L’App della Chiesa di Dio Onnipotente

Ascolta la voce di Dio e accogli il ritorno del Signore Gesù!

Invitiamo tutti i ricercatori di verità a mettersi in contatto con noi

Dio deve distruggere Sodoma

186

Genesi 18:26 E Jahvè disse: “Se trovo nella città di Sodoma cinquanta giusti, perdonerò a tutto il luogo per amor d’essi”.

Genesi 18:29 Abramo continuò a parlarGli e disse: “Forse, vi se ne troveranno quaranta”. Ed Egli: “Non lo farò”.

Genesi 18:30 E Abramo Gli disse: “Forse, vi se ne troveranno trenta”. Ed Egli: “Non lo farò”.

Genesi 18:31 E Abramo disse: “Forse, vi se ne troveranno venti”. Ed Egli: “Non la distruggerò”.

Genesi 18:32 E Abramo disse: “Forse, vi se ne troveranno dieci”. Ed Egli: “Non la distruggerò”.

Questi sono solo alcuni estratti che ho scelto dalla Bibbia. Non sono le versioni complete, originali. Se lo desiderate, potete leggerle voi stessi nella Bibbia; per risparmiare tempo, ho omesso parte del contenuto originale. Ho scelto solo alcuni passi e frasi fondamentali, tralasciandone altri non attinenti alla nostra condivisione di oggi. In tutti i passi e i contenuti che condividiamo, la nostra attenzione non si soffermerà sui dettagli delle storie e della condotta umana descritta in tali storie; parleremo invece solo di quelli che erano in quel momento i pensieri e le idee di Dio. Nei pensieri e nelle idee di Dio, vedremo la Sua indole e, a partire da tutto ciò che Dio ha compiuto, coglieremo il vero Dio, e in tal modo raggiungeremo il nostro obiettivo.

Dio Si preoccupa solo di coloro che sono capaci di obbedire alle Sue parole e di attenersi ai Suoi comandi

Dio deve distruggere Sodoma

I brani citati più sopra contengono diverse parole chiave: dei numeri. Jahvè Dio esordì dicendo che se troverà cinquanta giusti, risparmierà tutta l’area geografica, cioè non distruggerà la città. Ma in realtà c’erano cinquanta giusti a Sodoma? No. Poco dopo, che cosa disse Abramo a Dio? Gli disse: “Forse, se ne troveranno quaranta?”. E Dio: “In questo caso, non farò niente”. Quindi Abramo insistette: “Forse, se ne troveranno trenta?”. E Dio ancora: “In questo caso, non farò niente”. “Forse venti?”. “Non farò niente”. “Dieci?”. “Anche in questo caso, non farò niente”. Ma in realtà, c’erano dieci giusti nella città? Non ce n’erano dieci, ma uno solo. E di chi si trattava? Si trattava di Lot. In quel tempo, a Sodoma c’era solo una persona giusta, ma forse Dio era troppo severo o esigente, nell’indicare questi numeri? No, non lo era! E così, mentre l’uomo continuava a chiedere: “Che ne dici di quaranta?”, “Che ne dici di trenta?”, fino ad arrivare a: “E se ce ne fossero dieci?”, Dio rispose: “Anche se ce ne fossero solo dieci, non distruggerò la città; la risparmierò e inoltre perdonerò pure tutti gli altri, oltre a quei dieci”. Dieci sarebbe stato un numero abbastanza misero, ma, di fatto, si scoprì che a Sodoma non c’era nemmeno quel numero di giusti. Quindi, potete vedere che, agli occhi di Dio, il peccato e la malvagità degli abitanti della città erano ormai tali che a Dio non restava altra scelta che eliminarli. Che cosa voleva dire Dio affermando che se ci fossero stati cinquanta giusti non avrebbe distrutto la città? I numeri non erano importanti per Dio. Era importante se la città contenesse o meno i giusti che Egli voleva. Se nella città ci fosse stato anche solo un giusto, Dio non avrebbe permesso che venisse colpita da distruzione. Ciò significa che, a prescindere dal fatto se Dio avrebbe distrutto o meno la città, e a prescindere da quanti giusti vi si trovassero, per Dio la città peccatrice era maledetta e abominevole e doveva essere distrutta, doveva sparire dai Suoi occhi, ma il giusto sarebbe dovuto restare. A prescindere dall’era, a prescindere dallo stadio di sviluppo dell’umanità, l’atteggiamento di Dio non cambia: Egli odia il male e Si preoccupa di coloro che sono giusti ai Suoi occhi. Questo Suo chiaro atteggiamento è altresì autentica rivelazione della Sua essenza. Poiché nella città vi era solamente un giusto, Dio non esitò oltre. Il risultato finale fu che Sodoma venne irrimediabilmente distrutta. Cosa ci vedete? In quell’età, Dio non avrebbe distrutto una città se in essa ci fossero stati cinquanta giusti, né se ve ne fossero stati dieci! Ciò significa che Dio avrebbe deciso di perdonare l’umanità ed essere tollerante nei suoi confronti, oppure che si sarebbe dedicato a guidarla, per le poche persone che erano capaci di temerLo e adorarLo. Dio attribuisce grande importanza alle opere giuste dell’uomo, dà grande importanza a coloro che sanno adorarLo e sono capaci di compiere buone azioni di fronte a Lui.

Dio è abbondantemente misericordioso verso coloro di cui Si prende cura e Si indigna profondamente verso coloro che detesta e rifiuta

Secondo la narrazione biblica, a Sodoma erano presenti dieci servitori di Dio? No, non c’erano! La città era degna della misericordia di Dio? Solo una persona in città – Lot – accolse i messaggeri di Dio. Ciò significa che nella città era presente un solo servitore di Dio e che perciò Dio non poté far altro che salvare Lot e distruggere la città di Sodoma. I dialoghi tra Dio e Abramo possono sembrare semplici, ma illustrano un concetto profondissimo: le azioni compiute da Dio si basano su principi e, prima di prendere una decisione, Egli passa molto tempo a osservare e deliberare; se i tempi non sono maturi, di sicuro Egli non prende nessuna decisione e non trae alcuna conclusione affrettata. I dialoghi tra Abramo e Dio mostrano che la decisione divina di distruggere Sodoma non fu per nulla sbagliata, giacché Dio sapeva che nella città non c’erano né quaranta giusti, né trenta, né venti. Non ce n’erano nemmeno dieci. Il solo giusto nella città era Lot. Tutto ciò che avveniva a Sodoma, e le relative circostanze, era sotto gli occhi di Dio ed Egli lo conosceva come il palmo della Propria mano. Quindi, la Sua decisione non avrebbe potuto essere sbagliata. Invece, in contrasto con l’onnipotenza di Dio, l’uomo è decisamente intorpidito, sciocco, ignorante e miope. Ecco cosa possiamo cogliere nei dialoghi tra Abramo e Dio. Dio ha reso nota la Sua indole dagli inizi fino ad oggi. Anche in questo caso, dovremmo cogliere l’indole di Dio. I numeri sono semplici e non dimostrano niente, ma qui troviamo un’espressione molto importante dell’indole di Dio. Egli non avrebbe distrutto la città per cinquanta giusti. Ciò è dovuto alla Sua misericordia? Oppure al Suo amore e alla Sua tolleranza? Avete notato questo aspetto dell’indole di Dio? Anche se ci fossero stati solo dieci giusti, grazie a loro Egli non avrebbe distrutto la città. Non si tratta forse della tolleranza e dell’amore divini? Per la Sua misericordia, la Sua tolleranza, e la Sua sollecitudine per questi giusti, Egli non avrebbe distrutto la città. Questa è la tolleranza di Dio. E quale risultato ne consegue in ultima analisi? Quando Abramo disse: “Forse, vi se ne troveranno dieci”, Dio disse: “Non la distruggerò”. Dopo questo, Abramo non disse altro, perché a Sodoma non c’erano i dieci giusti ai quali aveva alluso. Egli aveva esaurito gli argomenti e in quel momento si era reso conto del perché Dio avesse deciso di distruggere Sodoma. In questo episodio, quale aspetto dell’indole di Dio potete cogliere? Che tipo di decisione assunse? Ovverosia, visto che in città non vi erano nemmeno dieci giusti, Dio non le consentì di continuare a esistere e finì inevitabilmente per distruggerla. È l’ira di Dio? La Sua collera rappresenta la Sua indole? Tale indole è rivelazione della santa essenza di Dio? È rivelazione della Sua giusta essenza, che l’uomo non deve offendere? Avendo avuto conferma che a Sodoma non c’erano nemmeno dieci giusti, Dio non poteva far altro che distruggere la città e punirne duramente gli abitanti, perché si opponevano a Dio e perché erano così sordidi e corrotti.

Perché abbiamo analizzato così questi passi? Perché queste poche e semplici frasi manifestano pienamente l’indole di Dio, caratterizzata da grande misericordia e profonda ira. Pur tenendo in gran conto i giusti, mostrando loro misericordia, tollerandoli e prendendoSene cura, al tempo stesso Dio nutre nel Suo cuore un profondo disgusto per tutti coloro che si erano lasciati corrompere a Sodoma. Non si tratta forse di grande misericordia e profonda ira? In che modo Dio distrugge la città? Con il fuoco. E perché la distrugge ricorrendo al fuoco? Quando vedi una cosa arsa dal fuoco o tu stesso stai per bruciare qualcosa, che sentimenti provi? Perché desideri bruciare qualcosa? Senti che non ne hai più bisogno, che non vuoi più avere quella cosa davanti agli occhi? Vuoi rinunciarvi? L’uso che Dio fa del fuoco significa rinuncia, odio, e che Egli non voleva più avere Sodoma davanti agli occhi. Ecco l’emozione che spinse Dio a radere al suolo la città con il fuoco. L’uso del fuoco esprime semplicemente quanto Dio sia adirato. Certo, la misericordia e la tolleranza di Dio non vengono meno, ma la Sua santità e la Sua giustizia, quando scatena la Sua ira, mostrano altresì all’uomo l’intolleranza di Dio nei confronti di qualsiasi offesa. Quando l’uomo è totalmente capace di obbedire ai comandi di Dio e agisce secondo quanto Egli prescrive, Dio abbonda in misericordia verso di lui; ma se l’uomo si lascia colmare di corruzione, odio e inimicizia verso Dio, Egli Si adira profondamente. E quanto è profonda la Sua ira? La Sua collera continuerà a manifestarsi finché Egli non percepirà più la resistenza e le azioni malvagie dell’uomo, fino a quando queste cose non saranno più davanti ai Suoi occhi. Solo in quel momento l’ira di Dio scomparirà. In altri termini, a prescindere dalle persone, se il loro cuore si è allontanato da Dio e si è rivolto altrove per non tornare più indietro, allora, a prescindere da come, in apparenza o soggettivamente esse desiderino adorare Dio, seguirLo e obbedirGli nel loro corpo o nel loro pensiero, non appena il loro cuore si allontana da Dio, la Sua ira si scatena senza sosta. Quando Dio scatena completamente la Sua ira, dopo aver concesso agli uomini tutte le opportunità possibili, non ha più alcun modo di rimangiarSela, ed Egli non sarà mai più misericordioso e tollerante verso di loro. Questo è un tratto dell’indole di Dio che non tollera offese. In un caso di tal genere, sembra normale che Dio distrugga una città, giacché, ai Suoi occhi, una città piena di peccato non può esistere e continuare per la sua strada, ed è logico che debba essere distrutta da Dio. Tuttavia, in ciò che è successo prima e dopo la distruzione di Sodoma da parte di Dio, è possibile cogliere l’indole di Dio nella sua totalità. Egli è tollerante e misericordioso verso ciò che è positivo, bello e buono, ma Si adira profondamente con tutto ciò che è malvagio, peccaminoso e perverso, tanto che la Sua ira non può venir meno. Questi sono i due aspetti principali e più rilevanti dell’indole di Dio, rivelati peraltro da Dio dal principio alla fine: abbondante misericordia e profonda ira. La maggior parte di voi ha sperimentato in qualche misura la misericordia di Dio, ma pochi hanno assaggiato la Sua ira. È possibile vedere la misericordia e la benevolenza di Dio in ogni persona; Egli, cioè, è stato abbondantemente misericordioso nei confronti di tutti. Tuttavia, molto raramente, o forse mai, Dio Si è mostrato oggi profondamente adirato nei confronti di un membro o di una parte qualsiasi del vostro gruppo. Tranquilli! Prima o poi tutti vedranno e sperimenteranno l’ira di Dio, ma per ora non è ancora il momento. Perché? Perché quando Dio è costantemente adirato verso qualcuno, ovverosia quando scatena la Sua profonda ira contro di lui, ciò significa che Egli da tempo lo detesta e lo rifiuta, ne disdegna l’esistenza e non riesce più a sopportarla; non appena la Sua ira cadrà su costui, egli scomparirà. Oggi, l’opera di Dio non ha ancora raggiunto questo punto. Se Egli fosse profondamente adirato, nessuno di voi sarebbe in grado di resistere alla Sua ira. In questo momento, dunque, ai vostri occhi Dio non mostra altro che misericordia verso voi tutti e non avete ancora visto la Sua profonda ira. Quanti tra voi non ne sono convinti, potete invocare su di sé l’ira di Dio, in modo da sperimentare di persona se la Sua ira e la Sua indole, che non tollera offese da parte dell’uomo, esistano veramente. Osereste farlo?

da “La Parola appare nella carne”

Contenuti correlati