Il mio cammino difficile verso una collaborazione armoniosa
di Xincheng, Cina Nel luglio del 2020, sono stata eletta leader della chiesa e nominata responsabile del lavoro insieme a sorella Chen....
Diamo il benvenuto a chi ricerca la manifestazione di Dio!
Nell’agosto del 2021, irrigavo i nuovi arrivati nella chiesa. Per un po’ di tempo, ho irrigato tre di loro online. Questi tre neofiti erano molto desiderosi di partecipare alle riunioni, ma nel loro villaggio non c’era internet, quindi dovevano andare molto in alto sulle montagne per connettersi, eppure partecipavano comunque a ogni riunione. Chiacchierando con loro, ho appreso che in ciascuno dei loro due villaggi vicini oltre cento persone non avevano ancora ascoltato il Vangelo di Dio degli ultimi giorni. Sentivo la responsabilità di testimoniare a quelle persone l’opera di Dio degli ultimi giorni e condurle al Suo cospetto. Durante una riunione, ho condiviso con i tre nuovi arrivati sull’intenzione di Dio di salvare l’umanità e ho letto loro un passo delle Sue parole: “Ogni genere di disastro avverrà uno dopo l’altro; tutti i Paesi e tutti i luoghi subiranno disastri: epidemie, carestie, inondazioni, siccità e terremoti sono ovunque. Questi disastri non stanno avvenendo solo in uno o due luoghi, né si concluderanno nel giro di uno o due giorni, ma si estenderanno invece su un’area sempre più vasta, e diverranno sempre più gravi. Durante questo periodo, emergeranno in successione invasioni di insetti di ogni sorta, e in tutti i luoghi si verificherà il fenomeno del cannibalismo. Questo è il Mio giudizio sulle miriadi di nazioni e di popoli” (La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Discorsi di Cristo al principio, Cap. 65”). Dopo aver letto le parole di Dio, ho condiviso: “Le parole di Dio si stanno gradualmente adempiendo e i disastri peggiorano di giorno in giorno. Non solo altri Paesi stanno sperimentando disastri, ma anche il nostro Stato di Wa sta subendo una grave epidemia. Città e villaggi si trovano ora in lockdown e molte persone sono in quarantena. Alcuni, non avendo cibo né acqua durante l’isolamento, si sono suicidati buttandosi di sotto, e altri, non potendo permettersi il costo della quarantena dopo aver contratto il virus, si sono impiccati. Alcuni che erano fuori per lavoro non sono potuti tornare a casa per via del lockdown, i loro familiari sono morti e non hanno potuto nemmeno rivederli un’ultima volta. Ogni giorno, innumerevoli persone vengono contagiate e il numero dei decessi è incalcolabile. Oggi potremmo stare bene, ma nessuno sa cosa succederà domani. Siamo fortunati ad aver accettato l’opera di Dio e ad aver ascoltato le Sue parole. Dobbiamo predicare rapidamente il Vangelo di Dio alle nostre famiglie, ai nostri vicini e ai nostri amici, affinché anche loro possano udire la voce di Dio, giungere al Suo cospetto, guadagnare la verità e ricevere la Sua salvezza. Se adesso non condividiamo il Vangelo con loro e un giorno dovessero contagiarsi e morire, non ce ne pentiremmo? Ma a quel punto, anche se piangessimo fino allo sfinimento, sarebbe inutile. Siete disposti a predicare il Vangelo al vostro villaggio?” A queste parole, si sono detti tutti disposti a farlo. La sera successiva, hanno portato diversi potenziali destinatari del Vangelo. Tra loro c’erano il figlio del capo villaggio e un contabile che nel villaggio godeva di una fama piuttosto grande. Il predicatore del Vangelo ha condiviso con loro sulla verità riguardante il discernere il vero Dio dai falsi dei, sul fatto che solo credendo nel vero Dio si può essere protetti nei disastri e su come coloro che credono nei falsi dei non faranno che cadere nei disastri e infine nello stagno di fuoco e zolfo. Alcuni di loro, dopo aver ascoltato le parole di Dio, hanno compreso che solo Dio Onnipotente è l’unico vero Dio capace di salvare tutta l’umanità. Erano felici di ascoltare le parole di Dio e si sono commossi fino alle lacrime. In seguito, hanno portato parenti e amici dotati di umanità relativamente buona perché ascoltassero le parole di Dio. In poco più di venti giorni, oltre cento persone provenienti da quei due villaggi sono venute a indagare sull’opera di Dio degli ultimi giorni, e io ero responsabile dell’irrigazione di oltre sessanta di loro. Non avrei mai immaginato che così tante persone avrebbero accettato l’opera di Dio degli ultimi giorni tutte insieme.
In seguito, sempre più persone provenienti dai due villaggi sono venute a indagare sulla vera via. Un funzionario distrettuale di un villaggio vicino è venuto a sapere che gli abitanti del villaggio stavano ascoltando i nostri sermoni e ha mobilitato la milizia del villaggio per condurre pattugliamenti e ispezioni. Sedici nuovi arrivati che avevano appena iniziato a indagare sulla vera via sono stati arrestati e anche multati. Con la milizia di pattuglia giorno e notte, gli abitanti non osavano ascoltare i sermoni nel villaggio e alcuni hanno addirittura smesso di salire sulle montagne per le riunioni. Dato che nel villaggio non c’era internet, a meno che i nuovi arrivati non trovassero un modo per connettersi e contattarmi, era davvero difficile entrare in contatto con loro. In quel momento, ho sentito che era finita. Tralasciando la predicazione del Vangelo agli altri, persino i nuovi arrivati che avevano appena accettato l’opera di Dio negli ultimi due giorni avrebbero potuto non essere in grado di rimanere saldi. Proprio in quel momento, il leader di un gruppo di riunione è salito in montagna per trovare una connessione internet e mi ha contattata. Mi ha detto: “Al momento la situazione è davvero brutta e la polizia e la milizia sono di pattuglia ovunque ogni giorno. Possiamo riunirci solo una volta al mese?” Ho pensato: “Non funzionerà. I nuovi arrivati hanno poca statura; non comprendono molte verità e hanno bisogno di essere continuamente irrigati e sostenuti. In ogni caso, dobbiamo assicurarci che i nuovi arrivati possano partecipare alle riunioni”. Io e il capogruppo abbiamo guardato il documentario “Colui che ha sovranità su tutte le cose”. Ho detto: “Quando Mosè condusse gli Israeliti fuori dall’Egitto, davanti a loro c’era il Mar Rosso e dietro di loro gli inseguitori. Non c’era una strada per proseguire, ma si acquietarono, pregarono Dio, si affidarono a Lui ed Egli aprì loro una via. Videro l’autorità di Dio. Dio divise il Mar Rosso, rivelando terra asciutta nel mezzo. Gli Israeliti attraversarono il Mar Rosso, mentre gli inseguitori annegarono nelle acque. Questo dimostra che Dio guiderà sicuramente coloro che ha determinato di salvare”. Poi gli ho letto un passo delle parole di Dio Onnipotente: “Ogni fase dell’opera che Dio compie sugli uomini appare dall’esterno come interazioni tra individui, come se venisse da disposizioni o da disturbi umani. Ma, dietro ogni fase dell’opera e ogni cosa che accade, c’è una scommessa che Satana fa davanti a Dio, e richiedono che le persone rimangano salde nella propria testimonianza a Lui. Pensate a quando Giobbe fu messo alla prova, per esempio: dietro le quinte, Satana stava facendo una scommessa con Dio e ciò che accadde a Giobbe fu azione e disturbo degli uomini. Dietro ogni fase dell’opera che Dio compie su di voi, vi è la scommessa di Satana con Dio; dietro, vi è una battaglia” (La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Solo amare Dio vuol dire credere veramente in Dio”). Poi ho condiviso: “In apparenza, sembra che il funzionario stia ostacolando la nostra fede in Dio, ma dietro a tutto questo c’è il disturbo da parte di Satana. Satana non vuole che ascoltiamo le parole di Dio, quindi usa il funzionario per perseguitarci e arrestarci al fine di costringerci ad abbandonare la fede. Proprio come quando Giobbe fu messo alla prova e perse tutte le sue ricchezze: in apparenza sembrava opera di ladri, ma in realtà era Satana che tentava e attaccava Giobbe. Quando Giobbe affrontò tutte queste prove, non si lamentò di Dio, ma lodò il nome di Jahvè Dio. Per quanto Satana lo disturbasse, Giobbe non avrebbe abbandonato Dio, e alla fine Satana fu svergognato e si ritirò. Ora, se di fronte al disturbo e alla persecuzione da parte del funzionario ci lasciassimo limitare al punto di ascoltare le parole di Dio solo una volta al mese, non significherebbe forse che la macchinazione di Satana ha avuto successo? Se persistiamo nel riunirci in una simile situazione, Satana sarà svergognato”. Dopo aver ascoltato la mia condivisione, il capogruppo si è detto disposto a tornare al villaggio e a invitare quei nuovi arrivati alle riunioni. Grazie alla condivisione del capogruppo, i neofiti hanno detto uno dopo l’altro: “Nulla può accadere a meno che non lo permetta Dio”. “Il fatto che veniamo arrestati o meno è nelle mani di Dio”. “Satana vuole usare il disturbo da parte del governo per farci abbandonare la fede e trascinarci all’inferno. Comunque ci perseguitino, seguiremo sicuramente Dio e non abbandoneremo mai la nostra fede”. Sebbene la situazione fosse molto ostile, alcuni dei nuovi arrivati più desiderosi hanno comunque trovato il modo di avere la connessione internet per partecipare alle riunioni. Tuttavia, poiché i loro luoghi di riunione erano stati scoperti, non potevano più riunirsi in gruppi di sessanta o settanta persone come prima e ogni luogo di ritrovo poteva ospitare al massimo una ventina di persone. Proprio mentre ci preparavamo a organizzare riunioni più piccole, abbiamo incontrato un’altra difficoltà. Poiché i nuovi arrivati avevano solo due schede SIM con accesso a internet, se si fossero divisi per le riunioni, non ce ne sarebbero state abbastanza per tutti, quindi alcuni abitanti del villaggio sarebbero comunque rimasti impossibilitati a sentire le parole di Dio. Inoltre, con venti persone che usavano un solo telefono per le riunioni, quando la connessione era scarsa, alcuni non riuscivano ad ascoltare chiaramente la condivisione e le riunioni non avrebbero prodotto buoni risultati. Ho iniziato a sentirmi scoraggiata perché le cose sembravano davvero difficili. In quel momento, ho pensato: “Se solo potessi andare lì di persona, così potrei irrigarli direttamente”. In seguito, ho condiviso i miei pensieri con il supervisore, che ha acconsentito a farmi recare nella zona.
Quella sera, sono arrivata nella casa ospitante locale. Proprio in quel momento, mi hanno scritto i leader del gruppo dei nuovi arrivati, così ho chiesto loro di invitare i fratelli e le sorelle a una riunione il giorno dopo a mezzogiorno, dicendo loro di chiamare quante più persone possibile e di trovare un posto nascosto. Il giorno seguente, siamo arrivati al luogo concordato e sono rimasta sbalordita. Con mio grande stupore, era presente il gruppo di oltre sessanta nuovi arrivati che, uno alla volta, sono venuti a stringermi la mano e ad abbracciarmi, e ognuno si è presentato con entusiasmo. Erano come uno stormo di uccelli gioiosi, qualcosa che non avevo mai visto prima. Dopo la riunione di quel giorno, hanno invitato i neofiti di un altro villaggio a venire a sentire il Vangelo. Il terzo giorno, il capogruppo ci ha condotti su un lungo sentiero di montagna e abbiamo trovato un luogo tranquillo e nascosto. C’erano una cinquantina di nuovi arrivati. Ma, mentre ci riunivamo, un non credente che pascolava delle mucche ci ha visti. Mi sono detta: “Mi denuncerà? Il funzionario o la polizia verranno ad arrestarmi?” Ho pensato di scappare via. Ma in quel momento ho ricordato un passo della parola di Dio che avevo letto in precedenza: “Gli anticristi fanno di tutto per garantirsi la propria incolumità. Ciò che pensano tra sé e sé è: ‘Devo assolutamente mantenermi al sicuro. Non importa chi arrestano, basta che non sia io’. […] Se un certo luogo è sicuro, allora gli anticristi sceglieranno di lavorarvi, e di fatto appariranno molto propositivi e positivi, mettendo in mostra il loro grande ‘senso di responsabilità’ e la loro grande ‘lealtà’. Se svolgere un lavoro significa che devono assumersi dei rischi, ed è probabile che correranno dei pericoli, che saranno scoperti dal gran dragone rosso, accampano scuse, lo rifiutano e cercano un’opportunità per sottrarvisi. Appena c’è un pericolo, o appena c’è il sentore di un pericolo, pensano a ogni modo possibile per districarsene e abbandonare il loro dovere, senza curarsi dei fratelli e sorelle e interessandosi solamente di uscire dal pericolo. Potrebbero essersi già preparati mentalmente: appena il pericolo si palesa, abbandoneranno immediatamente tutto il lavoro che stanno facendo, senza curarsi di come andrà il lavoro della chiesa, di quale danno possa essere arrecato agli interessi della casa di Dio o della sicurezza di fratelli e sorelle: ciò che preme loro è scappare. Hanno persino un ‘asso nella manica’, un piano per proteggere sé stessi: appena il pericolo incombe su di loro o vengono arrestati, dicono tutto ciò che sanno, liberandosi e assolvendosi da ogni responsabilità per preservare la propria incolumità. Questo è il piano che hanno già pronto” (La Parola, Vol. 4: Smascherare gli anticristi, “Tema 9: Parte seconda”). Gli anticristi riescono a fare i propri doveri e a lavorare normalmente quando non c’è pericolo ma, quando insorge un pericolo, la prima cosa a cui pensano è la propria sicurezza. Considerano la propria sicurezza come la cosa più importante e non mostrano alcuna considerazione per gli interessi della chiesa. Gli anticristi sono estremamente egoisti e spregevoli e non possiedono affatto coscienza o ragione. Il mio comportamento era proprio come quello di un anticristo. All’inizio, ero in grado di salire sulla montagna per riunirmi con i neofiti e sembrava che stessi svolgendo del lavoro e patendo qualche avversità ma, non appena la mia sicurezza è stata minacciata, volevo abbandonare il mio dovere e scappare. Anteponevo la mia sicurezza a ogni altra cosa e non ho mai pensato di prendere prima disposizioni per quei nuovi arrivati. Se arrestati, tantissimi neofiti si sarebbero probabilmente allontanati perché erano di scarsa statura, eppure io mi preoccupavo solo di tirarmi fuori dal pericolo. Ero davvero egoista! Pensando a questo, ho rapidamente messo in salvo i nuovi arrivati. Alcuni si sono nascosti nei fossi, altri nell’erba e altri nella foresta. Dopo che il pastore se n’è andato, abbiamo ripreso la riunione e incaricato alcuni fratelli di stare di vedetta. Finita la riunione, abbiamo fissato un orario per quella successiva.
In seguito, più di cento persone hanno accettato l’opera di Dio degli ultimi giorni. In quel momento, i neofiti dei due villaggi erano quasi duecento. Così tante persone che venivano ad ascoltare le parole di Dio hanno attirato ancora di più l’attenzione del funzionario, che ha ordinato ai non credenti del villaggio e persino agli studenti delle scuole elementari di pattugliare la montagna. Ha detto anche che, se avessero trovato il nostro luogo di ritrovo, sarebbero stati ricompensati con cento yuan ciascuno. All’epoca c’erano pattuglie non solo nel villaggio, ma anche sulla montagna. Dunque la situazione era ulteriormente peggiorata, ma ogni giorno i nuovi arrivati continuavano a portare parenti e amici ad ascoltare le parole di Dio e venivano ad ascoltarle persino il capo e il vice capo di entrambi i villaggi. A causa della persecuzione da parte del funzionario, dovevamo cambiare il nostro luogo di ritrovo costantemente. A volte ci riunivamo nei campi, a volte in zone sabbiose, a volte nei boschi e altre volte dovevamo inoltrarci molto tra le montagne per riunirci. Quando andavo a irrigare i nuovi arrivati, passavo davanti alla casa del funzionario ogni giorno. Non potevo evitarla lungo il mio percorso e spesso temevo che lui e la polizia mi vedessero e poi improvvisamente mi intercettassero e arrestassero proprio davanti all’ingresso della sua casa. Cosa avrei fatto se mi avessero arrestata e i miei familiari lo avessero scoperto? Loro già si opponevano alla mia fede; non mi avrebbero perseguitata ancora di più se avessero saputo che ero stata arrestata? L’idea che questo potesse accadere continuava a ronzarmi in testa ogni giorno e il solo pensiero mi spaventava moltissimo. Ogni giorno, quando andavo a irrigare i nuovi arrivati, ero davvero tesa. Passando davanti alla casa del funzionario, osavo a malapena respirare e la oltrepassavo sfrecciando sul mio motorino senza nemmeno osare voltarmi indietro. Quando ero spaventata, invocavo silenziosamente Dio nel mio cuore. Ho pensato a un inno delle Sue parole: “Ciò che Dio rende perfetto è la fede”: “Nell’opera degli ultimi giorni, ci viene richiesto il massimo grado di fede e amore e una minima disattenzione potrebbe farci inciampare, perché questa fase dell’opera è diversa da tutte le precedenti: ciò che Dio sta perfezionando è la fede delle persone, la quale è, al tempo stesso, invisibile e intangibile. Ciò che Dio compie è trasformare le parole in fede, in amore e in vita. Le persone devono raggiungere un punto in cui, dopo aver subito centinaia di affinamenti, possiedono una fede superiore a quella di Giobbe, cosa che richiede loro di sopportare incredibili sofferenze e ogni genere di tortura ma di non voltare mai le spalle a Dio in nessun momento. Quando si sottometteranno fino alla morte e avranno grande fede in Dio, allora questa fase dell’opera di Dio sarà compiuta” (La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Il cammino… (8)”). Quando ho cantato quest’inno, mi sono sentita rafforzata interiormente. Ho capito che Dio aveva consentito che quella situazione si verificasse per permettermi di sperimentare le Sue parole e rafforzare la mia fede in Lui. Prima di andare in quel villaggio, sentivo di avere una grande fede in Dio, ma i fatti che mi sono accaduti hanno rivelato la mia vera statura. Ho visto che la mia fede in Dio era troppo scarsa. Dio stava usando quell’ambiente di persecuzione per perfezionare la mia fede. Sono diventata disposta ad affidarmi a Dio per sperimentarlo. In seguito, la persecuzione da parte del funzionario si è fatta più severa. Ha detto agli abitanti del villaggio che chiunque fosse stato visto riunirsi doveva essere denunciato e che ci sarebbe stata una ricompensa di 500 yuan per la denuncia di un credente e di 1.000 yuan per due. Ho pensato che erano estremamente malvagi. Non avevamo commesso alcun crimine credendo in Dio, eppure facevano di tutto per catturarci. Li odiavo davvero nel mio cuore. Per evitare di essere scoperti, abbiamo anticipato l’orario di riunione dalle 10 alle 6 di mattina. Era dicembre e faceva molto freddo, ma i nuovi arrivati partecipavano comunque alle riunioni con entusiasmo. Alcuni avevano più di 60 anni e continuavano comunque a riunirsi, altri venivano con tutta la famiglia e altri ancora portavano con sé neonati di appena un mese in montagna per le riunioni. Vedere che partecipavano attivamente agli incontri mi ha colmata di commozione e anche di vergogna, al pensiero di come la mia fede non fosse forte quanto la loro. Inoltre, odiavo quel regime satanico che, per impedire alle persone di ascoltare le parole di Dio, addirittura mobilitava tutti nei villaggi perché pattugliassero e denunciassero i credenti. Ciò nonostante, il lavoro del Vangelo non ne ha risentito minimamente e il Vangelo di Dio Onnipotente degli ultimi giorni ha continuato a diffondersi nella zona. Inoltre, le pattuglie non ci hanno trovati nemmeno una volta. Eravamo davvero grati a Dio per la Sua protezione!
Un giorno, mio marito, non credente, è improvvisamente tornato a casa dall’esercito. Doveva tornare per Capodanno, ma inaspettatamente quella volta è tornato a casa prima. Non trovandomi a casa, mi ha chiamata per chiedere dove fossi andata e mi ha detto di tornare subito la mattina seguente. Il giorno dopo, vedendo che non ero tornata, mi ha mandato un messaggio. In quel momento non avevo connessione internet e non gli ho risposto, e lui si è arrabbiato molto. In seguito, ha continuato a chiamare, insistendo perché tornassi a casa e minacciando persino di divorziare da me se non mi fossi affrettata a rientrare. Mi sentivo debole. Già la mia famiglia si opponeva alla mia fede in Dio e mia suocera aveva spesso esortato mio marito a divorziare da me. Se non fossi tornata a casa, lui lo avrebbe fatto davvero? Il mio cuore era colmo di dolore e mi sono chiesta: “Dovrei semplicemente tornare a casa per qualche giorno?” Ma sapevo che, una volta tornata, sarebbe stato difficile per me andarmene di nuovo. Chi avrebbe irrigato quei nuovi arrivati? Il mio cuore era in preda a un grande tormento e non riuscivo a impedire alle lamentele di affiorare in esso. “Perché Dio ha permesso che mi accadesse questo? Mio marito continua a insistere che io torni a casa e dice che, se non lo farò, divorzierà da me. Ma, se torno a casa, come potrò ancora fare il mio dovere?” Nel mio cuore, continuavo a riflettere su quale fosse l’intenzione di Dio. Mentre riflettevo, improvvisamente mi sono venute in mente le Sue parole: “Nel valutare se le persone sono capaci di sottomettersi a Dio o meno, la chiave è se abbiano desideri eccessivi o secondi fini nei confronti di Dio. Se le persone avanzano sempre richieste a Dio, questo dimostra che non Gli sono sottomesse. Qualunque cosa ti accada, se non la accetti da Dio e non ricerchi la verità, se sostieni sempre il tuo punto di vista e pensi sempre di essere il solo ad avere ragione, se riesci addirittura a dubitare che Dio sia la verità e la giustizia, allora per te saranno guai. Gente così è la più arrogante e la più ribelle verso Dio. Le persone che avanzano sempre pretese a Dio non riescono a sottomettersi realmente a Lui. Se avanzi richieste a Dio, questo dimostra che stai cercando di concludere un affare con Lui, che stai scegliendo la tua volontà e agendo conformemente a essa. Questo è tradire Dio ed essere privi di sottomissione. Avanzare richieste a Dio è in sé e per sé essere privi di ragionevolezza; se credi davvero che Egli è Dio, allora non oserai avanzare richieste a Lui, che è qualcosa che comunque non sei qualificato a fare, che siano ragionevoli o meno. Se hai vera fede in Dio e credi che Egli sia Dio, allora potrai solo adorarLo e sottometterti a Lui, non c’è altra scelta” (La Parola, Vol. 3: I discorsi di Cristo degli ultimi giorni, “Gli esseri umani chiedono troppo a Dio”). Mi sono resa conto di essere proprio come Egli aveva smascherato. Quando Dio predisponeva situazioni che erano in linea con i miei desideri, ero disposta a sottomettermi, ma quando si discostavano dai miei desideri non ero disposta a sottomettermi e continuavo a porGli richieste irragionevoli. Pensavo che, poiché stavo facendo il mio dovere e predicando il Vangelo, Egli avrebbe dovuto vegliare su di me e proteggermi dalla persecuzione e dai disturbi da parte di mio marito e non lasciarlo tornare a casa prima, perché se lui fosse tornato non sarei più stata in grado di predicare il Vangelo. Volevo che Dio seguisse le mie richieste e, quando non lo faceva, mi lamentavo del fatto che le Sue disposizioni fossero inappropriate e discutevo ostinatamente con Lui. Ero davvero irragionevole! Prima, quando potevo andarmene di casa per predicare il Vangelo, sentivo di essere cresciuta in statura e di essere già in grado di sottomettermi a Dio. Ora, finalmente vedevo con chiarezza la mia vera statura. Sebbene ciò che mi era capitato non fosse in linea con le mie nozioni, era una buona opportunità per comprendere me stessa.
Ho pensato a come quei nuovi arrivati anelassero ardentemente alla parola di Dio. Per quanto freddo facesse, quanto fosse lungo il viaggio o quanto terribile fosse la situazione, continuavano comunque a partecipare alle riunioni. Se fossi tornata a casa, chi li avrebbe irrigati? Ma se non fossi tornata avrei potuto affrontare il divorzio. Proprio mentre ero in preda al conflitto per prendere una decisione, ho ricordato un passo delle parole di Dio che il supervisore aveva condiviso in passato: “Sei consapevole del fardello che porti sulle spalle, del tuo incarico e della tua responsabilità? Dov’è il tuo senso di missione storica? In che modo presterai un servizio appropriato come signore della prossima epoca? Hai un forte senso dell’essere un signore? Come dovrebbe essere spiegato il signore di tutte le cose? È davvero il signore di tutte le creature viventi e di tutte le cose fisiche del mondo? Quali progetti hai per il progresso della fase successiva dell’opera? Quante persone attendono di essere pasciute da te? Il tuo è un compito gravoso? Sono poveri, miserabili, ciechi e smarriti, e gemono nel buio; dove si trova la via? Quanto bramano che la luce, come una stella cadente, scenda all’improvviso e disperda le forze delle tenebre che hanno oppresso le persone per così tanti anni! Sperano con ansia, si struggono giorno e notte per questo: chi può conoscerlo completamente? Queste persone, che soffrono profondamente, rimangono imprigionate in oscure segrete, senza speranza di liberazione, anche nel giorno in cui la luce passa sfolgorando; quando smetteranno di piangere? Questi spiriti fragili, cui non è mai stato concesso alcun riposo, patiscono una terribile sventura e sono stati a lungo relegati a questa condizione da corde spietate e dalla storia congelata. Chi ha mai udito il suono dei loro lamenti? Chi ha mai visto la loro miserevole condizione? Hai mai pensato a quanto sia addolorato e in ansia il cuore di Dio? Come può Egli sopportare di vedere l’umanità innocente, che ha creato con le Sue Stesse mani, patire un simile tormento? Dopotutto, le persone sono le vittime che sono state avvelenate. Benché siano sopravvissute fino a oggi, chi avrebbe mai pensato che da lungo tempo sono state avvelenate dal maligno? Hai dimenticato di essere una delle vittime? Per l’amore che provi verso Dio, non sei disposto a lottare per salvare tutti coloro che sono sopravvissuti? Non sei disposto a dedicare tutte le tue forze a ripagare Dio, che ama l’umanità come la Propria carne e il Proprio sangue? Come comprendi esattamente il fatto di essere utilizzato da Dio per vivere la tua vita straordinaria? Hai davvero la determinazione e la fede per vivere la vita significativa di un pio servitore di Dio?” (La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Come dovresti affrontare la tua missione futura?”). Dio è apparso e opera da tantissimi anni, ma molte persone ancora non lo sanno e adorano falsi dei, vivendo nell’inganno di Satana. Noi, che abbiamo ricevuto per primi il Vangelo di Dio, abbiamo la responsabilità di testimoniare loro l’opera di Dio affinché possano ascoltare la Sua voce e presentarsi al Suo cospetto il prima possibile. Ho ripensato alle riunioni con quei nuovi arrivati: quando leggevamo loro le parole di Dio, indipendentemente dall’età o dal sesso, tutti mostravano un anelito negli occhi, come se avessero appena visto la luce irrompere in un mondo oscuro, come se avessero aspettato la luce per molto tempo e avessero finalmente trovato la speranza. Anche di fronte alla persecuzione del governo e al rischio di essere arrestati e multati, anche se dovevano intraprendere un lungo viaggio e anche se alcuni di loro avevano un bambino di appena un mese, non erano disposti a perdere nemmeno una riunione e desideravano riunirsi tutto il giorno per ascoltare le parole di Dio. Non avevano paura della persecuzione del governo; al contrario, temevano di non poter ascoltare le parole di Dio e riunirsi. Alcuni dei neofiti mi hanno detto: “Sorella, non aver paura. Combatteremo una guerriglia contro Satana. Se loro salgono sulla montagna, noi scenderemo. Troveremo un modo per riunirci”. Sentire queste parole è stato davvero commovente. Se li avessi semplicemente abbandonati, impedendo loro di ascoltare le parole di Dio, avrei avuto accuse da parte della mia coscienza. Ho pensato al fatto che Dio aveva espresso così tante verità per purificare e salvare l’umanità e che io avevo goduto dell’irrigazione e della fornitura delle Sue parole, compreso molti misteri della verità e ricevuto il cammino per liberarmi della mia indole corrotta. Dio mi aveva dato così tanto e il Suo amore era così grande! Continuavo a dire che avrei fatto bene il mio dovere per ripagare il Suo amore e che non Lo avrei deluso e sarei stata all’altezza del Suo amore per me ma, poiché temevo che mio marito avrebbe chiesto il divorzio, volevo abbandonare il mio dovere e lasciare i nuovi arrivati a sé stessi. Non avevo nemmeno pensato a cosa sarebbe successo se me ne fossi andata: il funzionario avrebbe continuato a perseguitarli, minacciandoli di multarli o imprigionarli se fossero stati catturati. Sarebbero diventati deboli e pavidi e non avrebbero più osato partecipare alle riunioni? Senza nessuno a irrigarli, sarebbero diventati negativi e si sarebbero tirati indietro? Anelavano così tanto alla verità che, per ascoltare le parole di Dio, raggiungevano il luogo di ritrovo prima dell’alba e mi aspettavano. Se non avessero potuto ascoltare le parole di Dio, sarebbero stati in preda al tormento e al dolore? Se me ne fossi andata e basta, avrei fatto la cosa giusta davanti a Dio e per loro? Se avessi lasciato quei nuovi arrivati per paura del divorzio, portandoli a diventare deboli e ad allontanarsi, non sarei stata in grado di mostrare il mio volto a Dio! Più ci pensavo, più mi sentivo in debito nei Suoi confronti.
In seguito, mi è venuto in mente un passo delle parole di Dio Onnipotente: “Quando Dio opera, quando Si prende cura di una persona e la sottopone a scrutinio, e quando la trova degna e la approva, Satana le si mette alle calcagna, cercando di fuorviarla e di danneggiarla gravemente. Poiché Dio desidera guadagnare questa persona, Satana fa tutto quanto in suo potere per frapporsi, utilizzando vari metodi spregevoli per disturbare e danneggiare l’opera di Dio, al fine di raggiungere il suo obiettivo indicibile. Qual è il suo obiettivo? Non vuole che Dio guadagni nessuno; vuole strappare via coloro che Dio intende guadagnare, così da poter occuparli e assumerne il controllo e il dominio, affinché lo adorino e si uniscano a lui nel compiere il male per opporsi a Dio. Non è questo il bieco movente di Satana? […] Nella sua guerra con Dio, nel suo starGli alle calcagna, l’obiettivo di Satana è demolire tutta l’opera che Dio vuole compiere e occupare e controllare coloro che Dio vuole guadagnare. Vuole distruggerli completamente oppure, se non vengono distrutti, possederli e usarli. Ecco il suo obiettivo” (La Parola, Vol. 2: Riguardo al conoscere Dio, “Dio Stesso, l’Unico IV”). Riflettendo sulle parole di Dio, mi sono resa conto che, ovunque giunga l’opera di Dio, seguono i disturbi di Satana. Dio voleva guadagnare coloro che credevano veramente in Lui, ma Satana stava usando il governo per perseguitarli, senza risparmiare sforzi per impedire loro di credere in Dio. Quando ha visto che tale persecuzione non poteva fargli raggiungere il suo obiettivo, ha cambiato tattica, portando mio marito a minacciarmi di divorziare, nel tentativo di costringermi a lasciare il villaggio, perché in quel modo non ci sarebbe stato nessuno a irrigare quei nuovi arrivati. L’obiettivo di Satana era impedire loro di ascoltare le parole di Dio e farli gradualmente tirare indietro. Egli è davvero spregevole e spudorato! Se fossi tornata a casa, non sarei caduta nei suoi tranelli? Viste chiaramente le sinistre intenzioni di Satana, ho deciso di irrigare adeguatamente i neofiti. Poi ho pregato Dio: “O Dio, non tornerò a casa. Mi affiderò a Te per irrigare bene i nuovi arrivati in questi due villaggi. Non tornerò a casa neanche se mio marito chiederà il divorzio”. Essendo preparata al divorzio, quello che non mi sarei mai aspettata era che proprio il giorno dopo mio marito mi mandasse un messaggio dicendomi di prendermi cura di me stessa. Mi ha detto che, dato il freddo, avrei dovuto indossare più vestiti e stare più attenta quando predicavo il Vangelo. Mi ha scritto anche che potevo tornare quando volevo e mi ha persino mandato 4.000 yuan per comprare dei vestiti invernali. Ero davvero grata a Dio!
Nei giorni successivi, sebbene non fossi più così vincolata da mio marito, la persecuzione del funzionario si è inasprita sempre di più invece di attenuarsi. In seguito, ho ascoltato un inno intitolato “Seguendo Cristo, mai mi volterò indietro, fino alla morte”:
Il Figlio dell’uomo degli ultimi giorni esprime la verità, risvegliando innumerevoli cuori. Vedo che tutte le parole di Dio sono la verità, perciò Lo seguo. Satana, il gran dragone rosso, con furia opprime e arresta il popolo eletto di Dio. Coloro che seguono Cristo e fanno i loro doveri lo fanno a rischio della vita. Un giorno potrei essere arrestato e perseguitato per aver testimoniato Dio. Comprendo chiaramente nel mio cuore che questa è persecuzione per amore della giustizia. Un giorno potrei essere arrestato e imprigionato per aver predicato il Vangelo. Questa è la sofferenza che Dio ha preordinato per coloro che Lo seguono. Non so per quanto ancora potrò percorrere questo cammino di predicazione del Vangelo ma, fintanto che vivrò, propagherò le parole di Dio e testimonierò Cristo. Mi spendo solo per perseguire la verità e portare a termine l’incarico ricevuto da Dio. In questa vita, seguire e testimoniare Cristo riempie il mio cuore di orgoglio. Anche se non potrò vedere il giorno in cui il Regno si realizzerà, oggi mi basta poter rendere testimonianza e umiliare Satana. Dio è con me nella persecuzione e nella tribolazione; Egli è il mio sostegno. Forse la mia vita svanirà come un effimero fuoco d’artificio, ma morire martire per Dio è rendere una testimonianza clamorosa. Ho offerto le mie esigue forze per la diffusione del Vangelo del Regno. Non ho lamentele né rimpianti. Poiché posso rendere testimonianza a Dio, la mia vita non è stata vana. Questa è la preordinazione di Dio e io Gli offro lodi e ringraziamenti.
Le parole di Dio si diffondono per il mondo; il Regno di Cristo è apparso tra gli uomini. In mezzo ai disastri, Dio ha formato un gruppo di vincitori, che tutti Gli rendono testimonianza. Le tenebre stanno svanendo e l’alba della giustizia è apparsa. Dio ha sconfitto Satana, il gran dragone rosso. Lode a Dio, che ha guadagnato la gloria!
Seguire l’Agnello e cantare dei canti nuovi
L’ascolto dell’inno mi ha davvero commossa e ispirata. Nonostante avrei potuto essere arrestata e perseguitata per aver irrigato i nuovi arrivati in quei due villaggi, anche fino al punto di morire prima di vedere il giorno della gloria di Dio, non me ne sarei pentita. Che onore è poter accettare l’opera di Dio degli ultimi giorni e propagare il Suo Vangelo del Regno. Resami conto di questo, ho acquisito ancora più fede per sperimentare qualsiasi cosa fosse successa.
Il funzionario è venuto a sapere che ci riunivamo alle 6 ogni mattina e così accendeva un fuoco nel suo cortile alle 5, aspettandoci. Quando passavo con il motorino davanti a casa sua, spegnevo i fari oppure spingevo il veicolo a motore spento, per paura che mi vedesse. Non osavamo accendere le torce quando salivamo in montagna e a volte, quando pioveva, ci riunivamo nelle case isolate dei fratelli e delle sorelle del villaggio. Per evitare che ci scoprissero, al termine delle riunioni alcuni fratelli e sorelle portavano a casa della legna da ardere, altri riconducevano il bestiame e altri ancora raccoglievano verdure selvatiche. Anche se il funzionario accendeva un fuoco nel suo cortile per aspettarci, non ci ha scoperti nemmeno una volta. Sapevo che tutto questo era nelle mani di Dio e che Egli aveva velato gli occhi del funzionario. Sperimentando tale situazione, ho acquisito una certa comprensione dell’onnipotenza e della sovranità di Dio. In seguito, tutti gli abitanti dei due villaggi, a eccezione del funzionario, di sua moglie e di alcune persone dalla cattiva umanità, hanno accettato l’opera di Dio Onnipotente degli ultimi giorni. Persino il fratello, la sorella, la cognata e il suocero del funzionario l’hanno accettata. Alla fine, tramite loro abbiamo continuato a predicare il Vangelo alle persone di un altro villaggio e in quel periodo circa settanta o ottanta hanno accettato l’opera di Dio. Per quanto il funzionario ci perseguitasse, quei nuovi arrivati persistevano nel partecipare attivamente alle riunioni e il numero dei neofiti continuava ad aumentare. Era davvero il risultato dell’opera dello Spirito Santo. Ho capito che, indipendentemente dai metodi che usa, Satana non può ostacolare la diffusione del lavoro del Vangelo.
Durante quel periodo, nonostante io abbia sofferto alcune avversità fisiche e abbia anche sperimentato la persecuzione da parte del governo e i disturbi da parte di mio marito, cose che all’epoca sono state piuttosto dolorose, ho guadagnato molto. Grazie a Dio!
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