Terza parte: Dio sostiene l’ambiente e l’ecologia per nutrire l’umanità

04 Agosto 2018

Dio ha creato tutte le cose e ha stabilito dei confini per loro; tra loro ha provveduto a tutti i tipi di cose viventi. Nel frattempo, ha preparato anche diversi mezzi di sopravvivenza per l’umanità, perciò vedete che gli esseri umani non hanno un solo modo per sopravvivere, e neppure un solo tipo di ambiente di sopravvivenza. Prima abbiamo parlato di come Dio prepari vari tipi di fonti di cibo e d’acqua per gli esseri umani, cosa indispensabile per consentire alla vita dell’umanità nella carne di perpetuarsi. Tuttavia, in questa umanità non tutti vivono di cereali. Le persone hanno mezzi di sopravvivenza diversi dovuti alle differenze tra gli ambienti geografici e i terreni. Tali mezzi di sopravvivenza sono stati tutti predisposti da Dio. Perciò non tutti gli esseri umani si dedicano principalmente all’agricoltura. In altre parole, non tutti si procurano il cibo dalla coltivazione della terra. Questa è la terza parte di cui parleremo: i confini sono sorti a causa dei diversi stili di vita dell’umanità. Dunque quali sono gli altri stili di vita degli esseri umani? Che altri tipi di uomini ci sono dal punto di vista delle diverse fonti a cui attingono per procurarsi il cibo? Ce ne esistono diversi tipi fondamentali.

Il primo è lo stile di vita della caccia. Tutti sanno di cosa si tratta. Cosa mangiano le persone che vivono di caccia? (La selvaggina.) Mangiano gli uccelli e gli animali della foresta. “Selvaggina” è una parola moderna. I cacciatori non la considerano selvaggina, bensì cibo, il loro sostentamento quotidiano. Poniamo che ad esempio catturino un cervo. Per loro, catturare un cervo è come per un contadino procurarsi cibo dal terreno. Il contadino ricava cibo dal terreno e, quando lo vede, è felice e tranquillo. La famiglia non patirà la fame grazie alle colture da mangiare e il cuore del contadino è libero da ogni ansietà e si sente soddisfatto. Anche il cacciatore si sente tranquillo e soddisfatto quando contempla la sua preda, perché non deve più preoccuparsi del cibo. C’è qualcosa da mangiare per il prossimo pasto, non si patirà la fame. Questo è l’essere umano che vive della caccia. La maggioranza di coloro che si sostentano con la caccia vive nelle foreste sulle montagne. Non coltivano la terra. Poiché in quei territori non è facile trovare terra arabile, quegli uomini sopravvivono nutrendosi di varie cose viventi, di vari tipi di prede. Questo è il primo stile di vita, diverso da quello delle persone comuni.

Il secondo è lo stile di vita del pastore. Coloro che allevano bestiame per vivere lavorano anche la terra? (No.) Allora cosa fanno? Come vivono? (Perlopiù si guadagnano da vivere allevando bovini e ovini, e in inverno macellano il bestiame e se ne cibano. Il loro alimento base è la carne di manzo e di montone, e bevono tè al latte. Pur essendo indaffarati in tutte e quattro le stagioni, i pastori mangiano bene. Hanno latte in abbondanza, prodotti caseari e carne.) Le persone che si guadagnano da vivere allevando animali mangiano principalmente manzo e montone, bevono latte di pecora e di mucca e a cavallo di bovini e cavalli radunano gli animali nei campi, con il vento nei capelli e il sole sul volto. Non affrontano lo stress della vita moderna. Per tutto il giorno il loro sguardo spazia su ampie distese di cieli azzurri e pianure erbose. La maggior parte delle persone che traggono sostentamento dalla pastorizia vive nelle praterie e da generazioni mantiene uno stile di vita nomade. Benché la vita nelle praterie sia un po’ solitaria, è anche molto felice. È uno stile di vita tutt’altro che sgradevole!

Il terzo stile di vita è quello della pesca. Una piccola parte dell’umanità vive vicino all’oceano o su piccole isole. Queste persone sono circondate dall’acqua, hanno davanti a sé l’oceano. Si guadagnano da vivere pescando. Qual è la fonte di sostentamento per coloro che si guadagnano da vivere pescando? Le fonti di cibo comprendono ogni tipo di pesci, molluschi e altri prodotti del mare. Gli uomini che si guadagnano da vivere pescando non coltivano la terra, ma sono dediti invece alla pesca. Il loro alimento base consiste in vari tipi di pesce e prodotti del mare. Occasionalmente barattano queste cose con riso, farina e generi di prima necessità. Quello degli uomini che vivono in prossimità dell’acqua è uno stile di vita diverso. Poiché vivono vicino all’acqua, dipendono dalla pesca per il loro cibo e traggono da essa sostentamento. La pesca non è solo una fonte di cibo, ma anche un mezzo di sussistenza.

A parte coloro che coltivano la terra, l’umanità vive per lo più secondo i tre stili di vita sopra menzionati, ma la maggior parte delle persone si guadagna da vivere lavorando la terra, mentre solo pochi gruppi di persone vivono di pastorizia, pesca e caccia. Di cosa hanno bisogno coloro che vivono di agricoltura? Quel che serve loro è la terra. Una generazione dopo l’altra, vivono piantando colture nel terreno, e a prescindere che siano ortaggi, frutta o cereali, è dalla terra che ottengono il loro cibo e i beni di prima necessità quotidiani.

Quali sono le condizioni fondamentali alla base di questi diversi stili di vita degli esseri umani? Non è forse assolutamente necessario che gli ambienti in cui gli uomini sono in grado di sopravvivere siano mantenuti a un livello basilare? In altre parole, se coloro che vivono di caccia perdessero le foreste delle montagne o gli uccelli e gli animali, la loro fonte di sostentamento non esisterebbe più. La direzione in cui dovrebbe muoversi questa etnia e questo tipo di uomini si farebbe incerta e potrebbero addirittura estinguersi. E che dire di coloro che allevano animali per il loro sostentamento? Su cosa fanno affidamento? Ciò da cui dipendono davvero non è il bestiame, bensì l’ambiente in cui esso è in grado di sopravvivere: le praterie. Se non esistessero, i pastori dove farebbero pascolare il bestiame? Che cosa mangerebbero i bovini e gli ovini? Senza il bestiame, questi popoli nomadi non avrebbero alcun sostentamento. Senza una fonte di sostentamento, dove andrebbero questi popoli? Per loro diventerebbe molto difficile continuare a sopravvivere; non avrebbero un futuro. Se non ci fossero sorgenti d’acqua, e se i fiumi e i laghi si prosciugassero del tutto, esisterebbero ancora tutti quei pesci, che hanno bisogno dell’acqua per vivere? No. Gli uomini che dipendono dall’acqua e dai pesci per il loro sostentamento continuerebbero a sopravvivere? Quando non avessero più cibo, quando non avessero più alcuna fonte di sostentamento, non sarebbero in grado di sopravvivere. In altre parole, se una data etnia dovesse mai imbattersi in un problema legato al sostentamento o alla sopravvivenza, non potrebbe più andare avanti e potrebbe scomparire dalla faccia della Terra ed estinguersi. Se coloro che vivono di agricoltura perdessero la terra, se non potessero coltivare ogni genere di piante per ricavarne cibo, quale sarebbe la conseguenza? Senza cibo, non morirebbero di fame? Se morissero di fame, quella razza di esseri umani non verrebbe spazzata via? Dunque, lo scopo di Dio nel conservare vari tipi di ambienti è questo. Dio ha un solo fine nel conservare diversi ambienti ed ecosistemi e tutti i vari esseri viventi al loro interno: provvedere a ogni genere di uomini, agli uomini che vivono in ambienti geografici diversi.

Se tutte le cose del creato perdessero le loro leggi, non esisterebbero più; se le leggi di tutte le cose andassero perdute, tra tutte le cose gli esseri viventi non potrebbero più continuare a esistere. Anche l’umanità perderebbe gli ambienti da cui dipende per la sopravvivenza. Se l’umanità perdesse tutto questo, non potrebbe continuare, come ha fatto finora, a svilupparsi e a moltiplicarsi generazione dopo generazione. Il motivo per cui gli esseri umani sono sopravvissuti finora è che Dio ha dato loro tutte le cose del creato per provvedere a loro, per provvedere all’umanità in vari modi. È solo perché Dio provvede al genere umano in vari modi se l’umanità è sopravvissuta finora, fino a oggi. Con un adeguato ambiente di sopravvivenza che sia favorevole e in cui le leggi naturali siano in ordine, tutti i vari tipi di uomini sulla terra, tutte le diverse razze, possono sopravvivere nelle aree loro assegnate. Nessuno può andare oltre queste aree o confini, perché è stato Dio a delinearli. Perché Dio li ha definiti così? Si tratta di una questione di grande importanza per tutta l’umanità – davvero di grande importanza! Dio ha delineato un ambito per ogni specie di esseri viventi e ha stabilito i mezzi di sopravvivenza per ogni tipo di essere umano. Ha anche distribuito i tipi di popoli e le varie razze sulla terra e ne ha determinato gli ambiti. È di questo che adesso parleremo.

La Parola, Vol. 2: Riguardo al conoscere Dio, “Dio Stesso, l’Unico IX”

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