Ho corretto i miei punti di vista sbagliati sulla fede in Dio

01 Febbraio 2026

di Yi Xin, Cina

Quando avevo sedici anni, mi è stata diagnosticata la porpora trombocitopenica e, l’anno successivo, il lupus eritematoso sistemico. Questo tipo di malattia è incurabile e può essere gestita solo con i farmaci. Da quel momento in poi, sulla mia vita è calata un’ombra. Dovevo essere ricoverata quasi ogni anno. In seguito, le articolazioni degli arti hanno iniziato a gonfiarsi e a farmi male, a volte il dolore era così forte che riuscivo a malapena a camminare e non potevo nemmeno legarmi i capelli da sola. Vedendomi in tale stato a una così giovane età, mi sentivo addolorata e impotente, chiedendomi perché dovessi essere colpita da una simile malattia. A volte il dolore era così intenso che volevo morire, ma non potevo sopportare di farlo vedendo la mia famiglia lavorare così duramente e affannarsi per me. Vivevo semplicemente alla giornata.

Nel settembre del 2012, una persona mi ha predicato l’opera di Dio Onnipotente degli ultimi giorni. Quando ho sentito che credere in Dio poteva portare la Sua cura e protezione, questo mi ha dato un barlume di speranza nella mia disperazione, così ho accettato la Sua opera con gioia. Un anno dopo, la mia salute era migliorata parecchio. Ero molto grata a Dio nel mio cuore e speravo che un giorno sarei guarita completamente, così da poter vivere come una persona normale. Ma un giorno, nell’aprile del 2014, ha di colpo iniziato a sanguinarmi il naso in modo incontrollato. Il sangue continuava a sgorgare e nulla riusciva a fermarlo. Continuavo a tamponarlo con dei fazzoletti e ben presto il pavimento si è ricoperto di fazzoletti zuppi di sangue. In quel momento ero a casa da sola. Un’ondata di paura mi ha assalita e sono scoppiata a piangere, terrorizzata e incerta su cosa fare. In quel momento ho pensato a Dio e L’ho invocato: “Dio Onnipotente, Ti prego, salvami…” Continuavo a invocare Dio, ma l’epistassi non si fermava. Fissavo il soffitto disperata, sentendo per la prima volta che la morte era davvero vicina. Ho pensato: “Se devo morire, e sia. Non posso comunque sfuggire e la morte sarebbe una liberazione…”. Più tardi, i miei genitori si sono precipitati a casa e mi hanno subito portata all’ospedale. Durante il ricovero, ho pensato: “Credere in Dio non è forse ricevere protezione? Ora credo in Dio, quindi come può accadermi lo stesso una cosa del genere? Se Dio esiste davvero, avrebbe dovuto compiere un miracolo e fermare l’epistassi quando L’ho invocato. Perché invece non mi ha guarita? Perché ha lasciato che la mia malattia recidivasse? Allora che senso ha che io creda in Dio? Tanto vale non credere”. Dopo essere stata dimessa ed essere tornata a casa, ho restituito i libri delle parole di Dio al leader e ho deciso di smettere di credere in Dio.

In seguito, quando i fratelli e le sorelle della chiesa hanno saputo del mio stato, sono venuti ad aiutarmi e sostenermi e mi hanno letto un passo delle parole di Dio: “Quando Giobbe affrontò le prove, Dio e Satana stavano scommettendo tra loro e Dio permise a Satana di affliggere Giobbe. Sebbene fosse Dio a mettere Giobbe alla prova, di fatto era Satana a colpirlo. Per Satana si trattava di tentare Giobbe, ma Giobbe era dalla parte di Dio. Se così non fosse stato, Giobbe sarebbe caduto in tentazione. Non appena cadono in tentazione, gli uomini cadono nel pericolo. Si può dire che essere sottoposti a raffinamento sia una prova comminata da Dio, ma se non sei in buono stato la si può definire una tentazione di Satana. Se sarai privo di chiarezza riguardo alla visione, Satana ti accuserà confondendoti per quanto riguarda l’aspetto della visione. Prima che te ne accorga cadrai in tentazione(La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Coloro che devono essere resi perfetti devono essere sottoposti a raffinamento”). Una delle sorelle ha condiviso: “Oggi, Dio è venuto a compiere l’opera della nostra salvezza, ma Satana ci disturba costantemente, facendo sì che ci accadano cose cattive. Il suo obiettivo è farci lamentare di Dio o addirittura indurci a negarLo e abbandonarLo, così da poterci infine divorare. Dobbiamo capire a fondo le macchinazioni di Satana. È proprio come quando Giobbe ha affrontato le sue prove. Si trattava di Satana che accusava Giobbe nel mondo spirituale, dicendo che egli temeva Dio solo perché Dio gli aveva dato troppe benedizioni e che, se tutto ciò che possedeva fosse stato distrutto, egli avrebbe sicuramente abbandonato Dio. Dopo di che, Satana ha fatto tutto il possibile per fare del male a Giobbe, portandogli via i figli e la sua vasta ricchezza e facendolo persino ricoprire di piaghe dolorose, tutto nel tentativo di fargli abbandonare Dio. Ma Giobbe ha mantenuto salda la sua fede in Dio, non si è lamentato e ha persino lodato il nome di Dio, rimanendo saldo nella sua testimonianza a Lui. Alla fine, Satana si è ritirato svergognato. Questo dimostra che Satana ama prendersi gioco delle persone e far loro del male e il suo scopo è portarle ad allontanarsi da Dio e a tradirLo. Oggi, tu hai smesso di credere in Dio solo perché la tua malattia ha avuto una recidiva. Non stai forse cadendo proprio nella trappola di Satana?” Dopo aver ascoltato la condivisione della sorella, ho iniziato a capire. Ho capito che quella malattia era un test per me, per vedere se mi sarei schierata dalla parte di Dio o da quella di Satana. Se avessi smesso davvero di credere, allora la macchinazione di Satana avrebbe avuto successo. A questo pensiero, ho deciso di continuare a credere in Dio. Così ho chiesto alla chiesa una copia de “La Parola appare nella carne” e ho iniziato a leggere le parole di Dio seriamente a casa ogni giorno. Attraverso la lettura delle parole di Dio, sono giunta a comprendere l’origine della malattia e del dolore dell’uomo. In principio, Dio creò Adamo ed Eva, i quali vivevano felici nel Giardino dell’Eden. Tuttavia, a causa della tentazione di Satana, mangiarono il frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male. Da allora in poi vissero nel peccato ed è così che hanno avuto origine la nascita, l’invecchiamento, la malattia e la morte. Man mano che l’umanità è stata corrotta sempre più profondamente da Satana, le persone si sono allontanate via via da Dio, le loro malattie e i loro dolori si sono aggravati e le loro vite sono diventate sempre più infelici. Questa volta, Dio Si è personalmente fatto carne per compiere l’opera di giudizio e castigo, esprimendo la verità per purificare la corruzione dell’uomo, salvarlo completamente dal potere di Satana, riportarlo alla sua sembianza originale e condurlo a una destinazione meravigliosa. In futuro, non ci saranno più né dolore né lacrime. Compreso tutto ciò, ero profondamente commossa. Ho percepito che l’amore di Dio per l’uomo è davvero grande e ho deciso di perseguire la verità seriamente e di sperimentare l’opera di Dio.

Un giorno, ho letto un passo delle parole di Dio e ho acquisito una certa comprensione delle impurità nella mia fede, vale a dire la mia intenzione di perseguire le benedizioni. Dio Onnipotente dice: “In così tanti credono in Me solo perché li guarisca. In così tanti credono in Me solo perché usi il Mio potere per scacciare gli spiriti impuri dai loro corpi, e in così tanti credono in Me semplicemente per ricevere da Me pace e gioia. In così tanti credono in Me soltanto per pretendere da Me più ricchezze materiali. In così tanti credono in Me soltanto per trascorrere questa vita in pace e per essere sani e salvi nel mondo a venire. In così tanti credono in Me per evitare le sofferenze dell’inferno e per ricevere le benedizioni del cielo. In così tanti credono in Me solamente per un conforto temporaneo e non cercano di guadagnare alcunché nel mondo a venire. Quando concedo la Mia furia alle persone e prendo tutta la gioia e la pace che un tempo possedevano, loro sviluppano dubbi. Quando concedo alle persone le sofferenze dell’inferno e Mi riprendo le benedizioni del cielo, si infuriano. Quando le persone Mi chiedono di guarirle e Io non presto loro attenzione e le aborrisco, si allontanano da Me per cercare invece la via della medicina malvagia e della stregoneria. Quando tolgo loro tutto ciò che hanno preteso da Me, scompaiono tutte senza lasciare traccia. Perciò dico che le persone hanno fede in Me perché la Mia grazia è troppo abbondante e perché ci sono fin troppi vantaggi da guadagnare(La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Che cosa sai della fede?”). Dopo aver letto le parole di Dio, ho percepito che Egli sottopone davvero a scrutinio il profondo del nostro cuore. Aveva smascherato completamente la mia intenzione di perseguire le benedizioni nella mia fede. La mia fede in Dio era volta unicamente a ricevere da Lui grazia e a portarLo a guarire la mia malattia. All’inizio, avevo accettato con gioia l’opera di Dio degli ultimi giorni allo scopo di essere guarita. Quando Dio mi ha donato pace e benedizioni e la mia salute è migliorata, ero piena di ringraziamenti e lodi per Lui. Ma quando la malattia ha avuto una recidiva e il naso non smetteva di sanguinarmi nemmeno dopo che avevo invocato Dio, mi sono lamentata del fatto che Egli non mi stesse proteggendo e ho iniziato a dubitare di Lui, fino al punto di voler smettere di credere. Ho visto che non credevo affatto in Dio veramente; la mia fede era volta solo a guadagnare benedizioni. Avevo trattato Dio come un medico e anche il mio spendermi nel mio dovere aveva lo scopo di portarLo a guarirmi. Stavo semplicemente cercando di scendere a patti con Dio; Lo stavo ingannando! Gli esseri umani sono stati creati da Dio e dovrebbero credere in Lui e adorarLo senza tentare alcuna transazione né avanzare pretese. Eppure io credevo che, siccome avevo fede in Lui, Egli dovesse guarirmi. Così, nel momento in cui la mia malattia ha avuto una recidiva, mi sono lamentata di Lui e L’ho persino tradito e abbandonato. Come potevo essere così priva di coscienza e ragione! Se Dio non Si fosse servito dei fratelli e delle sorelle per aiutarmi e sostenermi, sarei stata danneggiata e divorata da Satana. Ringrazio Dio per avermi salvata! Resamene conto, mi sono pentita dinanzi a Lui e ho confessato i miei peccati. Ho deciso di non credere più in Dio con l’intenzione di guadagnare benedizioni e sono diventata disposta a mettere la mia malattia nelle mani di Dio e a sottomettermi alle Sue orchestrazioni e disposizioni.

Una volta dimessa dall’ospedale, la conta delle piastrine era quasi tornata alla normalità, ma continuava a scendere durante i controlli settimanali e hanno iniziato a comparirmi piccoli lividi sul corpo. Il medico ha aumentato i farmaci alla dose massima, ma le mie condizioni continuavano a non migliorare, così sono stata ricoverata di nuovo. Mi sentivo molto debole e preoccupata e pensavo: “Ora sto cercando di credere in Dio in modo appropriato, quindi perché Egli non permette che la conta delle piastrine salga?” Ho capito che stavo avanzando pretese a Dio, così ho pregato in silenzio: “O Dio, so che non dovrei avanzarTi pretese, ma la mia statura è così scarsa e non riesco mai a sottomettermi completamente a Te. Dio, Ti prego di guidarmi e di darmi fede”. Poi ho pensato alle parole di Dio: “Non preoccuparti di come sarà il domani, e neppure di come sarà il futuro. Purché tu faccia affidamento su di Me per vivere ogni giorno, sicuramente Io ti guiderò(La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Discorsi di Cristo al principio, Cap. 28”). “La fede è come un ponte formato da un tronco di legno: coloro che si aggrappano alla vita e temono la morte avranno difficoltà ad attraversarlo, mentre coloro che sono pronti a dare la propria vita riusciranno ad attraversarlo con piede sicuro e senza preoccupazioni. Se le persone nutrono pensieri pavidi e timorosi è perché Satana si è preso gioco di loro; egli teme che attraverseremo il ponte della fede per entrare in Dio. Satana sta cercando in tutti i modi di inviarci i suoi pensieri. Dovremmo in ogni momento pregare Dio affinché ci illumini, in ogni momento dovremmo confidare in Dio affinché purifichi il nostro intimo dal veleno di Satana, praticare nello spirito in ogni momento il modo di avvicinarci a Dio, e lasciare che Dio eserciti il dominio su tutto il nostro essere(La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Discorsi di Cristo al principio, Cap. 6”). Le parole di Dio mi hanno aiutata a capire che quei pensieri di preoccupazione e paura provenivano tutti da Satana e che solo affidandomi a Dio in ogni momento e avendo la volontà di rischiare la vita avrei potuto liberarmi della codardia e sconfiggere Satana. Le parole di Dio mi hanno dato fede. Dio regna sovrano su tutte le cose e governa tutto. La mia malattia è nelle Sue mani. Qualunque cosa accada, sono disposta ad affidarmi a Dio per sperimentarla. Con Dio al mio fianco, non ho nulla da temere. Per una persona insignificante come me, afflitta dalla malattia, potermi presentare oggi dinanzi a Dio e godere delle Sue parole è già una Sua grazia ed esaltazione. Anche se un giorno dovessi morire, la mia vita non sarebbe stata vana. Quando mi sono resa conto di questo, il mio cuore non era più così preoccupato o spaventato. Sono diventata disposta a sottomettermi alla sovranità di Dio e ho continuato a leggere le Sue parole ogni giorno come sempre. In seguito, il medico ha ridotto i farmaci e, con mia sorpresa, la conta delle piastrine è di fatto aumentata. Poco tempo dopo, sono stata dimessa dall’ospedale. Nel mio cuore ho ringraziato Dio infinitamente. Ho visto che è Dio ad avere l’ultima parola su tutte le cose e la mia fede in Lui è cresciuta. In seguito, la conta delle piastrine è salita di mese in mese e, pochi mesi dopo, era tornata completamente alla normalità. Non ho potuto fare a meno di meravigliarmi dell’onnipotenza di Dio e ho compreso profondamente il fatto che Egli regna sovrano su ogni cosa. Il mio cuore era colmo di infinita gratitudine nei Suoi confronti.

In seguito, ho letto altri due passi delle parole di Dio e ho acquisito una nuova comprensione dei miei problemi. Dio Onnipotente dice: “Nelle nozioni dell’uomo, Dio deve sempre mostrare segni e prodigi, guarire i malati e cacciare i demoni ed essere sempre proprio come Gesù. Eppure, questa volta Dio non è affatto così. Se, durante gli ultimi giorni, Dio mostrasse ancora segni e prodigi, e di nuovo cacciasse i demoni e guarisse i malati, se agisse esattamente come Gesù, allora ripeterebbe la medesima opera, e quella di Gesù non avrebbe alcuna importanza o valore. […] Perché l’opera di Dio oggi è diversa da quella di Gesù? Perché Dio oggi non mostra segni e prodigi, non caccia i demoni e non guarisce i malati? Se l’opera di Gesù fosse stata uguale a quella compiuta durante l’Età della Legge, Egli avrebbe potuto rappresentare il Dio dell’Età della Grazia? Avrebbe potuto adempiere all’opera della crocifissione? Se, come nell’Età della Legge, Gesù fosse entrato nel tempio e avesse osservato il sabato, nessuno Lo avrebbe perseguitato e sarebbe stato accolto da tutti. Se così fosse stato, avrebbe potuto essere crocifisso? Avrebbe potuto completare l’opera di redenzione? Che senso avrebbe se il Dio incarnato degli ultimi giorni mostrasse segni e prodigi, come fece Gesù? Solo se Dio compie un’altra parte della Sua opera durante gli ultimi giorni, una parte che rappresenta il Suo piano di gestione, l’uomo può acquisire una conoscenza più profonda di Dio, e solo allora il piano di gestione di Dio può essere completato(La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Conoscenza della presente opera di Dio”). “Oggi, dovrebbe essere chiaro a tutti voi che, negli ultimi giorni, è principalmente il fatto che ‘la Parola diventa carne’ a essere compiuto da Dio. Attraverso la Sua opera reale sulla terra, Egli fa sì che l’uomo Lo conosca ed entri in contatto con Lui, e veda le Sue azioni concrete. Dio fa sì che l’uomo veda chiaramente che Egli può mostrare segni e prodigi, e che vi sono altresì delle volte in cui non può compierli; ciò dipende dall’età. Da questo puoi vedere che Dio non è incapace di mostrare segni e prodigi, piuttosto modifica il Suo modo di operare in base all’opera da compiere e a seconda dell’età. Nella fase attuale dell’opera, Egli non mostra segni e prodigi; se ne compì alcuni nell’età di Gesù fu perché la Sua opera allora era diversa. Dio non compie quest’opera oggi, e alcuni Lo credono incapace di mostrare segni e prodigi, oppure pensano che, se non lo fa, allora non è Dio. Non è una fallacia? Dio può mostrare segni e prodigi, ma sta operando in un’età differente, perciò non compie tale opera. Poiché questa è un’età diversa e questa è una fase diversa dell’opera di Dio, anche le azioni che Egli rivela sono diverse. La fede dell’uomo in Dio non è la fede nei segni e nei prodigi, e neppure la fede nei miracoli, bensì è la fede nella Sua opera concreta durante la nuova età. L’uomo arriva a conoscere Dio attraverso il modo in cui Egli opera, e tale conoscenza produce nell’uomo la fede in Dio, ovvero la fede nell’opera e nelle azioni di Dio. […] In ogni età, Dio rivela azioni diverse. In ogni età, Egli rivela una parte delle Sue azioni, e l’opera di ciascuna età rappresenta una parte dell’indole di Dio e una parte delle Sue azioni. Le azioni che Egli rivela variano secondo l’età in cui opera, ma tutte offrono all’uomo una conoscenza più profonda di Dio, una fede più solida e più vera. L’uomo crede in Dio in virtù di tutte le Sue azioni e perché Egli è così grande e meraviglioso, perché è onnipotente e insondabile(La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Conoscenza della presente opera di Dio”). Dopo aver letto le parole di Dio, mi sono resa conto che la nozione che avevo rivelato durante la mia malattia era esattamente questa: la convinzione che, se Lui è Dio, dovrebbe compiere segni e prodigi, guarendo i malati e scacciando i demoni, e che se non lo fa non è Dio. Il mio punto di vista era così ridicolo e assurdo! Anche Satana e gli spiriti maligni possono imitare Dio compiendo alcuni segni e prodigi per guarire le persone. Significa forse che possono essere chiamati Dio? Questa non è forse una bestemmia contro Dio? Dio è il Creatore, che governa tutte le cose e regna sovrano su di esse ed è in grado di guidare e salvare l’umanità. Negli ultimi giorni, Dio Si è fatto carne per esprimere la verità al fine di salvare completamente l’umanità. Accettando il giudizio e il castigo delle parole di Dio Onnipotente, le persone possono liberarsi della loro indole satanica corrotta, ottenere la salvezza ed essere perfezionate. Questo tipo di opera e questo tipo di parole superano di gran lunga l’autorità e il potere di Dio di compiere segni e prodigi per guarire i malati e scacciare i demoni. È qualcosa che nessun essere umano creato e neppure Satana o alcuno spirito maligno possono raggiungere. Ho pensato a quante persone oggi determinano se qualcuno sia Dio o meno in base al fatto che sia in grado di guarire i malati o di compiere miracoli. Quando Satana e gli spiriti maligni donano loro qualche beneficio o compiono qualche miracolo, queste persone li adorano, trattando Satana come il vero Dio, mentre chiudono la porta al vero Dio che esprime la verità ed è in grado di salvare l’umanità. Di conseguenza, perdono la loro possibilità di essere salvate. Un tale punto di vista è davvero assurdo e rovinoso! Dalle parole di Dio, ho anche capito che guarire i malati, scacciare i demoni e compiere segni e prodigi è stata l’opera che Dio ha svolto nell’Età della Grazia. Se Dio lo facesse di nuovo negli ultimi giorni, sarebbe ripetitivo. Se Dio guarisse i malati, scacciasse i demoni e compisse miracoli sempre, tutti crederebbero in Lui e Lo seguirebbero semplicemente perché le loro malattie sono state guarite o perché hanno visto un miracolo. Ciò renderebbe impossibile rivelare chi crede veramente e chi ha una fede falsa, per non parlare di classificare ognuno in base al suo tipo. Questa volta, Dio non compie un singolo segno o prodigio nella Sua opera, cosa che può rivelare meglio l’indole corrotta delle persone ed è più favorevole alla loro trasformazione e purificazione. Prendiamo me, per esempio. Se Dio avesse davvero esaudito ogni mia richiesta e guarito completamente la mia malattia, non avrei mai riflettuto sui miei punti di vista errati sulla fede o sulla mia spregevole intenzione di cercare di scendere a patti con Dio. Avrei continuato a delimitare Dio in base alle mie nozioni e fantasie. Credendo in quel modo, non avrei mai guadagnato la verità e la vita, la mia indole corrotta non sarebbe cambiata e alla fine sarei stata eliminata. Sebbene durante quella malattia abbia sofferto un po’ di dolore fisico, grazie al fatto che nella sofferenza ho pregato Dio e mi sono affidata a Lui, Egli mi ha illuminata e guidata con le Sue parole, liberandomi dai vincoli della mia malattia e dal vivere nel dolore e nella paura. Ho anche guadagnato un po’ di fede in Lui. Questi sono guadagni che non avrei mai potuto ottenere in un ambiente confortevole. Ho veramente percepito che l’opera di Dio dell’utilizzare le Sue parole per salvare l’umanità è davvero concreta e saggia! Compreso questo, ho pregato Dio in silenzio: “O Dio, qualsiasi cosa accadrà con la mia malattia in futuro, sono disposta ad affidare tutto a Te, a perseguire la verità seriamente e ad adempiere il mio dovere”.

Poi ho letto altre parole di Dio e sono giunta a conoscere cosa sia la vera fede in Dio. Dio Onnipotente dice: “‘Fede in Dio’ significa credere che ci sia un Dio; questo è il concetto più semplice della fede in Dio. Per fare un passo avanti, credere che ci sia un Dio non equivale a credere veramente in Lui; piuttosto, è una sorta di fede semplice con forti connotazioni religiose. Credere veramente in Dio significa quanto segue: sulla base della convinzione che Egli ha la sovranità su tutte le cose, si sperimentano le Sue parole e la Sua opera e pertanto ci si libera della propria indole corrotta, si soddisfano le intenzioni di Dio e si arriva a conoscerLo. Solo un percorso siffatto si può definire ‘credere in Dio’(La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Prefazione”). “Potresti pensare che credere in Dio significhi solamente soffrire o compiere molte azioni per Lui, o che la tua carne sia in pace o che tutto ti vada liscio, e che tu sia comodo e a tuo agio in tutto. Gli uomini non dovrebbero attribuire alla loro fede in Dio nessuno di questi scopi. Se credi per realizzare questi scopi, allora la tua prospettiva è sbagliata ed è semplicemente impossibile che tu sia perfezionato. Le azioni di Dio, l’indole giusta di Dio, la Sua saggezza, le Sue parole e la Sua prodigiosità e insondabilità sono tutte cose che gli uomini dovrebbero capire. Attraverso questa comprensione, dovresti arrivare a liberare il cuore dalle pretese, dalle speranze e dalle nozioni personali. Solo eliminando queste cose puoi soddisfare le condizioni dettate da Dio, ed è solo così facendo che puoi avere vita e soddisfare Dio. Lo scopo di credere in Dio è soddisfarLo e vivere l’indole che Egli richiede, in modo che le Sue azioni e la Sua gloria possano manifestarsi attraverso questo gruppo di individui indegni. Questa è la giusta prospettiva per credere in Dio, e anche l’obiettivo che dovresti perseguire. Dovresti avere il giusto punto di vista sul credere in Dio e cercare di ottenere le Sue parole. Hai bisogno di nutrirti delle parole di Dio, di essere in grado di vivere la verità, e in particolare di vedere i Suoi atti concreti, i Suoi meravigliosi atti nella totalità dell’universo, nonché l’opera concreta che Egli compie nella carne. Attraverso le loro esperienze effettive, le persone possono comprendere proprio come Dio svolge la Sua opera su di loro e quali sono le Sue intenzioni nei loro riguardi. Lo scopo di tutto questo è che possano liberarsi della loro corrotta indole satanica(La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Coloro che devono essere resi perfetti devono essere sottoposti a raffinamento”). “Ora comprendete che cos’è la fede in Dio? Avere fede in Dio significa vedere segni e prodigi? Significa salire al cielo? Credere in Dio non è affatto facile. Quelle pratiche religiose dovrebbero essere eliminate; perseguire la guarigione dei malati o lo scacciare i demoni, concentrandosi su segni o prodigi, bramando ancora più grazia di Dio, pace e gioia, perseguire le prospettive e le comodità della carne, sono tutte pratiche religiose rappresentative di una vaga forma di fede. Oggi, che cos’è la fede reale in Dio? È l’accettazione della parola di Dio come tua vita realtà e la conoscenza di Dio mediante la Sua parola, per raggiungere un vero amore per Lui. Per essere chiari: lo scopo della fede in Dio è che tu ti sottometta a Lui, Lo ami e compia il dovere che ti spetta in quanto essere creato. Questo è lo scopo della fede in Dio(La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Tutto viene compiuto dalla parola di Dio”). Dalle parole di Dio, sono arrivata a sapere che credere in Dio non dovrebbe essere per la pace fisica, né per le benedizioni. Invece, dovrebbe consistere nel nutrirsi di più parole di Dio e sperimentare la Sua opera per liberarsi della propria indole satanica corrotta, vivere in base alle parole di Dio ed essere in grado di conoscere Dio, sottomettersi a Lui e temerLo; solo allora si può essere infine salvati da Dio. Invece la mia prospettiva sulla fede era sbagliata fin dall’inizio. Volevo che Dio mi guarisse e mi donasse pace fisica. Questo tipo di fede è una vaga credenza religiosa e Dio non la riconosce affatto. Ho pensato a Giobbe. Egli non cercava la pace fisica nella sua fede. Invece, si concentrava sul comprendere la sovranità di Dio e sul conoscere le Sue azioni nella vita quotidiana e perseguiva il temere Dio e il fuggire il male. Quando è stato colpito dalla malattia fisica, non ha peccato a parole. Preferiva sopportare un dolore estremo piuttosto che lamentarsi di Dio o incolparLo e ha continuato a lodare il Suo nome. La sua fede ha ricevuto l’approvazione di Dio. Io invece non perseguivo la verità nella mia fede; cercavo solo la pace fisica. Quando la mia malattia ha avuto una recidiva, il mio cuore si è riempito di lamentele contro Dio e L’ho persino negato e tradito. Non potevo paragonarmi nemmeno lontanamente a Giobbe. Questa mia vita mi è stata data da Dio. Il fatto che la mia vita non fosse in pericolo durante quell’inarrestabile epistassi era già cura e protezione da parte di Dio. Eppure non L’ho ringraziato; invece, mi sono lamentata di Lui e L’ho tradito. Ero davvero priva di coscienza e ragione! Inoltre, avevo contratto quella malattia prima ancora di credere in Dio. Anche se non avessi creduto, avrei comunque avuto delle riacutizzazioni. La mia recidiva non aveva nulla a che fare col fatto che credessi in Dio o meno. Non avrei dovuto lamentarmi di Lui. Allora ho capito cosa sia la vera fede in Dio e sono diventata disposta a perseguire la verità seriamente in base ai Suoi requisiti e a sperimentare la Sua opera.

In seguito, ogni volta che sperimentavo la malattia, mi concentravo sul riflettere sull’indole corrotta che rivelavo e sul cercare la verità per eliminarla. Praticando in questo modo, non ero più così vincolata dalla mia malattia. Ringrazio Dio per aver usato la malattia per fornirmi una certa comprensione dei miei punti di vista errati sulla fede e per aiutarmi a trovare il giusto cammino di fede in Lui. Indipendentemente da ciò che accadrà al mio corpo in futuro o dal fatto che la mia malattia possa essere curata, seguirò Dio e percorrerò il cammino del perseguimento della verità. Grazie a Dio!

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