124 Risvegliarti alla verità sul tuo letto di morte è troppo tardi
I
Su questa strada, molte persone possono parlare di tanta conoscenza, ma al momento della morte, hanno gli occhi colmi di lacrime e detestano sé stesse per aver sprecato una vita intera e vissuto vanamente fino alla vecchiaia. Comprendono semplicemente le dottrine e non sanno mettere in pratica la verità e rendere testimonianza a Dio; si limitano invece a correre qua e là, indaffarate come api e solo quando sono in punto di morte, capiscono finalmente di essere prive di testimonianza autentica, di non conoscere affatto Dio. Non è forse troppo tardi? Perché non cogliere l'attimo e perseguire la verità che si ama? Perché aspettare fino a domani? Se nella vita non si soffre per la verità o non si cerca di guadagnarla, potrebbe forse essere che si desideri provare rimpianto al momento della morte? Se è così, allora perché credere in Dio?
II
Ci sono molte cose in cui l'uomo, se solo facesse il minimo sforzo, potrebbe mettere in pratica la verità e così soddisfare Dio. Poiché il cuore dell'uomo è costantemente posseduto dai demoni, egli non può agire per il bene di Dio; si affanna continuamente per compiacere la carne, senza alla fine ottenere nulla. È per tali ragioni che l'uomo è afflitto da problemi e difficoltà costanti. Questi non sono forse i tormenti di Satana? Questa non è forse la corruzione della carne? Non devi dar fiato alla bocca per tentare di prendere in giro Dio ma, piuttosto, devi fare azioni concrete. Non ingannare te stesso: che scopo avrebbe tutto ciò? Che cosa puoi guadagnare vivendo meramente per le cose della carne e sforzandoti di conquistare fama e profitto?
La Parola, Vol. 1: La manifestazione e l'opera di Dio, "Devi vivere per la verità poiché credi in Dio"