente adoperando, non si parla dei principi di pratica, né si parla minimamente di cercare le verità principi. È sufficiente che tu riesca ad adoperarti, che non causi intralci, che non causi disturbi, che non intralci intenzionalmente l’ordine, che non saboti intenzionalmente nulla e che non danneggi intenzionalmente alcun tipo di attrezzatura. Le richieste che ti vengono poste non sono elevate; è sufficiente che tu sia in grado di adoperarti, che non causi disturbi e che esteriormente tu appaia comportarti ragionevolmente bene. Questo è lo standard che ti viene richiesto. Perché ti viene richiesto un simile standard? Perché non persegui la verità, abitualmente non hai ingresso nella vita e non cerchi la verità in nulla. Alcuni dicono: “Sebbene non cerchiamo la verità quando accadono le cose, non abbiamo violato alcun principio. Facciamo tutto ciò che la casa di Dio ci chiede di fare, siamo stati obbedienti e abbiamo completato i nostri compiti. Inoltre, non abbiamo causato deliberatamente intralci né disturbi, quindi come puoi dire che stiamo offrendo manodopera?” Dire che queste persone stanno offrendo manodopera è fare loro un torto? (No.) Le persone sanno dottrinalmente che non è così, ma alcune in cuor loro rimangono comunque non convinte. Perché si dice che queste persone stanno offrendo manodopera? (Lo scopo principale per cui Dio Si incarna ed esprime la verità negli ultimi giorni è permetterci di accettare la verità, di praticare la verità e di guadagnare la verità come nostra vita. Se facciamo i nostri doveri senza principi, allora farli non ha nulla a che vedere con la verità e può solo essere definito come offrire manodopera.) All’udire queste parole, alcuni non riescono ad accettarle e dicono: “Crediamo in Dio da tanti anni e abbiamo pagato un prezzo così elevato nel fare i nostri doveri, quindi come possiamo stare ancora offrendo manodopera? Non ne siamo convinti! Dio non sottopone a scrutinio l’intimo del cuore dell’uomo? Eppure Egli non sa che tipo di cuore abbiamo nei Suoi confronti e non ci comprende! Se Dio non ci comprende, come si può dire che Egli sottoponga a scrutinio l’intimo del cuore dell’uomo? Se Dio non comprende l’uomo, può facilmente fargli un torto”. Una persona del genere crede che Dio le abbia fatto un torto; è giusto che la pensi in questo modo? (No.) Riconosce che Dio sottopone a scrutinio l’intimo del cuore dell’uomo, eppure dice anche che Dio le ha fatto un torto. Riconosce veramente che Dio sottopone a scrutinio l’intimo del cuore dell’uomo? (No. Se crede che Dio le abbia fatto un torto, allora anche se dice: “Dio sottopone a scrutinio l’intimo del cuore dell’uomo”, questa non è una comprensione autentica.) Dio sottopone a scrutinio l’intimo del cuore dell’uomo, quindi comprende i vari stati e i vari tipi di essenza delle persone? (Sì.) Dal momento che Dio comprende, la Sua definizione di molte persone che credono in Dio da anni come persone che stanno ancora offrendo manodopera, non essendo persone che perseguano la verità e che abbiano intrapreso il cammino della salvezza, è accurata? (È accurata.) Su cosa si basa questo? (Sui nostri stati effettivi. Negli ambienti che Dio predispone, non cerchiamo la verità per eliminare la nostra indole corrotta e facciamo i nostri doveri senza le verità principi, quindi trovo che la definizione che Dio dà di noi sia corretta.) Ancora non riuscite a capire a fondo questa questione.

Nel corso degli anni, ho pronunciato così tante verità e ho condiviso su così tante verità principi: siete disposti a praticarle? (Sì.) Siete disposti a praticare la verità, quindi avete mai pregato e preso risoluzioni o fatto giuramenti a Dio al riguardo? (Io a volte faccio giuramenti e prendo risoluzioni.) La maggior parte delle persone è disposta a praticare la verità nel proprio cuore, spesso prega e prende risoluzioni e fa anche giuramenti a Dio; alcune chiedono persino a Dio di disciplinarle. Ma il fatto che le persone siano disposte a ciò può significare che possiedono la verità realtà? Può sostituire la loro pratica della verità? (No.) Non può sostituire la loro pratica della verità. Guardate, la maggior parte delle persone non si trova forse in questo stato? Quando si tratta di praticare la verità o di condividere su un certo aspetto della verità, per quanto riguarda le intenzioni soggettive delle persone, nessuna vuole opporvisi; sono tutte disposte a praticare la verità. Per esempio, essere una persona onesta, svolgere il proprio dovere con devozione, non essere superficiali, collaborare armoniosamente, non causare intralci né disturbi quando fanno le cose, essere in grado di salvaguardare gli interessi della casa di Dio e sostenere la testimonianza di Dio, e così via: le persone sono tutte disposte a praticare queste verità e a entrarvi. Se tu chiedessi: “Chi non è disposto a praticare la verità?”, nessuno alzerebbe la mano; tutti sono disposti a praticarla. Se poi tu chiedessi: “Quando hai intenzione di iniziare a praticarla?”, risponderebbero: “Inizierò a praticarla da questo momento in poi”. Ma dopo non intraprendono alcuna azione effettiva; continuano a pensare nel loro cuore: “Dio, sono disposto a praticare la verità”. Non solo pregano in questo modo davanti a Dio, ma esprimono anche la loro determinazione e i loro desideri davanti a tutti e a volte addirittura si commuovono al punto di avere i volti rigati dalle lacrime e di soffocare i singhiozzi. Essere commossi è una cosa, ma è difficile dire se siano effettivamente capaci di mettere in pratica la verità. Alcune persone rimangono sempre alla fase di essere disposte a praticare la verità; ogni volta che glielo si chiede, dicono di essere disposte a praticare, proprio come un bambino che pronuncia le parole di un adulto. Per esempio, alcuni genitori chiedono al proprio figlio se sarà disposto a guadagnare soldi per mantenere mamma e papà quando sarà grande, e il bambino risponde: “Sì!” Ma il fatto che da adulto manterrà effettivamente i genitori o meno è un’altra questione. Dopo aver sentito un figlio dire che è disposto a mantenerli, alcuni genitori prendono le sue parole sul serio e ripongono in lui tutte le loro speranze, essendo persino disposti a spaccarsi la schiena per lui. In realtà, il bambino sta solo straparlando; non capisce nemmeno cosa significhi questo “essere disposto”. Pensa semplicemente che, fintanto che i suoi genitori sono felici e soddisfatti dopo averlo sentito, il suo “essere disposto” sia stato adempiuto. Non sa quali avversità dovrà sopportare, quale prezzo dovrà pagare o quali responsabilità e obblighi dovrà adempiere da adulto per questo suo “essere disposto”. Non sa come questo “essere disposto” debba essere messo in pratica, come debba essere adempiuto o come debba essere trasformato in realtà. Il bambino sta solo straparlando e la cosa finisce lì; quando cresce, dimentica completamente le parole dette nell’infanzia e le getta al vento. Guadagnare soldi nella vita reale non è facile; la realtà è davvero dura e nulla fila liscio, qualsiasi lavoro egli faccia. Quindi, le parole che ha detto da piccolo: “Sono disposto a mantenere i miei genitori”, possono essere realizzate? (Non è facile realizzarle.) Anche la maggior parte di voi si trova in questo stato; non siete disposti a offrire manodopera per Dio e basta e siete disposti a spendervi con devozione per Lui, disposti a sottomettervi a Lui, disposti a entrare nella verità realtà e disposti a fare tutto in conformità alle verità principi. Tuttavia, fermarti semplicemente all’essere disposto non rappresenta la tua realtà e non è la tua realtà; tu non possiedi alcuna realtà in questi ambiti. Le persone si fermano semplicemente all’essere disposte e poi pensano: “Sono disposto: questo conta come lealtà; sono disposto: questo conta come pratica della verità. Dal momento che ho questa determinazione, posso liberarmi della mia indole corrotta e soddisfare le intenzioni di Dio”. Credono che il loro essere disposte significhi che già hanno la verità come propria vita e già possiedono la verità realtà. Non sanno che questo loro “essere disposte” rimane semplicemente nei loro desideri e pensieri; ciò non ha nulla a che fare con la realtà e c’è ancora una certa distanza tra questo e praticare la verità, tra questo ed entrare nella verità realtà. Sebbene tu sia disposto a praticare la verità, non l’hai messa in pratica e non hai manifestazioni effettive, quindi rimani ancora nelle fantasie delle tue intenzioni soggettive e vivi ancora nella fase in cui la tua indole corrotta detta i tuoi pensieri e il tuo comportamento. Mentre rimani in questa fase, il tuo essere disposto può forse superare la tua indole corrotta? (No.) Qualunque cosa ti capiti, vivi comunque in base alla tua indole corrotta. Per esempio, quando collabori con qualcuno nel fare il tuo dovere, pensi che, se collabori e discuti le cose con lui, questo ti farà sembrare inferiore a lui e, di conseguenza, perderai il tuo prestigio e la tua fama. Quindi non collabori con lui e prendi tutte le decisioni da solo. Quando vedi qualcuno che è superficiale nel fare il proprio dovere, non lo smascheri né lo poti, pensando: “Di solito ho un buon rapporto con costui. Se egli è superficiale, così sia; in ogni caso, i miei interessi personali non hanno subìto alcuna perdita. Farò giusto qualche allusione e gli darò un po’ di consigli: basterà questo; se non si pente, lo osserverò un po’ più a lungo e gli lascerò un po’ di margine”. Qualunque cosa ti capiti, non pratichi la verità. Il tuo “essere disposto” è solo un pensiero relativamente positivo: non è affatto la tua realtà. Non hai affatto praticato la verità, né sei entrato nella verità realtà. Ogni volta che ti capita qualcosa che ti richiede di praticare la verità, lo tratti e lo gestisci sempre in base alla tua indole corrotta; non cerchi le verità principi né entri nella verità realtà. E nel tuo cuore pensi costantemente: “Sono disposto a praticare la verità, sono disposto ad amare Dio e sono disposto a sottomettermi a Dio”, e quindi dai per scontato di aver già praticato la verità, di aver amato Dio e di esserti sottomesso a Lui. Addirittura dai una definizione di te stesso, attribuendoti il bel titolo di “persona che pratica e persegue la verità”. Stai ingannando te stesso, e stai ingannando anche Dio. Qualunque cosa ti capiti, non entri nella verità realtà, e non usi la verità per risolvere le cose, eppure prendi lo stesso risoluzioni davanti a Dio: “Dio, sono disposto a esserTi leale, sono disposto a sottomettermi a Te, sono disposto ad amarTi e per Te sono disposto a rinunciare a tutto ciò che ho”. Dopo che hai pregato, quando Dio predispone un ambiente per te, non agisci in conformità alle verità principi e non pratichi la verità; il tuo essere disposto è stato accantonato da molto tempo. Una volta passata la questione, inizi immediatamente a esprimere di nuovo la tua determinazione: “Sono disposto a praticare la verità, sono disposto a sottomettermi a Dio, sono disposto ad amare Dio”. C’è una voce che ti dice costantemente nel cuore: “Poiché sono disposto a fare tutte queste cose, non sono un operaio; sono una persona che ama Dio, qualcuno che pratica la verità”. Ti prendi in giro piuttosto bene, ma Dio ti permette forse di ingannarLo in questo modo? (No.) Puoi ingannare te stesso, ma Dio non ti consentirà di ingannarLo in questo modo. Potrai anche essere in grado di ingannare te stesso e le persone intorno a te, ma non puoi ingannare Dio. Prendi ripetutamente risoluzioni davanti a Dio: “Dio, sono disposto a sottomettermi a Te, sono disposto a soddisfarTi!” “Dio, sono disposto a spendermi per Te, sono disposto a offrirTi tutto me stesso!” Quali dei voti che hai fatto davanti a Dio hai messo in pratica? Quali hai adempiuto? Non ne hai adempiuto nemmeno uno; alla fine, rimani ancora alla fase dell’essere disposto. Pertanto, a prescindere da quanti sforzi tu abbia profuso, fintanto che rimani ancora alla fase dell’essere disposto, che non hai iniziato a cercare le verità principi e che non hai iniziato a praticare la verità, allora non hai alcun ingresso nella vita. Una persona senza ingresso nella vita possiede la vita? (No.) Che genere di cosa è qualcuno senza vita? È un operaio o uno dei prescelti di Dio? È tra coloro che Dio salva? È qualcuno che Dio intende salvare? È qualcuno che si sottomette al dominio di Dio? (No.) Non hai ingresso nella vita, eppure affermi di essere qualcuno che pratica la verità e di non essere un operaio. Se non sei un operaio, allora cosa sei? Sei uno dei prescelti di Dio o qualcuno che viene salvato e perfezionato da Dio? (Nessuna delle due cose.) A Mio avviso, chiamarti operaio è già darti più credito di quanto meriti; alcuni non sono nemmeno operai: sono riluttanti e restii persino a profondere un piccolo sforzo nel fare i propri doveri. Non pensiate, solo perché profondete un piccolo sforzo e siete disposti a praticare la verità, di essere qualificati per ricevere benedizioni e ricompense e di possedere il capitale per cercare di contrattare con Dio. Siete ancora lontani dal raggiungere la salvezza. Quasi nessuno di voi ha ancora alcun evidente ingresso nella vita. Voi pensate che, dopo aver iniziato a credere in Dio, lasciarvi alle spalle la famiglia e la carriera per fare i vostri doveri ed essere disposti a fare qualsiasi cosa la casa di Dio disponga per voi significhi che possedete la verità realtà. In realtà, invece, cosa si cela dietro al vostro essere disposti? Il vostro essere disposti è pesantemente adulterato e non è in grado di superare il test, quindi definirvi operai non vi fa il minimo torto. Non hai ingresso nella vita, quindi non sei forse un operaio? È già tanto che Io non ti abbia chiamato diavolo. Una persona senza ingresso nella vita è una persona senza vita. Alcune persone credono in Dio da dieci anni ma non hanno la vita; alcune credono da vent’anni ma non hanno la vita; alcune credono addirittura da oltre trent’anni, eppure ancora non hanno la vita. Non sono capaci di svolgere alcun lavoro reale né di spiegare chiaramente o esprimere lucidamente nemmeno le verità più semplici e di livello superficiale: questo non significa forse che non hanno la vita? In tutti i loro anni di fede in Dio, hanno sempre pensato di star andando molto bene nella loro fede e spesso hanno detto: “Sono disposto a correre di qua e di là e a spendermi per Dio, sono disposto a pagare un prezzo per Dio e sono disposto a essere leale a Dio. Guarda quanto ho offerto e quanto mi sono speso per Dio. Ho investito il mio tempo e le mie energie e ho rinunciato alla mia famiglia, agli studi, al lavoro e al denaro. Sono disposto a fare qualsiasi cosa mi venga chiesta. Sono disposto a sottomettermi a Dio, sono disposto a soddisfare Dio, sono disposto ad accettare la potatura e sono disposto ad accettare il castigo e il giudizio”. Questo “essere disposto” può significare che sei entrato nella verità realtà? Come può il tuo “essere disposto” a uscirti di bocca così facilmente? Sei “disposto” a fare così tanto, ma quanta verità hai messo in pratica? Dov’è la tua verità realtà? Sei “disposto” a fare così tanto, ma possiedi una qualche testimonianza esperienziale? Perché, ancora oggi, la probabilità che tu tradisca Dio rimane del cento per cento? Perché non è diminuita nemmeno un po’? Anche se diminuisse del venti o del trenta per cento, calando gradualmente, questo conterebbe comunque come aver praticato un po’ la verità ed esserci entrato un po’. Ma tu non riesci a raggiungere nemmeno questo. Questo tuo “essere disposto” è un inganno; è il più grande inganno nei confronti di Dio. Questa non è lealtà a Dio, né è un cuore sincero nei Suoi confronti. Pensi che una bugia, se viene ripetuta mille o diecimila volte, diventerà effettivamente la verità, diventerà un fatto? Con Dio, questa affermazione non è valida; è un ragionamento distorto e un’eresia. Dio sottopone a scrutinio l’intimo del cuore dell’uomo. Per quanto tu dica di essere disposto a spenderti per Dio e per quanto suonino bene le tue parole, Dio osserva con perfetta chiarezza che genere di cosa tu sia. Continui ad affermare di essere disposto a praticare la verità e dici di possedere la realtà del perseguire la verità e di avere l’evidenza del fatto che la pratichi. Ebbene, cosa restituisci a Dio quando Egli ti testa? Guardi le persone malevole causare intralci e disturbi nella casa di Dio, eppure non vi presti attenzione e non ti immischi. Anche se qualcuno segnala un problema, tu non lo risolvi né lo gestisci, e lasci semplicemente che le persone malevole compiano il male e si scatenino. È questa la tua sottomissione a Dio? È questa la tua lealtà a Dio? Dal momento che pensi di essere leale a Dio, quante volte hai salvaguardato gli interessi della casa di Dio mentre eri un leader o un lavoratore? In quali questioni hai preso l’iniziativa di identificare e risolvere i problemi, garantendo il normale avanzamento del lavoro della chiesa? Quando le persone malevole causavano intralci e disturbi al lavoro della chiesa, quante volte ti sei fatto avanti per smascherarle e risolvere i disturbi che causavano? Quando mai hai sostenuto i principi nell’utilizzare e nello spendere le offerte e protetto adeguatamente le offerte di Dio dalle perdite? In queste questioni, non hai mai mostrato considerazione per le intenzioni di Dio, effettuando controlli rigorosi in modo da impedire alle persone malevole di compiere il male. Invece, sei stato del tutto irresponsabile, guardando il lavoro della chiesa e gli interessi della casa di Dio subire perdite e rimanendo tuttavia indifferente. Specialmente per quanto riguarda la spesa delle offerte, non effettui alcun controllo, dando l’approvazione e apponendo la tua firma con leggerezza. Con una parola pronunciata con leggerezza dalla tua bocca e un tratto di penna, decine o centinaia di migliaia di offerte sono state sperperate e tu non hai nemmeno battuto ciglio. In seguito, quando la casa di Dio ti ha ritenuto responsabile, avevi paura di dover risarcire le perdite, quindi sei stato persino capace di fabbricare prove, trovando qualcuno che falsificasse tali prove e alterasse le firme. Questa è la tua “lealtà” a Dio. Quando le persone malevole si scatenavano facendo cose cattive e causando intralci e disturbi al lavoro della chiesa e quando vedevi delle persone essere superficiali nel fare i propri doveri e parassitare nella casa di Dio, hai fatto il finto tonto, fingendo di non vedere e fingendo di non sapere, mentre in cuor tuo pensavi: “Sono disposto a essere leale a Dio, sono disposto a stare di guardia al mio posto per la casa di Dio, a sorvegliare bene il suo cancello e a vegliare bene sul gregge”. Sei disposto, ma l’hai fatto? Dici di essere disposto a stare di guardia al tuo posto e a effettuare controlli rigorosi per la casa di Dio e a sorvegliare bene il suo cancello, ma possiedi lealtà verso Dio? Sei qualificato per dire queste parole? Hai una qualche consapevolezza di te stesso? Hai un’opinione di te stesso decisamente troppo alta! Se non sei capace di ciò, non parlare con leggerezza. Dici di essere disposto e davanti a Dio prendi risoluzioni e fai giuramenti. Dopo che tu hai giurato, Dio aspetta; Egli osserverà e guarderà, per vedere cosa farai in seguito, se praticherai la verità e se le parole che hai detto verranno adempiute. Se non le adempi, allora agli occhi di Dio sei un ingannatore e le risoluzioni che hai preso e i giuramenti che hai fatto davanti a Lui sono un mucchio di bugie. Inganni palesemente Dio e cerchi palesemente di prenderti gioco di Lui: che genere di cosa sei? Pensi che esprimere semplicemente la tua determinazione a Dio, profondere un piccolo sforzo e agire in modo meccanico conti come praticare la verità? Hai tradito gli interessi della casa di Dio, eppure vuoi ancora che Dio ti accetti e vuoi ancora che il popolo eletto di Dio ti approvi; vuoi persino contrattare con Dio e vuoi addirittura ricevere una ricompensa: le cose potrebbero davvero andarti così bene? Inganni Dio, Lo tratti in modo superficiale e Lo prendi in giro, eppure vuoi lo stesso che Egli ti dia una ricompensa; che genere di cosa sei? Se sei capace di fare questo, possiedi la vita? Se l’umanità corrotta possedesse la coscienza e la ragionevolezza umane, non tratterebbe Dio in questo modo dopo aver ascoltato sermoni per così tanti anni. Eppure tu credi in Dio da molti anni e ascolti sermoni da così tanti anni e sei ancora capace di trattare Dio in questo modo, usando il tuo essere disposto per sostituire la pratica della verità, per cercare di prenderti gioco di Dio e trattarLo in modo superficiale e per ingannarLo e prenderLo in giro. DimMi, che genere di cosa sei? Sei un satana, un diavolo, non un essere umano. Agli occhi di Dio, non sei nemmeno un essere creato; sei solo un diavolo, solo un miserabile che merita di morire! DimMi, una persona del genere non merita forse di morire? (Sì.)

Alcune persone pensano di aver profuso grande impegno nel fare i propri doveri nella casa di Dio e di essere disposte a spendersi per Dio, di essere disposte a prestare ascolto alle parole di Dio e di essere disposte a praticare la verità. Quando dicono di essere disposte, si sentono un po’ mosse e hanno un po’ di sincerità, e così esaltano sé stesse come persone simili a Pietro che perseguono e praticano la verità, ponendosi su un trono. È questo ciò che dovrebbe fare un essere creato? Un essere creato dovrebbe avere simili manifestazioni? (No.) Una persona che possiede ingresso nella vita non è semplicemente disposta; sulla base del suo essere disposta, possiede la pratica e l’ingresso. Quali manifestazioni avrà, allora, una persona del genere? Avere l’ingresso nella vita significa che una persona si libera gradualmente della propria indole corrotta e arriva gradualmente ad avere le parole di Dio come propria vita. Cosa rivelano e vivono ordinariamente le persone che hanno le parole di Dio come propria vita? Che atteggiamento hanno verso Dio? Quali sono le loro manifestazioni nel fare i loro doveri? (Una persona che possiede ingresso nella vita ha diverse manifestazioni principali. Per prima cosa, ha vera conoscenza di sé. Vede che è ancora molto al di sotto delle richieste di Dio e che la sua statura è ancora troppo scarsa. Si sente addolorata e angosciata per alcune delle sue trasgressioni e rivelazioni di corruzione, e spera anche di sperimentare più ambienti predisposti da Dio e di farsi carico di più fardelli, addestrandosi, mentre ciò accade, a praticare la verità, poiché solo in questo modo può guadagnare la verità. In secondo luogo, come minimo è in grado di evitare di essere superficiale nel fare il proprio dovere ed è capace di riflettere frequentemente su sé stessa. Se scopre di aver violato i principi o di essere venuta meno in qualche aspetto, è capace di invertire rotta prontamente. Inoltre, quando si tratta di questioni riguardanti i decreti amministrativi di Dio o le offerte di Dio, ha un cuore che teme Dio e non osa offendere l’indole di Dio.) (Io vorrei aggiungere un punto. Una persona che possiede ingresso nella vita sarà cauta e attenta nel fare il proprio dovere, dedicherà impegno alle parole di Dio, cercherà le verità principi e si asterrà dall’agire in modo sconsiderato in base alla propria volontà. Inoltre discuterà delle questioni, comunicherà con coloro che comprendono la verità e praticherà in conformità alle verità principi.) Nella loro vita effettiva, le persone in possesso di ingresso nella vita hanno un vivere e delle rivelazioni corrispondenti. Non rimangono al livello delle intenzioni: non sono semplicemente disposte a essere leali e disposte a sottomettersi. Invece, hanno un vivere e delle rivelazioni effettivi. Il punto più semplice è che, qualunque cosa accada nella loro vita quotidiana, sono in grado di cercare in modo proattivo e consapevole le verità principi. Prima di agire, prendono innanzitutto i principi per farlo e ne acquisiscono una chiara comprensione, e non compiono sconsideratamente dei misfatti. Se non comprendono, cercano i principi nelle parole di Dio. Se, dopo averli trovati, non sono ancora loro del tutto chiari, cercano qualcuno che comprenda la verità per condividere e discuterne ulteriormente. Una volta compresi i principi, sono capaci di metterli in pratica. Dal lato positivo, sono particolarmente proattive e scrupolose nel praticare la verità. Qualunque cosa incontrino, che la questione sia importante o secondaria, e specialmente quando si tratta di una questione importante che riguarda il lavoro della casa di Dio, sono particolarmente caute. Non prendono decisioni da sole con leggerezza, bensì consultano di più gli altri, fanno più domande e cercano di più. Dal lato negativo, quando fanno qualcosa di sbagliato, sono capaci di riflettere e di arrivare a conoscere la propria indole corrotta e le proprie inadeguatezze e manchevolezze, gli ambiti di cui non sono consapevoli e gli ambiti in cui tendono a diventare negative e deboli e a non essere all’altezza. Riflettono frequentemente su sé stesse. Durante questo processo, per un verso, pregano Dio e cercano la verità, riflettendo su di sé e arrivando a conoscere sé stesse attraverso le parole di giudizio e di smascheramento di Dio; per un altro, chiedono ai fratelli e alle sorelle di offrire dei riscontri. Dopo aver completato un compito, riflettono ripetutamente sul fatto che abbiano o meno violato i principi in qualche aspetto oppure trascurato qualcosa, che vi siano state o meno delle distorsioni e che vi siano state o meno delle discrepanze con le disposizioni lavorative del Supremo. Riflettono continuamente su sé stesse. Che sia dal lato positivo o dal lato negativo, l’obiettivo e la direzione della loro pratica sono sforzarsi di agire in conformità alle verità principi ed essere in linea con le verità principi, anziché agire secondo la propria volontà. Se non comprendono le verità principi o non ne hanno chiarezza, non si tengono la questione dentro. Invece, cercano persone che comprendano la verità e condividono con loro finché i principi non diventano loro chiari, e solo allora mettono in pratica i principi e li attuano. In breve, quando si tratta di praticare, non agiscono in base alle proprie preferenze o al proprio umore, tanto meno compiono sconsideratamente misfatti secondo la propria volontà; invece, sono capaci di cercare la verità e di fare i propri doveri in conformità ai principi. Questa è la loro manifestazione nella pratica. Inoltre, in termini di atteggiamento verso Dio, nel modo in cui trattano le richieste di Dio e ogni aspetto delle questioni relative a Dio, sono in grado di avere un cuore che teme Dio, un cuore che ha paura di Dio e un cuore che trema di trepidazione. Hanno una profonda paura di ferire il cuore di Dio intraprendendo il cammino sbagliato o facendo la cosa sbagliata e hanno una profonda paura di poter offendere Dio, violare i decreti amministrativi di Dio o offendere l’indole di Dio. Hanno questa mentalità verso Dio e hanno queste effettive azioni e rivelazioni nel modo in cui trattano la verità e nel modo in cui trattano le verità principi; solo questo costituisce l’ingresso nella vita, giusto? (Sì.) Voi avete queste manifestazioni? Coloro che hanno queste manifestazioni possiedono ingresso nella vita; coloro che non le hanno stanno tutti offrendo manodopera. Se ti venisse chiesto cosa sei occupato a fare mentre corri di qua e di là e ti spendi ogni giorno e tu dicessi che stai facendo il tuo dovere e stai offrendo devozione a Dio, allora le tue parole e le tue azioni sarebbero basate sui principi? Avrebbero le loro fondamenta nelle parole di Dio? Se ogni parola che dici, ogni cosa che fai e ogni punto di vista che hai non si basano sulle parole di Dio e sulla verità, se non cerchi la verità quando accadono le cose e non possiedi ingresso nella vita, allora non stai semplicemente offrendo manodopera? Per dirla in modo gentile, stai offrendo manodopera; per dirla senza mezzi termini, ti stai semplicemente adoperando; e per dirla in modo ancora più schietto, stai semplicemente vendendo la tua manodopera! Vendere la tua manodopera equivale a offrire manodopera. Cosa puoi guadagnare vendendo la tua manodopera? Guadagni semplicemente un po’ di grazia: mangiare del buon cibo, indossare dei bei vestiti, godere di alcune comodità nella vita, vivere in un posto piuttosto spazioso ed essere relativamente al caldo in inverno e relativamente al fresco in estate. Questo è già molto buono. Se ti stai semplicemente adoperando, cos’altro ti aspetti di guadagnare? Sei semplicemente disposto a fare il tuo dovere ma non pratichi la verità. Questo non è seguire la via di Dio. In tal caso, ciò che stai facendo è semplicemente offrire manodopera. Coloro che offrono manodopera non praticano la verità e non hanno principi in nulla di ciò che fanno. Offrendo manodopera in questo modo, non possono guadagnare la vita; poter godere di un po’ di grazia va già molto bene. Sei disposto ad adoperarti e, in considerazione della tua fatica, la casa di Dio ti fornisce alcuni beni di necessità quotidiana affinché tu possa vivere un po’ meglio, avere verdure fresche tutto l’anno e mangiare del cibo biologico. Questa è già una grazia da parte di Dio: di cos’altro ti aspetti di godere? Se lavorassi e ti adoperassi per guadagnare soldi nel mondo, cosa potresti permetterti di mangiare o di indossare? Né il cibo né i vestiti ti verrebbero semplicemente forniti; dovresti guadagnare i soldi per comprarteli e dovresti anche sopportare vessazioni e maltrattamenti da parte degli altri. Adoperandoti nella casa di Dio, puoi godere della grazia di Dio e quanto meno evitare di essere maltrattato; puoi mangiare bene, indossare bei vestiti, vivere in un bel posto e condurre una vita piacevole. Nessuno ti maltratta, nessuno ti attacca e si vendica di te e, quando ti ammali, i fratelli e le sorelle si prendono cura di te e ti assistono. Questa non è grazia? Non sono queste le cose che voi cercate? Se queste sono tutte le cose che cercate, le avete già ottenute; avete già guadagnato ciò che cercavate. Non sono queste le cose che cercano le persone senza vita? Non si sono forse avverati tutti i desideri che avevano nel cercare queste cose? Il tuo “essere disposto” può essere scambiato solo con questa grazia e queste comodità da parte di Dio. Questo va già molto bene; Dio non ti ha imbrogliato. In effetti, questo tuo “essere disposto” non ha alcun valore. Senza ingresso nella vita, non puoi scambiarlo con la vita; puoi scambiarlo solo con un po’ di grazia. La grazia che avete ricevuto in cambio non supera già ciò che avete chiesto o immaginato? (Sì.) Ebbene, è questo ciò che volete? È questo ciò che perseguite? Quando avete iniziato a credere in Dio, speravate semplicemente di ricevere questa grazia e nient’altro? (No.) Allora, avete altre aspirazioni? (Sì. Vogliamo anche perseguire il raggiungimento della salvezza.) Se hai solo l’intenzione di praticare la verità ma non la pratichi mai, questa tua aspirazione, ossia perseguire il raggiungimento della salvezza, può ancora essere realizzata? (No.) Perché non può essere realizzata? Perché rimani semplicemente al livello dell’essere disposto e non hai messo in pratica la verità. Vivi in un ambiente di comodità e agi fisici, godi della grazia di Dio e ti senti molto soddisfatto nel tuo cuore. Va bene continuare così? (No.) Cosa c’è di sbagliato in questo? Non sono proprio queste le cose che perseguite? (Rimanere semplicemente al livello delle intenzioni senza praticare la verità e senza vivere una sembianza umana: penso che vivere in questo modo non abbia significato né valore.) Non pensate che avere buon cibo e bei vestiti costituisca il valore del vivere? Avere buon cibo e bei vestiti, vivere in un bel posto e godere di una bella vita; una vita intera senza preoccupazioni per il cibo o i vestiti e godere di ricchezza, onore e pace: non erano queste le cose che perseguivano gli imperatori del passato? Persino gli imperatori perseguivano queste cose, quindi cos’altro sperano di perseguire persone insignificanti come voi? Guardate ognuno di voi: non perseguite la vita e non perseguite il raggiungimento della salvezza; perseguite solo il mangiare bene, l’avere bei vestiti e il godere di una bella vita. Non è questa l’intera portata del vostro perseguimento? Un così ridotto perseguimento è fin troppo facile da realizzare. Non c’è bisogno di condividere sulla verità; anche una sola parola in più di condivisione sarebbe inappropriata. Voi non avete bisogno della verità. Di cosa avete bisogno? Tutti voi cercate di mangiare pane a sazietà. Fintanto che la vostra carne gode di pace e gioia, che avete cibo e vestiti e che vivete felicemente per tutta questa vita, per voi è sufficiente, e non perseguite il raggiungimento della salvezza. Perciò, la maggior parte delle persone ha poca consapevolezza o determinazione riguardo al perseguire la verità. Io ripeto cento volte un’affermazione riguardante le verità principi: quanti di voi riescono ad assimilarla? Quanti di voi sono capaci di prenderla a cuore? Molto pochi, per come la vedo Io. Ho interagito con voi per così tanti anni. Qualsiasi questione si stia gestendo, che si tratti di una questione di affari generali o di una questione riguardante il lavoro della chiesa o lo svolgimento dei doveri, se Mi limito a parlare con calma, senza porre particolare enfasi su ciò che dico e senza usare un tono energico, scopro che in seguito pochissime persone sono in grado di attenersi alle verità principi e di mettere rigorosamente in pratica le cose e attuarle in conformità alle verità principi. Ho condiviso sulle verità principi per così tanti anni, eppure voi non riuscite ancora a comprenderle e non ne avete alcuna consapevolezza nei vostri cuori. Qualcuno deve potarvi e disciplinarvi prima che riusciate a memorizzarle e ad attenervi a esse. Se Mi limito a parlarvi con calma, voi rimanete ignari e non prendete affatto sul serio la pratica della verità. Le persone con un po’ di levatura comprendono soltanto un po’ di dottrina e poi pensano di essere entrate nella verità realtà e si sentono persino molto soddisfatte di sé stesse. Alcune persino sfidano la sorte, mettendosi in mostra. Ciò non è forse spudorato?

Di recente, ho risolto dei problemi in una certa chiesa e ho condiviso con loro su svariati principi. Ho condiviso su questi principi svariate volte negli ultimi anni, eppure a tutt’oggi le persone che hanno ruoli di responsabilità non li hanno ancora afferrati. Semplicemente parlo con calma, ma alcune persone non riescono a comprendere il linguaggio umano. Non sanno cosa fare e non sanno come attuare le cose. Ho detto queste cose molte volte, ma a loro entrano da un orecchio ed escono dall’altro; a forza di sentirle, sono praticamente venuti loro i calli alle orecchie, eppure ancora non capiscono. DiteMi, che genere di cose sono costoro? Sono esseri umani? Io parlo molto chiaramente, dicendo loro i principi in conformità ai quali una questione dovrebbe essere gestita e come dovrebbe essere attuata. Inoltre condivido regolarmente sulla verità e, quando si presentano circostanze speciali, condivido su alcuni principi speciali. Eppure, ancora oggi, costoro non sanno quali siano i principi. DiteMi, sono capaci di attenersi ai principi? Sono in grado di praticare in conformità alle verità principi? Non sono capaci di attenersi ai principi né di praticare in conformità alle verità principi, quindi ciò che fanno non può essere considerato svolgere il dovere. Cosa stanno facendo, allora? Non si stanno semplicemente adoperando? Se non sei in grado di attenerti alle verità principi che ti ho detto, profondere quel po’ di sforzo è praticare la verità? Significa forse che possiedi ingresso nella vita? Questo non è ingresso nella vita: è offrire manodopera. Se offrire manodopera può farti guadagnare il costo del cibo, va già molto bene; non puoi guadagnare la vita. Non sei capace di comprendere le verità principi di cui parlo, quindi come ti definisco? Se sei in grado di comprendere le verità principi, allora possiedi umanità, sei un essere umano. Se non sei in grado di comprendere le verità principi, allora non hai umanità, sei una bestia. Se provi avversione e odio per la verità e ti poni deliberatamente contro la casa di Dio, allora sei un satana e sei un diavolo. Se comprendi ciò che dico e agisci in conformità a esso, se capisci senza che Io debba rimarcarlo una seconda volta e senza che Io debba spronarti di nuovo, sei capace di praticare in conformità alle Mie parole e continui ad attenerti a esse, allora posso vedere che hai coscienza e ragionevolezza. Nel Mio cuore, ti rispetto e ti stimo, e ti tratto come un essere umano. Se ho detto una cosa mille o diecimila volte e tu non l’hai ancora compresa, allora non ti tratto come un essere umano; nel Mio cuore, non sei un essere umano, sei una bestia. Perché? Se non riesci nemmeno a comprendere le parole che ho pronunciato in modo così semplice e chiaro e in modo così esplicito, allora cosa sei se non una bestia? Sei peggio di una bestia. Il mio cane riesce a comprendere le cose che le persone dicono comunemente. Magari non sa cosa voglio che faccia ma, dopo aver vissuto con Me per così tanti anni, sa cosa non voglio che faccia. Di solito, si astiene dal fare qualsiasi cosa che sa risultarMi sgradita. Come si può vedere questo? Per esempio, quando disciplino i suoi cuccioli, collabora il più possibile, con la profonda paura che i due cagnolini non capiscano e facciano arrabbiare il loro padrone. Sa che non gli è permesso mordere le cose o i vestiti stesi ad asciugare in cortile e che se lo fa il suo padrone si arrabbia. Ogni volta che va in cortile, per prima cosa tiene sotto controllo i due cuccioli e impedisce loro di mordere le cose stese ad asciugare. Se fa qualcosa che Mi fa arrabbiare, cerca senza sosta di blandirMi e di renderMi felice. Solo quando sono disposto ad accarezzarlo e a parlargli di nuovo diventa felice. Un cane ha pensieri molto semplici ma possiede la cosa più preziosa, che l’umanità corrotta non ha: la sincerità di un cane è qualcosa di cui l’umanità è sprovvista. Se l’umanità è sprovvista della sincerità, come può essere chiamata umanità? Sebbene i membri dell’umanità siano rivestiti di pelle umana e abbiano esteriormente una forma umana, nella loro essenza non sono esseri umani. Sono privi persino della coscienza e della ragionevolezza più basilari, quindi come possono manifestare sincerità? Alcune persone sono capaci di comprendere i principi e di metterli in pratica; tali persone possono essere chiamate esseri umani. Perché? (Per prima cosa, la loro capacità di comprendere i principi dimostra che possiedono comprensione spirituale e conoscono il significato delle parole di Dio e delle Sue intenzioni. In secondo luogo, tali persone possiedono coscienza e ragionevolezza, hanno dei limiti per la loro condotta e sono in grado di sostenere i principi; pertanto, solo tali persone possono essere chiamate esseri umani.) Esatto. Per prima cosa, hanno capacità di comprensione. Riescono a comprendere il linguaggio umano e riescono a pensare e a comprendere in modi comuni alle altre persone. In secondo luogo, possiedono coscienza e ragionevolezza, hanno dei limiti di coscienza, sono disposte a praticare la verità e sono in grado di praticarla. Una persona del genere può essere chiamata essere umano; coloro che non possiedono queste due cose non sono esseri umani. Se qualcuno non è un essere umano, come può possedere coscienza e ragionevolezza? Senza coscienza e ragionevolezza, come potrebbe riuscire a comprendere il linguaggio umano? Una persona priva di coscienza e ragionevolezza non riesce nemmeno a seguire le regole, nonostante comprenda un po’ di dottrina e voglia farlo. Eppure pensa lo stesso che il suo essere disposta a praticare la verità significhi che è una persona leale a Dio e qualcuno che Dio accetta e ama. Questa non è forse la logica di una canaglia? (Sì.) Le persone che hanno la logica di una canaglia alla fine non possono guadagnare la verità. Che tipo di persone hanno la logica di una canaglia? Le persone confuse. Le persone confuse tirano sempre fuori la logica di una canaglia. Qual è la Mia intenzione nel dirvi queste cose? Sto cercando di spronarvi a praticare la verità, o sto smascherando l’essenza dei vostri problemi? (Ci stai facendo vedere chiaramente che non abbiamo ancora intrapreso il cammino del perseguimento della verità e ci stai facendo iniziare a percorrerlo.) Alcune persone dicono: “Non stai dicendo queste cose semplicemente per esortarci a praticare la verità?” Non intendo davvero questo. Che tu sia o meno in grado di praticare la verità è affar tuo e non ha nulla a che vedere con Me. Una volta che avrò condiviso con chiarezza sulle verità su cui sono tenuto a condividere, avrò adempiuto alle Mie responsabilità e ai Miei obblighi. Per quanto riguarda il cammino che tu scegli e la strada che intraprendi, Io non interferisco. Che tu alla fine riesca o meno a raggiungere la salvezza dipende interamente dalle tue scelte e dipende interamente dalla strada che intraprendi; la Mia responsabilità nei vostri confronti finisce qui. Vale a dire, Io prendo tutte le verità che dovreste comprendere e ve le dico e, se siete disposti a praticarle, naturalmente è meglio, ma se non siete disposti a farlo Io non interferirò. Di certo non vi seguirò in giro ogni giorno e non vi supervisionerò, tanto meno vi costringerò a praticare la verità. Io non faccio queste cose; non è questa la Mia opera, né rientra nell’ambito della Mia opera. Se richiedete che Io vi tratti come schiavi, potandovi e disciplinandovi ogni giorno prima che riusciate a seguire qualche regola, mostrare un po’ di obbedienza e praticare un po’ di verità, ebbene, ai Miei occhi simili individui sono coloro che non possono essere recuperati. Se ho detto le verità principi mille o diecimila volte e voi non le avete ancora comprese e non cercate, cos’altro posso dire? Qual è il Mio atteggiamento al riguardo? Fate come volete. Se non siete disposti ad ascoltare, allora non ascoltate. Potete credere come preferite; Io non interferirò, né desidero profondere tale sforzo. La verità vi è stata donata gratuitamente, ma voi non siete in grado di averla a cuore. Che alla fine possiate o meno raggiungere la salvezza è affar vostro e non ha nulla a che vedere con Me. Se devi sempre fare affidamento su altre persone che ti supervisionino, ti potino e ti disciplinino prima di riuscire a malapena a praticare un po’ di verità o a fare qualcosa che sia di beneficio per il lavoro della casa di Dio e per il tuo dovere, allora questo non è ciò che voglio. Se tutti voi siete così, allora non c’è alcun significato nel Mio condividere sulla verità; condividere su qualsiasi aspetto della verità sarebbe superfluo e del tutto inutile. Se nemmeno possedete la coscienza e la ragionevolezza che l’umanità normale dovrebbe possedere e, dopo aver sentito condivisioni su così tanta verità non avete ancora alcuna intenzione soggettiva né alcun piano in merito a come praticare la verità e come entrare nella verità realtà, allora non avete alcuna speranza di raggiungere la salvezza. Giusto? (Sì.)

Alcune persone cercano sempre di fare giochi psicologici e di ricorrere all’inganno con Me. Ogni volta che fanno qualcosa, aspettano che Io dia un ordine prima di agire. A prescindere da quante volte Io abbia condiviso sui principi, su di loro non ha alcun effetto; semplicemente non praticano in conformità ai principi. Continuano a pensare: “Devo ricevere un ordine da Te riguardo a ciò. Se dici che possiamo farlo, lo faremo; se dici che non possiamo, non lo faremo. E se io agissi in conformità ai principi che hai spiegato e, dopo che avessi finito, Tu non fossi soddisfatto? E se Tu mi dessi del filo da torcere? E se mi facessi risarcire le perdite?” Fanno giochi psicologici con Me, non agendo in conformità ai principi né adempiendo alle responsabilità di un essere umano. Non fanno nessuna delle cose che rientrano nelle loro responsabilità: collaborare con gli altri, discutere le questioni e condividere su di esse con gli altri o consultare materiali di riferimento. Invece, continuano a inseguirMi e ad assillarMi, chiedendo questo e quello e dicendo sempre: “Pensi che vada bene se lo faccio in questo modo?” In realtà, Io ho preso i principi e li ho spiegati molto chiaramente, ma queste persone semplicemente non li prendono sul serio. Pensano: “I principi su cui hai condiviso sono solo un quadro generale: parole intese a ingannare le persone. Devi dirmi come gestire questa questione e devi spiegarmi ogni dettaglio”. Non sei in grado di assimilare i principi che ho spiegato né li prendi sul serio e fai sì che Io ti dica direttamente come fare ogni cosa. Questo non ti rende inutile? Non hai un cervello? Non hai pensieri? Qual è il tuo dovere? Non vuoi farti carico di nessuno dei doveri che un essere umano dovrebbe svolgere né delle responsabilità che dovrebbe assumersi; vuoi semplicemente che Io ti dica direttamente cosa fare. A che servono, allora, il tuo cuore e il tuo cervello? Non vuoi metterci il cuore, non vuoi usare il cervello, né vuoi profondere sforzi e hai anche paura di assumerti delle responsabilità. Che tipo di persona sei? Non sei un viscido opportunista? La tua levatura è parecchio scarsa, eppure sei pieno di macchinazioni! Provare questo trucco con Me non funzionerà. È già abbastanza disgustoso che tu non riesca a comprendere i principi, eppure cerchi lo stesso di fare giochi con Me e hai paura di assumerti delle responsabilità. Come potresti mai mettere in pratica la verità? Qual è la natura dell’avere paura di assumersi delle responsabilità mentre si svolge il proprio dovere? Vi è forse un cuore sincero nello svolgere il proprio dovere in questo modo? Vi è devozione? (No.) Se non vi sono né un cuore sincero né devozione, vi è ingresso nella vita? Questo è svolgere il proprio dovere? (No.) Allora qual è la natura dello svolgere il proprio dovere in questo modo? È offrire manodopera: questa è la sua natura. Chiunque faccia giochi psicologici con Me Mi disgusta. Se lavori in modo serio e concreto, cerchi prontamente quando non comprendi e pratichi in conformità ai principi una volta che ti sei informato al riguardo e hai guadagnato chiarezza, allora, anche se a volte in circostanze speciali chiedi una volta di più, non sarò disgustato dalla tua scarsa levatura. Se invece qualcuno interiormente contende sempre con Me, fa giochi psicologici e cerca di superarMi in astuzia, rifiutandosi di assumersi qualsiasi responsabilità, chiedendo a Me in merito a tutto ciò che gli capita e agendo solo dopo che gli ho dato un’istruzione, che problema è questo? Esteriormente, costui sembra sottomettersi a Dio in tutto, ma in realtà è subdolo. Pensa che, se qualcosa va storto quando agisce in questo modo, non si assumerà alcuna responsabilità; allo stesso tempo, può far vedere agli altri che si sottomette a Dio in tutto. Pertanto, qualunque cosa faccia, vuole sempre sentire le istruzioni impartite personalmente da Dio, come se il suo rapporto con Dio fosse particolarmente stretto. Non si rende conto che questo disturba i pensieri di Dio, disturba la Sua opera e Gli fa provare avversione e disgusto nei suoi confronti. Costui pensa addirittura di fare i propri doveri e di spendersi per Dio, che Dio dovrebbe guidarlo in questo modo e che la casa di Dio deve permettergli di agire così e dovrebbe coccolarlo come un bambino piccolo. Solo allora prova soddisfazione dentro di sé e sperimenta del godimento. Che tipo di pensiero è questo? Questa è forse una persona che persegue la verità? Una persona del genere possiede ragionevolezza? (No.) Le persone che comprendono la verità agiscono con ragionevolezza. Come minimo, risolvono i problemi che sono in grado di risolvere da sole e non assillano Dio con una domanda dopo l’altra. Anche se non sono capaci di risolvere un problema da sole, dovrebbero cercare e condividere con i fratelli e le sorelle con cui collaborano o con persone che comprendano la verità. In questo modo, possono risolvere il problema e trovare un cammino di pratica. Una persona dotata di ragionevolezza ne é capace; le persone prive di ragionezza sono inclini a compiere sconsideratamente dei misfatti. Se una persona che possiede ingresso nella vita comprende la verità, è capace di praticarla e di entrare nella verità realtà e ha le parole di Dio come propria vita, avrebbe questo tipo di atteggiamento verso Dio o si comporterebbe in questo modo? Interagirebbe con Dio in questo modo? (No.) Non lo farebbe; questo è certo. Qual è il fatto, quindi, con le persone che agiscono in questo modo? Chiaramente, non sono mai entrate nella vita. Fanno tutto interamente secondo i propri interessi e le proprie intenzioni, eppure affermano continuamente: “Sono disposto a essere leale a Dio, sono disposto a prestare servizio per Dio e sono disposto a morire per Dio! Fintanto che sono disposto, sono qualcuno che ama Dio e sono qualcuno che Gli è leale e Gli si sottomette!” Sotto questa bandiera, pensano di possedere la vita. Non sanno davvero qual è il loro posto nell’universo! Questa non è forse una manifestazione di mancanza di ragionevolezza? (Sì.) Se qualcuno possiede ragionevolezza, prenderebbe questo “essere disposto” e lo considererebbe come vita? (No.) Perché no? (Poiché vede che ha ancora molte forme di indole corrotta che non sono state eliminate e molte verità che non è capace di mettere in pratica e sente di non essere all’altezza delle richieste di Dio, non pensa di possedere la vita.) La caratteristica più rilevante di una persona dotata di ragionevolezza è che è capace di riflettere frequentemente su sé stessa. Quando scopre i propri problemi, li tratta razionalmente, arriva a comprenderli e cerca la verità per risolverli. Solo una persona del genere possiede vero ingresso nella vita. Le persone che comprendono la verità hanno tutte una qualche autentica conoscenza di sé stesse; hanno tutte una valutazione e un giudizio accurati di sé stesse. Sanno esattamente qual è la loro levatura, com’è la loro umanità, quanto delle parole di Dio e delle verità principi hanno messo in pratica e quanto devono ancora mettere in pratica. Avranno queste considerazioni e, dopo averci riflettuto su, riceveranno questi guadagni. Avendo ricevuto questi guadagni, pensano: “L’essere disposto dell’uomo in termini di intenzione soggettiva non è la vita. Essere disposto e basta è inutile: non ho ancora messo in pratica la verità. Ho ancora corruzione e ribellione dentro di me e la mia umanità non è molto buona. Voglio sempre paragonarmi agli altri e, qualunque cosa faccia, voglio sempre agire in modo unilaterale e arbitrario. Non voglio mai discutere delle questioni né collaborare con nessuno; voglio semplicemente avere io l’ultima parola. Guardo tutti dall’alto in basso e non tengo in alcuna considerazione nessuno. Queste non sono manifestazioni del possedere umanità e non sono manifestazioni del praticare la verità!” Riflettendo e conoscendo sé stesse in base al metro delle parole di Dio e delle testimonianze esperienziali dei loro fratelli e sorelle, possono ottenere questi risultati e ricevere questi guadagni. Avendo ricevuto questi guadagni, giungono a una conclusione in merito al loro perseguimento e alle loro varie manifestazioni? (Sì.) A quale conclusione giungono? (Che non sono ancora delle persone che perseguono la verità.) Riconoscono di non essere persone che perseguono la verità, di non comprendere la verità e di essere ancora molto al di sotto delle richieste di Dio. Riconoscono che nel fare il proprio dovere hanno semplicemente profuso un piccolo sforzo e non hanno ancora messo in pratica la verità. Questa è la conclusione a cui giungono. La loro intenzione di praticare la verità non diventa allora più forte? (Sì.) Dopo che le persone dotate di coscienza e ragionevolezza raggiungono questi risultati attraverso la riflessione, la loro intenzione di praticare la verità diventa più forte. Quando accade qualcosa, riflettono su quali pensieri ribelli abbiano, su quali pensieri e punti di vista fallaci abbiano, su quali stati corrotti e rivelazioni di indole corrotta abbiano e su come dovrebbero ribellarsi a essi e come dovrebbero risolverli. Dopo aver riflettuto su queste cose, cercheranno allora cosa dicono le parole di Dio e come Dio richiede all’uomo do praticare, e cercheranno le verità principi. Quando trovano le verità principi, la loro intenzione di praticare la verità diventa ancora più forte. Sanno quali sono gli standard richiesti da Dio e come dovrebbero praticare in termini specifici. Hanno chiaro il cammino e il loro passo successivo è praticare.

DimMi, le persone prive di razionalità sono capaci di riflettere su sé stesse? (No.) Non rifletteranno mai su sé stesse; pensano sempre, sebbene abbiano un’indole corrotta, di non averla mai rivelata, di avere sempre ragione, di essere migliori di tutti gli altri in ogni modo e di non aver mai sbagliato e non aver mai fatto nulla di male. Perché sono capaci di pensare in questo modo? Questo è ciò che significa essere privi di razionalità. Le persone prive di razionalità non rifletteranno su sé stesse e non si valuteranno in base al metro delle parole di Dio. Non valuteranno sé stesse in base al metro delle parole di Dio e non avranno una valutazione, un giudizio o una conoscenza di sé stesse relativamente accurati, quindi hanno l’intenzione di praticare la verità? Questa intenzione non può sorgere in loro. Allora ameranno la verità? Si presenteranno davanti a Dio per cercare la verità? No. Credono di aver fatto tutto ciò che erano tenute a fare, proprio come disse Paolo: “Ho conservato la fede, ho combattuto la buona battaglia”. Dopo aver semplicemente profuso un po’ di sforzo, traggono questa conclusione su sé stesse e quindi non cercano la verità. Le persone prive di razionalità definiscono sé stesse in questo modo e non cercano la verità, quindi sono capaci di praticare la verità? (No.) Anche se occasionalmente seguono qualche regola e agiscono in modo meccanico, ed esteriormente sembrano praticare la verità, in realtà stanno seguendo delle regole, eppure credono comunque di praticare la verità. Questo non è forse auto-inganno? Perché le persone sono così inclini a seguire le regole? È perché non sanno cercare la verità. Se non cercano la verità, non possono assolutamente comprendere le verità principi e non possono assolutamente comprendere quale sia il cammino della pratica della verità. Pertanto, qualunque cosa facciano, seguono semplicemente qualche regola e agiscono in modo meccanico. Stanno chiaramente seguendo delle regole eppure dicono di praticare la verità: questo è fingere, ingannare e giocare. Stai semplicemente seguendo una regola. Proprio come Paolo: ha sofferto molto e ha pagato un prezzo elevato nel suo lavoro e nella sua predicazione, eppure ha semplicemente agito in modo meccanico e non ha mai seguito la via di Dio. Vale a dire, in tutto ciò che ha fatto, non ha mai cercato le intenzioni di Dio, non ha mai preso a cuore le parole di Dio, non ha mai praticato in conformità a esse e ha semplicemente agito secondo la propria volontà. Poi ha usato il suo soffrire e il suo spendersi come capitale con cui esigere una ricompensa da Dio: “Ho finito la corsa che ero tenuto a fare. Dammi la corona; dammi la ricompensa!” Qualcuno gli ha chiesto: “Sai chi è il Signore Gesù?” Lui ha risposto: “È Cristo”. Gli hanno chiesto di nuovo: “Allora tu chi sei?” Lui ha risposto: “Anch’io sono cristo”. La sua natura non è stata forse smascherata? Egli aveva una qualche manifestazione effettiva della pratica della verità? (No.) Le persone che non riflettono mai su sé stesse non sapranno mai praticare la verità. Non hanno alcuna consapevolezza del praticare la verità e non cercheranno mai la verità. Non riescono a trovare il cammino di pratica della verità, tanto meno a comprendere i dettagli del praticare la verità. Pertanto, quando cercano di scrivere un articolo di testimonianza sulla vita esperienza, anche dopo essersi impegnate con tutte le loro forze, non riescono a mettere la penna sulla carta. Vogliono disperatamente mettersi in mostra e vogliono disperatamente dimostrare cosa sanno fare, ma non ci riescono; sono così in ansia che sudano freddo, eppure non riescono ancora a scrivere nulla. Perché questo? Non hanno mai praticato la verità e non hanno mai attraversato il processo di cercare la verità e praticarla. Queste sono persone con l’ingresso nella vita? (No.) Le persone prive di ingresso nella vita hanno la vita? Non hanno la vita. Allora a cosa si affidano quando fanno i propri doveri? (Si affidano alla propria volontà e alle proprie preferenze.) È corretto dire che si affidano alla propria volontà e alle proprie proprie preferenze, ma sentono comunque di aver subìto un torto e non lo accettano. Allora possiamo metterla in questo modo: a cosa si affidano quando fanno i propri doveri? Si affidano semplicemente a questo: “Sono disposto a praticare la verità e a soddisfare Dio; sono disposto a essere leale a Dio; sono disposto a sottomettermi alla verità; sono disposto a percorrere la via del temere Dio e fuggire il male; sono disposto a pentirmi e ad ammettere i miei errori; sono disposto a perseguire la verità e a percorrere il cammino della salvezza”. Mentre fanno i propri doveri, si affidano semplicemente a tali desideri del “sono disposto”; questa è la base su cui fanno il proprio dovere secondo la propria volontà. Per loro, questo “essere disposte” è in grado di sostituire tutto e di compiere tutto, ma per Dio il loro essere disposte non vale un centesimo. Perché? Dio osserva il tuo cuore e sa che sei disposto a praticare la verità e che sei disposto a perseguire la verità. Dio aspetta la tua pratica e il tuo ingresso, eppure non vede mai alcuna azione effettiva da parte tua né vede alcun ingresso nella vita da parte tua. Pertanto, tali persone non hanno la vita; questo è certo. Le persone senza la vita hanno una caratteristica molto evidente: trattano sempre Dio con lo stesso atteggiamento con cui tratterebbero una persona. Pensano sempre a come contendere con Dio e macchinare contro di Lui, speculano sempre su come Dio le valuta e trattano sempre Dio come se stessero interagendo con un’altra persona o con un superiore. Non hanno un cuore che teme Dio e non hanno un atteggiamento di sottomissione a Dio. Questa è la caratteristica più evidente delle persone senza la vita. Nel loro cuore, speculano sempre su Dio: “Cosa stai pensando? Cosa significa il Tuo sguardo? Qual è il significato dietro il Tuo tono e il suono della Tua voce? Mi stai dicendo di fare questa cosa in questo modo o in quell’altro?” Non cercano le verità principi; non hanno alcun timore di Dio, solo sospetto, diffidenza e contesa. Una persona senza la vita non può mai arrivare ad avere timore di Dio e quindi non ha nemmeno il rispetto più basilare per il Dio incarnato. Potrai anche dire sempre “Dio, Dio” quando preghi e potrà anche suonare molto piacevole. Esteriormente, potrà sembrare che tu rispetti molto Dio incarnato, ma in realtà, poiché non hai l’ingresso nella vita e non possiedi le parole di Dio come tua vita, quando invochi “Dio” stai semplicemente pronunciando una parola. Non significa che tu conosca l’essenza di Dio e la Sua identità o che Lo tratti veramente come Dio. È semplicemente un appellativo, proprio come i termini che usi per rivolgerti ai tuoi genitori, ai tuoi nonni o a qualsiasi anziano. Per te, “Dio” è solo una forma rispettosa di appellativo perché, per quanto ti riguarda, Dio non è l’oggetto della tua adorazione e non hai un cuore che teme Dio. Capisci? (Sì.) Solo dopo che le parole di Dio sono diventate la vita di una persona, sorgerà gradualmente in lei un cuore che teme Dio. Cosa vi mostra questa affermazione? Un cuore che teme Dio sorge perché le parole di Dio sono diventate la vita all’interno di una persona; non sorge dalla coscienza e dalla ragionevolezza della persona. Avere coscienza e ragionevolezza non può produrre un cuore che teme Dio. Anche se sei una brava persona, sei una persona che rispetta le regole e sei una persona priva di malizia e che sta al posto che le spetta, se non hai alcuna conoscenza di Dio o non hai mai avuto l’ingresso nella vita, allora al massimo hai solo un po’ di rispetto, cortesia ed educazione verso Dio; questo non può essere chiamato timore. Il timore di Dio che una persona ha sorge perché le parole di Dio sono diventate la sua vita. Pertanto, non pensare che un semplice “essere disposto” possa racchiudere tutto o possa sostituire tutto. Per Dio, il tuo essere disposto è privo di valore e conta poco. Alcune persone dicono: “Non hai condiviso che l’uomo dovrebbe avere un atteggiamento di sottomissione verso Dio?” Il tuo atteggiamento verso Dio e la tua intenzione soggettiva, ossia ciò che sei disposto a fare, sono due cose diverse. Avere un atteggiamento di sottomissione verso Dio è la razionalità che dovresti possedere, mentre la tua intenzione soggettiva e il tuo essere disposto sono semplicemente un tuo desiderio o una tua determinazione. La chiave è che devi riconoscerlo chiaramente: il tuo essere disposto potrà anche essere in grado di condurti sul cammino della salvezza e, naturalmente, è anche un prerequisito per permetterti di intraprendere il cammino della salvezza, ma il fatto che tu sia disposto a praticare la verità non significa che tu l’abbia già praticata, né significa che tu sia già entrato nella verità realtà, tanto meno significa che tu possieda la verità realtà o abbia l’ingresso nella vita. Vale a dire, se rimani semplicemente alla fase di essere disposto a praticare la verità, non si può dire che tu abbia già la vita. Perciò, quando hai veramente l’ingresso nella vita? Quando sei capace di praticare la verità, conosci te stesso e sei in grado di praticare in conformità alle richieste di Dio: solo questo significa avere veramente l’ingresso nella vita. Hai l’ingresso nella vita perché, attraverso la tua comprensione della verità, i tuoi pensieri e punti di vista, il tuo atteggiamento verso Dio e la tua indole corrotta sono tutti cambiati in varia misura; il tuo atteggiamento verso Dio e il tuo atteggiamento verso lo svolgimento del tuo dovere sono stati rettificati e non vivi più secondo la tua indole corrotta o secondo pensieri e punti di vista fallaci; nel valutare persone e cose, nella tua condotta e nelle tue azioni, sei in grado di prendere le parole di Dio come tua base e di prendere la verità come tuo criterio: solo questo è avere la vita. Voi avete la vita? Solo quando possiedi queste realtà hai la vita; senza queste realtà, non hai la vita. Se non hai la vita, allora che tipo di persona sei? Sei una bestia, sei un diavolo e sei qualcuno che proviene da Satana. A cosa si affidano le persone che provengono da Satana quando fanno i propri doveri? Si affidano alla propria indole corrotta e al proprio desiderio di benedizioni. Qual è il risultato finale? Si scatenano e compiono misfatti; sono del tutto incapaci di praticare la verità, incapaci di seguire la via di Dio e, ancor di più, incapaci di raggiungere la salvezza. Questo è il risultato.

Abbiamo appena condiviso su alcune manifestazioni delle persone prive di ingresso nella vita. Dopo aver sentito questo, alcuni dicono: “Quindi viene fuori che, anche dopo aver creduto in Dio per tutto questo tempo, ancora non abbiamo l’ingresso nella vita e non abbiamo guadagnato la verità e la vita. Allora, nel Tuo cuore, provi repulsione nei nostri confronti e sei molto stufo di noi?” Costoro si preoccupano sempre di come li valuto. È giusto questo? (No.) Perché non è giusto? (Dio oggi condivide così tanto con noi affinché possiamo riconoscere con chiarezza il nostro vero stato e vedere con chiarezza che fino a ora non abbiamo intrapreso il cammino del perseguimento della verità e, nel fare i nostri doveri, siamo ancora alla fase dell’offrire manodopera. Questo ci permette di risvegliarci e pentirci in tempo e ci permette di trovare il cammino corretto per praticare la verità. Se ci limitiamo a tentare di indovinare come Dio ci valuta e ci considera senza cercare di comprendere le Sue intenzioni scrupolose, questa è una manifestazione del non perseguire la verità e alla fine non guadagneremo comunque la verità.) Comunque Io ti valuti e qualsiasi impressione abbia di te, questa non è una questione che ti dovrebbe interessare e non è il fulcro della tua preoccupazione. Non è così? (Sì.) Vuoi persino piacerMi e vuoi che Io abbia una buona impressione di te? Date le vostre prestazioni, va già molto bene se riuscite a non farMi provare repulsione per voi. Per quanto riguarda il fatto che Mi piacciate o meno, di chi Io abbia una buona impressione e di chi abbia un’alta opinione, ho i Miei principi. Questa non è una questione che dovrebbe interessarvi né qualcosa che dovreste sapere. Inoltre, indipendentemente dall’atteggiamento che ho verso di voi quando parlo o dalle opinioni che ho su qualsiasi individuo, non agirò per irruenza né in base ai sentimenti, tanto meno in base alle emozioni; vi tratterò in modo equo. Anche se le vostre prestazioni sono molto scarse, non diventate negativi e non sentitevi vincolati. Concentratevi solo sul compiere in conformità ai principi richiesti dalla casa di Dio il dovere che siete tenuti a fare. Per quanto riguarda il cammino che ciascuno di voi può intraprendere, questo dipende dai vostri perseguimenti e dalle vostre scelte. Naturalmente, dal Mio punto di vista, spero che ognuno di voi sia in grado di perseguire e accettare la verità e di intraprendere il cammino della salvezza. In particolare, spero che quelli di voi che si adoperano e si fanno carico di pesanti fardelli e che fanno doveri importanti, quelli dotati di comprensione spirituale che hanno una levatura relativamente buona e quelli con una buona umanità diventino tutti persone che perseguono la verità, siano in grado di intraprendere il cammino della salvezza il prima possibile e siano in grado di praticare la verità e di guadagnare in tutte le cose l’ingresso nella vita. Se però non siete disposti a perseguire la verità e a percorrere il cammino della salvezza, non vi forzerò; non vi costringerò. Questo è il Mio atteggiamento. Per quanto riguarda ciascuno di voi, conosco e comprendo come sono la vostra levatura e i vostri perseguimenti e ho le Mie opinioni al riguardo. Ma non trarrò conclusioni su di voi ora. Quale cammino percorrete e quanto lontano potete arrivare dipende dalle vostre scelte personali. La casa di Dio ha dei principi per trattare le persone. Se violi i decreti amministrativi, la chiesa ti gestirà come dovrebbe in conformità ai principi. Io non ti proteggerò; anche se ho un’alta opinione di te, non ti proteggerò. Anche se in passato hai profuso un grande sforzo e sei qualcuno che si è adoperato, si è fatto carico di pesanti fardelli e in precedenza ha fornito contributi a un certo ambito del lavoro della casa di Dio, se violi i decreti amministrativi, la chiesa ti gestirà come dovrebbe. Le vesciche sui tuoi piedi sono venute dal tuo camminare; il cammino che stai percorrendo è quello che tu stesso hai scelto. Queste sono le conseguenze dell’aver intrapreso il cammino sbagliato. Gestire queste questioni è semplice per Me. Ho a che fare con alcuni individui per questioni di affari generali. Il modo in cui fanno le cose è molto sgradevole e detestabile, ma riesco comunque a trattarli correttamente. Smettetela di tentare costantemente di indovinare i Miei pensieri. Provo la massima avversione per le persone che leggono tra le righe e guardano la Mia espressione costantemente, che chiedono costantemente cosa Io stia pensando e che speculano costantemente sul fatto che Mi piacciano o meno o su quale impressione Io abbia di loro. Queste sono le cose che Mi disgustano di più. Non speculare mai sui Miei pensieri e non riflettere su come Io ti consideri e ti valuti, su quali piani abbia per te o su come ti gestirò. Non preoccuparti di queste cose e non profondere sforzi per rifletterci su. Più ci rifletti, più provo disgusto per te. Qualunque tuo problema Io faccia notare quando condivido sulla verità, non lo faccio per darti completamente per spacciato né per attaccarti e nemmeno per condannarti. Lo faccio invece per aiutarti a risolvere i tuoi problemi affinché tu possa comprendere la verità, avere un cammino di pratica e, in definitiva, essere in grado di intraprendere il cammino della salvezza. Pertanto, non dovresti concentrare la tua mente sulle parole che uso o sul tono della Mia voce. Dovresti concentrarti sul contenuto delle Mie parole, valutarti in base al suo metro e vedere se ciò che dico affronta il tuo problema e se è in grado di risolverlo. Se ti dico qualche parola in più, se ho un’alta opinione di te o ti metto in una posizione importante, non diventare altezzoso. A volte le parole che ti rivolgo sono molto severe e molto taglienti e, anche se percepisci che sono molto arrabbiato, non devi diventare negativo. Non lo faccio per attaccarti; sto semplicemente gestendo la cosa in modo imparziale e giudicando la questione nel merito. Lo faccio per prendere la verità e condividere su di essa con chiarezza ed esaustività, non per dare del filo da torcere a te personalmente. Condivido sul tuo problema perché coinvolge un aspetto della verità o coinvolge un aspetto dello stato dell’umanità. Dobbiamo condividere al riguardo affinché tutti possano guadagnare conoscenza e imparare una lezione attraverso la questione. Non cercare di indovinare i Miei pensieri; se lo fai, stai investendo i tuoi sforzi nel posto sbagliato. Capisci? (Sì.) Se rifletti ogni giorno su cosa Io stia pensando, su come ti consideri e ti valuti, su quali piani abbia per te e sul fatto che ti gestirò o ti farò soffrire oppure no, se pensi sempre a queste cose, sbagli e stai investendo i tuoi sforzi nel posto sbagliato. Se Io volessi gestirti, non avrei bisogno di farlo personalmente; ti gestirebbero direttamente i leader e i lavoratori in conformità ai principi. La casa di Dio ha delle regole amministrative e la chiesa seguirà le procedure in conformità ai principi e gestirà la questione in modo imparziale. Se Io volessi gestirti, direi ai leader e ai lavoratori della chiesa di condividere sulla verità e di risolvere il problema in base alle tue manifestazioni e poi farei in modo che ti gestissero in conformità ai principi; sarebbe molto facile. Pertanto, non hai bisogno di leggere tra le righe e di guardare la Mia espressione, e nemmeno di cercare indizi in ciò che dico, tanto meno hai bisogno di prestare attenzione al tono della Mia voce. Se hai autentica fede in Dio, se credi nel fatto che Dio sottopone a scrutinio l’intimo del cuore dell’uomo e nel fatto che Dio è la fonte della verità, della via e della vita, allora non dovresti fare queste speculazioni su di Me né trattarMi in questo modo. Capisci? (Sì.) Non Mi piace che Mi tratti in questo modo e con questa mentalità. È perfettamente naturale e giustificato per Me comprendere la tua essenza, comprendere la tua umanità e comprendere la tua indole corrotta. Ma se vuoi comprendere cosa Io stia pensando nel Mio cuore, come ti valuti e cosa abbia intenzione di fare con te, allora sbagli. Sai in cosa sbagli? (Abbiamo assunto la posizione sbagliata.) Questo è assumere la posizione sbagliata. Se quando interagisci con Me assumi la posizione sbagliata, allora sei in grave pericolo. Non dovresti assolutamente percorrere questo cammino; se lo fai, sarai in pericolo.

Nel credere in Dio, non c’è bisogno di leggere tra le righe e guardare l’espressione di Dio, né dovresti essere diffidente o sospettoso nei Suoi confronti. Sapete chiaramente nei vostri cuori cosa dovreste fare e come dovreste agire? (Ora ci è un po’ più chiaro. Dovremmo essere aperti e onesti con Dio e dedicare impegno alle parole che Dio esprime e alle verità su cui condivide.) Queste parole sono facili da dire, ma sono facili da mettere in pratica? (No.) Quando smaschero e analizzo gli stati e i problemi di alcune persone, se Mi esprimo in termini leggeri, ad alcune persone entra da un orecchio ed esce dall’altro; se parlo in modo più forte o severo, alcune si sentono turbate e diventano negative, e dicono: “Dio è così arrabbiato quando mi parla. Sicuramente non Gli piaccio più e non è soddisfatto di me, quindi non ho forse perso ogni speranza di salvezza? Egli nemmeno mi vuole più, quindi che senso ha vivere? Tanto vale che io muoia!” È questo il modo giusto di capirlo? (No.) Voi pensereste in questo modo? (No.) Alcune persone hanno la pelle dura. Comunque vengano smascherate o potate, non se ne curano. Qualsiasi cosa tu dica loro, non si sentono turbate nel loro cuore e pensano: “Puoi dire quello che vuoi. Se non lo accetto nel mio cuore, non c’è niente che tu possa fare. Puoi potarmi ma, fintanto che non mi allontani e non mi espelli, non diventerò negativo, né diventerò debole. Continuerò a fare le cose come prima. Semplicemente non praticherò la verità. Fintanto che non compio il male, cosa puoi farmi?” Questo è problematico. Se non accettano la verità né la mettono in praticano, possono ancora raggiungere la salvezza? (No.) Vedi, le persone sono cose molto difficili da gestire. Cosa le rende difficili da gestire? Per un verso, hanno ogni sorta di pensieri e punti di vista fallaci; per un altro verso, possiedono qualcosa di fatale: la loro indole corrotta. I pensieri e i punti di vista fallaci ti portano ad avere una comprensione fallace e atteggiamenti fallaci quando si tratta di certe cose. Su questa base, tu esprimi anche i tuoi pensieri e punti di vista fallaci attraverso la tua indole corrotta, associando un errore all’altro. Ciò non è forse difficile da gestire? (Sì.) I tuoi punti di vista e i tuoi atteggiamenti sono fallaci di per sé, eppure tu ti aggrappi ancora a essi, cerchi ancora di spiegarti e giustificarti e ti rifiuti di accettare la verità. Usi persino certe tattiche e adduci ogni sorta di ragioni e scuse per scagionarti e sottrarti alle responsabilità. Questo non è forse rivelare un’indole corrotta mentre continui ad aggrapparti ai tuoi punti di vista fallaci? (Sì.) Avere un’indole corrotta è già molto problematico, eppure tu ti aggrappi ancora a pensieri e punti di vista fallaci. Questo non rende forse grave il problema? Questo smaschera che nel tuo cuore sei intransigente, provi avversione per la verità, sei arrogante e propenso all’inganno e non lasci spiragli in nulla di ciò che dici. Non sei forse un satana vivente? (Sì.) Se ti comporti in questo modo, non guadagnerai mai la verità e la vita. Se, dopo aver riconosciuto ciò, sei capace di abbandonare i tuoi pensieri e i tuoi punti di vista fallaci, di smettere di usarli per trattare le cose, di rettificare il tuo atteggiamento sbagliato e, in conformità alle parole di Dio e nel modo che Dio insegna all’uomo, di risolvere onestamente e sinceramente i problemi che incontri con un cuore che teme Dio, allora hai l’ingresso nella vita. Una volta che hai l’ingresso nella vita, una volta che ti sei ribellato ai tuoi pensieri e ai tuoi punti di vista fallaci e li hai eliminati e abbandonati, e una volta che ti sei ribellato alla tua indole satanica e l’hai eliminata e abbandonata nel processo di praticare la verità e di guadagnare l’ingresso nella vita, cos’è che vivi e riveli? Cose che sono in linea con le verità principi e in linea con le richieste di Dio. Ciò che vivi è quindi la vita della verità che Dio richiede. Non è così? (Sì.) Qual è la chiave per raggiungere l’ingresso nella vita? (Non è sufficiente avere semplicemente il desiderio e l’intenzione soggettiva di praticare la verità; si devono avere manifestazioni effettive della pratica della verità.) Tutti sanno e comprendono ciò come dottrina, ma non è così facile metterlo in pratica; è difficile. Ciò è, in una certa misura, correlato al fatto che l’umanità di una persona sia buona o che sia cattiva. Le persone dotate di coscienza e ragionevolezza sono capaci di accettare la verità, quindi è meno difficile per loro praticarla; se fanno uno sforzo, riescono a metterla in pratica. Le persone prive di coscienza e ragionevolezza non amano la verità, quindi è molto difficile per loro praticarla; semplicemente non ci riescono. Solo coloro che sono in grado di praticare la verità hanno l’ingresso nella vita. Praticando la verità regolarmente, guadagnano gradualmente la vita. Coloro che non sono in grado di praticare la verità si allontanano sempre di più dall’ingresso nella vita e non possono guadagnare la vita, giusto? (Sì.) Questo aspetto è una questione molto semplice; è una questione di cui si discute spesso nella vita quotidiana delle persone. Alcuni individui possono magari avere un po’ di comprensione percettiva nella loro mente, ma sono comunque privi di esperienza personale e di comprensione di questa questione. Se viene chiesto loro di parlare della loro comprensione, non riescono a spiegarla chiaramente e non riescono a spiegarla lucidamente. Condividendo in questo modo, ora vi è chiaro? (Sì.) Allora riassumetelo: Dio sottopone a scrutinio l’intimo del cuore dell’uomo, quindi perché continua a testare l’uomo? (Perché l’uomo ha bisogno di sperimentare concretamente l’opera di Dio, di conoscere la propria indole corrotta e di guadagnare la verità come propria vita attraverso gli ambienti che Dio predispone. Questo è anche un processo in cui Dio prende la verità e le Sue parole e le opera nell’uomo. In questo processo, l’uomo combatte ripetutamente contro la propria indole corrotta, nega ripetutamente i propri pensieri e punti di vista errati e diventa gradualmente capace di ribellarsi alla carne e di praticare le parole di Dio; alla fine, è in grado di praticare la verità e di guadagnarla.) Questo processo è stato spiegato chiaramente. Capite tutti? (Sì.) Messa in questo modo, la questione sembra molto semplice. La spiegazione a parole potrebbe sembrare semplice, ma ci sono molti dettagli coinvolti nel metterla in pratica. È così che funziona in teoria, come esposto a parole. Fondamentalmente, ora abbiamo condiviso con chiarezza sulla questione: il fatto che Dio testi l’uomo è un processo attraverso il quale Dio prende le Sue parole e le opera nell’uomo affinché esse diventino la sua vita; è un modo in cui Dio opera ed è anche un processo che l’uomo deve sperimentare al fine di raggiungere la salvezza. Questo conclude la nostra condivisione sull’argomento.

Lasciate che vi dica come si è comportato un tale e voi potrete ascoltare e vedere quale fosse il problema. Quell’inverno nevicò e dissi alle persone che dovevano andare a spalare la neve. Un tale chiese se dovessero spalarla dalle persone o una macchina. Dissi: “Se la neve è troppo alta, usate una macchina; se le persone riescono a spalarla, allora non usate la macchina”. Sebbene non gli avessi detto quanto dovesse essere alta la neve prima di usare una macchina né in quali circostanze le persone dovessero spalarla, gli avevo però detto il principio. Ma lui proprio non riusciva a capirlo e semplicemente non sapeva come spalare la neve. Ditemi, le Mie parole non erano forse facili da capire? Se vi venisse chiesto di attuare questo, come lo attuereste? (Per prima cosa, guarderei quanto è alta la neve accumulata e deciderei in base alla situazione effettiva.) In alcuni punti, la neve accumulata era alta un metro, mentre in altri era di soli quindici centimetri. Tu cosa faresti? (Se nella maggior parte dei punti la neve fosse sotto i quindici centimetri, allora dovrebbero spalarla le persone e si potrebbe usare una macchina per sgomberare i pochi punti isolati.) Cosa ne pensate di questo principio? (È appropriato.) Alcune persone non sanno come attuare nemmeno una cosa così semplice. Cosa significa non sapere come attuarla? Significa non sapere nemmeno come gestire le situazioni ordinarie. Quando la neve era alta tre centimetri, quel tale chiese: “Dovremmo uscire a spalare la neve? Dovrebbero spalarla le persone o dovremmo usare una macchina?” Gli dissi: “Potete spalare la neve solo dopo che ha smesso di nevicare. Se la neve diventa troppo alta per essere spalata dalle persone, usate una macchina per occuparvene. Questo è il principio”. Lui disse di aver capito. Quando la neve raggiunse i cinque centimetri di altezza, venne di nuovo a chiederMi se andasse spalata e Io ripetei il principio ancora una volta. Quando la neve raggiunse i venti centimetri, venne a chiederMelo di nuovo. DiteMi, costui ha una qualche levatura? (No.) Ho esposto il principio diverse volte, eppure lui non riusciva a capirlo e Mi ha chiesto più e più volte cosa si dovesse fare. Non riusciva a capire quando la neve andasse spalata, in quali circostanze dovessero spalarla le persone e in quali circostanze si dovesse usare una macchina. Quanto deve essere scarsa la sua levatura? Quanto altro si dovrebbe dire nel disporre il lavoro per una persona del genere prima che riuscisse a capire? Una persona del genere non riesce a vedere nulla con chiarezza. Quindi, qual era il problema in quel suo comportamento? Aveva capito quello che avevo detto? (Non aveva capito; stava seguendo le regole.) Se stava seguendo le regole, avrebbe dovuto affrettarsi a spalare la neve. Che disponesse che la spalassero delle persone o che la facesse spalare con una macchina, avrebbe dovuto quanto meno attenersi all’una o all’altra cosa. Ma si è attenuto a una qualsiasi delle due? Non è andato a spalare la neve; ha solo chiesto ripetutamente se andasse spalata e se dovessero spalarla le persone o se si dovesse usare una macchina. Perché continuava a chiedere invece di fare qualcosa? (In realtà voleva usare una macchina per spalarla, ma non voleva prendere lui la decisione; stava solo aspettando che Dio desse l’ordine.) Stava aspettando che Io dessi l’ordine. Questo suo atteggiamento mostrava forse una qualche intenzione di sottomettersi? (No.) Innanzitutto, vediamo se fosse in grado di capire il principio che avevo esposto. Aveva capito quello che avevo detto? (No.) Non lo aveva capito. Voleva solo che Io gli dicessi direttamente cosa fare, cosa non fare e come farlo. Questi erano gli unici tipi di parole che era in grado di capire; semplicemente non riusciva a capire i principi. Dopo aver sentito il principio, era completamente disorientato, come se stesse leggendo un libro celeste privo di parole e gli sembrasse tutto un mistero. Non riusciva a capire il principio e non sapeva cosa fare, così, quando si è trattato di occuparsi della neve accumulata, tutto ciò che ha saputo fare è stato continuare a chiedere se dovessero spalarla le persone o se si dovesse usare una macchina. DiteMi, avere a che fare con questo tipo di persona non vi fa sentire infastiditi e contrariati? (Sì, a me contraria e stanca molto.) Com’è avere a che fare con una persona del genere? Descrivilo. (È un po’ come parlare a un muro di mattoni: qualunque cosa tu dica, non capisce.) Parlare con questo tipo di persona non è come avere a che fare con un bambino tra i tre e i cinque anni? Non è come parlare a una bestia? (Sì.) Allora diteMi, è estenuante avere a che fare con questo tipo di persona? Vi fa arrabbiare? (Sì, a me fa arrabbiare.) Avere a che fare con questo tipo di persona è sia esasperante che estenuante. Quindi, come andrebbe gestito questo tipo di persona? Basta mandarla via subito e chiuderla lì. Utilizzate chiunque sia in grado di capire questo principio e, dopo averlo ascoltato, sappia praticare e svolgere il compito in conformità a questo principio e riesca a risolvere la questione. Dire qualsiasi cosa a qualcuno che non riesce a capire il principio è inutile. Comunque tu lo spieghi, continuerà a non capire e ti assillerà con infinite domande, proprio come uno sciocco. Ritiene persino che fare domande in questo modo sia molto ragionevole e pensa: “Guarda, non sto svolgendo questo lavoro in modo molto specifico e molto meticoloso? Quando la neve era alta tre centimetri, mi sono affrettato a chiedere se dovesse essere spalata e, quando ha raggiunto i cinque centimetri, non ho osato indugiare e mi sono affrettato a chiedere di nuovo. Vedi, non agisco in modo sconsiderato. Non possiedo forse sottomissione e lealtà? Non sono responsabile? Faccio domande prontamente e fornisco un riscontro tempestivo, senza ritardare nulla minimamente!” Tali individui non hanno forse un’alta opinione di sé stessi? (Sì.) Se li mandi via, cosa penseranno? Sentiranno persino di aver subìto un torto e penseranno: “Mi sono preoccupato e dato da fare così tanto per questa questione! È stato facile per me? Come ho potuto essere mandato via alla fine?” Lo accetterebbero nel loro cuore? (No.) La levatura di questo tipo di persone è troppo scarsa. Lasciamo stare il fatto che le verità principi sono al di fuori della loro portata: persino i principi per svolgere un compito ordinario sono per loro incomprensibili e al di fuori della loro portata. Non possiedono il quoziente intellettivo di una persona normale, quindi come potrebbe la verità essere alla loro portata? Mandarli via è in realtà conforme ai principi, ma loro non lo capiscono e sentono persino di aver subìto un torto. Questo tipo di persone non sono in grado di cogliere i principi nemmeno nelle questioni minori, quindi le questioni più grandi, le questioni riguardanti la verità, sono alla loro portata? (No.) Lo sono ancora meno. Quindi, nel caso di alcune persone incapaci di comprendere la verità, le verità principi sono al di fuori della loro portata. Persone del genere sono forse in grado di mettere in pratica la verità? (No.) Alcuni dicono: “In conformità a quanto dici, dal momento che questo tipo di persone non sono in grado di mettere in pratica la verità, ciò non significa forse che non possono raggiungere la salvezza?” È così che stanno le cose? Cosa dovresti fare se i principi della verità sono al di fuori della tua portata? C’è un modo semplice che ti permetterà di svolgere il tuo dovere fino alla fine. Se le verità principi sono al di fuori della tua portata, allora attieniti a una regola: nello svolgere il tuo dovere, devi avere un cuore sincero e puro, devi affidarti alla tua coscienza e alla tua ragionevolezza per fare ciò che puoi nel miglior modo possibile e non devi assolutamente fare giochi mentali. Dato che la tua levatura è già molto scarsa e che non hai la capacità di comprendere la verità, se nello svolgere il tuo dovere continui a non avere affatto un cuore sincero e continui a fare giochi mentali, la tua non è forse una natura diabolica? Una persona del genere è spacciata. Quindi, cosa significa avere un cuore sincero nello svolgere il tuo dovere? Significa fare tutto ciò di cui sei capace. Prendiamo per esempio lo spalare la neve. In conformità al principio dato, le persone dovrebbero spalarla se possono e usare una macchina se non possono. Se vedi che sono caduti tre centimetri di neve e non sai se debba essere spalata a mano o con una macchina, puoi prima iniziare a spalarla tu e usare una macchina solo se non riesci davvero a farcela a mano. Sebbene tu non sappia se fare questo sia giusto oppure no, lo fai con tutte le tue forze, senza essere evasivo né battere la fiacca. Anche se lo sforzo che investi si rivela inutile, quanto meno il tuo cuore è puro davanti a Dio. Quando Dio vede che hai un cuore puro, che non sei stato evasivo, non hai battuto la fiacca e non hai fatto giochi mentali con Lui, Egli accetterà il tuo buon comportamento. Se invece sei evasivo, batti la fiacca e fai giochi mentali con Dio, Egli ti detesterà e, se non ti penti, ti condannerà e ti eliminerà. Quali sono alcune manifestazioni del fare giochi mentali con Dio? Pensi: “Non capisco il principio che è stato appena dato. Sono caduti tre centimetri di neve, quindi dovrebbe essere spalata a mano o andrebbe usata una macchina? Se non andasse spalata a mano e io facessi proprio questo, non significherebbe fare uno sforzo in più? Se usassi una macchina, in caso poi la neve non fosse alta e andasse spalata a mano ma io avessi usato una macchina, non verrei incolpato di aver usato la macchina in modo avventato e di aver sprecato carburante? Non posso assolutamente agire in modo avventato. Se lo facessi, non solo tutti i miei sforzi potrebbero andare sprecati, ma verrei anche incolpato. Mi potrebbero addirittura potare e far risarcire le perdite. Devo ottenere una risposta chiara prima di agire”. Hai questo tipo di macchinazione in mente. Come si chiama ciò? (Propensione all’inganno.) Questo è fare giochi mentali. Quando quel tale faceva giochi mentali in questo modo, esteriormente poteva anche apparire sottomesso e fingeva di star cercando e non agendo in modo avventato, ma in realtà aveva dei secondi fini. Le persone non sono state in grado di capirlo, ma Dio aveva visto da tempo che quel tale non era privo di malizia. Non voleva lavorare, quindi trovava sempre scuse per fare domande. Usava una forma di buon comportamento come travestimento per nascondere la propria intenzione. Quando qualcuno fa giochi mentali ed è propenso all’inganno in questo modo, ciò costituisce una trasgressione agli occhi di Dio. Capite? (Sì, capiamo.) Ebbene, vi è chiaro ora come dovreste praticare? Sebbene tu non comprenda le verità principi, non dovresti fare giochi mentali con Dio. Dovresti dire: “Ho un modo di pensare confuso e una scarsa levatura e le verità principi sono al di fuori della mia portata. Quindi farò qualcosa di concreto: ci metterò un po’ più di sforzo e farò un po’ di più personalmente. Quando sarò stanco, mi riposerò un po’ e poi riprenderò a lavorare”. Anche se alla fine qualcuno si lamenta del fatto che lo sforzo che hai fatto è stato inutile e vano, Dio vedrà che il tuo cuore è sincero e onesto. Egli te lo riconoscerà e non avrai commesso una trasgressione. È facile raggiungere ciò? (Sì, lo è.) Questo è il principio di pratica più semplice. Sebbene sia semplice, la preoccupazione è che tu possa non riuscire a farlo. Coloro che comprendono la verità hanno modi per risolvere qualsiasi cosa capiti loro e hanno principi in base ai quali trattare ogni tipo di persona: hanno principi in base ai quali trattare gli sciocchi e anche principi in base ai quali trattare le persone malevole. Se comprendi la verità ma non la metti in pratica, e invece fai giochi mentali, questo costituisce una trasgressione. Se hai un cuore sincero e, una volta compreso un principio, sei in grado di metterlo in pratica conformemente senza commettere una trasgressione davanti a Dio, allora ciò che fai sarà accettato da Dio. Qual è il punto chiave qui? (Non fare giochi mentali e per prima cosa praticare in base a ciò che siamo in grado di capire.) Non fare giochi mentali; abbi un cuore sincero nei confronti di Dio. Abbi un cuore sincero nei confronti del lavoro, dei compiti e della missione che Dio ti affida. Pratica quanto capisci. Anche se non capisci, puoi comunque attenerti al significato basilare delle parole di Dio; anche se stai seguendo delle regole, devi comunque attenerti a esso. Giusto? (Sì.) Qual è il principio qui? Qual è lo standard richiesto da Dio all’uomo? Le richieste che Dio pone all’uomo non sono elevate; vale a dire, devi avere un cuore sincero. Sebbene Dio provi repulsione per le persone che non capiscono i principi e che sono di scarsa levatura e non le ami, se hai un cuore sincero, Egli ti accetterà comunque e ti tratterà in modo equo. Se non hai un cuore sincero e fai sempre giochi mentali con Dio, allora, a prescindere da quanto sia buona la tua levatura o da quanto sia elevata la tua comprensione, Dio ti detesterà ugualmente e registrerà le trasgressioni che commetti. Capite? (Sì, capiamo.) Queste sono tutte cose che si incontrano comunemente nella vita quotidiana. Ora dovreste avere un cammino per come valutare tali cose, non è vero? (Sì.) Concluderemo qui la nostra condivisione su questo aspetto.

In precedenza, abbiamo condiviso molto sulle nozioni e le fantasie riguardo a Dio incarnato. Abbiamo anche condiviso ampiamente su come abbandonare e come risolvere le nozioni e le fantasie riguardo a Dio incarnato. Basandoci su questo contenuto, concluderemo condividendo su come raggiungere una tacita comprensione con Dio. Naturalmente, nella fase attuale, questo si riferisce all’avere una tacita comprensione con Dio incarnato. È facile raggiungere una tacita comprensione con Dio? (No, non è facile.) Nell’ambito di ciò che riuscite a capire, cosa si deve possedere, come minimo, per raggiungere una tacita comprensione con Dio? Cosa si deve possedere in termini di levatura, umanità, perseguimento, di cammino che si percorre e così via, per raggiungere una tacita comprensione con Dio? (In termini di levatura, si deve possedere capacità di comprensione; in termini di umanità, si devono quanto meno possedere coscienza e ragionevolezza; e si deve inoltre essere in grado di comprendere alcune verità. Solo allora si può raggiungere una tacita comprensione con Dio.) (Per raggiungere una tacita comprensione con Dio, per prima cosa si deve avere un cuore sincero ed essere puri nei confronti di Dio. Sotto un altro aspetto, si deve possedere levatura e si devono comprendere le intenzioni di Dio e le Sue richieste per l’uomo. Un altro aspetto è che le proprie visioni sulle cose e le prospettive dietro il proprio perseguimento devono arrivare a essere in sintonia con quelle di Dio. Solo allora sarà facile raggiungere una tacita comprensione con Dio.) C’è altro? (Mi viene in mente un aspetto: poiché Dio è molto sincero quando parla alle persone, se le persone desiderano avere una tacita comprensione con Dio, devono anche avere un atteggiamento sincero.) Anche questo è un aspetto; quanto meno, è un punto di vista. Come raggiungere una tacita comprensione con Dio è un argomento molto vasto. È anche un argomento molto profondo. Condividere con voi su questo contenuto è come insegnare corsi universitari a bambini dell’asilo. A giudicare dalla comprensione che avete appena condiviso, molti di voi hanno il vuoto totale su questo aspetto. Questo conferma ulteriormente quanto siate carenti: non comprendete questo aspetto della verità, non avete mai pensato a questo argomento ed esso è al di fuori della vostra portata. Come raggiungere una tacita comprensione con Dio è l’argomento finale che riguarda l’abbandonare le nozioni e le fantasie su Dio incarnato. È un argomento molto importante. È un obiettivo che si può infine raggiungere nel seguire Dio incarnato ed è anche un’espressione della vita essenza che si può vivere quando si crede in Dio e si guadagna la verità come propria vita. Abbandonare le proprie nozioni e fantasie su Dio incarnato non è semplicemente una questione di non avere nozioni su Dio. Questo aspetto della verità coinvolge molte nozioni e fantasie su Dio incarnato e coinvolge anche i vari atteggiamenti delle persone verso Dio incarnato, le loro varie comprensioni di Lui e i loro vari modi di praticare in come Lo trattano. Il miglior risultato che può infine essere raggiunto praticando questo aspetto dell’abbandonare le nozioni e le fantasie su Dio incarnato è che le persone abbiano una tacita comprensione con Dio incarnato. Questo “avere una tacita comprensione” è un modo di parlare umano; con le parole che usiamo spesso, significa essere in sintonia e in armonia con Dio. Tuttavia, dati la statura dell’uomo, gli attributi dell’uomo e l’essenza dell’uomo e a giudicare da ogni aspetto del suo background e delle sue condizioni, è di fatto del tutto impossibile per l’uomo raggiungere il punto di essere in sintonia con Dio o raggiungere il punto di essere in armonia con Lui. Quindi usare l’espressione “essere in armonia con Dio” sarebbe in qualche misura irrealistico, vuoto e non oggettivo. Così ci ho riflettuto su attentamente e ho trovato più oggettiva e appropriata l’espressione “tacita comprensione”, che può essere considerata relativamente adatta. Non è così? (Sì.) Abbandonare le nozioni e le fantasie su Dio incarnato non ti richiede in definitiva di arrivare a essere in armonia con Dio. Poiché la vita dell’uomo e quella di Dio differiscono nell’essenza e a causa dei problemi che ha l’uomo sotto ogni aspetto, l’uomo non può assolutamente arrivare a essere in armonia con Dio. Viene richiesta una sola cosa: si deve raggiungere una tacita comprensione con Dio. Cosa significa questa tacita comprensione? Significa che, ogni volta che si presenta una questione, sei capace di stare dalla stessa parte di Dio, di assumere la stessa prospettiva, di condividere gli stessi pensieri e punti di vista e di usare gli stessi standard, che sono in linea con le verità principi, per valutare, comprendere e gestire qualsiasi persona, evento o cosa. Questo è ciò che si chiama una tacita comprensione. In parole povere, tacita comprensione significa sapere cosa sta pensando l’altro senza che nessuno dei due parli e avere la stessa opinione su una cosa, senza alcun bisogno di comunicare a parole. Qual è un altro modo per descrivere una tacita comprensione? (Essere sulla stessa lunghezza d’onda.) Giusto, essere sulla stessa lunghezza d’onda. Anche se le due persone non vivono nella stessa regione o nello stesso spazio, poiché hanno gli stessi pensieri e le stesse opinioni, la stessa posizione e la stessa prospettiva, e anche lo stesso atteggiamento verso ogni cosa, senza bisogno di comunicare e senza bisogno di scambiare alcuna parola, possono approdare agli stessi metodi e cammini per gestire qualsiasi problema e possono anche arrivare ad avere gli stessi obiettivi e scopi nel gestirlo. Questo è ciò che si chiama tacita comprensione; è come ciò che le persone chiamano essere sulla stessa lunghezza d’onda. Se si riesce a essere sulla stessa lunghezza d’onda di Dio, questo si chiama tacita comprensione. Cosa si deve possedere per raggiungere una tacita comprensione con Dio, o quanto meno con Dio incarnato? Avete appena detto alcune cose. Alcuni di voi hanno parlato in modo più accurato, mentre altri non hanno proprio colto nel segno. Coloro che hanno parlato in modo accurato hanno la speranza di raggiungere una tacita comprensione con Dio.

Quali condizioni si devono possedere per raggiungere una tacita comprensione con Dio? Innanzitutto, si deve possedere un’autentica credenza. È importante questo? (Sì.) Nello specifico, autentica credenza significa avere autentica fede in Dio. Vale a dire, riconosci che Egli è il Creatore, credi nel fatto che Egli è in grado di detenere la sovranità su tutte le cose e comprendi qual è il Suo atteggiamento verso l’umanità e qual è il Suo atteggiamento verso tutti gli eventi e le cose. Hai nel cuore una certa percezione e conoscenza di ciò che Egli dice e fa, della Sua essenza, della Sua identità, della Sua onnipotenza, del Suo potere, della Sua autorità e così via. Questa è autentica credenza. Questa autentica credenza si riferisce alla fede. Tuttavia, questa fede non è solo una questione di riconoscere a parole che Dio incarnato è il Creatore e che Egli è Dio; non è semplicemente ammettere e riconoscere la Sua identità, la Sua posizione e la Sua essenza. Significa, piuttosto, avere una comprensione e una conoscenza basilari o approfondite della Sua identità, della Sua posizione e della Sua essenza. Questa è autentica credenza. Solo dopo aver acquisito una comprensione, una conoscenza e un’esperienza autentiche e basilari, puoi avere autentica fede nel Creatore. Questa è una condizione che si deve possedere per raggiungere una tacita comprensione con Dio. Sotto un altro aspetto, si deve avere un cuore sincero. Avere un cuore sincero significa che il tuo cuore verso Dio è autentico. Non credi in Dio e non segui Dio in modo confuso, né stai solo giocando. Il tuo credere in Dio e il tuo seguirLo non sono come il modo in cui tratteresti una persona comune; non sono nemmeno una credenza religiosa, non sono un rituale, non sono un atto di omaggio e tanto meno sono un atto di venerazione. Invece, hai un cuore sincero. Avere un cuore sincero significa che, come minimo, devi essere in grado di offrire a Dio tutto ciò che hai; devi quanto meno essere preparato per farlo. Se Dio ti dice di morire, tu ci rifletti su: “Dio mi ha detto di morire, quindi andrò e morirò. Anche se nel mio cuore non sono disposto a farlo, devo comunque offrire me stesso a Dio”. Devi avere questo tipo di cuore sincero. Inoltre, qualsiasi cosa Dio ti chieda, qualsiasi cosa ti chieda di offrire o qualsiasi cosa ti dica di fare, tu sei in grado di sottometterti a Lui e di non contrattare con Lui; il tuo atteggiamento verso Dio è serio e puro. Anche se hai un’indole corrotta e anche se hai ancora molte nozioni e fantasie su Dio, quanto meno questo tuo cuore è sincero e tu sei puro nei confronti di Dio. Avere un cuore sincero nei confronti di Dio è la seconda condizione che si deve possedere per raggiungere una tacita comprensione con Dio.

Se si vuole raggiungere una tacita comprensione con Dio incarnato, dopo aver posseduto le due condizioni di un’autentica credenza e di un cuore sincero, la terza condizione che si deve possedere è la considerazione. La parola “considerazione” è un po’ astratta; cosa significa mostrare considerazione? Significa che ciò che Dio vuole dire e ciò che Dio vuole fare, ciò per cui Dio prova ansia e preoccupazione e ciò per cui Dio è felice sono tutti in grado di toccare il tuo cuore e sono tutti in grado di influenzare il tuo stato d’animo e le tue emozioni. Sei capace di pensare a ciò a cui pensa Dio e di provare ansia per ciò per cui Egli prova ansia; questo si chiama mostrare considerazione. Mostrare considerazione vuol dire che, quando vedi il significato di ciò che Dio dice e vedi ogni Sua mossa, sei in grado di comprendere il cuore di Dio e di collaborare con Lui positivamente e proattivamente, di fare tutto ciò che puoi e di compiere il dovere che sei tenuto a fare, soddisfacendo e confortando il cuore di Dio. Questo è mostrare considerazione. Inoltre, per quanto riguarda le richieste di Dio, sei capace di accettarle e di sottometterti a esse, soddisfacendo in questo modo Dio; desideri seguire la volontà di Dio e sei in grado di collaborare proattivamente. Questo si chiama mostrare considerazione. Per esempio, quando leggi le parole di Dio: “Chi può pascere le Mie pecore? Chi è il Mio Pietro? Chi è colui che segue la Mia volontà?”, queste parole di Dio ti toccheranno. Dopo aver ascoltato queste parole di Dio, riuscirai a percepire la Sua ansia e il Suo dolore; il tuo cuore verrà smosso e prenderai a cuore le parole di Dio e ci rifletterai su. Ogni volta che vedrai queste parole di Dio, ti commuoverai; queste parole di Dio occuperanno un posto nel tuo cuore e tu avrai il desiderio di soddisfare Dio, soddisfacendo le Sue intenzioni e portandoGli conforto. Questo è mostrare considerazione? (Sì.) Per esempio, Dio dice: “Voglio guadagnare un gruppo di persone sulla terra che siano conformi alle Mie intenzioni”. Tu in cuor tuo rifletti: “Dio vuole guadagnare un gruppo di persone sulla terra che siano conformi alle Sue intenzioni. In che modo Egli lo fa? Attraverso quali mezzi ciò sarà compiuto? Come dovrei collaborare in modo da soddisfare Dio?” Questo si chiama mostrare considerazione. Devi avere chiaro nel cuore in che modo dovresti sperimentare l’opera di Dio per diventare una persona conforme alle Sue intenzioni e in che modo dovresti perseguire la verità e praticare la verità per essere perfezionato da Dio e arrivare a essere conforme alle Sue intenzioni. Se hai tali pensieri, sarai disposto a collaborare proattivamente con Dio. Questo si chiama mostrare considerazione. Questo è un atteggiamento ed è anche una scelta nel modo in cui ci si comporta. Questa è considerazione. È proprio come quando le persone onorano i propri genitori: quando i genitori hanno delle difficoltà, sono disposte ad aiutarli; quando vedono che i loro genitori sono in cattiva salute, in cuor loro sviluppano ansia e tentano con ogni mezzo possibile di procurare ai genitori cure mediche e assistenza sanitaria, in modo che essi possano recuperare la salute il prima possibile e che la loro malattia e il loro dolore possano essere alleviati. Questa è una manifestazione dell’onorare i propri genitori. Vale a dire, una cosa è se non sei a conoscenza delle difficoltà, della malattia e del dolore dei tuoi genitori; ma, una volta che ne vieni a conoscenza, sarai particolarmente preoccupato e particolarmente premuroso e farai del tuo meglio per ridurre la sofferenza dei tuoi genitori. Questo si chiama mostrare considerazione. E per quanto riguarda il modo in cui tratti Dio? Le richieste che Dio pone all’uomo non sono elevate. I figli sono capaci di mostrare considerazione per i loro genitori, quindi anche l’uomo può mostrare considerazione per Dio. Capite ora questo aspetto del mostrare considerazione per Dio? (Lo capiamo.)

Se si vuole raggiungere una tacita comprensione con Dio incarnato, la quarta condizione che si deve possedere è comprendere le intenzioni di Dio. Se vuoi mostrare considerazione per il cuore di Dio, se vuoi soddisfarLo, se vuoi che i Suoi desideri siano esauditi e se vuoi che Egli riceva conforto, allora devi riflettere: “Quali sono le intenzioni di Dio? Cosa vuole fare Dio? Cosa vuole Dio? Per cosa prova ansia Dio? Per cosa è preoccupato? Per cosa è triste? Per cosa prova dolore? Per cosa Dio paga un prezzo? Qual è lo standard richiesto da Dio? Quali sono le richieste di Dio? Cosa ha espresso Dio? Cosa ha detto Dio all’umanità?” Se vuoi mostrare considerazione per le intenzioni di Dio, devi comprendere quali siano le Sue intenzioni. Per comprendere le intenzioni di Dio, devi cercare e riflettere frequentemente nelle varie cose che incontri. Indipendentemente dal fatto che tu sia un leader o un lavoratore, un supervisore di un aspetto del lavoro o un comune credente, devi cercare quali siano le intenzioni di Dio e quale sia il Suo standard richiesto nei vari eventi, persone e cose che incontri. Devi ponderarle instancabilmente e cercarle e rifletterci su senza lasciarti limitare da alcuna forma. In definitiva, una volta comprese le intenzioni di Dio e lo standard richiesto da Dio, sarà facile per te raggiungere una tacita comprensione con Dio e possiederai le condizioni basilari. Quindi, diteMi, quali condizioni basilari si dovrebbero possedere per raggiungere una tacita comprensione con Dio? (Si dovrebbero possedere condizioni in quattro ambiti: primo, un’autentica credenza in Dio; secondo, un cuore sincero nei confronti di Dio; terzo, considerazione per Dio; e, quarto, una comprensione delle intenzioni di Dio.) Ve le ricordate? Sono queste quattro? (Sì.) Nessuna di queste quattro condizioni può mancare; una volta che soddisfi queste quattro condizioni, puoi avere una tacita comprensione con Dio. Ognuna di esse appare molto semplice, ma in realtà raggiungerle non è facile. Ebbene, voi quali di queste quattro condizioni possedete? (A rigor di termini, non ne abbiamo ancora raggiunta nessuna.) A rigor di termini, non ne possedete nessuna. In termini meno stretti, la maggior parte delle persone ha un minimo di cuore sincero nei confronti di Dio. È appropriato dire questo? (È appropriato.) Per quanto riguarda le altre tre condizioni, una fede autentica, considerazione per Dio e una comprensione delle intenzioni di Dio, le persone non le possiedono minimamente, giusto? (Sì.) Che le possediate o meno, dovete investire sforzi in questi aspetti e arrivare il più lontano che potete. Se hai fatto tutto il possibile, allora, qualunque livello tu riesca infine a raggiungere, come minimo avrai la coscienza pulita e avrai agito bene verso te stesso. Se invece non ti impegni a salire e alla fine ti ritrovi con dei rimpianti, allora puoi solo batterti il petto e incolpare te stesso. Indipendentemente dal fatto che tu riesca a essere all’altezza di queste quattro condizioni e da quale livello tu riesca a raggiungere, come minimo devi impegnarti a salire. Questo perché lo standard ora è stato abbassato ed è già stato fatto un passo indietro. Non ti viene richiesto di essere in armonia con Dio. Lo standard dell’essere in armonia con Dio è molto elevato e non sei in grado di raggiungerlo. Ora ti viene solo richiesto di raggiungere una tacita comprensione con Dio. Dovresti fare del tuo meglio per impegnarti a salire in questa direzione, non arrenderti, e infine arrivare ad avere autentica fede in Dio, avere un cuore sincero nei confronti di Dio, avere considerazione per Dio ed essere in grado di comprendere le intenzioni di Dio. Il processo di raggiungere queste quattro condizioni è anche il processo di raggiungere una tacita comprensione con Dio. Naturalmente, una volta che avrai pienamente raggiunto queste quattro condizioni, avrai una completa tacita comprensione con Dio.

Abbiamo finito di condividere su queste quattro condizioni che si dovrebbero possedere per raggiungere una tacita comprensione con Dio. In conformità alla pratica abituale, non dovremmo fare degli esempi? Questo è ciò che vi piace di più ascoltare, ed è anche un cammino e un metodo necessario attraverso il quale arrivate a comprendere le varie verità. Fare alcuni esempi positivi e negativi vi metterà in condizione di comprendere la verità sull’avere una tacita comprensione con Dio e i principi di pratica a questo riguardo. Secondo voi, tra le persone intorno a voi o le persone che conoscete, c’è qualcuno che ha già raggiunto queste quattro condizioni, cioè che ha già raggiunto una tacita comprensione con Dio? Come minimo, ai vostri occhi, questa persona ha una tacita comprensione con Dio, è in grado di farsi carico di un pesante fardello e di completare la missione affidatale da Dio. Fate alcuni esempi. Chi è una persona del genere? (L’uomo utilizzato dallo Spirito Santo.) Oltre all’uomo utilizzato dallo Spirito Santo, potete fare qualche altro esempio di persone che hanno una tacita comprensione con Dio? Vediamo cosa hanno in comune le persone di questo tipo. Attraverso alcuni loro esempi, che tutti vedano quali caratteristiche hanno le persone di questo tipo: le loro parole, le loro azioni e la loro condotta, i loro pensieri e i loro punti di vista nel modo in cui si comportano e gestiscono le questioni, i loro atteggiamenti verso Dio e verso la verità, i loro atteggiamenti verso le proprie missioni e i propri doveri: le manifestazioni che hanno e le caratteristiche comuni che hanno a questi riguardi. Oltre all’uomo utilizzato dallo Spirito Santo, ci sono persone del genere? (No.) Allora condividiamo su come l’uomo utilizzato dallo Spirito Santo ha raggiunto una tacita comprensione con Dio o, in altre parole, quali cose ha fatto l’uomo utilizzato dallo Spirito Santo che sono manifestazioni di una tacita comprensione con Dio. Alcune persone potrebbero essere a conoscenza di queste cose e altre no. Che ne siate a conoscenza o meno, in ogni caso, dovreste cercare di guadagnare comprensione e cercare di fare dei paragoni basandovi sull’argomento su cui abbiamo condiviso oggi.

Per condividere sulle manifestazioni della tacita comprensione che l’uomo utilizzato dallo Spirito Santo ha con Dio, dobbiamo iniziare dai discorsi e dalle parole rivolti dallo Spirito Santo alle chiese. Il primo discorso rivolto dallo Spirito Santo alle chiese ha segnato il punto a partire dal quale Dio ha formalmente iniziato a pronunciare parole e a fare discorsi rivolti all’umanità nell’identità di Dio Stesso, dispiegando la Sua terza fase dell’opera, l’opera dell’Età del Regno, vale a dire, l’opera di parlare a tutta l’umanità per compiere castigo e giudizio. A partire dal primo dei discorsi dello Spirito Santo, l’uomo utilizzato dallo Spirito Santo li ha letti, ma non si è limitato a leggerli lui stesso e poi a farli circolare nella chiesa. Egli ha pensato: “Queste parole non sono né ordinarie né consuete; sembrano provenire dallo Spirito Santo. Poiché provengono dallo Spirito Santo, tutti i fratelli e le sorelle nella chiesa hanno il diritto di vederle. Questi sono i discorsi di Dio e questa grande notizia dovrebbe essere resa nota a tutti”. Ebbene, per far sapere a tutti nella chiesa questa notizia e far vedere a tutti le parole e i discorsi dello Spirito Santo, cosa si dovrebbe fare? Le persone comuni in realtà non avevano questo fardello, né sapevano come farlo. Allora l’uomo utilizzato dallo Spirito Santo ha iniziato a fare questo: ha preso le parole dello Spirito Santo e le ha diffuse all’interno della chiesa, in modo che un numero maggiore di prescelti di Dio potesse leggere le parole di Dio. All’epoca, a causa di una limitazione, ossia non poter stampare apertamente libri sulla fede in Dio nell’ambiente della Cina continentale in cui la fede era perseguitata, l’uomo utilizzato dallo Spirito Santo ha organizzato i giovani della chiesa che scrivevano bene ed erano scrupolosi nel fare le cose perché trascrivessero le parole dello Spirito Santo e ne facessero delle copie carbone. Dopo essere state realizzate, le copie venivano inviate a ogni regione e distretto; i distretti poi le inviavano alle chiese in vari luoghi, e le chiese ai singoli individui. Come minimo, ogni chiesa doveva avere una o più copie scritte a mano delle parole rivolte dallo Spirito Santo alle chiese. Ogni volta che veniva espresso uno degli ultimi discorsi di Dio, l’uomo utilizzato dallo Spirito Santo disponeva che le persone ne facessero delle copie carbone. Quando le parole che erano state espresse raggiungevano una certa quantità, egli organizzava le persone per stamparle come libri. In un posto come la Cina, che si oppone a Dio così freneticamente, persino credere in Dio comportava dei rischi, figuriamoci stampare libri sulla fede in Lui. Una volta che si veniva arrestati, c’era la pena di morte. Pertanto, all’epoca anche comprare macchinari e attrezzature per la stampa comportava dei rischi. Persino in quelle circostanze, l’uomo utilizzato dallo Spirito Santo organizzava comunque le persone per fare bene questo lavoro, facendo loro comprare alcuni macchinari e attrezzature, organizzando le persone perché scrivessero al computer e imparassero l’impaginazione e disponendo che fratelli e sorelle si occupassero di stampare le parole di Dio e le rilegassero in libri. Dalla scrittura al computer, dall’impaginazione, dalla correzione delle bozze e dalla stampa fino alla rilegatura e poi alla distribuzione dei libri alle chiese in vari luoghi: l’uomo utilizzato dallo Spirito Santo organizzava le persone perché svolgessero tutto questo lavoro. DiteMi, se l’uomo utilizzato dallo Spirito Santo non lo avesse organizzato, chi avrebbe preso l’iniziativa di fare questo lavoro? (Nessuno lo avrebbe fatto.) Nel fare questo lavoro, da un lato, doveva essere garantita la sicurezza; dall’altro, le persone selezionate per ogni fase del lavoro dovevano essere adatte. Attraverso questo processo, quei libri venivano infine inviati uno dopo l’altro alle chiese in vari luoghi. Sebbene all’epoca la qualità di stampa dei libri fosse di gran lunga peggiore rispetto a oggi, a giudicare dall’ambiente dell’epoca, dalle condizioni finanziarie della chiesa e dalle condizioni delle persone sotto ogni aspetto, arrivare a una copia a persona de “Le parole dello Spirito Santo alle chiese” e di “Seguire l’Agnello e cantare dei canti nuovi” era già molto buono e molto difficile. Se nessuno lo avesse organizzato e non ci fosse stata una persona adatta a fare quel lavoro, allora, per quante parole rivolte dallo Spirito Santo alle chiese potessero esserci, non avrebbero potuto essere inviate alle chiese in tempo e avrebbero potuto persino non raggiungere affatto i fratelli e le sorelle e non arrivare a una copia a persona. Dal momento in cui Dio ha iniziato a esprimere il Suo primo discorso fino a ora, l’uomo utilizzato dallo Spirito Santo ha perseverato nel fare questo lavoro. Il lavoro di stampa dei libri ha una lunga storia e, dopo essere arrivati a una copia a persona, si poteva considerare che il lavoro di stampa avesse ottenuto dei risultati.

Oltre a organizzare le persone per stampare “Le parole dello Spirito Santo alle chiese” e distribuirle tempestivamente, un altro elemento del lavoro che l’uomo utilizzato dallo Spirito Santo ha svolto è stato stabilire chiese in vari luoghi. All’epoca, le chiese in vari luoghi erano tutte composte da persone che avevano appena accettato questa fase dell’opera. Molte chiese non avevano leader e lavoratori adatti. Le chiese erano caotiche al loro interno, così come erano caotiche le strutture amministrative e anche le questioni relative al personale; in altre parole, era caotico ogni aspetto. L’uomo utilizzato dallo Spirito Santo allora ha iniziato a rettificare le cose, istituendo strutture amministrative e coltivando leader e lavoratori. Poi, passo dopo passo, ha trovato tutti coloro che avevano un po’ di zelo, erano capaci di spendersi, potevano essere coltivati ed erano inoltre in grado di rinunciare alle loro famiglie, e ha fatto loro svolgere il lavoro della chiesa. All’epoca, in alcuni luoghi le persone si sposavano presto. A sedici o diciassette anni, oppure a diciotto o a diciannove, pensavano a sposarsi, ad avere figli e a produrre prole. I fratelli e le sorelle nella chiesa non facevano eccezione ed erano anche loro influenzati da queste usanze locali. Anche molti fratelli e sorelle che erano zelanti nella loro fede in Dio avevano raggiunto quell’età. Se la chiesa non li avesse promossi e coltivati, non li avesse irrigati frequentemente, non avesse posto fardelli su di loro e non avesse fatto svolgere loro il lavoro in vari luoghi, allora quelle persone avrebbero potuto sposarsi e oggi potrebbero già essere nonne o nonni. All’epoca, si poteva considerare che alcuni di quei giovani avessero guadagnato un favore speciale. Alcune chiese non riuscivano a trovare persone di buona levatura tra i più anziani per far loro prestare servizio come leader e lavoratori. Alcune persone di levatura migliore non erano ancora in grado di rinunciare alle loro famiglie, mentre altre avevano una levatura scarsa, erano semplicemente incapaci di svolgere un lavoro effettivo e avevano solo un po’ di zelo ed erano disposte a correre in giro e a spendersi. Cosa si doveva fare, allora? L’uomo utilizzato dallo Spirito Santo ha coltivato alcuni giovani di buona levatura e li ha promossi affinché viaggiassero tra le chiese in vari luoghi e svolgessero il lavoro, perché erano capaci di rinunciare alle loro famiglie ed erano relativamente liberi. Dopo che queste persone sono state coltivate, come minimo si è potuta garantire la vita della chiesa nelle chiese in vari luoghi. Insieme alle parole rivolte dallo Spirito Santo alle chiese, la vita della chiesa e il lavoro della chiesa nelle chiese in vari luoghi sono in certa misura diventati più normali. Alcuni di quei giovani ora hanno circa cinquant’anni. Avendo seguito Dio fino a oggi, si può dire che abbiano sperimentato moltissimo. Forse la cosa di cui si sentono più fortunati è non aver perso l’opportunità di essere promossi e coltivati dalla casa di Dio all’epoca e non aver iniziato, come i non credenti, a discutere di matrimonio quando hanno raggiunto quell’età e non aver camminato fino all’altare. Sebbene siano tuttora single, hanno guadagnato moltissimo e compreso numerose verità. Stabilire chiese in vari luoghi e coltivare leader e lavoratori era un aspetto del lavoro. Un altro aspetto era che la vita della chiesa non era solo una questione di poter leggere le parole di Dio e avere l’opera dello Spirito Santo. La vita della chiesa richiedeva una grande quantità di contenuti. Nel credere in Dio, oltre a leggere le parole di Dio, le persone avevano anche bisogno di condividere sulla verità e parlare delle loro esperienze. Avevano inoltre alcune necessità in termini di forme di intrattenimento, come cantare inni e ballare. Pertanto, l’uomo utilizzato dallo Spirito Santo ha istituito un gruppo inni, ha organizzato alcune persone perché scrivessero inni esperienziali e ha scritto degli inni anche lui stesso. Lo scopo era dare ai fratelli e alle sorelle canzoni da cantare e arricchire la vita della chiesa. Dopo che gli inni erano stati scritti, come potevano essere distribuiti in modo uniforme alle chiese in modo che tutti i fratelli e le sorelle potessero impararli? L’uomo utilizzato dallo Spirito Santo ha organizzato delle persone perché cantassero gli inni e ha trovato delle persone che li registrassero. All’epoca, i cantanti e i musicisti erano tutti dilettanti. Non avevano ricevuto una formazione professionale e hanno iniziato a praticare senza molte conoscenze musicali. Quando le canzoni venivano registrate, non c’erano buone apparecchiature di registrazione, né c’erano strumenti di alta qualità per l’accompagnamento musicale. Un erhu era considerato uno strumento relativamente pratico e averne uno poteva essere considerato come avere un accompagnamento. Qualche persona sapeva anche suonare un po’ la fisarmonica o la tastiera elettronica. In breve, erano tutti dilettanti, ma già raggiungere quel livello all’epoca non era un compito facile. Naturalmente, che i prodotti alla fine fossero buoni o meno, la questione aveva bisogno di qualcuno che la organizzasse. Di qualunque cosa le chiese avessero bisogno, di qualunque cosa i fratelli e le sorelle avessero bisogno e qualsiasi collaborazione l’opera di Dio richiedesse all’uomo, l’uomo utilizzato dallo Spirito Santo riusciva a pensarle tutte e continuava a seguire queste questioni. Vale a dire, nell’ambito di ciò di cui era capace, ha preso tutto ciò a cui l’uomo poteva pensare e lo ha trasformato in realtà, e ha inoltre fatto del suo meglio per fare tutto ciò di cui l’uomo era capace. In questo modo, l’uomo utilizzato dallo Spirito Santo ha organizzato e seguito quel lavoro, inviando a tutte le chiese i libri stampati delle parole di Dio, i libri degli inni e le cassette e i CD registrati, così che tutti i fratelli e le sorelle potessero leggere le parole di Dio, potessero imparare gli inni e avessero una buona vita della chiesa. Sebbene la vita della chiesa all’epoca fosse relativamente semplice rispetto a ora e le condizioni fossero relativamente difficili, senza attrezzature moderne o macchinari di fascia alta e senza leader e lavoratori o personale tecnico adatti all’uso, poiché l’uomo utilizzato dallo Spirito Santo ha organizzato e seguito quel lavoro e migliorato costantemente ogni elemento del lavoro, le persone sono comunque state in grado di godere di una buona vita della chiesa nelle circostanze dell’epoca. Quella buona vita della chiesa significava che le persone potevano leggere le più recenti parole di Dio, provare gioia e guadagnare liberazione. Tutti potevano leggere i più recenti discorsi rivolti da Dio all’umanità e conoscere le intenzioni di Dio in quel preciso momento, i pensieri di Dio sull’uomo e le Sue richieste per l’uomo. Meglio ancora, alcune persone potevano comprendere la verità contenuta nelle parole di Dio e avere un po’ di ingresso. Grazie al fatto che l’uomo utilizzato dallo Spirito Santo ha organizzato e disposto le cose in quel modo, da un lato sono state stabilite le chiese e, dall’altro, tutte le persone sono arrivate a vivere una vita della chiesa normale e ordinata. La casa di Dio non è un gruppo religioso. La vita della chiesa non pratica rituali religiosi e tanto meno pratica la predicazione monologica. La vita della chiesa della casa di Dio deve includere il nutrirsi della parola di Dio e deve includere l’opera dello Spirito Santo; deve includere il condividere sulla verità e il parlare di testimonianze esperienziali e deve anche includere il cantare inni in lode a Dio. Questo tipo di vita della chiesa è la vita della chiesa sotto la guida, la direzione, l’irrigazione, la provvista, la guida e l’aiuto di Dio; è la vera vita della chiesa. Sebbene rispetto alla vita della chiesa di oggi fosse molto superficiale, per nulla sfaccettata e molto semplice, era ciò di cui gli esseri umani avevano bisogno all’epoca ed era anche affinché gli esseri umani potessero godere dell’illuminazione dello Spirito Santo, ossia affinché tutto il popolo di Dio potesse godere delle parole di Dio nella vita della chiesa e ascoltare la voce di Dio con le proprie orecchie. Quello è stato un buon inizio per la vita della chiesa. Senza una tale vita della chiesa, non avreste assolutamente potuto arrivare fino a oggi. Proprio perché c’era questo tipo di vita della chiesa regolare e stabile con risultati concreti, le persone hanno potuto arrivare passo dopo passo dove sono oggi ed essere portate dove sono oggi, e avere la statura che hanno oggi così come i guadagni che hanno oggi sotto ogni aspetto. Questo è il lavoro che l’uomo utilizzato dallo Spirito Santo ha svolto in termini di amministrazione della chiesa, personale e lavoro specifico della chiesa. L’uomo utilizzato dallo Spirito Santo ha svolto anche un lavoro importante in un altro ambito, che era predicare sermoni subito dopo le parole rivolte dallo Spirito Santo alle chiese. Convocava a cadenza regolare o irregolare riunioni con leader e lavoratori e condivideva sulle intenzioni di Dio, condivideva sulle verità principi a cui le persone dovrebbero attenersi nella loro vita quotidiana e nel fare i loro doveri, condivideva anche su come stabilire chiese e irrigare chiese e condivideva su come servire Dio. L’uomo utilizzato dallo Spirito Santo ha fatto del suo meglio per svolgere bene questo lavoro, condividendo in merito all’ingresso nella vita e condividendo anche su verità riguardanti il servire Dio. Questo è ciò che Mi ha lasciato l’impressione più profonda.

Il lavoro svolto dall’uomo utilizzato dallo Spirito Santo era strettamente correlato alle intenzioni di Dio e allo scopo per il quale Dio stabilisce chiese sulla terra ed era inestricabilmente legato all’opera che Dio stava per compiere sul Suo popolo eletto. A rigor di termini, ciò che l’uomo utilizzato dallo Spirito Santo diceva, ciò su cui si concentrava, ciò che seguiva, ciò che supervisionava e ciò che faceva nella chiesa durante ogni periodo erano tutti in stretta collaborazione con l’opera dello Spirito Santo; egli si impegnava a collaborare al massimo nell’attuare qualsiasi leadership fornisse lo Spirito Santo, qualsiasi rivelazione desse Dio e qualsiasi significato e richiesta ci fosse nelle parole di Dio, in modo che le parole di Dio non fossero vanificate, in modo che le intenzioni di Dio non fossero vanificate e in modo che le persone dell’epoca potessero tutte conoscere e comprendere le intenzioni di Dio e le parole di Dio. Sebbene non si sia arrivati al punto di essere conosciuti da ogni famiglia, come minimo, sotto la leadership dell’uomo utilizzato dallo Spirito Santo, le persone dell’epoca hanno potuto tutte seguire da vicino quella corrente e sentire che quella corrente aveva l’opera dello Spirito Santo, aveva l’opera di Dio, aveva le parole di Dio e aveva le intenzioni di Dio. Erano certe che quella corrente provenisse da Dio, certe che quella corrente fosse giusta e, come minimo, certe che l’uomo utilizzato dallo Spirito Santo fosse una persona giusta. A prescindere dal divario esistente tra tutto ciò che egli ha fatto allora e ciò che viene fatto ora, in breve, tutto ciò che ha fatto era volto a sostenere l’opera svolta dallo Spirito Santo e a collaborare con essa. In termini di livello a cui le persone nella chiesa comprendevano la verità all’epoca, l’uomo utilizzato dallo Spirito Santo è stato in grado di fare quelle cose e in grado di portare la chiesa al livello che aveva raggiunto allora: quale delle quattro manifestazioni dell’avere una tacita comprensione con Dio direste che possedeva? (Io trovo che le possedesse tutte e quattro.) Sarebbe in certa misura privo di oggettività dire che possedesse anche la quarta, “comprendere le intenzioni di Dio”, ma a Mio avviso possedeva quanto meno le altre tre: un’autentica credenza, un cuore sincero e considerazione, con la “considerazione” che era la più evidente. Egli era una persona che mostrava considerazione per il fardello di Dio e, nel fare così tanto lavoro, non ha mai macchinato per ottenere per sé nulla di relativo al denaro o al vantaggio personale. Potreste non capire cosa intendo con questo, quindi vi farò un esempio. Da quando l’uomo utilizzato dallo Spirito Santo ha iniziato a organizzare la stampa di libri fino al presente, non è stato addebitato un solo centesimo ai fratelli e alle sorelle per nessuno dei libri che la nostra chiesa ha distribuito. Non è che abbiamo smesso di farli pagare solo in seguito, quando la chiesa ne ha avuto i mezzi; anche all’inizio, quando le finanze erano particolarmente ristrette, non abbiamo fatto pagare un solo centesimo. Questo perché? Sebbene la chiesa non fosse in buone condizioni finanziarie all’epoca, date le limitate risorse economiche disponibili allora, poteva fondamentalmente coprire le spese come il costo di stampa dei libri, quindi ai fratelli e alle sorelle non venivano fatti pagare i libri distribuiti loro e potevano leggerli gratuitamente. Man mano che si continuavano a stampare libri, la quantità totale dei fondi della chiesa diventava sempre più esigua. All’epoca, la maggior parte dei fratelli e delle sorelle che credevano in Dio da molti anni non avevano alcuna fonte di reddito perché avevano svolto i loro doveri per tutto il tempo e non avevano molti soldi a disposizione. Di conseguenza, il denaro offerto a volte non riusciva a coprire le spese della chiesa e i vari costi. Ricordo molto chiaramente che, in un’occasione, doveva essere stampato un lotto di libri ma alla chiesa erano rimaste solo poche migliaia di yuan. Dopo aver pagato il costo di stampa dei libri, non sarebbero rimasti soldi per il lavoro della chiesa. Se i leader e i lavoratori avessero avuto spese di viaggio da coprire per andare da qualche parte o se si fossero dovute coprire le spese di soggiorno per ospitare fratelli e sorelle per una grande riunione, i soldi avrebbero potuto non essere disponibili. Cosa si doveva fare? In quelle circostanze, i libri si sarebbero dovuti stampati lo stesso? (Sì.) I libri dovevano comunque essere stampati e i costi dovevano comunque essere pagati. L’uomo utilizzato dallo Spirito Santo ha pensato a una soluzione. Ha detto che si sarebbero dovuti prima raccogliere in anticipo un po’ di yuan per ogni libro di quel lotto, giusto il necessario per coprire il costo di stampa del lotto. In tale contesto, in quell’unica occasione il denaro è stato raccolto in anticipo. Tuttavia, dopo un po’ di tempo, i fratelli e le sorelle nella chiesa hanno di nuovo fatto delle offerte e c’è stato abbastanza denaro per coprire i costi di stampa del lotto di libri successivo. Da allora in poi, le finanze della chiesa si sono risollevate e non abbiamo mai più fatto pagare soldi per stampare libri. Quell’episodio è stato solo un breve intermezzo. Qual è il punto per cui ne sto parlando? Il punto è che, anche quando le finanze erano al minimo, non abbiamo smesso di stampare i nostri libri. L’uomo utilizzato dallo Spirito Santo ha tentato ogni mezzo possibile e, come il capofamiglia, è entrato in ansia, ha riflettuto e ha fatto piani per quella questione. La maggior parte delle persone non è a conoscenza di queste cose. Quando quei libri delle parole di Dio venivano distribuiti alle chiese, il massimo che le persone dicevano quando ne ricevevano uno era: “Questo libro è così bello! L’abbiamo fatto stampare noi stessi: quanto deve essere stato difficile!” Alcuni nemmeno avevano il libro a cuore o non lo leggevano appropriatamente. Tuttavia, le persone non sapevano quante difficoltà il Supremo avesse affrontato dietro le quinte mentre svolgeva quel lavoro e stampava quel libro. Parecchie persone nella nostra chiesa provenivano dalla Chiesa Locale o da altre confessioni. In precedenza, i leader e gli apostoli continentali di quelle confessioni non svolgevano il lavoro di stampare libri. Prendevano la maggior parte del denaro offerto dai fratelli e dalle sorelle nelle varie chiese, ma non stampavano libri né rendevano ampiamente disponibili gli inni. Qualsiasi registrazione di sermoni venisse dai livelli superiori non veniva mai distribuita a quelli inferiori. Non svolgevano nessuno di questi lavori. Il popolo eletto di Dio non aveva altro che una Bibbia. Se volevi leggere una raccolta di sermoni o di testimonianze esperienziali, non potevi ottenerne una; se volevi ascoltare dei begli inni, ciò era ancora più difficile. Nessuno svolgeva questi lavori. Se volevi leggere dei libri spirituali, dovevi avere un rapporto personale con loro prima che te ne prestassero uno. Il popolo eletto di Dio semplicemente non poteva ricevere provvista di vita e non c’erano persone valide a guidare e gestire la vita della chiesa. Quegli apostoli e leader non svolgevano alcun lavoro reale. Una cosa che facevano regolarmente era tenere ogni tanto una riunione dei collaboratori in cui mangiavano e bevevano abbondantemente. Questo potrebbe essere stato il “lavoro” che facevano. Io ero giovane allora, avevo solo diciassette o diciotto anni, e quando sentivo parlare di queste cose pensavo: “Che disastro! Queste sono persone che credono in Dio? In che modo ciò assomiglia a qualcosa che farebbero dei credenti in Dio?” Mi indignavo molto quando ne sentivo parlare. A noi non interessa cosa mangiassero o di cosa godessero. In breve, come minimo non organizzavano appropriatamente la vita della chiesa, non distribuivano il cibo spirituale di cui le persone avevano bisogno, ossia libri e inni, e non coltivavano leader e lavoratori. Non svolgevano nessuno di questi lavori. La chiesa riceveva non poche offerte ma costoro, quando andavano nelle chiese in vari luoghi, si preoccupavano solo di mangiare, bere e divertirsi. Non svolgevano alcun lavoro reale e non usavano mai le offerte per il lavoro della chiesa. Alle riunioni, si limitavano a parlare di alcune dottrine e a declamare alcuni slogan, tutto lì; non risolvevano mai i problemi effettivi. Dopo che l’uomo utilizzato dallo Spirito Santo ha iniziato a lavorare, egli ha messo fine a questi fenomeni. Si è dedicato a risolvere ogni problema e ha cominciato a poco a poco a svolgere un lavoro concreto, in modo che la vita della chiesa e il lavoro del personale della chiesa gradualmente cambiassero e si mettessero sulla strada giusta, e questo è continuato fino al presente. Le offerte di Dio sono ciò che le persone offrono a Dio. Se si guarda alla gestione e all’uso delle offerte, le spese di sostentamento di Dio incarnato rappresentano solo una piccolissima parte. La restante maggioranza delle offerte viene utilizzata per il lavoro della predicazione del Vangelo, per le spese di sostentamento di leader e lavoratori e delle persone che fanno i loro doveri a tempo pieno, per l’acquisto di macchinari e attrezzature necessari per il lavoro della chiesa e così via. In breve, tutte queste spese sono ragionevoli e vengono fatte per il lavoro della casa di Dio, e non per mantenere persone inutili che non sono in grado di fare i loro doveri. Parlando del lavoro della casa di Dio, l’ambito è vasto. L’uomo utilizzato dallo Spirito Santo ha usato queste offerte in modo ragionevole, ha costruito la vita della chiesa a poco a poco e ha sistemato il lavoro amministrativo a poco a poco. Inoltre, i vari tipi di persone nella chiesa sono stati classificati: coloro che facevano i loro doveri sono stati distinti da coloro che non li facevano, e coloro che amavano la verità sono stati distinti da coloro che provavano avversione per la verità. Coloro che dovevano essere allontanati sono stati allontanati, e sono state anche promosse persone adatte a essere coltivate in periodi diversi. Queste sono cose che voi tutti avete visto e sperimentato. Lungo questo percorso, naturalmente, sperimentando queste cose l’uomo utilizzato dallo Spirito Santo è arrivato gradualmente a comprendere la verità e ad afferrare i principi per svolgere il lavoro. Sotto un aspetto, svolgendo il lavoro ha ricevuto l’illuminazione dello Spirito Santo. Sotto un altro aspetto, grazie all’opera e alle parole di Dio è arrivato gradualmente a comprendere sempre di più le intenzioni di Dio. La sua comprensione non è rimasta solo a livello di dottrine, né è rimasta solo all’interno di regole e pratiche. Invece, la sua comprensione è diventata sempre più concreta ed egli è diventato sempre più in grado di svolgere bene il lavoro della chiesa in conformità alle richieste di Dio, rendendo la vita della chiesa più stabile e più normale e di maggior beneficio per l’ingresso nella vita delle persone. Pertanto, è stato nel processo di costante ricerca e costante esplorazione che l’uomo utilizzato dallo Spirito Santo è arrivato a comprendere le intenzioni di Dio, a collaborare strettamente con Dio, a mostrare considerazione per le intenzioni di Dio e a fare del suo meglio per svolgere bene il lavoro della chiesa, sforzandosi di garantire con maggiore precisione che le intenzioni di Dio non fossero vanificate e che la volontà di Dio potesse essere compiuta. In ogni singola cosa che egli fa, che riguardi il personale o l’ingresso nella vita e che riguardi affari esterni o questioni interne, si sforza di essere conforme ai principi e di essere conforme alle intenzioni di Dio, senza deviare né a destra né a sinistra. L’uomo utilizzato dallo Spirito Santo svolge il suo lavoro con queste quattro condizioni: un’autentica credenza, un cuore sincero, considerazione, e comprensione delle intenzioni di Dio. Per voi, questo non è semplicemente di enorme beneficio ed enorme aiuto: è la vostra benedizione! Se questa persona non fosse una persona giusta, ma fosse una persona che persegue fama e guadagno e brama i vantaggi del prestigio, una persona propensa all’inganno, una persona dedita solo al profitto e a cui brillano gli occhi alla vista del denaro, o un miscredente, diteMi, potrebbe svolgere questo lavoro? Potrebbe collaborare in tutti questi modi? Potrebbe raggiungere tale tacita comprensione con Dio incarnato? (No.) Quindi, questa persona è estremamente cruciale! È principalmente perché l’uomo utilizzato dallo Spirito Santo possiede le quattro condizioni di cui abbiamo appena parlato che egli è in grado di svolgere bene questo lavoro della chiesa. Di fronte alla stessa questione, le persone hanno sia diritto di scegliere che margine di scelta. Possono scegliere di gestirla male e naturalmente possono anche scegliere di gestirla bene. Se la gestiscono bene, innumerevoli persone ne trarranno beneficio e le parole che Dio pronuncia e l’opera che Dio compie otterranno gradualmente dei risultati nelle persone. Se invece una persona non intraprende il giusto cammino e al contrario compie sconsideratamente dei misfatti, che genere di cose farà? Userà tutte le offerte di Dio per il godimento personale, comprando auto di lusso e case di lusso e persino aerei privati e navi da crociera per viaggiare nei Paesi di tutto il mondo, godendosi il mangiare e il bere e divertendosi. Al massimo, predicherà qualche sermone di tanto in tanto e nulla più. Non svolgerà affatto il lavoro della chiesa e ignorerà la chiesa anche se è nel caos totale, preoccupandosi solo del proprio godimento. Se una persona del genere dovesse guidare la chiesa, sarebbe facile per voi avere una buona vita della chiesa e un buon ambiente per fare i vostri doveri? (No.) Quindi è veramente necessario che a guidarvi sia una persona valida come l’uomo utilizzato dallo Spirito Santo. Alcune persone vedono il lavoro svolto dall’uomo utilizzato dallo Spirito Santo e continuano a non attribuirvi importanza, pensando: “È facile. Chi non saprebbe farlo? Fintanto che un individuo comprende le intenzioni di Dio ed è la persona utilizzata da Dio, la persona designata da Dio, svolgere questo lavoro è facile”. DiteMi, è facile? (No.) Non è facile svolgere bene questo lavoro, figuriamoci in un ambiente di persecuzione religiosa come quello della Cina continentale. L’uomo utilizzato dallo Spirito Santo era ricercato dalle autorità; dovunque andasse per partecipare alle riunioni e qualsiasi elemento del lavoro svolgesse, rischiava la vita, ed essere arrestato avrebbe significato morire. Egli ha forse rinunciato al suo dovere? Si è tirato indietro? Ha cercato di essere sfuggente e di battere la fiacca? (No.) A precindere da quanto in cuor suo fosse spaventato o debole, non ha mai rinunciato al suo dovere. Alcune persone non si fanno carico di un lavoro importante e non affrontano grandi pericoli ovunque vadano. Quando dicono: “Non ho rinunciato a fare il mio dovere”, questo è facile da dire e facile da fare. Invece, considerando le circostanze in cui si trovava l’uomo utilizzato dallo Spirito Santo, per lui essere in grado di non rinunciare in un ambiente così pericoloso e occuparsi anche di ogni aspetto del lavoro della chiesa, in quanto doveva pensare a ogni ambito del lavoro e a ogni questione e doveva pensarci prima di chiunque altro, direste che fosse una cosa facile da fare? (No.) L’energia dell’uomo e ciò che la capacità naturale dell’uomo può sopportare sono entrambi limitati. Sembra facile quando vedi qualcuno farlo ma, se venisse chiesto a te di farlo, sapresti quanto sia difficile e tutt’altro che facile. Tra voi che avete ascoltato sermoni per così tanti anni, non ho trovato nemmeno un’altra persona come questa, né ho trovato nessuno in grado di farsi carico di questo lavoro. Parecchie persone hanno cominciato a seguire quando lo Spirito Santo ha iniziato a parlare alle chiese e hanno continuato fino al presente. Dovrebbero sapere e avere chiaro cosa ha passato la chiesa per svilupparsi fino al suo stato attuale e come è arrivata fin qui passo dopo passo. Se non fosse stato per la considerazione e la comprensione che l’uomo utilizzato dallo Spirito Santo ha mostrato per il fardello di Dio, allora, parlando da una prospettiva umana, la chiesa non avrebbe assolutamente potuto svilupparsi fino al suo stato attuale. Naturalmente, alcune persone diranno: “Non sono state l’opera dello Spirito Santo e la Sua guida a permettergli di ottenere tali risultati nel suo lavoro?” Lo Spirito Santo vuole operare anche su di te, ma tu hai per caso quel cuore sincero e quella considerazione? Sei capace di fare lo stesso? Non credo che tu ne saresti sicuramente capace. Questo non è per sminuirti; piuttosto, è che fondamentalmente non ne sei capace. Sia tu che l’uomo utilizzato dallo Spirito Santo siete esseri umani, eppure lui ne è capace e tu no. Questo dimostra che ci sono differenze tra le persone. Dio ha scelto lui per svolgere questo lavoro e Dio non Si è sbagliato sulla persona che ha scelto. Come minimo, questa persona possiede questa condizione e ha questa qualifica, mentre tu no. Tu non possiedi le condizioni che Dio richiede, quindi Dio ha scelto lui e non ha scelto te. Non hai altra scelta che esserne convinto. Questo è un fatto e nessuno può negarlo, giusto? (Sì.)

Ora che abbiamo finito di parlare della vita della chiesa, della stampa dei libri e di ogni aspetto della chiesa, parliamo della predicazione del Vangelo a partire dal 1995. All’epoca, l’uomo utilizzato dallo Spirito Santo Mi ha chiesto: “Va bene predicare il Vangelo ora? Alcune persone dicono di voler uscire a predicare il Vangelo”, e Io ho acconsentito. In seguito, l’uomo utilizzato dallo Spirito Santo ha iniziato a dare disposizioni per questo lavoro. Non ha organizzato i gruppi del Vangelo in modo semplice e poi inviato persone specifiche in luoghi specifici a predicare il Vangelo, dando quell’unica semplice disposizione e considerando tutto sistemato. Mentre organizzava i gruppi del Vangelo, ha riflettuto su come predicare alle varie religioni e confessioni, di quali verità del Vangelo avessero bisogno le persone nelle varie religioni e confessioni e quali passi e contenuti selezionare dalle parole di Dio per includerli nei libri del Vangelo. Ha selezionato e compilato quindi alcune parole essenziali di Dio riguardanti i vari aspetti delle verità del Vangelo e le ha fatte stampare come libri specificamente per la predicazione del Vangelo. Dopo che i libri sono stati stampati, l’uomo utilizzato dallo Spirito Santo ha anche organizzato l’addestramento dei lavoratori del Vangelo ed elaborato personalmente i principi per predicare il Vangelo. Questo è stato il lavoro concreto che ha svolto. Vale a dire, quando gli parlo di una questione, lui va e la attua senza dire una parola e senza alcun compromesso. Non Mi infastidisce né Mi assilla con domande su come farla; non ho bisogno di preoccuparMene. Se una questione viene affidata a voi, Io devo comunque preoccuparMene e controllarla. Invece, quando si tratta dell’uomo utilizzato dallo Spirito Santo, pronuncio una sola frase dicendogli cosa fare e lui va, lo fa e lo attua. Ciò che Mi ha lasciato l’impressione più profonda è stato che l’uomo utilizzato dallo Spirito Santo ha elaborato molti principi per predicare il Vangelo, per esempio come predicare il Vangelo, a chi si potesse predicare e a chi non si potesse predicare, e quali metodi usare per predicarlo e quali metodi non usare per predicarlo. Ha elaborato i modi e i metodi specifici, punto per punto, in modo molto dettagliato. Poi teneva frequentemente riunioni per i gruppi del Vangelo, faceva loro porre delle domande e condivideva con loro per fornire risposte. Ha elaborato anche quali nozioni e domande avessero le persone religiose sull’opera di Dio degli ultimi giorni, come queste dovessero essere affrontate, su quali verità si dovesse condividere e quali metodi dovessero essere usati per risolvere le loro domande. Si occupava di ogni questione, grande o piccola, affrontandole a poco a poco come formiche che rosicchiano un osso. Vedi, Io ho detto una sola frase e lui è andato e l’ha attuata, e Io ho potuto essere un gestore che non deve intervenire. Perché dico questo? Con l’uomo utilizzato dallo Spirito Santo lì a svolgere il lavoro, non avevo bisogno di preoccuparMi, perché era pienamente capace di farsi carico di questo lavoro. Mostrava considerazione e cercava anche; naturalmente, era anche sottomesso e pagava veramente un prezzo. Vale a dire, era in grado di prendere e attuare le parole che pronunciavo e le Mie richieste. In questo modo, il Vangelo è stato diffuso a poco a poco. Indipendentemente da quante persone stessero predicando il Vangelo, in ogni caso, è stato con l’uomo utilizzato dallo Spirito Santo che questo lavoro è stato avviato e ha iniziato a fare progressi. È stato lui a organizzarlo, seguirlo, attuarlo e supervisionarlo, portando il lavoro a poco a poco a dove è oggi. Si può dire che i presenti risultati nel lavoro siano stati ottenuti sulla base di quelle disposizioni lavorative iniziali, di quelle stipulazioni dei dettagli del lavoro e di quelle disposizioni degli affari generali. Queste cose erano tutte lavoro svolto dall’uomo utilizzato dallo Spirito Santo. Egli ha un cuore sincero e ha pagato un prezzo reale. Questi non sono dei fatti? (Sì.)

Man mano che il Vangelo del Regno si diffondeva sempre di più e sempre più persone accettavano questa fase dell’opera, ciò quale questione comportava? Comportava la questione di stabilire chiese. Voi sareste stati capaci di svolgere bene il lavoro di stabilire chiese? Non sareste comunque stati in grado di farlo bene. L’uomo utilizzato dallo Spirito Santo doveva comunque dare personalmente le disposizioni lavorative, dispiegare e portare avanti questo lavoro e supervisionarlo, seguirlo e sollecitarlo personalmente. Pertanto, convocava frequentemente riunioni per leader e lavoratori e per le persone responsabili del lavoro del Vangelo, dicendo loro come stabilire chiese, quante persone dovessero formare una chiesa, quante chiese dovessero formare un distretto, quanti distretti dovessero formare una regione, quanti leader della chiesa e quanti diaconi dovessero essere nominati in ogni chiesa, e così via. Ha formulato stipulazioni specifiche in merito a ogni dettaglio riguardante il lavoro della chiesa, comprese disposizioni specifiche per la gestione e l’uso delle offerte. Tutto questo è stato lavoro svolto dall’uomo utilizzato dallo Spirito Santo. DiteMi, egli ha una tacita comprensione con Dio incarnato? (Sì.) Se non avesse avuto considerazione per le intenzioni di Dio nel suo cuore, o ne avesse avuto solo un po’, o se la considerazione che mostrava fosse stata in qualche modo compromessa, questo lavoro avrebbe potuto essere attuato? (No.) Se il lavoro non fosse stato attuato, quale situazione si sarebbe creata nella chiesa? (La vita della chiesa sarebbe diventata caotica.) Non solo la vita della chiesa sarebbe stata caotica, ma sarebbero stati caotici tutti gli aspetti del lavoro della chiesa. Le persone malevole sarebbero anche state in grado di causare intralci e disturbi e persino di avere il potere e avere l’ultima parola nella chiesa. Il lavoro di stabilire chiese ovunque sarebbe stato caotico e vari elementi del lavoro come le disposizioni del personale e la gestione delle offerte sarebbero stati caotici. Se la persona che fungeva da leader non avesse avuto un cuore che mostrasse veramente considerazione per Dio e, vedendo che la chiesa si stava sviluppando bene, stava crescendo di dimensioni e stava aumentando di numero, avesse iniziato a godere dei vantaggi del prestigio, ad adagiarsi sui risultati passati e a trascorrere i suoi anni rimanenti nell’agio, se il leader fosse stato questo tipo di persona, allora il lavoro della chiesa non sarebbe stato svolto bene. Invece, l’uomo utilizzato dallo Spirito Santo ha sempre fatto del suo meglio nel lavoro della chiesa, fino al presente. Una frase spesso usata dalle persone dotate di determinazione è: “Fintanto che continua la vita, continua la lotta”. Per l’uomo utilizzato dallo Spirito Santo, fintanto che continua la vita, continua il lavoro. Egli ha continuato a lavorare per tutto il tempo. Anche quando gli chiedi di riposare, lui non lo fa; lavora in questo modo ogni giorno e persevera nel lavorare a prescindere da quanto sia stanco. Questo è qualcosa che può essere raggiunto semplicemente comprendendo le intenzioni di Dio? Egli lavorava solo perché qualcuno lo supervisionava e lo sollecitava? No. I cuori delle persone non sono tutti uguali. Questa persona ha un cuore che teme Dio e mostra considerazione per il cuore di Dio. Ciò è estremamente cruciale! A prescindere da quanto si stanchi, non diventa negativo e, qualsiasi difficoltà incontri, non si tira indietro: persevera nel lavorare per tutto il tempo. Pertanto, tutti gli elementi del lavoro della chiesa sono ora giunti sulla strada giusta passo dopo passo, stanno procedendo in modo sempre più fluido e stanno ottenendo risultati sempre migliori. Come vi sentite ad avere una persona del genere che vi guida nello svolgere ogni elemento del lavoro concreto? Se non aveste questa persona a guidarvi, cosa vi succederebbe? Non avreste una carenza enorme? (Sì.) Avere questa persona è cruciale per voi. Egli ha portato ogni elemento del lavoro della chiesa sulla strada giusta. I problemi che sorgono in ogni fase del lavoro sono diventati sempre meno, i problemi che devono essere risolti sono diventati sempre meno e le verità principi che le persone comprendono sono diventate sempre più chiare. Questi risultati sono stati prodotti non semplicemente perché questa persona è presente ma, cosa più importante, perché ha una tacita comprensione con Dio. E se egli dovesse intraprendere un cammino diverso? E se dovesse intraprendere la propria impresa personale e gestire il proprio personale prestigio? Allora i risultati prodotti non sarebbero come questi. È proprio perché la natura di tutto il lavoro che egli svolge è collaborare strettamente con l’opera di Dio, è mostrare considerazione per le intenzioni di Dio ed è avere una tacita comprensione con Dio, che voi siete coloro che in definitiva ne traggono beneficio. Quanto beneficio avete ricevuto? Senza guardare troppo lontano, quanto meno siete arrivati a comprendere molto dei vari ambiti di competenza, avete fatto progressi nelle vostre competenze e siete passati gradualmente dall’essere dilettanti all’essere professionisti. Inoltre, più egli è dettagliato e specifico nel parlare delle verità principi e più severe sono le richieste che vi pone e, in particolare, più dure sono le parole con cui vi pota, più siete in grado di scolpirle nei vostri cuori, di ricordarle profondamente, di comprendere chiaramente quali sono le verità principi e di comprendere quali sono le intenzioni di Dio. Voi siete veramente infimi. Per quante volte si condivida con voi sulle verità principi, voi non riuscite a ricordarle. Solo quando l’uomo utilizzato dallo Spirito Santo vi smaschera e vi pota frequentemente in modo così severo, e addirittura vi rimprovera, arrivate a comprendere alcune verità principi, iniziate ad attenervi molto di più alle regole e a comportarvi in modo ligio nella vostra condotta e nelle vostre azioni e rettificate i vostri atteggiamenti. Naturalmente, nel processo di essere potati, tremate anche di paura, temendo sempre che l’uomo utilizzato dallo Spirito Santo vi capisca fino in fondo e vi allontani. Io la considero una cosa buona, non cattiva. Come minimo, alcune persone ora hanno un atteggiamento molto migliore verso i propri doveri e si comportano molto meglio di prima. Questo ha avuto un effetto positivo. Sebbene rimproverare le persone possa sembrare sbagliato e, visto dall’esterno, non sia così raffinato in termini di apparenze e le parole non siano così piacevoli da sentire, i risultati ottenuti sono buoni. Per ottenere questo risultato, quale prezzo ha pagato l’uomo utilizzato dallo Spirito Santo? Quante volte deve arrabbiarsi con voi? DiteMi, quando vi pota, non si arrabbia? Non si adira? Questo non è inoltre dannoso per la sua salute? Egli non vuole potarvi. A volte si arrabbia così tanto che vi rimprovera e le parole che dice potrebbero non sembrare molto raffinate. Tuttavia, a giudicare dalle manifestazioni che avete nelle vostre interazioni con Me, ciò che dice è corretto e conforme alla vostra situazione effettiva; non è minimamente eccessivo. Cosa avete fatto per far arrabbiare così tanto questa persona? Il motivo è che le cose che fate sono troppo esasperanti. È stato condiviso con voi sulle verità principi per così tanti anni, eppure continuate a non comprenderle e continuate a compiere sconsideratamente dei misfatti secondo la vostra volontà. Solo allora egli è costretto a parlare in questo modo. Dopo avelo fatto, egli stesso se ne pente persino e dice: “Siamo tutti fratelli e sorelle; perché mi arrabbio così tanto?” Io lo conforto e lo incoraggio: “Questo è esattamente il modo in cui dovrebbero essere potati. Non c’è niente di sbagliato nel farlo. La prossima volta che incontri questo tipo di situazione, devi comunque potarli”. DiteMi, è giusto incoraggiarlo in questo modo? (Sì.) È proprio perché le persone sono troppo profondamente corrotte, troppo insensibili e di statura pietosamente scarsa che persino una questione molto semplice richiede rimproveri e urla per ottenere risultati. Altrimenti, il lavoro non può essere svolto. Tutti pensano di essere capaci e tutti vogliono agire ostinatamente e sconsideratamente secondo la propria volontà. DiteMi, sarebbe accettabile non avere una persona del genere a tenere le cose sotto controllo? (No.) Le persone dicono tutte di credere in Dio, ma nessuna di loro ha un cuore che teme Dio; sono tutte piene di indole corrotta. Se non ci fosse nessuno a tenere le cose sotto controllo, la situazione che ne seguirebbe sarebbe che tutti vorrebbero avere l’ultima parola e tutti vorrebbero detenere il potere come re, rifiutandosi di permettere che a regnare sia la verità e rifiutandosi di permettere che a regnare sia Dio. Se deve essere la verità a regnare e ad avere il potere, allora ci deve essere qualcuno a sorvegliarvi e questa persona deve essere utilizzata per porvi dei freni. È facile raggiungere questo effetto? (No.) Mentre l’uomo utilizzato dallo Spirito Santo lavora, più lavora, più si arrabbia; più lavora, più sviluppa ansia; più lavora, più dure diventano le sue parole; più lavora, più frequentemente vi pota; e più lavora, peggiore diventa il suo atteggiamento verso di voi. Questo da solo riflette quanto sia scarsa la vostra levatura, quanto siate intransigenti, quanto siate insensibili e quanto sia scarsa la vostra statura. DiteMi, con il lavoro che è così difficile, l’uomo utilizzato dallo Spirito Santo si è forse arreso? Non si è arreso. A prescindere da quante volte facciate gli stessi errori di base, egli si è forse arreso con voi? (No.) Ogni volta che un gruppo cerca riguardo a un problema, il fratello, senza dire una parola e senza alcun compromesso, condivide immediatamente al riguardo e lo risolve. A volte sta mangiando o sta per riposare, ma posa la ciotola o rimanda il riposo e risponde immediatamente. Dice: “Una volta che avrò risposto, potranno mettersi subito al lavoro. Il lavoro non deve essere ritardato; il lavoro è urgente. Una volta che avrò risposto, mi sentirò sereno e potrò anche riposare tranquillo”. Guardate, la sua mentalità verso la risoluzione dei problemi è giusta? (Sì.) Vi supervisiona e vi sollecita sempre e inoltre vi pota frequentemente. Controlla anche sempre il vostro lavoro, mantiene pieno il vostro carico di lavoro in modo che non siate inattivi e vi sorveglia ogni giorno. DiteMi, è un bene avere una persona del genere a guidarvi? (Sì, è un bene.) Penso che avere questa persona sia un gran bene. Vi è di grande aiuto nel perseguire la verità e nel fare bene i vostri doveri. Non provate antipatia per lui e non lamentatevi. Io sono responsabile di condividere sulla verità e non ho veramente la forza fisica o l’energia per svolgere questo lavoro degli affari generali e questo lavoro amministrativo. Inoltre, con il fratello a svolgerlo, non c’è alcun bisogno che lo faccia Io. Se fossi Io a svolgere il lavoro su di voi, sarei notevolmente più mite. Questo vi darebbe l’opportunità di approfittarne e non potreste assolutamente essere ligi come adesso. Conosco questa situazione. Il Mio essere così clemente con voi non è del tutto appropriato per voi. Quando non le tratto in modo severo, alcune persone diventano dissolute e prive di freni e addirittura tirano troppo la corda, svolgendo il loro lavoro in modo negligente e superficiale. Le persone di questo tipo non hanno forse bisogno di essere potate? (Sì.) Ciò di cui avete più bisogno è il modo severo di lavorare del fratello: più severo è, meglio è. Quando arriverà il giorno in cui comprenderete la verità e saprete mostrare considerazione per le intenzioni di Dio, sarete capaci di praticare accuratamente in conformità alle verità principi, di fare i vostri doveri sempre meglio, di fare i vostri doveri in modo sempre più appropriato e di diventare sempre più efficienti nell’assolvere i vostri doveri, saprete presentarvi davanti a Dio, saprete praticare la verità e saprete agire in conformità alle intenzioni di Dio, diteMi, non sarà una cosa buona? (Sì.) Questa è una cosa buona. Avere una persona del genere è di grande beneficio per voi. Questa persona fa tutte queste cose proprio perché ha una tacita comprensione con Dio. Questa tacita comprensione significa mostrare considerazione per Dio ed essere in grado di attuare e praticare le parole di Dio senza compromessi e poi portarvi a poco a poco sulla strada giusta della fede in Dio, in modo che nel fare i vostri doveri arriviate gradualmente a essere all’altezza degli standard e vi mettiate sulla strada giusta, e in modo che possiate completare con successo la missione che Dio vi ha affidato e rendere conto a Dio. Questa è una cosa buona. Quindi diteMi, in questo processo, che ruolo gioca l’uomo utilizzato dallo Spirito Santo? Che ruolo ritenete che egli stia giocando? (Di capofamiglia.) Egli è come il capofamiglia di questa casa, giusto? Lungo tutto il viaggio, vi guida a spingervi in avanti. A prescindere da quali difficoltà sorgano nel lavoro, egli non si lamenta mai della difficoltà, non si lamenta mai delle avversità; se qualcuno retrocede, lo trascina con sé e lo colpisce per spingerlo in avanti.

C’è ancora molto altro sull’argomento dell’avere una tacita comprensione con Dio e alcuni dettagli non sono ancora stati discussi. Se volete sentirne parlare, nella nostra prossima riunione discuteremo di questi dettagli specifici in modo che possiate guadagnare una certa comprensione di cosa significhi avere una tacita comprensione con Dio e, riguardo alle persone capaci di raggiungere una tacita comprensione con Dio, di come Dio le consideri e di come Dio le definisca e le classifichi. Condivideremo su tutte queste cose. Concludiamo qui la nostra condivisione per oggi. Arrivederci!

21 dicembre 2024

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