Non farti sopraffare dall’invidia
Nell’estate del 2017, servivo come leader della chiesa. In risposta alle esigenze del lavoro, la leader superiore ha disposto che sorella...
Diamo il benvenuto a chi ricerca la manifestazione di Dio!
Dopo aver iniziato a credere in Dio, ho visto che i leader della chiesa spesso condividevano sulle parole di Dio con i fratelli e le sorelle per risolvere i loro problemi e le loro difficoltà. Quindi, credevo che le persone che erano leader nella chiesa comprendessero la verità, fossero sicuramente approvate da Dio e avessero la speranza di ricevere la salvezza. Nel marzo del 2021, sono stata eletta leader nella chiesa. Mi sentivo benissimo dentro e pensavo che, se avessi continuato a perseguire in questo modo, avrei avuto un futuro brillante nella casa di Dio e sarei stata in grado di ottenere la Sua approvazione. Tuttavia, non mi aspettavo che in seguito sarei stata destituita per la mia scarsa levatura e per l’incapacità di svolgere lavoro reale. Questa notizia è stata come un fulmine a ciel sereno e non riuscivo a smettere di piangere. Ho pensato: “La scarsa levatura è un problema fatale. Questo non significa forse che non avrò la possibilità di essere una leader in futuro?” Dopo più di un mese, la chiesa mi ha assegnato la responsabilità del lavoro degli affari generali. Sentivo che essere coinvolta in alcuni affari generali tutto il giorno non sarebbe stato di beneficio per il mio ingresso nella vita. Non sarebbe stato come fare il dovere di leader, dove ci si poteva addestrare a condividere sulla verità e a risolvere vari problemi, ottenere più verità e avere una maggiore possibilità di essere salvati. In particolare, mi sentivo molto male quando mi trovavo di fronte alla sorella con cui avevo collaborato in passato nel dovere di leadership e la sentivo parlare di gestire e risolvere alcuni problemi nella chiesa. Pensavo che essere in grado di svolgere un dovere da leader come lei fosse davvero fantastico, ma io potevo solo svolgere il lavoro degli affari generali, che non mi piaceva. Quando pensavo ai leader superiori che dicevano che la mia levatura era scarsa e che non avevo le condizioni per essere una leader, provavo un’angoscia nel cuore e piangevo silenziosamente. Sentivo che il mio futuro era desolante e le mie possibilità di essere salvata erano esigue. Non riuscivo a trovare alcuna energia nello svolgere il mio dovere e lavoravo semplicemente in modo meccanico, senza ottenere alcun risultato. In seguito, mi sono resa conto che il mio stato non era corretto e ho iniziato a riflettere: “Perché provo un senso di perdita quando vedo gli altri essere leader? Cosa sto perseguendo esattamente nella mia fede in Dio?”
Un giorno, ho letto due passi delle parole di Dio e ho acquisito una certa comprensione del mio stato. Dio Onnipotente dice: “Quando un anticristo viene destituito, come prima reazione sembra che sia stato colpito da un fulmine, come se il cielo si fosse schiantato e il suo mondo fosse crollato. Ciò su cui aveva riposto le sue speranze se n’è andato, insieme alla possibilità di vivere con tutti i vantaggi del prestigio e alla spinta che lo fa scatenare nel fare cose cattive. Questa per lui è la cosa più inaccettabile. […] Quando pensa che le sue speranze di essere benedetto siano state distrutte o che siano seriamente diminuite, è come se stesse per esplodergli la testa, come se il cuore gli venisse colpito da un martello, è doloroso come se fosse tagliato con un coltello. Quando sta per perdere la benedizione di entrare nel Regno dei Cieli che ha tanto desiderato giorno e notte, gli sembra una notizia terribile comparsa dal nulla. Per un anticristo, non avere alcun prestigio equivale a non avere alcuna speranza di essere benedetto, e diventa come un cadavere ambulante, il suo corpo diventa come un guscio vuoto, privo di anima, senza nulla che guidi la sua vita. Non ha più speranza né alcuna aspettativa. Quando un anticristo si trova di fronte allo smascheramento e alla destituzione, la prima cosa che gli viene in mente è che ha perso ogni speranza di essere benedetto. Quindi, a questo punto, si arrenderebbe? Sarebbe disposto a sottomettersi? Sfrutterebbe questa occasione per rinunciare al suo desiderio di benedizioni, abbandonare il prestigio, essere volentieri un comune seguace e offrire volentieri manodopera a Dio e svolgere bene il proprio dovere? (No.) Potrebbe essere un punto di svolta per lui? Questo punto di svolta lo farebbe sviluppare in una direzione buona e in modo positivo, oppure in una direzione peggiore e in modo negativo? In base alla natura essenza di un anticristo, è evidente che essere destituito non è assolutamente l’inizio dell’abbandono del suo desiderio di benedizioni, né della ricerca della verità e dell’amore per essa. Al contrario, lavorerà ancora più duramente nella lotta per l’opportunità e la speranza di essere benedetto; si aggrapperà a qualsiasi opportunità che possa portargli benedizioni, che possa aiutarlo a tornare alla ribalta e gli permetta di riguadagnare il suo prestigio. Questo è il motivo per cui un anticristo, quando si trova di fronte alla destituzione, oltre a essere sconvolto, deluso e ostile, combatterà anche con le unghie e con i denti contro la destituzione e si sforzerà di capovolgere la situazione, di cambiarla” (La Parola, Vol. 4: Smascherare gli anticristi, “Tema 12: Vogliono abbandonare quando non hanno prestigio o alcuna speranza di ottenere benedizioni”). “Le persone di questo genere non perseguono la verità, eppure continuano sempre a voler essere promosse e ottenere un ruolo importante nella casa di Dio. Credono nel loro cuore che quante più capacità lavorative ha una persona, tante più posizioni importanti riceve, tanto più è promossa e stimata nella casa di Dio, maggiori sono le sue possibilità di ricevere benedizioni, una corona e ricompense. Credono che se qualcuno è privo di capacità lavorative o non ha un particolare punto di forza, allora non è qualificato per essere benedetto. Pensano che doni, punti di forza, capacità, abilità, livello di istruzione, capacità lavorativa e persino i cosiddetti punti di forza e meriti all’interno della sua umanità che sono apprezzati nel mondo, come la sua risolutezza nel superare gli altri e l’atteggiamento indomito, possano servire come capitale per ricevere benedizioni e ricompense. Che razza di criterio è questo? È forse un criterio che concorda con la verità? (No.) Non concorda con i criteri della verità. Quindi, non è forse questa la logica di Satana? Non è la logica di un’epoca malvagia e di tendenze mondane malvagie? (Lo è.) A giudicare dalla logica, dai metodi e dai criteri usati da persone come queste per valutare le cose, insieme al loro atteggiamento e approccio a esse, sembrerebbe che non abbiano mai ascoltato o letto le parole di Dio, che non le conoscano minimamente. Ma in realtà ascoltano, leggono e pregano leggendo le parole di Dio ogni singolo giorno. Allora perché la loro prospettiva non cambia mai? Una cosa è certa: non importa quanto ascoltino o leggano le parole di Dio, non saranno mai sicuri nei loro cuori che le parole di Dio siano la verità e il criterio per misurare ogni cosa; non capiranno né accetteranno questo fatto dai loro cuori. Ecco perché si aggrapperanno per sempre alla loro prospettiva, non importa quanto assurda e distorta possa essere, e a prescindere da quanto giuste siano le parole di Dio, le rigetteranno e le condanneranno. Questa è la natura feroce degli anticristi. Non appena falliscono nell’ottenere un ruolo importante e i loro desideri e ambizioni restano insoddisfatti, i loro piedi caprini vengono rivelati, la loro natura feroce si mostra e vogliono negare l’esistenza di Dio. In realtà, ancor prima di negare l’esistenza di Dio, negano che le parole di Dio siano la verità” (La Parola, Vol. 4: Smascherare gli anticristi, “Tema 12: Vogliono abbandonare quando non hanno prestigio o alcuna speranza di ottenere benedizioni”). Dio smaschera che gli anticristi, una volta destituiti, credono di non avere speranza di ottenere benedizioni. Non solo non sono in grado di sottomettersi e riflettere su sé stessi, ma diventano addirittura negativi e oppongono resistenza, nutrendo folli illusioni di organizzare un ritorno e riconquistare il prestigio. Gli anticristi usano la logica satanica per misurare persone, eventi e cose. Credono che più vengono promossi e apprezzati dalla casa di Dio, maggiore sia la loro possibilità di ricevere benedizioni e una corona. Mentre riflettevo sulle parole di Dio, mi sono resa conto che il mio comportamento dopo essere stata destituita era esattamente come quello di un anticristo e la mia prospettiva sulle cose era esattamente la stessa di un anticristo. Ho pensato al motivo per cui mi importava così tanto del prestigio di essere una leader. Era perché credevo che se fossi stata promossa a leader nella casa di Dio, avrei potuto formarmi nell’usare la verità per risolvere i problemi ogni giorno, la mia crescita nella vita sarebbe stata rapida e avrei avuto una maggiore opportunità di essere salvata e ottenere benedizioni. Quando sono stata eletta leader mi sono sentita molto felice e pensavo che la mia fede in Dio avesse un futuro brillante. Durante il periodo in cui ero leader, ho sopportato tutto il duro lavoro senza lamentarmi e ho protetto attentamente il mio prestigio di leader, terrorizzata di essere rivelata e destituita. Quando ho sentito i leader dire, mentre mi destituivano, che avevo scarsa levatura e che non avevo le condizioni necessarie per essere una leader, credevo che la scarsa levatura fosse un problema fatale e che forse non avrei mai più avuto la possibilità di essere promossa e apprezzata in futuro, quindi il mio cuore soffriva molto. Sentivo che il mio futuro come credente in Dio era desolante e che la mia speranza di ricevere benedizioni era esigua. Poiché avevo questi pensieri e idee sbagliati, quando i leader mi hanno assegnato il dovere degli affari generali, credevo che questo dovere significasse solo essere impegnata ogni giorno con questioni esterne e non mi avvantaggiasse nell’ottenere la verità ed essere salvata. Lo detestavo dal profondo del mio cuore e non riuscivo a trovare alcuna energia nel mio dovere. Mi sono resa conto che ciò che perseguivo nella mia fede in Dio erano prestigio e benedizioni. Equiparavo il prestigio alle benedizioni e, una volta perso questo, sentivo di aver perso ogni speranza di ottenere benedizioni e soffrivo un dolore insopportabile nel mio cuore. Avevo valutato le cose da una prospettiva satanica. Nel mondo non credente, è vero che più si viene promossi, maggiori sono le prospettive di sviluppo che si hanno. Credevo che fosse lo stesso nella casa di Dio e che essere promossa a leader significasse una maggiore opportunità di essere salvata e di guadagnare benedizioni. Questo non è affatto coerente con le parole di Dio. Il fatto che si possa o meno essere salvati attraverso la propria fede in Dio non ha nulla a che fare con quale dovere si svolga o con il proprio prestigio. Il dovere è una responsabilità che un essere creato dovrebbe assolvere; è una cosa perfettamente naturale e giustificata. Non dovrebbe essere usato come merce di scambio per ottenere benedizioni o ricompense. Tuttavia, quando sono stata assegnata al dovere degli affari generali, credevo che questo non mi avvantaggiasse nell’ottenere benedizioni nella mia fede in Dio, quindi mi sono lamentata di Lui e non ho portato un fardello nel mio dovere. Ho persino pensato di abbandonare il mio dovere. Mi sono resa conto che la mia natura era egoista e arrivista quanto quella di un anticristo. Non appena non riuscivo a ottenere benedizioni, potevo allontanarmi da Dio e tradirLo in qualsiasi momento. Era così pericoloso!
In seguito, ho letto altri due passi delle parole di Dio e ho acquisito una certa comprensione di cosa significhi essere salvati. Dio Onnipotente dice: “Molti non riescono a vedere chiaramente cosa significhi ottenere la salvezza. Alcuni credono che, se si crede in Dio da molto tempo, è probabile che saranno salvati. Altri credono che se si capiscono molte dottrine spirituali allora è probabile che saranno salvati. E altri ancora pensano che se diventano leader e lavoratori saranno certamente salvati. Queste sono tutte nozioni e fantasie umane. La chiave di tutto è che la gente deve capire cosa vuol dire ottenere la salvezza. Ottenere la salvezza significa principalmente liberarsi dal peccato, dall’influenza di Satana e volgersi sinceramente a Dio e sottometterGlisi. Cosa devono possedere le persone per essere libere dal peccato e dall’influenza di Satana? La verità. Per guadagnare la verità, le persone devono dotarsi di molte parole di Dio e devono saperle sperimentare e mettere in pratica, in modo da poter comprendere la verità ed entrare nella realtà: solo allora saranno salvate. La possibilità di essere salvati non dipende affatto da quanto a lungo si creda in Dio, da quanto sia avanzata la propria conoscenza, dal fatto che si possiedano talenti e punti di forza o da quanto si soffra. L’unica cosa che è in diretta relazione con l’ottenimento della salvezza è il guadagnare o meno la verità. Quindi, quante verità hai veramente compreso ora in fondo al cuore? Quante delle parole di Dio sono diventate la tua vita? Tra tutti i requisiti di Dio, in quale hai guadagnato l’ingresso? Dopo aver creduto in Dio per così tanti anni, in quanta realtà delle parole di Dio sei entrato? Se non lo sai, o se non hai ottenuto l’ingresso nella realtà di nessuna delle parole di Dio, allora lascia che ti dica una verità: la tua speranza di essere salvato è pari a zero; non puoi assolutamente ottenere la salvezza. Anche se sei molto istruito, hai creduto in Dio per molto tempo, sei di bell’aspetto e sai parlare in modo eloquente, sei persino stato un leader o un lavoratore per diversi anni, se non persegui la verità e non pratichi e sperimenti adeguatamente le parole di Dio, non hai alcuna autentica testimonianza esperienziale, allora la tua speranza di essere salvato rimane pari a zero” (La Parola, Vol. 3: I discorsi di Cristo degli ultimi giorni, “Fare tesoro delle parole di Dio è il fondamento della fede in Dio”). “Se una persona può infine ottenere la salvezza non dipende da quale dovere fa, ma dal fatto che riesce a comprendere e guadagnare la verità e infine a raggiungere una sottomissione assoluta a Dio e a mettersi alla mercé della Sua orchestrazione, non tenendo più conto del proprio futuro e destino e diventando un essere creato all’altezza degli standard. Dio è giusto e santo, Egli usa questo standard per misurare tutta l’umanità, e questo standard non cambierà mai: devi ricordarlo. Tieni questo standard ben impresso nella tua mente e non pensare mai di lasciare il cammino del perseguimento della verità per perseguire quelle cose irreali. Lo standard richiesto da Dio per tutti coloro che devono essere salvati è per sempre immutabile. Rimane lo stesso, non importa chi tu sia” (La Parola, Vol. 3: I discorsi di Cristo degli ultimi giorni, “Parte terza”). Dopo aver riflettuto sulle parole di Dio, ho capito che Egli misura se una persona sarà salvata o meno non in base al dovere che svolge, a quanto soffre o a quali doni o talenti possiede, ma in base al fatto che riesca o meno a comprendere la verità, ottenerla e sottomettersi in maniera assoluta alle Sue orchestrazioni e disposizioni. Dio non ha mai detto che i leader hanno una maggiore speranza di salvezza. La cosa fondamentale è guardare quale cammino percorre una persona. Essere un leader significa entrare in contatto con molte persone e incontrare molte cose. Se si riesce a concentrarsi sul perseguimento della verità, si avranno più opportunità di acquisire la verità e si potrà entrare nella verità realtà il prima possibile ed essere salvati. Se non si persegue la verità e ci si accontenta solo di munirsi di alcune parole e dottrine senza accettare la verità o mettere in pratica le parole di Dio, allora non importa per quanti anni si fa il dovere di leader: non si otterrà la salvezza. Inoltre, svolgere altri doveri non significa avere minori possibilità di salvezza. Indipendentemente dal dovere che si svolge, purché ci si concentri sul perseguire la verità e sull’eliminare la propria indole corrotta, si valutino le persone e le cose e ci si comporti e si agisca in conformità alle parole di Dio e si entri nella loro realtà, si avrà una possibilità di salvezza. Proprio come dice Dio: “Le persone che vengono promosse e coltivate possono semplicemente entrare prima nella verità realtà grazie alla loro levatura e alle loro varie condizioni. Tuttavia, questo ingresso anticipato non significa che siano le uniche a poter entrare nella verità realtà. Significa solo che possono guadagnare in anticipo un po’ di più ed entrare nella verità realtà un po’ prima. Coloro che non sono stati promossi rimarranno un po’ indietro, ma questo non significa che non possano entrare nella verità realtà. Se una persona può entrare o meno nella verità realtà dipende dai suoi perseguimenti” (La Parola, Vol. 5: Le responsabilità di leader e lavoratori, “Le responsabilità di leader e lavoratori (5)”). Ho pensato ai leader che conoscevo da prima. Alcuni di loro avevano una certa levatura e alcuni doni e spesso risolvevano i problemi e le difficoltà dei loro fratelli e sorelle. Tuttavia, loro stessi non praticavano la verità, svolgendo il loro dovere basandosi sulla propria indole corrotta. Hanno intralciato e disturbato il lavoro della chiesa, si sono rifiutati ostinatamente di pentirsi e alla fine sono stati allontanati. Al contrario, alcuni fratelli e sorelle svolgono doveri poco appariscenti, ma si concentrano sulla ricerca della verità, praticano quanto capiscono, svolgono bene i loro doveri al meglio delle loro capacità e proteggono il lavoro della chiesa. Dopo un certo periodo di tempo, sono in grado di progredire nei loro doveri e nell’ingresso nella vita, e possono ottenere la verità e guadagnare l’approvazione di Dio allo stesso modo. Se una persona possa essere approvata da Dio non dipende da quale livello di leader sia, ma è determinato dal suo atteggiamento verso Dio, la verità e il suo dovere; dipende dal fatto che percorra o meno il cammino del perseguimento della verità. Da questo ho visto la santità e la giustizia dell’indole di Dio. Tutti sono uguali davanti alla verità e, se non la persegui e non la pratichi, allora non importa quanto grande tu sia come leader, alla fine non riuscirai a rimanere saldo. Quando ho capito questo, il mio cuore si è illuminato. Anche se la mia levatura è mediocre, riesco a capire le parole di Dio e, indipendentemente dal dovere che svolgo, a patto che mi concentri sul ricercare e praticare la verità, ho speranza di essere salvata.
Successivamente, ho letto altri due passi delle parole di Dio e sono arrivata a capire cosa dovrei perseguire nella mia fede. Dio Onnipotente dice: “Cercare di fare attivamente il proprio dovere di essere creato è il cammino verso il successo; il cammino di perseguire il vero amore per Dio è il cammino più corretto; perseguire i cambiamenti della propria vecchia indole e l’amore puro per Dio è il cammino verso il successo. Quest’ultimo è il cammino per recuperare il dovere e l’aspetto originali di essere creato. È il cammino per recuperare e anche lo scopo di tutta l’opera di Dio dal principio alla fine. Se il perseguimento dell’uomo è viziato da eccessive richieste personali e desideri irragionevoli e l’effetto che ciò ottiene non sono i cambiamenti della sua indole, allora questo è in contrasto con il lavoro di recupero. Senza dubbio non è un’opera compiuta dallo Spirito Santo, dunque ciò dimostra che un perseguimento di questo tipo non è approvato da Dio. Quale peso ha un perseguimento non approvato da Dio?” (La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Il successo o il fallimento dipendono dal cammino che si percorre”). “In quanto essere creato, l’uomo dovrebbe cercare di conoscere il Creatore e adempiere il dovere di un essere creato e, cosa più importante, cercare di amare Dio senza fare nessun’altra scelta, perché Egli è degno del suo amore. Coloro che perseguono amore per Dio non dovrebbero perseguire alcun beneficio personale né speranze personali; questo è il modo più corretto di perseguire. Se ciò che persegui è la verità, ciò che metti in pratica è la verità e ciò che ottieni è un cambiamento nella tua indole, allora la strada che percorri è quella giusta. Se ciò che persegui sono le benedizioni della carne e ciò che metti in pratica è la verità delle tue nozioni, e se non c’è alcun cambiamento nella tua indole e non sei affatto sottomesso al Dio incarnato e vivi ancora nella vaghezza, allora ciò che persegui ti porterà sicuramente all’inferno, perché la strada che percorri è quella del fallimento. Se sarai reso perfetto o eliminato dipende dal tuo perseguimento, vale a dire che il successo o il fallimento dipendono dalla strada che si percorre” (La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Il successo o il fallimento dipendono dal cammino che si percorre”). Dopo aver riflettuto sulle parole di Dio, ho capito che il cammino che si intraprende nel credere in Lui è estremamente importante. Egli chiede alle persone di adempiere il loro dovere come esseri creati e, come Pietro, di perseguire la comprensione di Dio e l’amore per Lui. Solo così si può ottenere un cambiamento d’indole e sottomettersi a tutte le orchestrazioni e disposizioni di Dio; non si dovrebbe lavorare e spendersi solo per ottenere benedizioni e corone come Paolo. Il perseguimento di Paolo era contrario alle richieste di Dio. Ha creduto fino alla fine, ma non ha ottenuto alcun cambiamento nella sua indole, era ancora pieno di pretese e richieste nei confronti di Dio e la sua natura era ancora di opposizione a Dio. Stavo percorrendo il cammino fallimentare di Paolo. Avevo sempre creduto che essere una leader mi avrebbe dato molte opportunità di formarmi, dandomi più speranza di essere salvata. Pertanto, desideravo costantemente essere una leader. Ciò che perseguivo nella mia fede in Dio era ottenere benedizioni e una corona invece di perseguire la verità e cambiamenti nella mia indole. Quindi, quando sono stata destituita a causa della mia scarsa levatura e ho sentito che forse non avrei mai più avuto l’opportunità di essere una leader e che le mie speranze di ottenere benedizioni erano esigue, sono diventata negativa e oziavo, trascurando il mio dovere. Se avessi continuato su questo cammino sbagliato e non avessi perseguito la verità, la mia indole di vita non sarebbe cambiata e non avrei mostrato alcuna sottomissione alle orchestrazioni e alle disposizioni di Dio. Alla fine, il mio esito non sarebbe stato esattamente lo stesso di Paolo? Quando ho capito questo, ho ringraziato Dio dal profondo del cuore per avermi rivelata, il che mi ha permesso di riconoscere il mio perseguimento errato. Questa era la Sua salvezza nei miei confronti! Quando ho capito questo, non mi sono più sentita angosciata per il fatto che la mia levatura è scarsa e che non ho le condizioni necessarie per essere una leader. Sono un essere creato e non dovrei perseguire benedizioni o cercare di mercanteggiare con Dio. Invece, dovrei adempiere bene il mio dovere di un essere creato e sforzarmi di amare e sottomettermi a Dio. Solo questo è il giusto cammino nella vita e il modo in cui un essere creato dovrebbe essere. A quel punto, il mio atteggiamento verso il dovere degli affari generali è diventato più corretto e sono stata in grado di svolgere i miei doveri con i piedi per terra. Una volta che il mio stato è cambiato, anche la mia efficienza lavorativa è migliorata un po’.
In seguito, ogni volta che il mio dovere di affari generali diventava impegnativo, sentivo ancora che questo dovere comportava principalmente l’essere impegnata con questioni esterne e non sarebbe stato vantaggioso per il mio ingresso nella vita. Tuttavia, sapevo che questa visione non era corretta e così ho cercato come avrei dovuto concentrarmi sull’ingresso nella vita mentre lo svolgevo. Ho letto un passo delle parole di Dio: “Vi capita di sperimentare stati in cui, qualunque cosa vi accada o qualunque tipo di dovere svolgiate, siete capaci di acquietarvi spesso davanti a Dio e di mettere i vostri cuori nel riflettere sulle Sue parole, nel cercare la verità e nel pensare a come potete svolgere quel dovere in un modo che sia conforme alle intenzioni di Dio e a quali verità dovreste possedere per svolgere quel dovere all’altezza degli standard? Vi capita molte volte di cercare la verità in questo modo? (No.) Mettere il cuore nel proprio dovere ed essere in grado di assumersi delle responsabilità richiede di sopportare avversità e di pagare un prezzo; non basta semplicemente parlare di queste cose. Se non si mette il cuore nel proprio dovere, volendo invece sempre adoperarsi, allora il proprio dovere non sarà certamente ben eseguito. Si agirà semplicemente in maniera meccanica e sbrigativa e nulla più, e non si avrà modo di sapere se il proprio dovere sia stato svolto bene o no. Se ci metti il cuore, giungerai gradualmente alla comprensione della verità; se non lo fai, allora ciò non accadrà. Quando metti il cuore nello svolgimento del tuo dovere e nel perseguimento della verità, arriverai gradualmente a comprendere le intenzioni di Dio, a scoprire la tua corruzione e le tue mancanze, e ad afferrare tutti i tuoi vari stati. Quando ti concentri solo sull’adoperarti e non metti il cuore nel riflettere su te stesso, sarai incapace di scoprire i veri stati nel tuo cuore e le svariate reazioni e le rivelazioni di corruzione che manifesti in ambienti diversi. Se non sai quali saranno le conseguenze quando i problemi rimangono irrisolti, allora sei in un grosso guaio. Pertanto, credere in Dio in maniera confusa è inaccettabile. Devi vivere davanti a Dio in ogni momento, in ogni luogo; qualunque cosa ti accada, devi sempre cercare la verità, e mentre lo fai devi anche riflettere su te stesso, conoscere i problemi presenti nel tuo stato e cercare immediatamente la verità per risolverli. Soltanto così puoi svolgere bene il tuo dovere ed evitare di ritardare il lavoro della chiesa. Cosa più importante, non solo svolgerai bene il tuo dovere, ma avrai anche accesso alla vita e saprai eliminare la tua indole corrotta. Soltanto così puoi accedere alla verità realtà” (La Parola, Vol. 3: I discorsi di Cristo degli ultimi giorni, “Solo essendo una persona onesta si può vivere una vera sembianza umana”). Dalle parole di Dio, mi sono resa conto che ottenere la verità e raggiungere la salvezza non dipende da quali doveri svolgiamo. Invece, dipende dal fatto se cerchiamo le verità principi nello svolgimento dei nostri doveri, riflettiamo sulla nostra corruzione e sulle nostre mancanze e cerchiamo la verità per risolvere i nostri problemi, raggiungendo così l’ingresso nella vita nello svolgimento del nostro dovere. Se ci concentriamo sulla ricerca della verità e sulla pratica delle parole di Dio nello svolgimento dei nostri doveri, allora possiamo ottenere la verità indipendentemente da quale dovere svolgiamo. Per esempio, ora sono più coinvolta nel lavoro degli affari generali. Se faccio tutto in modo superficiale e confuso e non lo tratto coscienziosamente, è probabile che danneggerò gli interessi della chiesa. Inoltre, svolgere il dovere degli affari generali non significa vivere nel vuoto. Incontro ancora alcuni eventi, persone e cose ogni giorno, rivelando ogni sorta di pensieri attivi. Se riesco a concentrarmi sulla riflessione e sulla conoscenza di me stessa attraverso l’indole corrotta, i pensieri e le idee che rivelo ogni giorno ed entro nella verità realtà, sarò in grado di imparare molte lezioni e di ottenere la verità. Quando ho capito questo, mi sono sentita molto più serena.
In seguito, nello svolgimento del mio dovere mi sono concentrata sull’esaminare i miei pensieri e le mie idee ogni giorno. Quando venivo potata, cercavo anche attivamente la verità e guardavo le testimonianze esperienziali dei fratelli e delle sorelle, osservando come gli altri riflettevano su sé stessi e imparavano lezioni quando le cose si presentavano loro. Per esempio, in precedenza, i miei fratelli e sorelle avevano sottolineato che avevo un’indole arrogante e tendevo a ribattere quando le cose mi si presentavano. L’ho accettato, ho riflettuto, sono giunta a conoscere me stessa e ho trovato parole di Dio a questo riguardo da leggere. Mi sono anche aperta con i miei fratelli e sorelle e ho cercato come risolvere il mio problema della tendenza a controbattere. Spesso trovo anche il tempo per scrivere articoli di testimonianza esperienziale e ho acquisito una comprensione più chiara e profonda della mia indole satanica corrotta. Mi sento serena e sicura nel cuore quando svolgo così il mio dovere. Più mi formo in questo modo, più il mio spirito diventa acuto. Sono più in grado di scoprire tempestivamente i problemi nel mio dovere e ho la guida e la benedizione di Dio nello svolgerlo. Grazie a Dio!
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