Disastri provocati dall’arroganza

06 Maggio 2022

di Xia Xin, Spagna

Nell’agosto 2018, ho assunto la responsabilità di una Chiesa di neofiti. Era stata fondata piuttosto di recente, quindi non tutti i doveri erano stati assegnati e i progetti procedevano a rilento. Ho pregato Dio, affidandomi a Lui, e ho cercato con il mio collaboratore dei buoni candidati per nominare fratelli e sorelle in base ai loro punti di forza e al loro calibro. Il lavoro della Chiesa ha ingranato molto rapidamente. Sentivo di avere buon intuito e di possedere un certo calibro e competenza. In particolare, una volta, una capogruppo mi ha riferito che fratello Xiao era molto pigro e passivo nel suo dovere e che intendeva sostituirlo. Non ero d’accordo. Avevo già avuto contatti con Xiao e lo conoscevo abbastanza. Era solerte e dotato di una buona umanità, ma gli mancava un’esperienza più profonda. Forse stava attraversando delle difficoltà che influivano sul suo lavoro. Ho suggerito alla capogruppo di appurare che problemi avesse prima di rimuoverlo. In seguito, lei ha scoperto che si era slogato il polso e aveva difficoltà ad usare il computer, per questo era lento nel lavoro. Ma non lo aveva detto a nessuno, e gli altri lo avevano erroneamente reputato pigro. Guarito il suo polso, lavorava a pieno ritmo. Questo mi ha convinta ancor più di sapere capire bene gli altri. Da allora in poi, nel selezionare le persone, mi fidavo solo di me stessa quando fratelli e sorelle avevano un’opinione diversa dalla mia. Li ritenevo privi di discernimento e di comprensione delle persone. Col tempo, ho iniziato a diventare più audace con alcune disposizioni.

In seguito, mi hanno affidato il gruppo di produzione video. Una volta, dovevamo realizzare un video; eravamo a corto di personale e avevamo bisogno di altri membri. Era un progetto di effetti speciali di livello molto alto e piuttosto impegnativo. Ho deciso che avevamo bisogno di un esperto, con abilità tecniche, così da procedere spediti. Per giorni, ho cercato qualcuno all’altezza dei requisiti, ma senza successo. Alcuni fratelli erano disposti a lavorare su quelle capacità, ma non erano molto esperti e non avevano competenze professionali pertinenti, così li ho esclusi. Ce n’erano alcuni che reputavo adatti, ma per diverse ragioni non erano disponibili in quel momento. Poi, per caso, ho scoperto che fratello Wu aveva studiato animazione digitale e possedeva vasta esperienza professionale. Non avrebbe avuto problemi con gli effetti speciali, quindi volevo chiedergli di assumersi quel dovere. Ma una sorella mi ha consigliato di dare un’occhiata ad alcune valutazioni su di lui. Mi ha detto che, in passato, alcuni avevano riferito che era scaltro e di scarsa umanità, e che dovevo andarci piano nell’assegnargli quel dovere. Mi ha consigliato di controllare. Ho acconsentito, ma ero convinta che, anche se un po’ scaltro e di scarsa umanità, Wu fosse esperto e capace, e potesse anche guidare gli altri negli aspetti tecnici. Ero sicura lo avrebbe fatto senza alcun problema. In seguito, ho letto le valutazioni degli altri su fratello Wu e ho visto che lo definivano di scarsa umanità, severo con gli altri quando era addetto all’ospitalità, e che se ne sentivano limitati. Leggendole, ho considerato che in passato avevo avuto dei contatti con lui e mi era sembrato una brava persona, non come lo descrivevano. Forse le valutazioni si riferivano a una particolare situazione? In ogni caso, lo ritenevo valido; inoltre, aveva molta esperienza lavorativa, e un talento come lui era difficile da trovare. Andava benissimo per l’incarico. Da allora, ho ignorato i suggerimenti degli altri e tutte quelle valutazioni su fratello Wu. L’ho direttamente assegnato alla produzione video.

Con mia grande sorpresa, neanche un mese dopo, mi hanno riferito che non rifletteva su se stesso di fronte ai problemi, era molto pignolo, e diffondeva nozioni e seminava discordia. Proprio non me l’aspettavo. Davvero mi ero sbagliata? Prima di pensarci troppo su, ho verificato la situazione, e ho scoperto che tutto ciò che mi avevano detto era vero. Uno dei progetti che avevano realizzato presentava così tanti problemi da dover essere rifatto e, discutendo con gli altri di come superare le difficoltà, fratello Wu sosteneva che andasse già bene così, e che i leader erano troppo esigenti e spaccavano il capello in quattro. Questo ha suscitato in alcuni fratelli del malcontento verso i leader. Non solo: quando fratello Wu rilevava problemi nei doveri degli altri, non cercava soluzioni, ma criticava il capogruppo per la sua incompetenza e iniziava a ostracizzarlo, creando discordia tra lui e i membri del gruppo. Il capogruppo si sentiva scoraggiato e limitato. Un fratello era prevenuto contro di lui a causa di tutto questo e poi si è fossilizzato su di lui e altri leader. Fratello Wu, una volta, ha anche dato dei suggerimenti per il lavoro. Il capogruppo li ha considerati, ma li ha trovati inadatti e non li ha seguiti. Allora Wu si è risentito con lui e, nelle riunioni, ha iniziato a dire nelle sue condivisioni che aveva visto dei problemi nel nostro lavoro ma non osava menzionarli per paura di essere rimosso, e ciò ha erroneamente convinto gli altri che dare suggerimenti opprimesse i fratelli. Sembrava davvero che Wu avesse a cuore la volontà di Dio e che il capogruppo lo opprimesse e gli impedisse di svolgere bene il suo dovere. Il suo comportamento mostrava che non solo era pignolo, ma si atteggiava a paladino della giustizia e dava l’idea di rispettare la volontà di Dio. Con il pretesto di proteggere gli interessi della casa di Dio, in realtà seminava negatività e discordia tra gli altri, mettendoli contro i leader, convincendoli che fossero i leader il problema, e che potessero essere oppressi e ostacolati se non stavano attenti. Li ha fatti dubitare che la verità regni nella Chiesa, così tutti cavillavano su giusto e sbagliato, giudicavano i leader ed erano diffidenti verso di loro. Il suo comportamento aveva ormai intralciato il lavoro della Chiesa. In più, nel periodo in cui ha diretto il lavoro tecnico, fratello Wu non ha contribuito poi molto. Si limitava a suggerimenti teorici senza alcuna applicazione pratica. Potevo vedere le sue mancanze, ma non ero del tutto pronta ad ammettere il mio errore. Con ottimismo, pensavo di parlarci un po’ e fargli notare i suoi problemi, così, se riusciva a vederli, forse avrebbe potuto accettare la verità e mostrare un’umanità ragionevole, confermando che il mio giudizio su di lui era abbastanza accurato. Così, gli ho fatto notare i suoi problemi. Lui non solo non ha riflettuto, ma ha detto che non davo spazio a idee diverse e che lo stavo opprimendo. A quel punto, ho visto che non solo aveva scarsa umanità e non sapeva accettare la verità, ma era scaltro e parlava in totale disaccordo con la verità. Rendermene conto è stato per me una vera doccia fredda. La casa di Dio ha ribadito più e più volte di non assegnare doveri importanti a persone di scarsa umanità, ma io ero andata anche contro un principio così basilare. Ho selezionato le persone sbagliate, intralciando così la vita della Chiesa. Più ci pensavo e più stavo male, e in seguito ho sostituito fratello Wu in linea con i principi.

Dopo averlo fatto, ho iniziato a riflettere sulle vere ragioni del mio errore. Ho letto queste parole di Dio: “I falsi capi sono di scarsa levatura, ciechi negli occhi e nel cuore, e non comprendono i principi della verità, il che è di per sé un problema gravissimo. Hanno un altro problema ancora più grave, ossia che, nel momento in cui hanno compreso e conoscono a fondo alcune lettere e parole della dottrina e sono diventati capaci di proclamare qualche slogan, credono di possedere la realtà della verità. Pertanto, qualunque lavoro svolgano e a chiunque scelgano di affidare incarichi, non ricercano e non deliberano e non tengono condivisioni con gli altri, e tanto meno esaminano in dettaglio le disposizioni riguardanti l’opera e i principi della casa di Dio. Sono così sicuri di sé, convinti che tutto ciò che fanno sia giusto, che ciò che pensano sia ciò che deve essere fatto, e che tutto ciò che credono sia preciso e corretto, e che sia tutto in armonia con i principi. Inoltre, spesso sono erroneamente convinti che il fatto di operare da molti anni li abbia dotati di sufficiente esperienza come capi nella casa di Dio, credono di sapere come agisce e come si evolve l’opera della casa di Dio, e che tutto questo alberghi nel loro cuore. Misurano e svolgono l’opera della casa di Dio in base alle loro esperienze, fantasie, nozioni e regole, e questo fa sì che durante il loro mandato l’opera della casa di Dio cada in un caos disastroso e privo di ordine” (Come riconoscere i falsi capi (5)). I falsi leader non sono solo ciechi nella vista e nel cuore, incapaci di distinguere l’essenza della gente e di capire i principi, ma, ancor peggio, non ricercano la verità. Per il lavoro della Chiesa, si affidano alle loro esperienze e nozioni, creando il più totale scompiglio. Con il mio comportamento, affidando quell’incarico a fratello Wu, non ho ricercato i principi secondo cui impiegare le persone nella casa di Dio, ma solo seguito il mio giudizio: Wu aveva molta esperienza, e quindi l’ho ritenuto adatto alla produzione video. Gli altri mi hanno avvisata della sua scarsa umanità, di stare attenta e verificare, ma io li ho ignorati. Ero convinta di possedere intuito e discernimento; e in passato non avevo mai commesso grandi errori nella selezione delle persone, quindi la scelta di fratello Wu doveva andare bene. Ho usato la mia esperienza lavorativa come capitale personale e non ho minimamente ricercato i principi della verità, non ho accettato umilmente i suggerimenti degli altri, non ho approfondito per capire veramente che tipo di persona fosse fratello Wu, se la sua cattiva condotta fosse solo una corruzione temporanea, o se fosse malvagio in essenza. In caso di corruzione temporanea, o di qualche motivazione specifica, se lui poi fosse cambiato, allora poteva essere impiegato. Ma se si comportava così sempre, e aveva scarsa umanità ed era un malfattore, allora non potevamo usarlo. Persone simili possono solo danneggiare il lavoro della casa di Dio. Ma io non ho affatto approfondito per capire le cose. Ho giudicato arbitrariamente in base alla mia esperienza e immaginazione. La realtà mi ha mostrato che ero una falsa leader, cieca nella vista e nel cuore. Non capivo la verità né i principi e, ancor peggio, ero troppo sicura di me stessa e non accettavo i suggerimenti degli altri. Per le mie poche esperienze lavorative e qualche conoscenza di dottrina, pensavo di conoscere i principi e saper svolgere il lavoro della Chiesa, eppure ho scelto la persona sbagliata, rallentando la produttività e intralciando la vita della Chiesa. Mi comportavo da aiutante di Satana, sabotando il lavoro della Chiesa.

Poi, riflettendo su me stessa, ho ripensato a queste parole di Dio: “Se, nel tuo cuore, comprendi veramente la verità, allora saprai come metterla in pratica e obbedire a Dio, e intraprenderai naturalmente il cammino della ricerca della verità. Se il cammino che percorri è quello giusto e in linea con la volontà di Dio, allora l’opera dello Spirito Santo non ti abbandonerà, e così ci saranno sempre meno possibilità che tu tradisca Dio. Senza la verità, è facile commettere il male, e lo commetterai tuo malgrado. Per esempio, se possiedi un’indole arrogante e presuntuosa, allora sentirti dire di non opporti a Dio non fa alcuna differenza, non puoi evitarlo, è al di là del tuo controllo. Non lo faresti intenzionalmente, ma saresti guidato dalla tua indole arrogante e presuntuosa. La tua superbia e il tuo orgoglio ti porterebbero a disprezzare Dio e a considerarLo privo di qualsiasi importanza; ti indurrebbero a esaltare te stesso, a metterti costantemente in mostra; ti porterebbero a disprezzare gli altri, non lascerebbero spazio per nessuno nel tuo cuore se non per te stesso; ti farebbero credere superiore sia agli altri che a Dio, e alla fine ti farebbero sedere al posto di Dio e pretendere che la gente si sottomettesse a te, che venerasse come verità i tuoi pensieri, le tue idee e le tue nozioni. Guarda quanto male commettono le persone sotto il dominio della loro natura arrogante e presuntuosa!” (“Solo perseguendo la verità si può conseguire un cambiamento di indole” in “I discorsi di Cristo degli ultimi giorni”). Dalle parole di Dio, ho visto che non avevo cercato i principi della verità nel mio dovere perché ero troppo arrogante e non avevo rispetto per Dio. Ero dominata dalla mia natura arrogante e credevo troppo in me stessa. Mi sono sempre ritenuta esperta e perspicace, quindi non ho preso sul serio gli avvertimenti degli altri. Ho insistito nel fare tutto a modo mio, selezionando così la persona sbagliata e ostacolando il lavoro della Chiesa. Consideravo le mie opinioni e la mia esperienza come la verità, convinta che ciò che piaceva a me piacesse anche a Dio, e che ciò che ritenevo appropriato lo fosse anche ai Suoi occhi. Ho persino scambiato le mie opinioni per quelle di Dio. Questo non solo mostrava disprezzo per la verità, ma era una bestemmia contro Dio. Vivevo nell’arroganza, ero orgogliosa di me stessa, facevo le cose a modo mio dichiarando di compiere il mio dovere. Questo era essenzialmente opporsi a Dio. Sapevo che dovevo pentirmi, o avrei offeso Dio e sarei stata scacciata. Sapevo anche che Dio mi aveva elevata a un ruolo di autorità, e la Sua volontà era che in quel dovere mi concentrassi sulla ricerca della verità così da poter agire in accordo con i principi. Ogni decisione di lavoro influenza gli interessi della casa di Dio, quindi, se non avessi cercato la verità e avessi agito solo con arroganza e presunzione, mostrandomi dispotica e autoritaria, avrei potuto intralciare il lavoro della Chiesa in qualsiasi momento. In definitiva, avrei danneggiato gli interessi della Chiesa e dei miei fratelli. Allora ho pregato Dio e ho deciso dentro di me di smettere di svolgere il mio dovere con arroganza, e di ricercare invece la verità e di agire secondo principio.

Poi, riflettendo, ho rilevato un altro aspetto che mi aveva indotta a sbagliare. Avevo una visione errata delle persone e delle cose. Ho letto queste parole di Dio: “I falsi capi esternano spesso un loro punto di vista: sono convinti che coloro che hanno conoscenze e una posizione in società e coloro che sono stati funzionari pubblici siano tutte persone di talento, e che la casa di Dio dovrebbe coltivarli e utilizzarli. Un falso capo ha un’altissima opinione di queste persone, e le tratta addirittura come fossero suoi parenti o familiari; le presenta agli altri, dicendo cose come ‘lei era direttrice di un giornale nel mondo là fuori’, ‘lui era un costumista’, ‘lei lavorava al Ministero della Pubblica Sicurezza’, ‘lui era in affari, e la sua famiglia è ricca’, ‘lei studiava sociologia’ o ancora ‘lui studiava gestione aziendale’. I falsi capi stimano molto queste persone. DiteMi, i falsi capi sono persone di levatura? Non sono forse persone falsamente spirituali incapaci di vedere le cose con chiarezza? Essi credono che, quando persone come quelle appena descritte entrano nella casa di Dio, vadano utilizzate per qualcosa di importante. Le ritengono persone di talento; così, quando un falso capo le vede, si comporta come se fosse il loro lacchè, in modo accondiscendente e adulatorio, ossequioso e servile. In effetti e impercettibilmente, dove un falso capo è al comando, persone di questo tipo si esaltano e regnano come re. DiteMi, si può permettere a tali persone di regnare come re nella casa di Dio? Questo non è in linea con i principi! Dove mai si legge nelle parole di Dio, o da quale principio della Sua casa è sancito, che coloro che vengono promossi e assegnati a ruoli importanti nella casa di Dio debbano essere scelti dal fior fiore della società? Le parole di Dio affermano forse questo? (No.) Quanti sono i criteri nei requisiti che Dio richiede alle persone? Principalmente due: il primo è se una persona possegga o meno una buona umanità; l’altro è l’atteggiamento con cui una persona considera la verità e il fatto che ami la verità oppure no. Questi due sono i criteri” (Come riconoscere i falsi capi (5)). “I falsi capi sono tutte persone che credono in Dio da anni e ascoltano spesso i sermoni, allora perché non sanno riconoscere i non credenti? Questa è un’ulteriore prova che i falsi capi posseggono scarsissima levatura, che sono incapaci di ottenere la verità, e che la verità è sprecata con loro. Sono ciechi negli occhi e nel cuore, del tutto incapaci di discernere gli altri. Potrebbero mai essere adatti come capi o come lavoratori nella Chiesa? Credono che i bravi oratori siano persone di talento; quando vedono qualcuno che sa cantare e ballare, lo ritengono una persona di talento; quando vedono una persona che porta gli occhiali ed è andata all’università, la reputano una persona di talento; quando vedono una persona dotata di prestigio sociale, ricca e capace di fare affari e impegnarsi in pratiche ingannevoli, che svolge un qualche tipo di lavoro importante nella società, i falsi capi pensano che anche questa sia una persona di talento nella casa di Dio. Non guardano alla qualità dell’umanità di queste persone o se la loro fede in Dio abbia un fondamento, e ancor meno guardano all’atteggiamento con cui queste persone considerano la verità e Dio. Guardano solo alla loro posizione sociale e al loro passato. Sono queste, a quanto pare, le cose che i falsi capi amano in una persona. Non è alquanto futile da parte loro? Sono veramente ciechi, all’ennesima potenza!” (Come riconoscere i falsi capi (5)). Le parole di Dio espongono i falsi leader come ciechi e stolti, incapaci di selezionare le persone. Considerano solo istruzione mondana, prestigio e abilità professionali, pensando che chi ha conoscenza, cultura e alte qualifiche possieda talento anche nella casa di Dio. Non guardano la sua umanità, se costui accetti o no la verità, o quanto comprenda la verità. Questa era la mia visione nel cercare un addetto agli effetti speciali: ero convinta che, se aveva un’alta istruzione e abilità, fosse adatto a quel dovere. Così, ho sempre e solo considerato l’istruzione e le abilità tecniche di fratelli e sorelle. Poiché fratello Wu era laureato e aveva molta esperienza lavorativa, ho pensato che sarebbe stato sicuramente utile agli altri membri del gruppo e fosse in grado di occuparsi di compiti tecnicamente complessi. Non ho considerato affatto la sua umanità, o come avesse svolto il suo dovere in passato. Quindi, non solo il lavoro ha risentito della sua presenza, ma era anche pignolo e creava discordia tra i leader e i membri del gruppo. Ciò ha intralciato la vita e il lavoro della Chiesa. Mi sono resa conto di quanto fosse assurda la mia prospettiva. La casa di Dio rispetta e coltiva i talenti, ma diversamente dal mondo profano. Non si tratta della laurea che qualcuno possiede, ma della sua umanità, del fatto che ami e persegua la verità. Ho visto che alcuni fratelli avevano successo in società in vari campi, ma alcuni avevano scarsa umanità e non amavano la verità. Non cercavano i principi della verità nel loro dovere e rifiutavano la verità, facendo a modo loro e agendo secondo corruzione. Non hanno svolto bene il loro dovere, intralciando il lavoro della Chiesa. Con loro, le perdite superavano i guadagni, e alla fine sono stati espulsi. Chi può rimanere e compiere un dovere non ha solo capacità professionali, ma soprattutto buona umanità. Alcuni, in aggiunta, amano e accettano la verità e sono pratici nel loro dovere. Applicano ogni loro abilità professionale e, se anche qualcuno di loro non è il migliore, hanno il giusto stato d’animo e si impegnano nel loro dovere. Ottengono l’illuminazione e la guida di Dio e progrediscono nel lavoro. Non solo incrementano le loro capacità professionali, ma si attengono anche di più ai principi.

Poi, ho letto queste parole di Dio: “Che tu stia compiendo il tuo dovere, interagendo con gli altri o affrontando qualcosa di particolare che ti sta accadendo, devi avere un atteggiamento di ricerca e di obbedienza. Con un tale atteggiamento si può affermare che tu abbia nel cuore la venerazione per Dio e che tu sia in grado di ricercare la verità e obbedirle. Questa è la via per temere Dio ed evitare il male. Se non hai un atteggiamento di ricerca e obbedienza e sei invece ostinatamente antagonistico e ti aggrappi a te stesso, rifiutando e aborrendo la verità, naturalmente commetterai il male in grande misura. Non potrai evitarlo! […] Non è facile nella propria fede compiere bene il proprio dovere, compiacere Dio, temere Dio ed evitare il male. Qui però viene esposto un principio per la pratica: se quando ti succede qualcosa hai un atteggiamento di ricerca e obbedienza, questo ti proteggerà. Il fine ultimo non è proteggerti. È farti capire la verità, consentirti di penetrare nella realtà della verità e farti ottenere la salvezza da parte di Dio; questo è il fine ultimo. Se in ogni tua esperienza hai questo atteggiamento, non riterrai più che compiere il tuo dovere e attuare la volontà di Dio siano parole vacue e frasi fatte; e non ti sembreranno più così gravosi. Invece, prima di rendertene conto, giungerai a capire diverse verità. Se continui a fare esperienza in questo modo, di sicuro ne raccoglierai i frutti” (La condivisione di Dio). Le parole di Dio mi hanno indicato una via. Qualsiasi cosa affronti, devo mantenere sottomissione e riverenza verso Dio, e ricercare i principi della verità. Solo così posso ottenere la guida di Dio e svolgere bene il mio dovere. Altrimenti, sarò incline ad agire con arroganza e a intralciare il lavoro. In seguito, io e il mio collaboratore abbiamo affidato a dei fratelli la produzione di video secondo i principi di selezione delle persone. Avevano meno conoscenze teoriche di fratello Wu, ma un atteggiamento migliore, e si sono impegnati molto per apprendere in modo concreto. Quando erano in difficoltà, si riunivano per ricercare e condividere. Se qualcuno manifestava corruzione e rallentava il lavoro, sapeva riflettere su se stesso e trarne una lezione. Dopo un po’, grazie al lavoro di squadra, il lavoro video ha fatto passi da gigante, con risultati sempre migliori. È stata una piacevole sorpresa per me. Ho veramente sperimentato che, per svolgere un dovere nella casa di Dio non bastano abilità tecniche e calibro, ma si deve soprattutto essere adatti, pragmatici, ricercare la verità e rispettare Dio. È l’unico modo per ottenere la guida dello Spirito Santo e produrre risultati nel dovere. Ho anche visto che solo ricercare la verità e agire in base ai principi è in linea con la volontà di Dio. Lode a Dio!

Sei disposto ad essere una pecora che ascolta la voce di Dio per accogliere il Suo ritorno?

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