L’ambiente di vita fondamentale che Dio crea per l’umanità: Il flusso d’aria
Qual è la quinta cosa? È un elemento strettamente legato a ogni giorno di ogni uomo, e questa relazione è talmente forte che senza di esso...
Diamo il benvenuto a chi ricerca la manifestazione di Dio!
Ora che abbiamo parlato di alcune di queste cose, avete una certa familiarità con l’argomento principale di cui abbiamo appena discusso? Vi sembra di cominciare a comprenderlo? Credo che ormai abbiate un’idea del perché Io abbia deciso di parlare di queste cose nel quadro del più vasto argomento da Me trattato. È così? Magari potete dirMi fino a che punto avete capito. (La vita dell’umanità è stata garantita dalle leggi stabilite da Dio per tutte le cose. Quando Egli ha fissato queste leggi, ha fornito a razze diverse ambienti, stili di vita, cibi, climi e temperature diversi. Ciò è servito perché tutta l’umanità potesse stabilirsi sulla terra e sopravvivere. Da questo posso intuire che i piani di Dio per la sopravvivenza dell’umanità sono molto precisi e posso vedere la Sua saggezza e perfezione, e il Suo amore per noi esseri umani.) (Le leggi e gli ambiti determinati da Dio non possono essere modificati da alcuna persona, evento o cosa. Tutto è sotto il Suo governo.) Dal punto di vista delle leggi stabilite da Dio per la crescita di tutte le cose, non è forse vero che l’umanità intera, a prescindere dalla razza, vive grazie al Suo provvedere e alla Sua sollecitudine? Se queste leggi venissero distrutte o se Dio non le avesse stabilite per l’umanità, quali sarebbero le prospettive degli uomini? Dopo aver perso i loro ambienti di sopravvivenza fondamentali, gli esseri umani avrebbero fonti di cibo? Le fonti di cibo potrebbero diventare un problema. Se gli uomini le perdessero, se cioè non fossero in grado di procurarsi da mangiare, per quanti giorni potrebbero resistere? Probabilmente neppure un mese, e la loro sopravvivenza diventerebbe un problema. Perciò ogni singola cosa che Dio fa per la sopravvivenza degli uomini, per la prosecuzione della loro esistenza, moltiplicazione e sussistenza è molto importante. Ogni singola cosa che Dio fa tra tutte le cose da Lui create è strettamente legata alla sopravvivenza delle persone ed è inseparabile da essa. Se la sopravvivenza dell’umanità diventasse un problema, la gestione di Dio potrebbe proseguire? Esisterebbe ancora? La gestione di Dio coesiste con la sopravvivenza dell’intero genere umano a cui Dio provvede e quindi, a prescindere da ciò che Egli predispone per tutte le cose da Lui create e da ciò che fa per gli esseri umani, tutto questo è necessario per Lui ed essenziale per la sopravvivenza dell’umanità. Se si deviasse da queste leggi che Dio ha stabilito per tutte le cose, se esse venissero infrante o alterate, le cose non potrebbero più esistere, l’ambiente di sopravvivenza degli uomini verrebbe meno, come pure il loro sostentamento quotidiano e loro stessi. Per questa ragione non esisterebbe più nemmeno la gestione della salvezza dell’umanità da parte di Dio.
Tutto ciò di cui abbiamo discusso, ogni singola cosa, ogni elemento, è intimamente legato alla sopravvivenza di ogni singolo individuo. Direte forse: “Ciò di cui stai parlando è troppo vasto, non riusciamo a capirlo” e forse ci sono persone che direbbero: “Ciò che stai dicendo non ha nulla a che vedere con me”. Tuttavia, non dimenticare che vivi soltanto come parte di un tutto; sei una delle le cose del creato che sono sottoposte al governo di Dio. Le cose create da Dio non possono essere separate dal Suo governo e neppure un uomo può affrancarsene. La perdita del Suo governo e del Suo provvedere significherebbe la scomparsa delle persone, della loro vita nella carne. Per questo motivo è importante che Dio crei ambienti atti alla sopravvivenza del genere umano. Non importa a quale razza tu appartenga o in quale regione viva, sia essa in Occidente o in Oriente: non puoi separarti dall’ambiente di sopravvivenza che Dio ha creato per il genere umano né dalla generosità e dai doni di quell’ambiente. A prescindere da quale sia il tuo sostentamento, da cosa ti serva per vivere e per sostenere la tua vita nella carne, non puoi separarti dal governo di Dio e dalla Sua gestione. Alcuni dicono: “Non faccio il contadino, non mi guadagno da vivere lavorando la terra. Non faccio affidamento sul cielo per il cibo, quindi non sopravvivo nell’ambiente creato da Dio. Quel tipo di ambiente non mi ha dato nulla”. Ma non è corretto. Dici che non ti guadagni da vivere lavorando la terra, ma non mangi i cereali? Non mangi la carne e le uova? E gli ortaggi e la frutta? Tutto ciò che mangi, tutte queste cose di cui hai bisogno, sono inseparabili dall’ambiente creato da Dio per la sopravvivenza del genere umano. La fonte di tutto ciò di cui l’umanità necessita non può essere separata da tutte le cose create da Dio, che nella loro totalità costituiscono i nostri ambienti di sopravvivenza. L’acqua che bevi, i vestiti che indossi e tutti gli oggetti che usi: quale di questi non deriva dalle cose create? Alcuni affermano: “Ci sono oggetti che non si ottengono dalle cose create. La plastica, ad esempio, non si ricava dalle cose create. È una cosa chimica, artificiale”. Ma non è corretto. La plastica è artificiale, è una cosa chimica, ma da cosa provengono i suoi componenti originari? Sono ricavati da materiali creati da Dio. Le cose di cui godi, le cose che vedi, ogni singolo oggetto che usi deriva dalle cose create da Lui. Vale a dire che, a prescindere dal tipo di razza, dal sostentamento o dal genere di ambiente di sopravvivenza in cui vivono, gli uomini non possono separarsi da ciò che Dio ha fornito. Dunque i temi di cui abbiamo discusso oggi sono legati all’argomento “Dio è la fonte di vita per tutte le cose”? Rientrano in questo argomento più vasto? (Sì.) Forse alcuni dei temi che ho affrontato oggi sono un po’ astratti e un po’ difficili da esaminare. A Mio avviso, tuttavia, è probabile che ora li comprendiate un po’ meglio.

Poiché la gamma di argomenti di cui abbiamo discusso durante le ultime condivisioni è piuttosto vasta e di ampia portata, è necessario da parte vostra un certo sforzo per assimilare ogni cosa. È perché si tratta di argomenti che non sono stati affrontati prima dagli uomini nella loro fede in Dio. Alcuni li interpretano come un mistero, altri come una storia: qual è la prospettiva giusta? Con quale atteggiamento ascoltate tutte queste cose? (Abbiamo visto che Dio ha metodicamente predisposto tutte le cose da Lui create e che tutte le cose sottostanno a delle leggi, e attraverso queste parole possiamo comprendere meglio le Sue azioni e le Sue meticolose disposizioni per la salvezza dell’umanità.) Attraverso questi momenti di condivisione avete capito qual è l’obiettivo della gestione di tutte le cose da parte di Dio? (È l’intero genere umano, ogni cosa.) Egli è il Dio di una sola razza? Di un solo tipo di persone? Di una piccola parte del genere umano? (No.) Dato che non è così, se stando alla vostra conoscenza di Dio Egli è soltanto il Dio di una piccola parte dell’umanità, o è solo il vostro Dio, è il modo giusto di vedere? Poiché Egli gestisce tutte le cose e regna su di loro, gli uomini dovrebbero comprendere le Sue azioni, la Sua saggezza e la Sua onnipotenza, che si rivelano nel Suo governo su tutte le cose. Questo è qualcosa che gli uomini devono sapere. Se dici che Dio gestisce tutte le cose, che regna su tutte le cose e su tutto il genere umano, ma non hai alcuna conoscenza o comprensione del Suo governo sull’umanità, sei davvero in grado di riconoscere che Egli regna su tutte le cose? In cuor tuo potresti pensare: “Sì, perché vedo che la mia vita è tutta governata da Dio”. Ma Dio è veramente così piccolo? Certo che no! Vedi soltanto la Sua salvezza per te e la Sua opera in te e solo in base a queste cose ti rendi conto del Suo dominio. È un ambito troppo ristretto, che influisce negativamente sulla prospettiva della tua autentica conoscenza di Dio. Limita anche la tua vera conoscenza del Suo dominio su tutte le cose. Se riduci la tua conoscenza di Dio all’ambito di ciò che Dio ti procura e alla Sua salvezza per te, non sarai mai in grado di ammettere che regna su tutto, su tutte le cose e sull’umanità intera. Non riconoscendolo, puoi davvero riconoscere che Dio regna sul tuo destino? No. In cuor tuo non sarai mai in grado di riconoscere questo aspetto: non sarai mai capace di raggiungere un livello di conoscenza così elevato. Capisci di cosa parlo, vero? A dire il vero, so fino a che punto siete in grado di comprendere questi argomenti, questo contenuto di cui sto parlando; allora perché continuo a parlarne? Perché questi argomenti devono essere compresi da ogni singolo seguace di Dio, da ogni singola persona che desidera essere salvata da Lui. È essenziale comprendere questi argomenti. Anche se in questo momento non li capisci, un giorno, quando la tua vita e la tua esperienza della verità raggiungeranno un certo livello, quando il cambiamento della tua indole di vita raggiungerà un certo livello e la tua levatura si innalzerà fino a un certo grado, solo allora questi argomenti che sto condividendo con te provvederanno davvero alla tua ricerca della conoscenza di Dio e la soddisferanno. Pertanto queste parole servono a gettare le basi, a prepararvi per la futura comprensione del fatto che Egli regna su tutte le cose e per la conoscenza di Dio Stesso.
Il livello di comprensione di Dio nel cuore dell’uomo determina la posizione che Egli occupa in esso. L’ampiezza del grado di conoscenza di Dio nel suo cuore determina l’importanza che Egli ricopre in lui. Se il Dio che conosci è vuoto e vago, lo è anche il Dio in cui credi. Il Dio che tu conosci è limitato all’ambito della tua vita personale, e non ha nulla a che fare con il vero Dio Stesso. Perciò è molto importante conoscere le azioni concrete di Dio, la Sua realtà e la Sua onnipotenza, la vera identità di Dio Stesso, ciò che Egli ha ed è, le azioni che ha espresso in tutto il Suo creato; sono tutte cose molto importanti per ogni uomo che cerca la conoscenza di Dio. Influiscono in modo diretto sulla possibilità che gli uomini accedano alla verità realtà. Se limiti la tua comprensione di Dio soltanto alle parole, alle tue modeste esperienze, a quello che ti immagini sia la Sua grazia, o alle tue piccole testimonianze nei Suoi confronti, ebbene, io dico che il Dio in cui credi non è assolutamente il vero Dio Stesso. Non solo: si può anche affermare che il Dio in cui credi sia un Dio immaginario, non il vero Dio. Questo perché il vero Dio è Colui che regna su ogni cosa, che cammina tra tutte le cose, che gestisce tutte le cose. È Colui che regge in mano il destino dell’intero genere umano, il destino di ogni cosa. L’opera e le azioni del Dio di cui sto parlando non si limitano a una piccola parte degli uomini. In altre parole, non sono circoscritte alle persone che attualmente Lo seguono. Le Sue azioni si manifestano tra tutte le cose, nella sopravvivenza di tutte le cose e nelle leggi del loro cambiamento. Se non riesci a comprendere o a riconoscere alcuna azione di Dio tra tutte le cose, non puoi renderne testimonianza. Se non sei in grado di renderGli testimonianza, se continui a parlare del piccolo, cosiddetto Dio che conosci, il Dio che è limitato alle tue idee ed è dentro la tua mente ristretta, se continui a parlare di questo tipo di Dio, Egli non loderà mai la tua fede. Se quando Gli rendi testimonianza ti basi solo su quanto godi della Sua grazia, sulla tua accettazione della Sua disciplina e del Suo castigo, e sulle benedizioni che ricevi da Lui nel testimoniarLo, è un approccio del tutto inadeguato che non Lo soddisfa neppure lontanamente. Se vuoi renderGli testimonianza in modo consono alla Sua volontà, se vuoi rendere testimonianza del vero Dio Stesso, devi capire dalle Sue azioni ciò che Egli ha ed è. Devi comprendere l’autorità di Dio dal fatto che Egli controlla ogni cosa e la verità di come Egli provvede a tutto il genere umano. Se riconosci soltanto che il tuo cibo e le tue bevande quotidiani e i tuoi beni di prima necessità nella vita provengono da Dio, ma non comprendi la verità del fatto che Egli ha predisposto tutte le cose da Lui create per provvedere all’umanità intera, e che Egli governando tutte le cose guida tutta l’umanità, non sarai mai in grado di renderGli testimonianza. Qual è il Mio scopo nel dire tutto ciò? È far sì che non prendiate queste parole alla leggera, che non pensiate che gli argomenti di cui ho parlato non siano attinenti al vostro personale ingresso nella vita, e che non li consideriate soltanto un tipo di conoscenza o di dottrina. Se ascoltate le parole che pronuncio con questo atteggiamento, non otterrete assolutamente nulla. Perderete questa grande occasione di conoscere Dio.
Qual è il Mio scopo nel parlarvi di tutte queste cose? Far conoscere Dio alle persone, far comprendere loro le Sue azioni concrete. Solo quando Lo capirai e Ne conoscerai le azioni, avrai l’occasione o la possibilità di conoscerLo. Come faresti a capire che tipo è una persona? Guarderesti il suo aspetto esteriore? Guarderesti cosa indossa, come si veste? Il modo in cui cammina? La vastità delle sue conoscenze? (No.) Allora come capisci che tipo è una persona? Ti fai un’idea in base al suo linguaggio e al suo comportamento, in base ai suoi pensieri e a ciò che esprime e rivela di sé. È così che la conosci e la comprendi. Analogamente, se volete conoscere Dio, comprendere il Suo lato concreto, il Suo lato autentico, dovete conoscerLo attraverso le Sue azioni e attraverso ogni Sua azione concreta. È il modo migliore nonché l’unico.
La Parola, Vol. 2: Riguardo al conoscere Dio, “Dio Stesso, l’Unico IX”
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