Parole su come conoscere l’indole e l’essenza di Dio

19 Novembre 2017

Parole di Dio attinenti:

Dio è ciò che Egli è, e ha ciò che Egli ha. Tutto ciò che Egli esprime e rivela è una rappresentazione della Sua essenza e della Sua identità. Nessun uomo può sostituire ciò che Egli è e ciò che Egli ha, né la Sua essenza e identità. La Sua indole racchiude il Suo amore, il Suo conforto e il Suo odio per il genere umano e, ancora di più, la Sua profonda comprensione dell’umanità. La personalità dell’uomo, nondimeno, può essere ottimista, piena di vita o indifferente. L’indole di Dio è quella che appartiene a Colui che governa tutte le cose e tutti gli esseri viventi, al Signore dell’intero creato. La Sua indole rappresenta l’onore, la potenza, la nobiltà, la grandezza e, più di ogni altra cosa, la superiorità. La Sua indole è il simbolo dell’autorità, il simbolo di tutto ciò che è giusto, bello e buono. Più di questo, è un simbolo di Colui che non può essere[a] sopraffatto o invaso dalle tenebre e da qualsiasi forza nemica, nonché un simbolo di Colui che non può essere offeso (né Egli tollererà alcuna offesa)[b] da qualunque essere creato. La Sua indole è il simbolo del potere supremo. Non una né più persone possono o potrebbero turbare la Sua opera o la Sua indole. La personalità dell’uomo, invece, non è altro che un mero simbolo della lieve superiorità dell’uomo sulla bestia. L’uomo, in sé e per sé, non ha alcuna autorità, alcuna autonomia e alcuna capacità di trascendere l’io, ma, nella sua essenza, è colui che si ritrae in balìa di ogni tipo di persone, eventi e cose. La gioia di Dio è dovuta all’esistenza e alla manifestazione della giustizia e della luce, grazie alla distruzione dell’oscurità e del male. Egli prova piacere nel portare la luce e una buona vita all’umanità; la Sua è una gioia giusta, un simbolo dell’esistenza di tutto ciò che è positivo e, ancora di più, un simbolo di buon auspicio. La collera di Dio è dovuta al nocumento che l’esistenza e l’ingerenza dell’ingiustizia recano alla Sua umanità, è dovuta all’esistenza del male e delle tenebre, e delle cose che respingono la verità, e ancor di più all’esistenza di cose che si oppongono a ciò che è buono e bello. La Sua collera è un simbolo che tutte le cose negative non esistono più e, soprattutto, è un simbolo della Sua santità. La causa del Suo dolore è l’umanità, per la quale Egli spera, ma che è piombata nelle tenebre, perché l’opera che Egli compie sull’uomo non è all’altezza delle Sue aspettative, e perché l’umanità che Egli ama non riesce a vivere tutta nella luce. Egli Si affligge per l’umanità innocente, per l’uomo onesto ma ignorante, e per l’uomo che è buono ma di scarse vedute. Il Suo dolore è un simbolo della Sua bontà e della Sua misericordia, un simbolo di bellezza e di gentilezza. La Sua felicità, naturalmente, nasce dalla sconfitta dei Suoi nemici e dal conseguimento della buona fede dell’uomo. Ancora di più, consegue all’espulsione e alla distruzione di tutte le forze nemiche, e al fatto che il genere umano riceva una vita buona e serena. La felicità di Dio è diversa dalla gioia dell’uomo; più propriamente, è la sensazione di raccogliere buoni frutti, una sensazione ancor più grande della gioia. La Sua felicità è il simbolo di una umanità che da ora in poi sarà libera dalla sofferenza, il simbolo di una umanità che entra in un mondo di luce. Le emozioni del genere umano, invece, nascono tutte dai suoi interessi personali, non dalla giustizia, dalla luce o da ciò che è bello, e men che meno dalla grazia concessa dal Cielo. Le emozioni del genere umano sono egoiste e appartengono al mondo delle tenebre. Non esistono per la volontà di Dio, tanto meno per il Suo piano, e così l’uomo e Dio non possono mai essere accomunati. Dio è eternamente supremo e sempre onorabile, mentre l’uomo è eternamente spregevole e indegno. Questo perché Dio non fa che sacrificarSi e dedicarSi all’umanità; l’uomo, invece, non fa che accumulare e adoperarsi solo per se stesso. Dio non fa che prodigarSi per la sopravvivenza dell’umanità, eppure l’uomo non apporta mai alcun contributo alla luce o alla giustizia. Anche se l’uomo si adopera per breve tempo, il suo sforzo è talmente debole che non resisterà a un solo colpo, perché viene compiuto sempre per il suo tornaconto e mai per gli altri. L’uomo è sempre egoista, mentre Dio è eternamente altruista. Dio è la fonte di tutto ciò che è giusto, buono e bello, mentre l’uomo è colui che subentra a tutto ciò che è brutto e malvagio e lo rende manifesto. Dio non cambierà mai la Sua essenza di giustizia e bellezza, eppure l’uomo è perfettamente capace, in qualsiasi momento e in qualsiasi situazione, di tradire la giustizia e di allontanarsi da Dio.

Tratto da “È molto importante comprendere l’indole di Dio” in “La Parola appare nella carne

Io sono giusto, sono fedele e sono il Dio che osserva il cuore dell’uomo fino nell’intimo! Svelerò immediatamente chi è vero e chi è falso. Non allarmatevi: tutto opera secondo il Mio tempo. Chi Mi desidera sinceramente e chi no: vi riconoscerò, uno per uno. Preoccupatevi solo di nutrirvi fino in fondo e avvicinarvi a Me quando venite in Mia presenza, e Io compirò la Mia opera da Me Stesso. Non siate troppo impazienti di conseguire velocemente dei risultati: la Mia opera non è cosa che si possa ottenere in una volta. In essa vi sono i Miei passi e la Mia saggezza, ed è questo il motivo per cui la Mia saggezza può essere svelata. Vi farò vedere cosa fanno le Mie mani: la punizione del male e la ricompensa del bene. Senza alcun dubbio non favorisco nessuno. A voi che Mi amate sinceramente elargirò il Mio amore sincero, e quanto a coloro che non Mi amano sinceramente, la Mia ira sarà per sempre con loro perché possano ricordare in eterno che Io sono il vero Dio, il Dio che esamina la parte più intima del cuore dell’uomo. Non agire in un modo davanti agli altri e in un altro alle loro spalle; Io vedo chiaramente tutto ciò che fai e potrai ingannare gli altri, ma non puoi ingannare Me. Io vedo tutto con chiarezza. Non ti è possibile occultare nulla; tutto è nelle Mie mani. Non considerarti così furbo perché riesci a volgere a tuo vantaggio i tuoi calcoli meschini. Io ti dico: per quanti piani l’uomo possa escogitare, che siano migliaia o decine di migliaia, alla fine non potranno scivolare dal palmo della Mia mano. Le Mie mani controllano tutte le cose e tutti gli oggetti, figuriamoci una sola persona! Non cercare di evitarMi o di nasconderti, non cercare di blandirMi o mascherarti. Può essere che insisti a non capire che il Mio glorioso volto, la Mia ira e il Mio giudizio sono stati rivelati pubblicamente? Chiunque non Mi voglia sinceramente, lo giudicherò immediatamente e senza misericordia. La Mia pietà è giunta al capolinea: non ne rimane più. Smettete di essere ipocriti, e mettete fine al vostro comportamento sregolato e avventato.

Tratto dal capitolo 44 di “Discorsi di Cristo al principio” in “La Parola appare nella carne”

Ciò che ho detto deve essere preso in considerazione, ciò che è preso in considerazione deve essere portato a termine, e questo nessuno può modificarlo; è un assoluto. Che si tratti di ciò che ho detto nel passato o di ciò che dirò nel futuro, tutto avverrà, e tutta l’umanità lo vedrà. Questo è il principio alla base delle Mia parole e della Mia opera. […] Di tutto ciò che avviene nell’universo, non vi è nulla in cui Io non abbia l’ultima parola. Che cosa esiste che non sia nelle Mie mani? Tutto ciò che dico avviene, e fra gli uomini chi vi è che possa farMi cambiare idea? Potrebbe forse essere il patto che ho stipulato in terra? Nulla può ostacolare il Mio progetto; Io sono onnipresente nella Mia opera così come nel Mio piano di gestione. Quale uomo potrà interferire? Non sono forse Io ad aver disposto tali preparativi? All’entrare oggi in questa situazione, comunque nulla si allontana dal Mio progetto o da ciò che Io ho previsto; tutto è stato stabilito da Me molto tempo fa. Chi fra voi può sondare il Mio progetto per questa fase? Il Mio popolo ascolterà la Mia voce, e ognuno di coloro che veramente Mi amano ritorneranno davanti al Mio trono.

Tratto dal capitolo 1 di “Parole di Dio all’intero universo” in “La Parola appare nella carne

Sono un fuoco consumante e non tollero le offese. Poiché gli esseri umani sono stati tutti creati da Me, qualunque cosa Io dica o faccia devono obbedire e non è concesso loro ribellarsi. Gli uomini non hanno il diritto di immischiarsi nella Mia opera, e tanto meno hanno le prerogative per analizzare ciò che è giusto o sbagliato nella Mia opera e nelle Mie parole. Io sono il Signore della creazione, e le creature dovrebbero eseguire tutto ciò che chiedo con il cuore pieno di reverenza nei Miei confronti; non dovrebbero cercare di ragionare con Me e soprattutto non dovrebbero opporsi. Governo il Mio popolo in virtù della Mia autorità, e tutti coloro che fanno parte della Mia creazione dovrebbero sottostare alla Mia autorità. Sebbene oggi siate baldanzosi e presuntuosi di fronte a Me, sebbene disobbediate alle parole con le quali vi istruisco e non conosciate timore, reagisco alla vostra ribellione solo con la tolleranza. Non perderò la pazienza provocando conseguenze sulla Mia opera perché dei vermiciattoli hanno buttato all’aria il sudiciume nel letamaio. Tollero che continui a esistere tutto ciò che detesto e tutto quanto aborrisco per amore della volontà di Mio Padre, e così farò fino a quando i Miei discorsi non saranno completi, fino al Mio ultimissimo momento.

Tratto da “Quando le foglie d’autunno torneranno alle loro radici, ti rammaricherai di tutto il male che hai commesso” in “La Parola appare nella carne”

Poiché hai già stabilito la tua decisione di servirMi, non ti lascerò andare via. Sono un Dio che odia il male, e che è geloso dell’uomo. Poiché hai già disposto le tue parole sull’altare, non tollererò che tu sfugga lontano dai Miei occhi, e che tu serva due padroni. Pensavi di poter avere un altro amore dopo aver disposto le tue parole sul Mio altare, di fronte ai Miei occhi? Come potrei permettere alle persone di prendersi gioco di Me in questo modo? Pensavi forse di poter pronunciare voti e giuramenti a caso rivolti a Me con la tua lingua? Come hai osato pronunciare voti presso il Mio trono, il trono appartenente a Me che sono l’Altissimo? Pensavi che i tuoi voti fossero già spariti? Io vi dico che anche se la vostra carne scomparirà, i vostri voti non possono scomparire. Alla fine, vi condannerò sulla base dei vostri voti. Tuttavia, pensate di poter presentare le vostre parole di fronte a Me per cavarvela con Me e che i vostri cuori possano servire gli spiriti impuri e malvagi. Come potrebbe la Mia ira tollerare questi individui, simili a cani e porci, che Mi ingannano? Io devo eseguire i Miei decreti amministrativi, e riscattare dalle mani degli spiriti impuri tutti questi individui retrogradi, “pii” che hanno fede in Me così da poterMi “servire” in modo disciplinato, essere Miei buoi, Miei cavalli e alla mercé della Mia macellazione. Voglio che riprendi la tua determinazione precedente e Mi servi di nuovo. Non tollererò che nessuna delle creature Mi inganni. Pensavi forse di poter semplicemente presentare richieste in modo ingiustificato e mentire di fronte a Me in modo ingiustificato? Pensavi forse che non avessi sentito o visto le tue parole e azioni? Come potrebbero le tue parole e azioni essere fuori dalla Mia vista? Come potrei permettere alle persone di ingannarMi in questo modo?

Tratto da “Siete tutti così vili di carattere!” in “La Parola appare nella carne”

Io sono l’unico Dio Stesso e, inoltre, sono l’unica e sola persona di Dio. Ancora di più Io, l’interezza della carne, sono la manifestazione completa di Dio. Chiunque osi non riverirMi, chiunque osi guardarMi con sfida, chiunque osi pronunciare parole di sprezzo contro di Me morirà sicuramente a causa delle Mie maledizioni e della Mia ira (ci saranno maledizioni a causa della Mia ira). Inoltre, chiunque osi non essere leale o filiale nei Miei confronti, chiunque osi cercare di ingannarMi, morirà sicuramente a causa del Mio odio. La Mia giustizia, la Mia maestà e il Mio giudizio dureranno per sempre. All’inizio ero amorevole e misericordioso, ma non è questa l’indole della Mia divinità completa; soltanto giustizia, maestà e giudizio costituiscono la Mia indole, il Dio Stesso completo. Nell’Età della Grazia ero amorevole e misericordioso. Per via dell’opera che dovevo ultimare avevo benevolenza e misericordia le quali, in seguito, non sono più state necessarie (e da allora non ve n’è stata alcuna). È tutto giustizia, maestà e giudizio, ed è questa l’indole completa della Mia umanità normale unita alla Mia divinità completa.

Tratto dal capitolo 79 di “Discorsi di Cristo al principio” in “La Parola appare nella carne”

Punirò i malvagi e ricompenserò i buoni, e metterò in vigore la Mia giustizia e compirò il Mio giudizio. Userò le Mie parole per adempiere ogni cosa e farò sperimentare a tutti e a tutto la Mia mano che castiga. Farò vedere a tutti gli uomini tutta la Mia gloria, saggezza e munificenza. Nessuno oserà insorgere esprimendo un giudizio, perché in Me ogni cosa si completa; e qui si faccia in modo che ogni uomo veda tutta la Mia dignità e gusti la Mia vittoria completa, poiché in Me vengono manifestate tutte le cose. Da questo si può vedere la Mia grande potenza e la Mia autorità. Nessuno oserà offenderMi, e nessuno oserà ostacolarMi. In Me, tutto è messo alla luce del sole; chi oserebbe nascondere qualcosa? Certamente non mostrerei alcuna misericordia a chi lo facesse! I disgraziati come loro devono ricevere la Mia severa punizione e una feccia tale deve essere cancellata dalla Mia vista. Li governerò con una verga di ferro e userò la Mia autorità per giudicarli, senza un briciolo di misericordia e senza risparmiare affatto i loro sentimenti, poiché Io sono Dio Stesso che è privo di emozioni ed è maestoso e non può essere offeso. Tutti dovrebbero capirlo e vederlo per evitare di essere da Me abbattuti e annientati “senza causa né motivo”, poiché la Mia verga abbatterà tutti coloro che Mi offendono. Non Mi importa se conoscono o no i Miei decreti amministrativi; per Me non avrà alcuna rilevanza poiché la Mia persona non tollera offese da nessuno. Questo è il motivo per cui si dice che Io sono un leone; chiunque Io tocchi, lo abbatto. Per questo si dice che adesso chi afferma che Io sia il Dio della compassione e della benevolenza bestemmia contro di Me. In sostanza, non sono un agnello ma un leone. Nessuno osa offenderMi e chiunque lo faccia sarà da Me punito con la morte, immediatamente e senza pietà!

Tratto dal capitolo 120 di “Discorsi di Cristo al principio” in “La Parola appare nella carne”

La Mia voce è giudizio e ira, e Io non sono indulgente con nessuno e non mostro pietà per nessuno, perché Io sono il Dio Stesso giusto, e possiedo l’ira; possiedo il fuoco, la purificazione e la distruzione. In Me non c’è nulla di nascosto o di emotivo; al contrario, tutto è manifesto, giusto e imparziale. Poiché i Miei figli primogeniti sono già con Me sul trono a governare tutte le nazioni e tutti i popoli, quelle persone e quelle cose inique e ingiuste cominciano a essere giudicate. Le esaminerò una a una, non tralascerò nulla e le rivelerò completamente. Poiché il Mio giudizio è stato pienamente rivelato e pienamente aperto, e nulla è stato tenuto nascosto, getterò via tutto ciò che non corrisponde alla Mia volontà e lascerò che perisca per tutta l’eternità nel pozzo dell’abisso. Lo lascerò lì a bruciare in eterno. Questa è la Mia giustizia, e questa è la Mia rettitudine. Nessuno può cambiarla, e tutti devono sottostare al Mio comando.

Tratto dal capitolo 103 di “Discorsi di Cristo al principio” in “La Parola appare nella carne”

Da tempo vedo chiaramente le varie azioni degli spiriti malvagi. E ho anche capito a fondo ogni persona da loro usata (quella con intenzioni sbagliate, quella che brama la carne o la ricchezza, che esalta se stessa, che scombussola la Chiesa, eccetera). Non dare per scontato che tutto finirà una volta che gli spiriti malvagi saranno stati scacciati. Lascia che te lo dica! D’ora in poi Mi sbarazzerò di queste persone a una a una, per non servirMi mai più di loro! Vale a dire che ogni individuo corrotto dagli spiriti malvagi non verrà usato da Me e sarà buttato fuori a calci! Non pensare che Io non abbia sentimenti! Tieni presente questo! Io sono il Dio santo e non risiederò in un lurido tempio! Mi servo soltanto di persone oneste e sagge che Mi sono totalmente leali e che sanno essere riguardose verso il Mio fardello. Questo, perché sono state predestinate da Me. Su di loro non agisce assolutamente alcuno spirito maligno. LasciaMi chiarire una cosa: d’ora in poi, tutti coloro che sono privi dell’opera dello Spirito Santo, avranno il lavoro degli spiriti malvagi. Lascia che te lo ripeta: non voglio neanche una persona su cui agiscano gli spiriti malvagi. Verranno tutte gettate nell’Ade insieme alla loro carne!

Tratto dal capitolo 76 di “Discorsi di Cristo al principio” in “La Parola appare nella carne”

L’intolleranza di Dio verso le offese è la Sua sostanza esclusiva; la Sua ira è la Sua indole esclusiva; la Sua maestà è la Sua sostanza esclusiva. Il principio alla base della collera di Dio dimostra quali siano l’identità e la condizione che Egli solo possiede. Non c’è bisogno di dire che esso è anche un simbolo della sostanza dell’unico Dio in Se Stesso. L’indole di Dio è la Sua sostanza intrinseca. Essa non muta né con il passare del tempo né con i cambiamenti di luogo. La Sua indole intrinseca è la Sua sostanza intrinseca. Su chiunque Egli compia la Sua opera, la Sua sostanza non cambia, né cambia la Sua indole giusta. Quando qualcuno provoca la Sua ira, quella che Egli manifesta è la Sua indole intrinseca; in quel momento il principio alla base della Sua collera non cambia, né cambia l’eccezionalità della Sua identità e condizione. Egli non Si adira per un cambiamento della Sua sostanza o perché la Sua indole abbia prodotto elementi diversi, ma perché l’opposizione dell’uomo nei Suoi confronti offende la Sua indole. La provocazione palese dell’uomo è una grave sfida all’identità e alla condizione di Dio. Dal Suo punto di vista, quando l’uomo Lo sfida Lo sta contestando, e sta mettendo alla prova la Sua collera. Naturalmente quando l’uomo si oppone a Dio, quando Lo contesta, quando mette continuamente alla prova la Sua collera – circostanze in cui anche il peccato dilaga incontrollato – l’ira di Dio si rivela e si manifesta. Pertanto, l’espressione dell’ira di Dio è un simbolo del fatto che tutte le forze del male cesseranno di esistere, che tutte le forze ostili saranno distrutte. Questa è l’unicità dell’indole giusta di Dio ed è l’unicità dell’ira di Dio. Quando la dignità e la santità di Dio vengono messe in discussione, non appena le forze sono ostacolate e non viste dall’uomo, allora Dio manifesta la Sua ira. Per via della sostanza di Dio, tutte le forze terrene che Lo contestano, Lo avversano e lottano contro di Lui sono malvagie, corrotte e ingiuste; esse provengono da Satana e gli appartengono. Poiché Dio è giusto, dalla luce e perfettamente santo, tutte le cose malvagie, corrotte e appartenenti a Satana svaniranno con lo scatenarsi della Sua ira.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico II” in “La Parola appare nella carne”

Nel mutamento delle intenzioni di Dio nei confronti della popolazione di Ninive non ci fu né esitazione né ambiguità. Si trattò invece di un passaggio da pura collera a pura tolleranza. Questa è un’autentica rivelazione della sostanza di Dio. Dio non è mai incerto o esitante nelle Sue azioni. I principi e le finalità alla base delle Sue azioni sono tutti chiari e trasparenti, puri e perfetti, assolutamente privi di confusione con stratagemmi o macchinazioni. In altri termini, nella sostanza di Dio non c’è traccia di male. Dio Si adirò con i Niniviti perché i loro atti malvagi erano giunti ai Suoi occhi; in quel momento, la Sua collera derivava dalla Sua sostanza. E tuttavia, quando la collera di Dio svanì ed Egli tornò a concedere alla popolazione di Ninive la Sua tolleranza, ancora Egli non rivelò altro che la Sua sostanza. Tale cambiamento fu dovuto interamente al mutamento dell’atteggiamento umano nei confronti di Dio. Nel frattempo, l’indole di Dio che non può essere offesa restò immutata; la sostanza tollerante di Dio non cambiò, né variò la Sua sostanza amorevole e misericordiosa. Quando gli esseri umani commettono atti malvagi e offendono Dio, Egli riversa su di loro la Sua collera. Quando gli esseri umani si pentono veramente, Dio si orienta in modo diverso e la Sua collera si placa. Quando gli esseri umani continuano ostinatamente a opporsi a Dio, la Sua furia è implacabile; la Sua ira li investe poco alla volta fino a distruggerli. Questa è la sostanza dell’indole di Dio. Che Dio esprima ira oppure misericordia e amorevolezza, sarà sempre la condotta, il comportamento, l’atteggiamento profondo dell’uomo nei Suoi confronti a determinare che cosa si esprimerà attraverso la rivelazione della Sua indole. Se Egli sottopone continuamente una persona alla Sua ira, possiamo essere certi che il cuore di questa persona si oppone a Dio. Poiché non si è mai veramente pentita, non ha mai chinato il capo davanti a Dio, non ha mai avuto una vera fede in Dio, a causa di tutto ciò non ha mai ottenuto la misericordia e la tolleranza di Dio. Se una persona riceve spesso la protezione di Dio, e ottiene spesso la Sua misericordia e la Sua tolleranza, allora di sicuro ha nel cuore una vera fede in Lui, e il suo cuore non si oppone a Dio. Poiché si pente spesso, e veramente, davanti a Lui, anche se su di lei cala spesso la disciplina di Dio, sarà risparmiata dalla Sua ira.

Questa breve spiegazione consente di capire il cuore di Dio, cogliere la realtà della Sua sostanza, comprendere che la Sua collera e il Suo cambiare idea non sono privi di causa. Malgrado il netto contrasto fra l’atteggiamento mostrato da Dio nel momento in cui è in collera e quando cambia idea – il quale fa pensare che vi sia un grande divario o contrasto fra questi due aspetti della sostanza di Dio, ovvero fra la Sua collera e la Sua tolleranza – l’atteggiamento divino verso il pentimento dei Niniviti consente ancora una volta di cogliere un lato diverso della vera indole di Dio. Il cambiamento di idea permette davvero all’umanità di conoscere ancora una volta la verità della misericordia e dell’amorevolezza di Dio, e di assistere alla vera rivelazione della sostanza di Dio. L’umanità deve solo riconoscere che la misericordia e l’amorevolezza di Dio non sono miti o invenzioni. Infatti, il sentimento di Dio, in quel momento, era autentico, come fu reale il Suo cambiamento di idea. E Dio tornò veramente a concedere all’umanità la Sua misericordia e la Sua tolleranza.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico II” in “La Parola appare nella carne”

Il libro di Giona 4,10-11 riporta: “E Jahvè disse: ‘Tu hai pietà del ricino per il quale non hai faticato, e che non hai fatto crescere, che è nato in una notte e in una notte è perito: e Io non avrei pietà di Ninive, la gran città, nella quale si trovano più di centoventimila persone che non sanno distinguere la loro destra dalla loro sinistra, e tanta quantità di bestiame?’” Queste sono le vere parole di Jahvè Dio, in una conversazione fra Lui e Giona. In questo dialogo, per quanto breve, c’è tutta la preoccupazione del Creatore per l’umanità e la Sua riluttanza ad abbandonarla. Tali parole esprimono il vero atteggiamento e i veri sentimenti che Dio nutre nel Suo cuore per il creato, e con quelle frasi chiare come di rado se ne odono tra gli uomini Dio afferma le Sue vere intenzioni per l’umanità. Il dialogo rappresenta l’atteggiamento di Dio verso la popolazione di Ninive; ma che genere di atteggiamento è? È l’atteggiamento da Lui assunto verso quella popolazione prima e dopo il suo pentimento. Dio tratta l’umanità allo stesso modo. In quelle parole si possono riconoscere i Suoi pensieri e la Sua indole.

…………

Sebbene la città di Ninive fosse piena di persone corrotte, malvagie e violente come gli abitanti di Sodoma, il loro pentimento indusse Dio a cambiare idea e a decidere di non distruggerle. In considerazione del fatto che la loro reazione alle Sue parole e istruzioni dimostrò un atteggiamento completamente opposto a quello dei cittadini di Sodoma, e in considerazione della loro sincera sottomissione, del loro autentico pentimento per i propri peccati e del loro comportamento genuino e sentito sotto tutti gli aspetti, Dio dimostrò ancora una volta la Sua sincera pietà facendogliene dono. Una ricompensa e una pietà verso l’umanità come quelle elargite da Dio sarebbero impossibili per chiunque; nessuno può avere la misericordia e la tolleranza di Dio, o i Suoi sentimenti sinceri verso l’umanità. Esiste qualcuno fra coloro che tu reputi un grand’uomo o una gran donna, o addirittura un essere umano superiore e che, da un punto elevato, parlando da grand’uomo o gran donna o da un punto supremo, possa fare un’affermazione di quel genere all’umanità o al creato? Chi fra gli esseri umani può dire di conoscere come le proprie tasche le condizioni di vita dell’umanità? Chi può sopportare il fardello e la responsabilità dell’esistenza umana? Chi ha titolo per annunciare la distruzione di una città? E chi ha titolo per perdonare una città? Chi può dire di avere caro il proprio creato? Solo il Creatore! Solo il Creatore prova pietà per questa umanità. Solo il Creatore le mostra tenerezza e affetto. Solo il Creatore prova un affetto vero e incrollabile per questa umanità. Allo stesso modo, solo il Creatore può donare misericordia a questa umanità e avere caro tutto il Suo creato. Il Suo cuore sussulta e patisce a ogni singola azione umana. Egli Si adira, Si affligge e Si addolora per il male e la corruzione dell’uomo. Egli Si compiace, gioisce, Si muove al perdono ed esulta davanti al pentimento e alla fede dell’uomo. Tutti i Suoi pensieri e le Sue idee, senza eccezioni, esistono per l’umanità e ruotano attorno a essa. Ciò che Egli ha ed è, si esprime interamente a beneficio dell’umanità. La totalità delle Sue emozioni si intreccia con l’esistenza dell’umanità. A beneficio dell’umanità Egli Si muove e accorre qua e là, impegna silenziosamente ogni minimo aspetto della Sua vita, ne dedica ogni minuto e ogni secondo… Pur non avendo mai saputo commiserare la Propria vita, Egli ha sempre provato compassione e amore per l’umanità da Lui Stesso creata… A questa umanità dà tutto ciò che ha… Concede la Sua misericordia e la Sua tolleranza incondizionatamente e senza aspettarSi nulla in cambio. Fa questo solo affinché l’umanità possa continuare a sopravvivere davanti ai Suoi occhi, ricevendo la Sua provvista di vita. Lo fa solo affinché essa possa un giorno inchinarsi a Lui e riconoscere che Egli è Colui che nutre l’esistenza dell’uomo e fornisce la vita di tutto il creato.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico II” in “La Parola appare nella carne”

La santità di Dio significa che l’essenza di Dio è impeccabile, che l’amore di Dio è altruista, tutto ciò che Dio provvede per l’uomo è altruista; e la santità di Dio è pura e irreprensibile. Queste essenze di Dio non sono solo parole che Egli usa per esibire la Sua identità, bensì, Dio usa la Sua essenza per trattare silenziosamente e sinceramente ciascun individuo. In altre parole, l’essenza di Dio non è vuota, né teorica o dottrinale e non rappresenta certo alcun tipo di conoscenza. Non è un tipo di istruzione per l’uomo, bensì è piuttosto l’autentica rivelazione delle azioni di Dio, ed è l’essenza rivelata di ciò che Dio ha ed è.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico VI” in “La Parola appare nella carne”

La carne rivestita dallo Spirito di Dio è la carne stessa di Dio. Lo Spirito di Dio è supremo; Egli è onnipotente, santo e giusto. Allo stesso modo, anche la Sua carne è suprema, onnipotente, santa e giusta. Una carne simile può fare solo ciò che è giusto e vantaggioso per l’umanità, ciò che è santo, glorioso e potente; Egli è incapace di fare una qualsiasi cosa che violi la verità o la moralità e la giustizia, e ancor meno qualsiasi cosa che tradisca lo Spirito di Dio. Lo Spirito di Dio è santo, e pertanto la Sua carne è incorruttibile da Satana; la Sua carne ha un’essenza diversa da quella dell’uomo. Infatti è l’uomo, non Dio, a essere stato corrotto da Satana; Satana non sarebbe mai in grado di corrompere la carne di Dio. Perciò, nonostante il fatto che l’uomo e Cristo dimorino all’interno dello stesso spazio, è solo l’uomo a essere dominato, usato e intrappolato da Satana. Di contro, Cristo è eternamente inaccessibile alla corruzione di Satana, poiché Satana non sarà mai in grado di ascendere al luogo più elevato e non sarà mai in grado di avvicinarsi a Dio. Oggi, tutti dovreste capire che è soltanto l’umanità, corrotta com’è da Satana, a tradirMi. Il tradimento non sarà mai un problema che coinvolge minimamente Cristo.

Tratto da “Un problema gravissimo: il tradimento (2)” in “La Parola appare nella carne”

Dio non ha elementi di disobbedienza; la Sua sostanza è buona. Egli è espressione di tutta la bellezza e la bontà, nonché di tutto l’amore. Anche nella carne, Dio non fa nulla che disobbedisca a Dio Padre. Persino a costo di sacrificare la Sua vita, obbedirebbe spontaneamente e non farebbe nessun’altra scelta. Dio non ha elementi di ipocrisia e di boria, né di presunzione e di arroganza; non ha elementi di disonestà. Tutto ciò che disobbedisce a Dio viene da Satana, che è la fonte di ogni turpitudine e malvagità. La ragione per cui l’uomo ha qualità simili a quelle di Satana è che è stato corrotto e trasformato da lui. Cristo non è stato corrotto da Satana, dunque ha solo le caratteristiche di Dio e nessuna di quelle di Satana.

Tratto da “La sostanza di Cristo è l’obbedienza alla volontà del Padre celeste” in “La Parola appare nella carne”

Non vedrete Dio sostenere, sulle cose, opinioni simili a quelle degli uomini, né Lo vedrete usare i loro punti di vista, la loro conoscenza, scienza, filosofia o immaginazione per gestire le cose. Invece, tutto ciò che Egli fa e rivela è legato alla verità. Vale a dire che ogni parola che ha pronunciato e ogni azione che ha compiuto riguardano la verità. Questa verità non è una fantasia infondata; questa verità e queste parole sono espresse da Dio grazie alla Sua essenza e alla Sua vita. Poiché queste parole e la sostanza di tutto ciò che Egli ha fatto sono verità, possiamo dire che la Sua essenza è santa. In altre parole, tutto ciò che Dio dice e fa porta vitalità e luce alle persone; permette loro di vedere le cose positive e la loro realtà, e indica la strada all’umanità affinché essa possa percorrere la retta via. Queste cose accadono grazie all’essenza di Dio e a quella della Sua santità.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico V” in “La Parola appare nella carne”

Dio ha creato gli uomini; a prescindere dal fatto che siano diventati corrotti o che Lo seguano, li tratta come i Suoi affetti più preziosi (o, come direbbero gli esseri umani, i Suoi cari), e non come giocattoli. Sebbene dica che Egli è il Creatore e che l’uomo è la Sua creazione, cosa che potrebbe indurre a credere che ci sia una certa differenza di rango, la realtà è che tutto ciò che Dio ha fatto per l’uomo va ben oltre una relazione di questa natura. Dio ama l’umanità, le vuole bene, mostra sollecitudine nei suoi confronti e provvede a essa costantemente e incessantemente. In cuor Suo non ha mai la sensazione che questo sia un aggravio dell’opera o qualcosa che meriti un gran credito. Non ritiene nemmeno che salvare gli uomini, sostentarli e concedere loro ogni cosa equivalga a dare loro un enorme contributo. Si limita a provvedere all’umanità tranquillamente e silenziosamente, a Suo modo e attraverso la Sua essenza e attraverso ciò che Egli ha ed è. A prescindere da quanto provveda agli uomini e li aiuti, Dio non pensa e non prova mai a prenderSi il merito. Ciò dipende dalla Sua essenza, ed è precisamente anche una vera espressione della Sua indole.

Tratto da “L’opera di Dio, l’indole di Dio e Dio Stesso I” in “La Parola appare nella carne”

Nell’immagine del versetto: “E Jahvè Dio fece ad Adamo e alla sua moglie delle tuniche di pelle, e li vestì”, che tipo di ruolo svolge Dio quando è con Adamo ed Eva? […] Dio creò queste due persone e le trattò come Suoi compagni. Essendo il loro unico parente, Si prese cura della loro vita e anche delle loro necessità primarie. Qui Dio appare come un genitore di Adamo ed Eva. Mentre lo fa, l’uomo non vede quanto Egli sia nobile; non nota la Sua fondamentale supremazia, la Sua misteriosità e soprattutto la Sua ira o maestà. Vede soltanto l’umiltà di Dio, il Suo affetto, la Sua sollecitudine verso l’uomo, la Sua responsabilità e la Sua premura nei confronti dell’essere umano. L’atteggiamento con cui Dio trattò Adamo ed Eva è simile al modo in cui i genitori umani mostrano sollecitudine verso i propri figli. Assomiglia anche alla maniera in cui i genitori umani amano, accudiscono e assistono i propri figli e le proprie figlie: reale, visibile e tangibile. Invece di mettere Sé Stesso in una posizione elevata e potente, Dio utilizzò personalmente le pelli per realizzare i vestiti destinati agli uomini. Non importa che le pellicce servissero a coprire le loro pudenda o a proteggerli dal freddo. In breve, questi vestiti adoperati per coprire il corpo degli uomini furono realizzati personalmente da Dio con le Sue Stesse mani. Anziché crearli semplicemente con il pensiero o con metodi miracolosi, come immaginano le persone, Egli fece legittimamente qualcosa che, secondo l’uomo, non avrebbe potuto né dovuto fare. Forse è una cosa semplice, che secondo alcuni non è neppure degna di nota, eppure consente anche a tutti coloro che seguono Dio, ma che prima erano pieni di idee vaghe su di Lui, di acquisire una comprensione della Sua sincerità e amabilità e di vedere la Sua natura fedele e umile. Costringe le persone insopportabilmente arroganti, che pensano di essere illustri e potenti, a chinare con vergogna la loro testa presuntuosa davanti alla sincerità e all’umiltà di Dio. Qui, queste ultime qualità permettono ancora di più all’uomo di vedere quanto Egli sia amabile. Per contro, il Dio immenso, amorevole e onnipotente nel cuore delle persone è molto piccolo, sgradevole e incapace di resistere persino a un singolo colpo.

Tratto da “L’opera di Dio, l’indole di Dio e Dio Stesso I” in “La Parola appare nella carne”

Nella essenza e nell’indole di Dio c’è qualcosa che è molto facile lasciarsi sfuggire, qualcosa che possiede soltanto Lui e non le persone, comprese quelle che gli altri considerano grandi e buone o in cui addirittura vedono il Dio della loro immaginazione. Che cos’è questa cosa? L’altruismo di Dio. Quando si parla di altruismo, potresti pensare di essere anche tu molto altruista perché, quando si tratta dei tuoi figli, non mercanteggi mai con loro e sei generoso, oppure ritieni di essere molto altruista anche con i tuoi genitori. A prescindere da cosa pensi, quantomeno hai un’idea della parola “altruista” e credi che sia un termine positivo e che essere una persona altruista sia molto nobile. Quando sei altruista, pensi di essere grande. Però nessuno è in grado di vedere l’altruismo di Dio tra tutte le cose, tra le persone, gli eventi e gli oggetti, e attraverso la Sua opera. Perché? Perché l’uomo è troppo egoista! Perché dico questo? L’umanità vive in un mondo materiale. Forse segui Dio, ma non vedi né capisci mai come Egli ti sostenti, ti ami e Si preoccupi per te. Dunque cosa comprendi? Vedi i tuoi consanguinei che ti amano o stravedono per te. Vedi le cose che danno beneficio alla tua carne, tieni alle persone e alle cose che ami. Questo è il cosiddetto altruismo degli uomini. Tali persone “altruiste”, tuttavia, non si interessano mai al Dio che dà loro la vita. Al contrario dell’altruismo di Dio, quello dell’uomo diventa egoista e spregevole. L’altruismo in cui crede l’uomo è vuoto e irrealistico, artefatto, incompatibile con Dio e a Lui estraneo. L’altruismo dell’uomo è rivolto all’uomo stesso, mentre quello di Dio è una vera rivelazione della Sua essenza. È proprio grazie all’altruismo di Dio che l’uomo riceve una corrente costante di sostentamento da parte Sua. Forse non siete troppo colpiti dall’argomento di cui parlo oggi e vi limitate ad annuire in segno di approvazione ma, quando tenterai di capire il cuore di Dio nel tuo cuore, scoprirai involontariamente una cosa: tra tutte le persone, le questioni e le cose che riesci a percepire in questo mondo, soltanto l’altruismo di Dio è reale e concreto, perché solo il Suo amore per te è incondizionato e irreprensibile. Tranne quello di Dio, il cosiddetto altruismo di chiunque altro è tutto finto, superficiale, insincero; ha uno scopo, determinate intenzioni, implica un compromesso e non sopporta di essere messo alla prova. Potreste persino dire che è turpe e disprezzabile.

Tratto da “L’opera di Dio, l’indole di Dio e Dio Stesso I” in “La Parola appare nella carne”

Sono molte le notti insonni che Dio ha trascorso per amore della Sua opera a favore del genere umano. Da lassù sin nelle profondità degli abissi, Egli è disceso nell’inferno vivente in cui abita l’uomo, per trascorrere i Suoi giorni con l’uomo, non Si è mai lamentato dello squallore imperante tra gli uomini, non ha mai rimproverato gli uomini per la loro disobbedienza, bensì sopporta le più grandi umiliazioni, mentre compie personalmente la Propria opera. Come potrebbe Dio appartenere all’inferno? Come potrebbe trascorrere la Propria vita all’inferno? Solo per il bene dell’intero genere umano, così che l’umanità intera possa al più presto trovare riposo, Egli ha accettato l’umiliazione e ha tollerato l’ingiustizia di venire sulla terra, e di entrare personalmente nell’“inferno” e nell’“Ade”, nella tana della tigre, per salvare l’uomo. Come può l’uomo essere qualificato per contrastare Dio? Quali ragioni può addurre per lamentarsi di Dio? Come può avere il coraggio di guardare a Dio? Il Dio dei cieli è venuto in questa ripugnante terra del vizio, senza mai accennare alla benché minima lamentela né rimprovero verso l’uomo, bensì accettando in silenzio i soprusi[1] e l’oppressione dell’uomo. Egli non Si è mai sottratto alle irragionevoli richieste dell’uomo, non ha mai fatto a Sua volta richieste eccesive o irragionevoli all’uomo; Egli Si limita a svolgere tutta l’opera richiesta dall’uomo senza lamentarSi: insegnando, illuminando, rimproverando, raffinando le parole, rammentando, esortando, consolando, giudicando e rivelando. Quale delle Sue fasi non è stata per la vita dell’uomo? Sebbene Egli abbia rimosso le prospettive e il destino dell’uomo, quale delle fasi dell’opera di Dio non è stata in favore del destino dell’uomo? Quale non è stata compiuta ai fini della sopravvivenza dell’uomo? Quale non è stata compiuta per liberare l’uomo da questa sofferenza e dall’oppressione delle forze oscure, che sono nere come la notte? Quale non è stata compiuta per il bene dell’uomo? Chi può comprendere il cuore di Dio, che è come quello di una madre amorosa? Chi può comprendere il cuore ansioso di Dio?

Tratto da “Lavoro e ingresso (9)” in “La Parola appare nella carne”

Dio Si è umiliato a un livello tale che compie la Sua opera in queste persone immonde e corrotte, e che perfeziona questo gruppo di persone. Dio non soltanto Si è fatto carne per vivere e mangiare tra gli uomini, per pascerli e per fornire loro ciò di cui hanno bisogno. Ciò che conta maggiormente è che compie la Sua poderosa opera di salvezza e conquista su questi uomini insopportabilmente corrotti. È arrivato al cuore del gran dragone rosso per salvare questi uomini sommamente corrotti affinché tutti gli uomini possano essere cambiati e rinnovati. Le immense avversità che Egli affronta non sono soltanto le avversità affrontate dal Dio incarnato, ma soprattutto il fatto che lo Spirito di Dio patisca un’estrema umiliazione: Si rende umile e Si nasconde al punto da divenire una persona comune. Dio Si è incarnato e ha assunto la forma della carne affinché gli uomini vedano che ha una normale vita umana e normali bisogni umani. Questo è sufficiente a dimostrare che Dio Si è reso umile in grande misura. Lo Spirito di Dio Si realizza nella carne. Sebbene il Suo Spirito sia così elevato e grande, Egli assume la forma di un essere umano comune, di un uomo insignificante per compiere l’opera del Suo Spirito. La levatura, la comprensione, il senno, l’umanità e la vita di ognuno di voi dimostrano che siete proprio indegni di accettare una simile opera di Dio. Siete veramente indegni nel lasciare che Dio sopporti simili avversità per voi. Dio è così grande. Egli è così supremo, e gli uomini sono così meschini; eppure, Egli opera comunque su di loro. Non solo Si è incarnato per provvedere agli uomini, per parlare agli uomini, ma addirittura vive insieme a loro. Dio è così umile, così amabile.

Tratto da “Soltanto chi si concentra sulla pratica può essere perfezionato” in “La Parola appare nella carne”

Tutto ciò che Dio fa è concreto, nulla di ciò che fa è vacuo, e di ogni cosa Egli fa esperienza personalmente. Dio paga il prezzo della Sua esperienza della sofferenza in cambio di una destinazione per l’umanità. Questa non è forse un’opera concreta? I genitori a volte pagano prezzi severi per il bene dei loro figli; questo dimostra la loro genuinità. Così facendo il Dio incarnato è, naturalmente, davvero genuino e fedele nei confronti dell’umanità. L’essenza di Dio è fedele; Egli fa ciò che dice, e qualunque cosa faccia ha successo. Ogni cosa che Dio fa per gli uomini è genuina. Egli non Si limita a parlare: quando Egli dice che pagherà un prezzo, lo paga davvero. Quando dice che affronterà la sofferenza dell’umanità e soffrirà al suo posto, viene davvero a vivere tra la gente, subendo e facendo esperienza personale di tali sofferenze. Dopo questo, ogni cosa nell’universo riconoscerà che tutto ciò che Dio fa è corretto e giusto, che tutto ciò che fa è realistico: questa è una prova possente. Inoltre, l’umanità avrà in futuro una splendida destinazione, e tutti coloro che rimarranno loderanno Dio, encomieranno il fatto che le Sue azioni sono state davvero compiute a motivo del Suo amore nei confronti dell’umanità. Dio viene fra gli uomini con umiltà, in veste di persona normale. Non Si limita a compiere una certa opera, a pronunciare alcune parole e poi ad allontanarSi; invece viene veramente fra gli uomini e sperimenta il dolore del mondo. Solo quando avrà terminato di sperimentare tale dolore Si allontanerà. Ecco perché l’opera di Dio è reale e concreta; tutti coloro che rimarranno Lo loderanno per questo e vedranno la fedeltà di Dio verso l’uomo e la Sua benevolenza. L’essenza di bellezza e bontà di Dio si può vedere nel significato della Sua incarnazione. Ogni cosa che Egli fa è sincera; ogni cosa che dice è genuina e fedele. Tutto ciò che Egli intende compiere lo compie davvero e, quando paga un prezzo, lo fa veramente; non Si limita a pronunciare parole. Dio è un Dio giusto; Dio è un Dio fedele.

Tratto da “Il secondo aspetto del significato dell’incarnazione” in “Registrazione dei discorsi di Cristo”

Quando Dio è venuto sulla terra, non apparteneva al mondo e non Si è fatto carne per godere di esso. Il luogo in cui la Sua opera avrebbe rivelato la Sua indole e sarebbe stata più significativa è quello della Sua nascita. Che si tratti di una terra santa o di una terra di lordura, qualunque sia il luogo in cui Egli opera, Egli è santo. Ogni cosa al mondo è stata creata da Lui, sebbene tutto sia stato corrotto da Satana, e tuttavia ogni cosa appartiene comunque a Lui; è tutto nelle Sue mani. Egli viene in una terra di lordura e vi opera per rivelare la Sua santità; lo fa solo per la Sua opera, ovvero sopporta grandi umiliazioni per svolgere tale opera al fine di salvare gli uomini di questa sudicia terra. Lo fa per recare testimonianza, per il bene di tutta l’umanità. Ciò che quest’opera mostra è la giustizia di Dio ed essa si presta meglio a palesare la Sua supremazia. La Sua grandezza e rettitudine si manifestano nel recare salvezza a un gruppo di uomini umili che gli altri disprezzano. Essere nato in una terra di lordura non dimostra assolutamente che Egli è umile: permette invece a tutto il creato di vedere la Sua grandezza e il Suo vero amore per il genere umano. Più Egli agisce in questo modo, più rivela il Suo amore puro, il Suo amore impeccabile per l’uomo. Dio è santo e giusto. Anche se è nato in una terra sudicia, e anche se vive con quella gente colma di sudiciume, proprio come nell’Età della Grazia Gesù ha vissuto con i peccatori, la Sua opera in ogni sua sfumatura non viene forse compiuta per la sopravvivenza di tutto il genere umano? Non viene fatto tutto affinché l’umanità possa ottenere una grande salvezza? Duemila anni fa, Egli visse per un certo numero di anni con i peccatori. Lo fece a scopo di redenzione. Oggi vive con un gruppo di persone sudicie e umili. Lo fa a scopo di salvezza. Tutta la Sua opera non è per il bene di voi esseri umani? Se non fosse per salvare l’umanità, perché sarebbe vissuto e avrebbe sofferto per tanti anni con i peccatori dopo essere nato in una mangiatoia? E se non fosse per salvare l’umanità, perché tornare nella carne una seconda volta, nascere in questa terra dove si radunano i demoni e vivere con questi uomini profondamente corrotti da Satana? Dio non è fedele? Quale parte della Sua opera non è stata compiuta per l’umanità? Quale parte non è stata compiuta per il vostro destino? Dio è santo: questo è immutabile! Non è contaminato dal sudiciume, sebbene sia venuto in una terra di lordura; tutto ciò può solo significare che l’amore di Dio per l’umanità è estremamente disinteressato e che la sofferenza e l’umiliazione che Egli sopporta sono grandissime! Non sapete dell’enorme umiliazione che subisce per tutti voi e per il vostro destino? Invece di salvare grandi personalità o i rampolli di famiglie ricche e potenti, Si impegna a salvare coloro che sono umili e disprezzati. Non è forse un segno della Sua santità? Non è forse un segno della Sua giustizia?

Tratto da “Il significato di salvare i discendenti di Moab” in “La Parola appare nella carne”

Quando arrivi a comprendere la santità di Dio, puoi realmente credere in Dio; quando arrivi a comprendere la santità di Dio, puoi realizzare quindi l’autentico significato delle parole “Dio Stesso, l’Unico”. Non immaginerai più di poter scegliere di percorrere altre strade, e non desidererai più di tradire ogni cosa che Dio ha predisposto per te. Poiché l’essenza di Dio è santa, ciò significa che solo tramite Dio puoi camminare sul sentiero retto e luminoso attraverso la vita; solo tramite Dio puoi conoscere il significato della vita, solo tramite Dio puoi vivere un’umanità autentica, possedere la verità, conoscere la verità, e solo tramite Dio puoi ottenere la vita dalla verità. Solo Dio Stesso può aiutarti a fuggire il male e a liberarti del danno e del controllo di Satana. Eccetto Dio, nulla e nessuno ti può salvare da questo mare di amarezza, così che tu non soffra più. Questo è determinato dall’essenza di Dio. Solo Dio Stesso ti salva in modo tanto altruistico, in ultima analisi solo Dio è responsabile del tuo futuro, del tuo destino e della tua vita, ed Egli prepara ogni cosa per te. Questo è qualcosa che nessun essere creato o non creato può fare. Poiché nulla di creato o non creato possiede un’essenza di Dio come questa, nessuna persona o cosa è in grado di salvarti o di guidarti. Questa è l’importanza dell’essenza di Dio per l’uomo.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico VI” in “La Parola appare nella carne”

Note a piè di pagina:

1. “Soprusi” viene utilizzato per mettere a nudo la disobbedienza dell’umanità.

a. Il testo originale dice: “è il simbolo dell’essere incapaci di essere”.

b. Il testo originale dice: “così come il simbolo dell’essere incapace di essere offeso (e non tollerare di essere offeso)”.

Oggi, la malvagità e la corruzione dell'uomo sono giunte al culmine, il Signore è già ritornato, sta purificando e salvando l'uomo, sai come accoglierLo?

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