43. Cosa ho ottenuto coltivando gli altri

di Li Xun, Cina

Io e Yang Chen supervisionavamo il lavoro basato sui testi presso la Chiesa di Yingguang. A metà settembre del 2024, i leader hanno inviato una lettera dicendo che sorella Zhao Xue era appena stata eletta come supervisore del lavoro basato sui testi nella Chiesa di Chenxin, ma che ancora non aveva familiarità con vari aspetti del lavoro e con i principi per rivedere i sermoni. Quindi ci chiedevano se potevamo trovare un po’ di tempo per aiutare a guidarla, dicendo che, se fosse stata coltivata rapidamente, il lavoro della chiesa ne avrebbe tratto beneficio. Mi sono detto: “Siamo già abbastanza impegnati con il nostro lavoro principale, quindi, se oltre a questo dessimo una mano a guidare Zhao Xue, non avremmo ancora meno tempo? Se il nostro lavoro dovesse diventare meno efficiente, i leader non direbbero forse che non abbiamo adempiuto bene i nostri doveri? Per di più, guidarla non è il mio lavoro principale e, anche se il suo lavoro diventasse efficiente, non verremmo elogiati dai leader superiori”. Ritenevo che si trattasse di un compito ingrato, quindi non volevo accettarlo. Tuttavia, se avessi rifiutato, i leader non avrebbero forse pensato che mancavo di compassione? Dopo averci riflettuto su, ho accettato.

Inizialmente, Zhao Xue scriveva per chiedere dei consigli e noi rispondevamo il più in fretta possibile. Il 25 settembre, ci ha inviato un sermone da rivedere. Dopo averlo rivisto, io e Yang Chen abbiamo trovato molti problemi e abbiamo dovuto parlarne a lungo prima di fare qualche progresso. Dopo aver risposto ai problemi, c’erano ancora alcuni aspetti di cui non ero sicuro e temevo che nella mia guida potessero esserci delle deviazioni, così ho inviato il sermone ad altri fratelli e sorelle affinché lo guardassero e anche loro hanno dato dei suggerimenti. Allora ho avuto la sensazione che guidare Zhao Xue richiedesse molto tempo. Non solo ci stava causando ritardi, ma addirittura a volte faceva perdere tempo anche ad altri membri del gruppo. Il lavoro di selezionare i sermoni era già di per sé un compito arduo e, se la cosa fosse andata avanti, non avrebbe forse influenzato il nostro lavoro? Successivamente, Zhao Xue ha continuato a inviarci sermoni, cercando risposte a vari problemi. Alcuni problemi erano di difficile comprensione per noi, quindi dovevamo passare del tempo a valutarli e discuterli e, a causa di ciò, avevo meno tempo per seguire il lavoro dei sermoni presso la nostra chiesa e alcune attività finivano per subire ritardi. Il 20 ottobre, i leader hanno inviato una lettera in cui ci chiedevano: “Perché non ci avete inviato un feedback sui diversi addetti al lavoro basato sui testi che abbiamo richiesto qualche giorno fa?” In quel momento, mi sono reso conto che mi ero dimenticato di rispondere. Mi sono detto: “I leader penseranno che sto procrastinando e non sto svolgendo i miei doveri con un senso del fardello. Se i risultati del nostro lavoro peggiorassero, direbbero sicuramente che non ho fatto bene il mio dovere”. Qualche giorno dopo, ho ricevuto un’altra lettera da Zhao Xue che cercava aiuto. La cosa mi ha reso piuttosto infelice e ho pensato che guidarla avrebbe condizionato il mio lavoro principale, che non ne valesse la pena e che fosse una seccatura. Mi sono reso conto che la mia mentalità era sbagliata, così ho pregato Dio, chiedendoGli di guidarmi a correggerla. Ho letto le Sue parole: “Solo coloro che amano la verità e possiedono la verità realtà sanno, quando il lavoro della casa di Dio lo richiede e quando il popolo eletto di Dio ne ha bisogno, farsi avanti, alzarsi in piedi, con coraggio e senso del dovere, per testimoniare Dio e condividere sulla verità, guidando il Suo popolo eletto sul giusto cammino, il che consente loro di raggiungere la sottomissione all’opera di Dio. Solo questo è un atteggiamento di responsabilità e una manifestazione che mostra considerazione per le intenzioni di Dio. Se non avete questo atteggiamento, vi limitate a sbrigarvela e pensate: ‘Farò le cose nell’ambito del mio dovere, ma non mi interessa nient’altro. Se mi chiedi qualcosa, ti rispondo, ammesso di essere di buon umore. Altrimenti no. Questo è il mio atteggiamento’; allora questa è un’indole corrotta, non è vero? Tutelare solo il proprio prestigio, la reputazione e l’orgoglio, proteggere solo le cose legate ai propri interessi: questo salvaguarda una giusta causa? Si tutelano gli interessi della casa di Dio? Dietro queste motivazioni meschine ed egoiste si cela l’indole di avversione per la verità(La Parola, Vol. 3: I discorsi di Cristo degli ultimi giorni, “Parte terza”). Dalle parole di Dio, ho visto che coloro che credono sinceramente in Lui e che amano la verità possiedono un senso del fardello e di responsabilità verso i propri doveri. Che si tratti delle esigenze del lavoro della chiesa o di fratelli e sorelle che necessitano di aiuto, essi sono in grado di adempiere le proprie responsabilità. Se una persona pensa solo al proprio lavoro e non è disposta a dare una mano quando gli altri sono in difficoltà e hanno bisogno di aiuto, allora possiede un’indole egoista, vile e che prova avversione per la verità. Ho pensato al fatto che Zhao Xue fosse appena stata eletta come supervisore. Non aveva familiarità col lavoro e non aveva afferrato bene i principi. Poiché aveva delle domande da farci, doveva aver incontrato delle difficoltà nel lavoro e io avrei dovuto fare del mio meglio per guidarla e aiutarla. Tuttavia, volevo occuparmi solamente del mio lavoro. Non volevo perdere tempo e pagare un prezzo per guidare Zhao Xue, perché sentivo che avrebbe influenzato i risultati del mio lavoro. Non ero forse vile ed egoista? Una volta compreso ciò, la mia mentalità verso il coltivare le persone è un po’ cambiata e, quando Zhao Xue ha scritto di nuovo per fare alcune domande, ho preso l’iniziativa di rispondere, facendo del mio meglio. Tuttavia, ancora non conoscevo bene la mia natura egoista, vile e corrotta e ancora non riuscivo a fare a meno di rivelare la mia corruzione quando affrontavo le questioni.

Alla fine di ottobre, Zhao Xue ci ha inviato un altro sermone, chiedendoci di controllare se ci fossero problemi. Sapevo che per questo sermone avevano fretta, ma poi mi sono accorto che era molto lungo. Ci sarebbe voluto molto per leggerlo tutto e inviare una risposta. Mi sono detto: “Questo sermone non rientra nell’ambito delle nostre responsabilità e, anche se lo correggessimo, non otterremmo alcun riconoscimento. Sarebbe davvero un compito ingrato!” Così non ho risposto subito. Il pomeriggio seguente, non avevo molto lavoro da fare, quindi Yang Chen mi ha ricordato di controllarlo e solo allora l’ho tirato fuori per riguardarlo. Ho scoperto che c’erano molti problemi. Dopo averne discusso con Yang Chen, ho scritto a Zhao Xue e le ho parlato della cosa, il che mi ha portato via molto tempo. Successivamente, ritenevo che dare una risposta al sermone mi avrebbe portato via troppo tempo e che, se avessi dedicato quel tempo e quelle energie a seguire il lavoro di cui ero responsabile, non solo i risultati sarebbero migliorati, ma saremmo anche stati tenuti in grande considerazione dai leader. Tuttavia, adesso ero costretto a dedicare il mio tempo e le mie energie a guidare il lavoro degli altri e, anche se quel lavoro avesse prodotto risultati, non sarebbero stati considerati nostri, quindi ho pensato che sarebbe stato fantastico se non avessi più dovuto guidare Zhao Xue. Ma lei non riusciva ancora a fare il lavoro autonomamente, quindi non c’era un modo semplice per liberarmene. Sapevo di dover ancora continuare a guidare Zhao Xue, ma non ne avevo mai voglia e non intendevo pagare quel prezzo.

In seguito, ho letto le parole di Dio che smascherano il carattere degli anticristi e ho ottenuto una maggiore comprensione dei miei problemi. Dio dice: “Gli anticristi sono privi di coscienza, di ragionevolezza e di umanità. Non solo sono incuranti della vergogna, ma hanno un altro segno distintivo: sono estremamente egoisti e spregevoli. Il significato letterale di ‘egoista e spregevole’ non è difficile da afferrare. Significa che una persona non cerca altro che il profitto. Se qualcosa riguarda i suoi interessi, ci metterà il cuore, soffrirà e pagherà un prezzo per questo, e vi investirà pensiero ed energia. Se qualcosa non riguarda i suoi interessi, chiuderà un occhio e non vi presterà attenzione; lascerà che gli altri facciano come vogliono: anche se qualcuno sta causando intralci o disturbi, lo ignorerà e penserà che non abbia nulla a che fare con lei. Un modo carino per dirlo è che si fa i fatti propri, ma è più esatto dire che questo tipo di persona è spregevole, meschina e sordida: noi la definiamo ‘egoista e spregevole’. […] Indipendentemente dal lavoro di cui sono responsabili, gli anticristi non tengono mai in minima considerazione gli interessi della casa di Dio. Si preoccupano soltanto se i loro interessi sono colpiti e pensano solo a quel poco di lavoro che hanno davanti e che va a loro vantaggio. Per loro, il lavoro principale della chiesa è solo qualcosa di cui occuparsi nel tempo libero. Non lo prendono affatto sul serio. Si mobilitano solo quando vengono spinti all’azione, si limitano a ciò che piace loro fare e lavorano solamente allo scopo di mantenere il proprio potere e prestigio. Ai loro occhi, qualsiasi lavoro organizzato dalla casa di Dio, l’opera di diffusione del Vangelo e l’ingresso nella vita dei prescelti di Dio non hanno importanza. A prescindere da quali difficoltà abbiano gli altri nel loro lavoro, quali problemi abbiano riscontrato e riferito loro, quanto siano sincere le parole degli altri, gli anticristi non vi prestano alcuna attenzione, non si lasciano coinvolgere, è come se questo non avesse nulla a che fare con loro. Indipendentemente da quanto seri siano i problemi che emergono dal lavoro della chiesa, essi sono del tutto indifferenti. Anche quando un problema viene esposto proprio sotto i loro occhi, si limitano ad affrontarlo in modo superficiale. Solo quando il Supremo li pota direttamente e ordina loro di risolvere un problema, faranno a malincuore un po’ di lavoro reale e daranno spettacolo per il Supremo. Dopodiché, continueranno a occuparsi dei propri affari. Quando si tratta del lavoro della chiesa, di questioni importanti che riguardano il quadro generale, non si preoccupano di nessuna di queste cose e le ignorano, non gestiscono nemmeno i problemi quando li scoprono. A prescindere dai problemi sollevati dagli altri, rispondono in modo superficiale e tentennano, affrontando le questioni solo con grande riluttanza. Non è forse questa una manifestazione di egoismo e spregevolezza? Inoltre, a prescindere dal dovere che gli anticristi fanno, considerano sempre se possono finire al centro dell’attenzione; fintanto che un dovere può accrescere la loro reputazione, si spremeranno le meningi e cercheranno di inventarsi ogni modo possibile per imparare a farlo e per portarlo a termine. Fintanto che riescono a elevarsi al di sopra degli altri, sono soddisfatti. A prescindere da ciò che stanno facendo o a cui stanno pensando, in ogni occasione pensano solo alla propria fama, al proprio guadagno e al proprio prestigio. A prescindere dal dovere che fanno, competono solo per vedere chi è superiore, chi vince e chi ha maggiore fama. Si preoccupano solo di quante persone li idolatrino e li ammirino, di quante persone li ascoltino e li seguano. Non condividono mai sulla verità né risolvono problemi reali. Non considerano mai come fare il proprio dovere in modo tale da arrivare a gestire le cose secondo i principi, né riflettono sul fatto di avere devozione, di avere adempiuto le proprie responsabilità, sul fatto che ci siano deviazioni, sviste o problemi nel loro lavoro, tanto meno considerano quali siano i requisiti di Dio e quali siano le Sue intenzioni. Non prestano la minima attenzione a tutte queste cose. Si immergono nel lavoro solo per fama, guadagno e prestigio e per soddisfare le proprie ambizioni e i propri desideri. Non è forse questa una manifestazione di egoismo e spregevolezza? Questo espone completamente il fatto che i loro cuori sono pieni di ambizioni, desideri e pretese irragionevoli, e che ogni loro azione è governata dalle loro ambizioni e dai loro desideri. A prescindere da ciò che fanno, la motivazione e l’origine delle loro azioni derivano dalle loro stesse ambizioni, dai loro desideri e dalle loro pretese irragionevoli. Questa è una manifestazione tipica di egoismo e spregevolezza(La Parola, Vol. 4: Smascherare gli anticristi, “Quarto excursus: Riepilogo sul carattere degli anticristi e sulla loro indole essenza (Parte prima)”). Dalle parole di Dio, ho visto che gli anticristi sono particolarmente egoisti e vili e fanno solo ciò che porta vantaggio alla loro reputazione e al loro prestigio. Trattano le cose che non portano benefici alla loro reputazione e al loro prestigio come semplici compiti secondari, senza essere disposti a soffrire o a pagare un prezzo per essi, addirittura tralasciandoli e ignorandoli. Devono salvaguardare la loro reputazione e il loro prestigio anche se questo significa causare perdite al lavoro della chiesa. Il cammino che percorrono è quello di opporre resistenza a Dio. Questo è esattamente il modo in cui mi comportavo quando guidavo Zhao Xue. Ritenevo che non facesse parte delle mie responsabilità e sapevo che guidarla bene avrebbe richiesto molto tempo ed energie e che, anche se quel lavoro avesse prodotto risultati, non mi sarebbero stati riconosciuti e non avrei nemmeno ricevuto elogi dagli altri, quindi non ero disposto a pagare quel prezzo. Piuttosto che guidarla, pensavo che sarebbe stato meglio passare più tempo a seguire il lavoro di cui ero responsabile. In questo modo, non solo i risultati del lavoro sarebbero migliorati, ma sarei anche stato tenuto in grande considerazione dai leader. Per questo non avevo voglia di guidare Zhao Xue. Anche quando rispondevo alle sue domande, procrastinavo. Sapevo benissimo che Zhao Xue aveva appena iniziato a lavorare come supervisore, che non aveva molta familiarità col lavoro e che non afferrava bene i principi, ma non volevo pagare il prezzo di aiutarla e supportarla. Ero davvero egoista e vile! Vivevo secondo veleni satanici come “Non fate nulla senza un tornaconto” e “Ognuno per sé e che gli altri si arrangino”. Ogni volta che facevo qualcosa, valutavo se poteva portarmi benefici a livello personale ed ero disposto a investirci tempo e a pagare un prezzo solo se avevo qualcosa da guadagnarci. Ho capito che non stavo adempiendo davvero il mio dovere per soddisfare Dio, ma piuttosto agivo per la mia reputazione e il mio prestigio. Agli occhi di Dio, non stavo veramente facendo il mio dovere, bensì intraprendendo la mia impresa personale, e stavo percorrendo il cammino di un anticristo. Alla fine, non solo non avrei ricevuto l’approvazione di Dio, ma sarei stato detestato ed eliminato da Lui. Una volta compreso ciò, volevo subito pentirmi davanti a Dio e non vivere più secondo la mia egoista e spregevole indole corrotta.

Un giorno, durante le mie devozioni spirituali, ho letto un passo delle parole di Dio che chiarisce come svolgere bene il proprio dovere. Dio Onnipotente dice: “DiteMi, in che modo le persone dovrebbero compiere azioni giuste e in quale stato e condizione devono farlo, affinché lo si possa considerare come preparare buone azioni? Quanto meno, devono avere un atteggiamento positivo e proattivo e, mentre fanno il loro dovere, essere leali, essere in grado di agire in base alle verità principi e salvaguardare gli interessi della casa di Dio. Essere positivi e proattivi è la chiave; se sei sempre passivo, ciò è problematico. È come se non fossi un membro della casa di Dio e non facessi il tuo dovere, come se invece non avessi altra scelta che farlo per guadagnare uno stipendio perché il datore di lavoro te lo chiede: non lo stai facendo volontariamente ma in modo alquanto passivo. Se non fossero coinvolti i tuoi interessi, non lo faresti affatto. O se nessuno ti chiedesse di farlo, non lo faresti assolutamente. Fare le cose con questo approccio, quindi, non è compiere buone azioni. Perciò simili individui sono molto sciocchi; sono passivi in tutto ciò che fanno. Non fanno quello che riescono a pensare di fare, né quello che possono realizzare con tempo ed energia. Si limitano ad aspettare e osservare. Questa è una cosa problematica e alquanto miserevole. Perché dico che è alquanto miserevole? In primo luogo, non è che la tua levatura sia inadeguata; in secondo luogo, non è che la tua esperienza sia insufficiente; in terzo luogo, non è che tu non abbia le giuste condizioni per farlo. Possiedi la levatura per svolgere questo lavoro e se investissi tempo ed energia saresti in grado di farlo, ma non lo fai, non prepari buone azioni. Questo è molto deplorevole. Perché dico che è deplorevole? Perché, se ti guarderai indietro dopo molti anni, proverai rammarico, e se vorrai tornare indietro a quell’anno, a quel mese e a quel giorno per fare quel lavoro, le cose saranno cambiate e quel tempo sarà ormai passato. Non avrai un’altra occasione come quella; quando quell’opportunità passa, passa, quando è persa, è persa. Se ti lasci sfuggire piaceri della carne come mangiare buon cibo o indossare bei vestiti, questo non ha molta importanza, poiché queste cose sono vuote e non hanno alcun impatto sul tuo ingresso nella vita, sulla tua preparazione di buone azioni o sulla tua destinazione. Se invece qualcosa riguarda l’atteggiamento e la valutazione di Dio nei tuoi confronti, o anche il cammino che percorri e la tua destinazione, allora perdere l’opportunità di farlo è molto deplorevole. Questo perché lascerà una macchia e susciterà dei rimpianti sul tuo futuro cammino dell’esistenza, e in tutta la tua vita non avrai mai un’altra occasione per rimediare. […] Al contrario, se fai bene il tuo dovere, comprendi la verità e risolvi i problemi, ti sentirai in pace e con i piedi per terra nel tuo cuore, e non avrai deluso Dio. Davanti a Dio, avrai fede e sarai in grado di comportarti a testa alta. Se non hai compiuto bene il tuo dovere e sei sempre superficiale, questa è una trasgressione e, anche se non hai causato alcuna perdita, questa trasgressione lascerà nel tuo cuore un rimpianto per tutta la vita. Questa trasgressione sarà come un buco nero senza fondo; ogni volta che ci penserai, proverai dolore e disagio, un’agonia che trafigge il cuore. Non solo non avrai pace né gioia ma, al contrario, il dolore del rimorso e il tormento ti accompagneranno per tutta la vita e non potranno mai essere cancellati. Questo non è forse un rimpianto eterno? Mentre dal punto di vista di Dio? Dio usa le verità principi per definire tale questione, perciò la natura di ciò è molto più grave di quanto tu percepisca(La Parola, Vol. 7: Riguardo al perseguimento della verità, “Come perseguire la verità (11)”). Grazie alle parole di Dio, mi sono reso conto che solo seguendo i Suoi requisiti di svolgere il proprio dovere in modo positivo e proattivo, tenendo conto delle Sue intenzioni e salvaguardando il lavoro della chiesa si può fare il proprio dovere e preparare buone azioni. Se non facessi in modo proattivo ciò che mi viene in mente, oppure se lo facessi in modo negativo, passivo e con riserve, allora questo mostrerebbe una mancanza di lealtà nel mio dovere e sarebbe odiato e detestato da Dio. Mi ero formato come supervisore per un lungo periodo e avevo acquisito una certa comprensione dei principi, pertanto riuscivo a individuare alcuni problemi nei sermoni che ricevevo da Zhao Xue. Sebbene alcuni problemi fossero più complessi e richiedessero più tempo, potevano essere chiariti dopo averne discusso. Tuttavia, mi ero reso conto che occuparmi di quelle questioni richiedeva molto tempo e che questo mi ritardava nel seguire il lavoro di cui ero responsabile. Questo faceva sì che i progressi nel nostro lavoro della chiesa venissero rallentati. Di conseguenza, temevo che, se le cose fossero andate avanti così, il nostro lavoro sarebbe diventato meno efficiente e questo avrebbe influito sulla mia reputazione e il mio prestigio. Pertanto, non volevo continuare a guidare Zhao Xue. Ho capito che, nel mio dovere, tenevo conto solamente del mio orgoglio e del mio prestigio, non mi assumevo alcun fardello per il lavoro di coltivare gli altri, facendo continuamente dei calcoli per i miei interessi, e non mostravo considerazione per il lavoro generale della chiesa né per le intenzioni di Dio. Ciò che stavo facendo non era forse la stessa cosa che fanno i non credenti? Avevo davvero deluso Dio!

In seguito, ho capito dalle parole di Dio che ci sono scrupolose intenzioni nel fatto che Dio pone dei fardelli sulle persone. Dio dice: “Più hai considerazione per le intenzioni di Dio, più grande sarà il tuo fardello, e più grande è il tuo fardello, più ricca sarà la tua esperienza. Quando avrai considerazione per le intenzioni di Dio, Egli ti caricherà di un fardello per poi illuminarti sui compiti che ti ha affidato. Quando Dio ti darà questo fardello, presterai particolare attenzione alle verità a esso collegate mentre ti nutrirai delle parole di Dio. Se hai un fardello per gli stati della vita dei fratelli e delle sorelle, significa che esso ti è stato affidato da Dio e che dovrai sempre portarlo con te nelle tue preghiere quotidiane. Ciò che Dio fa è stato posto su di te e tu sei disposto a fare ciò che Dio desidera fare; ecco cosa significa assumere il fardello di Dio come proprio. A quel punto, quando ti nutrirai delle parole di Dio, tratterai questo genere di questioni e ti domanderai: ‘Come posso risolvere questi problemi? Come posso aiutare i miei fratelli e sorelle a essere liberati e ad avere godimento nei loro spiriti?’ Ti concentrerai anche sulla risoluzione di questi problemi mentre condividi e, quando mangi e bevi le parole di Dio, ti concentrerai sul mangiare e bere parole che riguardano queste questioni. Mangiando e bevendo le parole di Dio con un senso di fardello, arrivi a comprendere le Sue richieste e allora la via da seguire per te diventerà più chiara. Questa è la rivelazione e l’illuminazione dello Spirito Santo che si manifestano quando hai un fardello, e questa è anche la guida di Dio per te. Perché dico questo? Senza un fardello, non presti attenzione quando ti nutri delle parole di Dio; quando ti nutri delle parole di Dio con un fardello nel cuore, sarai in grado di afferrarne l’essenza, di trovare la tua strada e di avere considerazione per le intenzioni di Dio. Pertanto, dovresti pregare affinché Dio ponga su di te ulteriori fardelli e ti affidi un incarico ancora maggiore, in modo che tu possa avere un cammino più chiaro per la tua pratica in futuro, in modo che il tuo nutrirti delle parole di Dio produca maggiori risultati, in modo che tu diventi in grado di afferrare l’essenza delle Sue parole e sia più in grado di essere mosso dallo Spirito Santo(La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Avere considerazione per le intenzioni di Dio al fine di ottenere il perfezionamento”). Dopo aver letto le parole di Dio, ho capito che i fardelli sono delle benedizioni da parte Sua. Attraverso i fardelli che riceviamo da Dio, siamo spinti a giungere dinanzi a Lui per ricercare le verità principi, ottenendo l’illuminazione e la guida di Dio e comprendendo più verità. In questo modo, nella vita possiamo crescere più velocemente. I leader avevano disposto che guidassimo Zhao Xue nel mantenimento del lavoro della chiesa nel suo complesso; questo ci permetteva inoltre di addestrarci di più. Le difficoltà e i problemi reali mi avrebbero spinto a ricercare le verità principi, permettendomi di ottenere di più. In realtà, c’erano alcune domande poste da Zhao Xue che non riuscivo a spiegare chiaramente e questo dimostrava che non comprendevo appieno la verità nemmeno su quegli argomenti. Dopo aver letto alcune verità principi, cercando e pregando Dio con questo senso del fardello, sono riuscito a comprendere i problemi con più chiarezza. Essendo d’aiuto nel guidare Zhao Xue, sebbene durante questo processo io abbia speso tempo ed energie, ho pregato di più Dio e ho cercato più spesso le verità principi e, inconsapevolmente, ho guadagnato qualcosa e ho anche compensato le mie manchevolezze. Ho davvero sperimentato che i fardelli sono effettivamente delle benedizioni da parte di Dio e ho capito che non dovrei più trattare il coltivare gli altri come una seccatura. Le responsabilità di Zhao Xue erano molto ampie e, se lei fosse riuscita a lavorare autonomamente, questo avrebbe portato vantaggi al lavoro della chiesa, pertanto dovevo mettere da parte i miei interessi personali e collaborare con lei per svolgere bene il lavoro dei sermoni.

In seguito, ho consapevolmente messo da parte i miei interessi personali, ho calmato il mio cuore per riflettere sui problemi nei sermoni e ho discusso con Zhao Xue le questioni in essi presenti. A poco a poco, riflettendo sui problemi dei sermoni e rispondendo a essi, ho compreso meglio i principi per valutarli e i sermoni degli altri mi hanno fornito qualche nuova conoscenza. Questa era davvero la grazia di Dio! In seguito, mi sono chiesto se fosse il caso di riassumere per Zhao Xue i problemi presenti negli ultimi sermoni. Così facendo, la volta successiva avrebbe potuto evitarli. Questo sarebbe stato ancora più utile per migliorare la qualità dei sermoni. Ma poi ho pensato: “Ho già dedicato molto tempo a discutere del sermone con lei; se riassumessi anche i problemi e comunicassi i dettagli, ci vorrebbe ancora più tempo. Questo non ritarderebbe il mio lavoro? Penso di aver già fatto abbastanza!” Ho capito che mi stavo comportando da vile ed egoista e che stavo cercando la soluzione più semplice. In silenzio, ho pregato Dio, ribellandomi a me stesso, e ho fatto notare a Zhao Xue i problemi e le deviazioni che avevamo scoperto. Praticando in questo modo, in cuor mio mi sono sentito abbastanza tranquillo. In seguito, mentre guidavo Zhao Xue, ho anche trovato del tempo per seguire il lavoro dei sermoni di cui ero responsabile. A novembre il numero di sermoni inviati dalla nostra chiesa è stato addirittura superiore a quello di ottobre e aiutare Zhao Xue non ha portato a un calo di efficienza nel lavoro. Grazie a Dio per la Sua grazia!

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